{"id":23655,"date":"2017-08-15T06:33:36","date_gmt":"2017-08-15T04:33:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23655"},"modified":"2017-08-15T06:41:24","modified_gmt":"2017-08-15T04:41:24","slug":"moderno-alchimista-evoca-fungo-dellalluminio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23655","title":{"rendered":"Moderno alchimista evoca il fungo dell&#8217;alluminio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/IrdYueB9pY4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23656 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-23656\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Aluminum-Amalgam-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Aluminum-Amalgam-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Aluminum-Amalgam-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Aluminum-Amalgam.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando una forma di vita lascia questo mondo crudele, andando incontro all&#8217;esaurimento della coscienza, il suo corpo rimane, per qualche tempo, nel mondo dei viventi. Quindi dopo un periodo che pu\u00f2 variare, inizia il processo di decomposizione. Una rapida corsa verso l&#8217;entropia e l&#8217;annientamento, condotta innanzi da due diverse tipologie d&#8217;agenti: essenzialmente, esterni ed interni. Poich\u00e9 i batteri contenuti nell&#8217;atmosfera, gli insetti e le creature che vivono sottoterra, sono soltanto una parte dell&#8217;equazione. Altrettanto importanti risultano essere i microrganismi che si rafforzano, alla cessazione dei processi di rinnovamento, e prendono il controllo della situazione. Questo ultimo banchetto \u00e8 generalmente orribile a vedersi. Eppure dal punto di vista biologico, esso risulta straordinariamente affascinante, poich\u00e9 simboleggia la rinascita e la fluidit\u00e0 della vita, per cui niente cessa di esistere, ma tutto si trasforma e torna a rinascere, eternamente indifferente al mero concetto dell&#8217;individuo. Un grande pregio, teoricamente esclusivo del regno animale. E se vi dicessi che in determinate condizioni, qualcosa di simile pu\u00f2 accadere anche a un minerale? O volendo essere pi\u00f9 specifici, alla forma elementale, raffinata e purissima, di uno specifico metallo: l&#8217;alluminio. Nel quale, all&#8217;insaputa di tutti, si nascondevano milioni di spore.<br \/>\nE ad innaffiarle ci pensa, in questo video, il prolifico sperimentatore NileRed, finanziato dalla gente di Patreon al fine di continuare la sua opera di divulgazione chimica a cadenza poco pi\u00f9 che settimanale. Il quale, negli ultimi tempi, si sta dedicando al tema delle amalgame, ovvero le leghe formate dall&#8217;incontro tra alcuni metalli e quella particolare sostanza, preferita da molti aspiranti scienziati di YouTube: lo sfolgorante, fluidifico, *velenoso mercurio. Testato, la volta scorsa, ai danni di un pezzo di foglia d&#8217;oro, che al momento del contatto si era letteralmente ripiegata su se stessa (ovviamente, non provateci a casa. I vapori emanati da questo tipo di esperimenti sono potenzialmente pericolosi). E senza deludere le aspettative, anche la nuova procedura va ben presto a buon fine, permettendo la creazione di una sequenza video notevole dal punto di vista estetico. Il cui valore aggiunto, semplicemente innegabile, \u00e8 quello di dimostrare ai suoi spettatori un processo che assai probabilmente non dimenticheranno mai pi\u00f9. Si comincia con una sottile lastra di alluminio quadrata, dal lato di circa una trentina di cm e lo spessore di appena un paio, nella quale lo sperimentatore si \u00e8 premurato di ricavare un piccolo avvallamento di forma circolare. Ci\u00f2 non soltanto perch\u00e9 il mercurio \u00e8 straordinariamente scivoloso, ma anche per iniziare a rimuovere lo strato esterno del metallo di origine industriale, generalmente sottoposto ad \u00a0un processo elettrolitico chiamato anodizzazione. Questo metallo nobile che fu costosissimo fino all&#8217;invenzione del processo di raffinazione dalla bauxite, pur essendo straordinariamente reattivo, dopo l&#8217;esposizione all&#8217;aria forma presto uno strato di ossido (in parole povere, ruggine) che lo protegge da ulteriori contaminazioni. Tale processo pu\u00f2 essere quindi ulteriormente stimolato attraverso alcuni accorgimenti, rendendo il metallo inattacabile da qualsiasi altro elemento. Cos\u00ec NileRed, dopo alcuni tentativi infruttuosi effettuati con punte di trapano e scalpelli, decide di erodere la superficie impervia in pi\u00f9 sagace maniera. Rimosso il mercurio con il contagocce, versa dell&#8217;acido nel suo apposito foro, che inizia immediatamente a corrodersi assieme al metallo sottostante. Quindi qualche minuto dopo, toglie l&#8217;acido e rimette l&#8217;alluminio. Ci\u00f2 che succede dopo sembra appartenere ad un diverso universo del continuum spazio-temporale. Gradualmente, nel metallo si formano delle fessure simili a capelli. Quindi, da esse fuoriesce una sorta di materiale, che ben presto assume un aspetto vagamente vegetale. O fungino. Senza volersi fermare mai pi\u00f9&#8230;.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_23657\" aria-describedby=\"caption-attachment-23657\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/3ZhVOy-ytJY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23657 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23657 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Aluminum-Anodization-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Aluminum-Anodization-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Aluminum-Anodization-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Aluminum-Anodization.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23657\" class=\"wp-caption-text\">Il processo di anodizzazione spiegato con del titanio da un altro creativo del web, Bill the Engineer Guy. Esso consiste nel colpire lo strato superiore dell&#8217;alluminio con una potente scossa elettrica, che a quanto apre ha la capacit\u00e0 di far propagare pi\u00f9 a fondo la benefica &#8220;corrosione&#8221;.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un periodo di circa 4 ore, che noi possiamo sperimentare in forma compressa grazie ad un pratico time-lapse, la misteriosa sostanza cos\u00ec trasformata sorge verso il soffitto della stanza, formando una sorta di piramide cava. Quindi, una volta esaurita la spinta di partenza, inizia a rallentare, momento in cui l&#8217;autore, finalmente, decide di spiegare per filo e per segno l&#8217;incredibile cosa che stiamo vedendo. Il punto, in breve, a seguire: la parte interna e pi\u00f9 reattiva dell&#8217;alluminio s&#8217;incontra finalmente con il mercurio, generando la lega speciale che prende il nome di amalgama (esattamente come quella usata per le otturazioni dentistiche) la quale, aumentando la massa solida della lastra di partenza, non pu\u00f2 che accumularsi sulla superficie, dove incontra l&#8217;ossigeno che si lega ad essa. A quel punto, secondo il processo precedentemente descritto, inizia a formarsi l&#8217;ossido bianco che blocca immediatamente la reazione, fungendo da barriera contro l&#8217;aria. Il mercurio tuttavia non si esaurisce e l&#8217;amalgama, di nuovo, torna a formarsi. Ci\u00f2 genera una sorta di ciclo vizioso (o forse dovremmo dire virtuoso?) per cui l&#8217;ossido s&#8217;intreccia spontaneamente a se stesso, arrivando a formare le favolose strutture mostrate nel video di apertura. Portata a termine la prima piramide quindi, il nostro scienziato la &#8220;coglie&#8221; neanche si trattasse di un succulento porcino, e la mette da parte per osservare che cosa succeder\u00e0 a quel punto. Il che risulta essere, forse prevedibilmente, piuttosto deludente: la reazione continua, ma in maniera pi\u00f9 sottotono. Sembra infatti che una parte della goccia di mercurio originaria sia andata perduta, forse trascinata in alto e gettata da una parte durante la formazione dell&#8217;ossido, oppure penetrata all&#8217;interno del mercurio ed ormai inservibile, in quanto solidificata.<br \/>\nAl che, l&#8217;idea: per mettere alla prova questa azzardata teoria,\u00a0NileRed aggiunge del nuovo mercurio, assieme ad una certa quantit\u00e0 d&#8217;acqua all&#8217;interno della conca formata dall&#8217;alluminio corroso. Lo scopo del passo \u00e8 verificare la presenza di amalgama all&#8217;interno della lastra, grazie alla formazione non localizzata di bolle. Un approccio che non soltanto porta a una risposta positiva, ma pone le basi per un&#8217;ulteriore, fantastica reazione. Il mercurio a contatto con l&#8217;acqua risulta infatti piuttosto difficile da rimuovere con la pipetta d&#8217;ordinanza, e conseguentemente l&#8217;autore decide di realizzare un terzo time-lapse. Forse mai scelta casuale risult\u00f2 essere pi\u00f9 fortunata, nell&#8217;intera storia di YouTube. Perch\u00e9 l&#8217;ossido questa volta, per ragioni largamente ignote, da vita ad un ammasso di fibre radicalmente diverso, dalla forma bulbosa ed all&#8217;apparenza, ricoperta di peli. Ve ne sono addirittura un paio rivolti verso l&#8217;alto, come fossero le braccia della strana, silenziosa creatura. In breve tempo, tuttavia, la solidit\u00e0 strutturale si rivela troppo bassa, e l&#8217;oggetto va incontro al suo disfacimento finale. Questo particolare processo, che in effetti esiste con alcune significative differenze in ambito industriale, non pu\u00f2 infatti avere lo scopo di creare delle solide fibre, bens\u00ec una polvere, detta\u00a0allumina, dall&#8217;elevata conducibilit\u00e0 termica e la bassa conducibilit\u00e0 elettrica. Un importante catalizzatore nella saldatura e lavorazione dei metalli, nonch\u00e9 importante semiconduttore in ambito elettronico ed informatico. Difficilmente tuttavia, nelle vasche di \u00a0formazione dell&#8217;amalgama in quantit\u00e0 ingente, la sequenza degli eventi potrebbe assumere un aspetto tanto imprevisto e spettacolare.<\/p>\n<figure id=\"attachment_23658\" aria-describedby=\"caption-attachment-23658\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/XXs_pbZyaFg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23658 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23658 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Aluminum-Vs-Gallium-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Aluminum-Vs-Gallium-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Aluminum-Vs-Gallium-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Aluminum-Vs-Gallium.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23658\" class=\"wp-caption-text\">NurdRage: un altro coraggioso capitano scientifico nel mare di YouTube. Di nuovo intento a distruggere (cose) per creare (conoscenza). Affinch\u00e9 la reazione abbia luogo, comunque, \u00e8 necessario per in primo luovo rimuovere lo strato protettivo di ossido e vernice della mazza, tramite l&#8217;impiego di un semplice abrasivo.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mercurio non \u00e8, ad ogni modo, l&#8217;unico metallo liquido o semi-liquido in grado di formare istantaneamente una lega con l&#8217;alluminio. Ne esiste almeno un altro, altrettanto noto nei circoli di coloro che amano osservare le cose straordinarie. Esso \u00e8 il gallio, numero atomico 31, una sostanza che ha la caratteristica di solidificarsi o sciogliersi ad esattamente 29 gradi. Il che significa che pu\u00f2 passare, a temperatura ambiente, allo stato liquido e viceversa, soltanto in conseguenza del contatto con una o pi\u00f9 mani umane. Il gallio, infatti, a differenza del mercurio, non \u00e8 velenoso. Per l&#8217;uomo. Mentre per l&#8217;alluminio, non potrebbe essere pi\u00f9 crudele di cos\u00ec: la reazione dei due metalli indebolisce infatti drammaticamente il secondo, al punto che un manufatto gi\u00e0 rifinito (come la mazza da baseball qui sopra mostrata) pu\u00f2 ritrovarsi dotato della solidit\u00e0 di un uovo di Pasqua, diventando facile da spezzare neanche fosse di cioccolata. Proprio per questo, ancora oggi, \u00e8 severamente vietato caricare grandi quantit\u00e0 di gallio sopra aerei non privati, data la composizione metallica del tipico mezzo dei cieli. Un&#8217;accidentale avvio della reazione di disfacimento potrebbe infatti facilmente sfuggire di mano, tagliando letteralmente a met\u00e0 il velivolo trasportatore. A quanto ne so non esistono invece simili divieti per il mercurio: del resto, come abbiamo appena avuto modo di osservare, l&#8217;amalgama \u00e8 sensibilmente pi\u00f9 difficile da formare. E paradossalmente considerata la sua fonte, molto meno pericolosa per chi dovesse viverne in persona le conseguenze.<br \/>\nUn bosco di metallo, ricoperto di arbusti e funghi dall&#8217;aspetto magnifico, sfolgorante. Abitato non da lupi, cinghiali e conigli, ma dagli ultimi modelli di robot deambulatori costruiti con vaghe finalit\u00e0 militari. Un giorno ci arriveremo, chiss\u00e0. Terminata l&#8217;epoca delle forme di vita biologiche, surclassate da un diverso standard per tutto ci\u00f2 che si muove, cammina ed emette un richiamo. Fino ad allora, tutto ci\u00f2 che possiamo fare \u00e8 continuare a studiare approfonditamente la fertilit\u00e0 dell&#8217;alluminio. Ed in silenzio, interrogarci sulle astruse verit\u00e0 del cosmo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando una forma di vita lascia questo mondo crudele, andando incontro all&#8217;esaurimento della coscienza, il suo corpo rimane, per qualche tempo, nel mondo dei viventi. 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