{"id":23643,"date":"2017-08-14T06:30:31","date_gmt":"2017-08-14T04:30:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23643"},"modified":"2017-08-14T06:49:07","modified_gmt":"2017-08-14T04:49:07","slug":"pesce-si-fonde-alla-sua-compagna-procreare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23643","title":{"rendered":"Il pesce che si fonde alla sua compagna per procreare"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/XUVerZsbYiw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23646 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-23646\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Anglerfish-sex-life-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Anglerfish-sex-life-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Anglerfish-sex-life-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Anglerfish-sex-life.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle profonde oscurit\u00e0 oceaniche, per una vita \u00a0ti ho cercato. Due, tre, quattro settimane. Tu sei la mia alba ed il mio tramonto, la mia Luna, casa ed avventura. So bene che se riesco finalmente a trovarti, la mia vita cambier\u00e0 radicalmente: niente pi\u00f9 nuotare liberi, nessuna ebbrezza della caccia. Tu sarai per me l&#8217;apoteosi e una prigione, al tempo stesso, l&#8217;Alfa e l&#8217;Omega della mia insignificante vita. Ma se l&#8217;immensit\u00e0 di questo ambiente, le grandi distanze ed il vertiginoso senso della solitudine, alla fine, avranno la meglio sulla mia ricerca, allora morir\u00f2 di fame, lentamente. Pensando a te. Questo \u00e8 il senso dell&#8217;amore per &#8220;noi&#8221;. Che cosa siamo? In Italia ci chiamerebbero, con esibizione d&#8217;antonomasia, la rana pescatrice, bench\u00e9 in effetti quel particolare tipo di pesce abissale sia bentonico, ovvero abituato a vivere in prossimit\u00e0 dei fondali e per questo appiattito verticalmente, mentre noi che pratichiamo questa specifica modalit\u00e0 di accoppiamento siamo i veri diavoli del nulla, gli abitatori dei grandi spazi vuoti tra i 1.000 ed i 2.000 metri di profondit\u00e0. Scientificamente: i <em>Ceratiidae,\u00a0<\/em>ma anche qualche specie di\u00a0<em>Melanocetidae<\/em>. Quasi mai, i\u00a0<em>Lophiidae<\/em> delle pi\u00f9 spericolate tavole ittiche europee. In inglese, ci chiamano <em>anglerfish,\u00a0<\/em>con riferimento alla lenza luminosa che impieghiamo, assai frequentemente, per attrarre a noi le piccole prede da cui siamo chiamati a trarre nutrimento. Perch\u00e9 quaggi\u00f9 nell&#8217;infernale vuoto, il cibo \u00e8 scarso per definizione, richiedendo uno sforzo continuo per mantenersi in vita. Cos\u00ec l&#8217;evoluzione ha dotato le nostre femmine, ma non noi maschi, di una pinna dorsale modificata, in cui il primo raggio cartilagineo presenta una serie di pori, all&#8217;interno dei quali vivono batteri bioluminescenti. Ma questo non \u00e8 il solo caso di interrelazione simbiotica tra lei ed altre creature. Esseri come il qui presente pseudo-parassita, che dovr\u00e0 fare il possibile per dare un morso alla sua pelle. E in un abile colpo di mano, diventare tutt&#8217;uno con lei.<br \/>\n\u00c8 un fatto relativamente poco noto che questa intera categoria di pesci abissali (oltre 200 con distribuzione in tutti gli \u00a0oceani della terra) presenti il pi\u00f9 marcato dimorfismo sessuale dell&#8217;intero regno animale. Il che vuol dire che mentre lei, a seconda della specie, pu\u00f2 arrivare a misurare fino a un metro di lunghezza, raramente lui supera i 3-4 cm dalla testa alla coda. Come pu\u00f2 avvenire, dunque, la fecondazione? Se non grazie alla straordinaria furbizia e capacit\u00e0 strategica della natura&#8230; Dal momento stesso della nascita, lui dispone infatti di un olfatto straordinariamente sviluppato. Seguendo la direzione delle sue spropositate nari, le pi\u00f9 grandi in proporzione alle dimensioni del cranio, cerca attentamente finch\u00e9 non gli riesce di trovarla, possibilmente, girata da un&#8217;altra parte. Questo perch\u00e9 un <em>anglerfish\u00a0<\/em>\u00e8 perennemente affamato, e mangerebbe pressoch\u00e9 qualsiasi cosa prima ancora di aver capito la sua effettiva natura. La segretezza \u00e8 importante perch\u00e9 non deve esserci una battaglia. Bens\u00ec soltanto lui che, avvicinatosi a sufficienza di soppiatto, trovi un punto da mordere per fare come il pitbull col postino, che stringe quella caviglia per non lasciarla andare mai pi\u00f9. E quindi secerne una saliva contenente l&#8217;enzima digestivo, che dissolve la sua mascella e il preciso punto di congiunzione, creando i presupposti per l&#8217;orribile ibrido uomo-cane. Ma tralasciando una simile visione degna dell&#8217;isola del Dr.\u00a0Moreau, e ritornando quindi a noi, ovvero a me &amp; Lei, tutto quello che noi chiediamo da una simile contingenza \u00e8 l&#8217;opportunit\u00e0 di realizzare la fecondazione.<br \/>\nL&#8217;esigenza di un simile complesso rituale, che tra l&#8217;altro sembra diminuire la probabilit\u00e0 di sopravvivenza del maschio, \u00e8 in realt\u00e0 giustificato dal medesimo fattore sopracitato: la mancanza di sufficienti forme di cibo nell&#8217;habitat circostante. Per questo lui mangia pochissimo, o persino non mangia affatto. Un po&#8217; come la farfalla ormai pronta a spiccare il volo e non guardarsi indietro mai pi\u00f9.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_23645\" aria-describedby=\"caption-attachment-23645\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/VqPMP9X-89o\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23645 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23645 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Anglerfish-mbari-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Anglerfish-mbari-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Anglerfish-mbari-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Anglerfish-mbari.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23645\" class=\"wp-caption-text\">Un volto che soltanto una madre potrebbe amare. Questa femmina di pesce diavolo nero (genus Melanocetus) ripresa nei dintorni della famosa istituzione oceaografica californiana dell&#8217;acquario di Monterey, \u00e8 impegnata nel nuotare consumando la minore quantit\u00e0 possibile di calorie.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Basta uno sguardo per notare, ad ogni modo, come questi cugini prossimi della nostrana rane pescatrice, o coda di rospo che dir si voglia <em>(Lophius piscatorius)\u00a0<\/em>siano creature assolutamente degne di popolare i nostri incubi pi\u00f9 tremendi. Gonfi e bitorzoluti, con una mandibola dal vistoso progenismo, sono concepiti per assalire molto rapidamente la preda e trangugiarla in un sol boccone. O forse sarebbe meglio continuare ad usare soltanto il pronome femminile&#8230; Visto come il maschio, di contro, non possa terrorizzare alcunch\u00e9. La scoperta \u00e8 in effetti piuttosto recente, con l&#8217;interpretazione antica che vedeva questi pesci, talvolta catturati accidentalmente nella rete dei pescatori, come affetti dalle infestazioni di uno strano tipo di parassita. Fino a cinque o sei pesciolini, saldamente conficcati in varie zone, ormai perfettamente incorporati nel corpo di lei. Successivamente alla fusione, il maschio perde in effetti la funzionalit\u00e0 di quasi tutti i suoi organi interni tranne le gonadi, che naturalmente dovranno continuare a produrre sperma fino alla fine di una questo asimmetrico sodalizio nuziale. Con un simile approccio, la femmina si garantisce l&#8217;estrema prontezza nel mettere al mondo la prole, nel preciso momento in cui dovesse decidere di aprire il portone. Mentre lui, di contro, ricever\u00e0 sostentamento tramite la circolazione sanguigna condivisa, e protezione dai pochi, ma voracissimi predatori che si spingono fin quaggi\u00f9.<br \/>\nNon si sa molto delle abitudine quotidiane, delle tecniche di caccia e la dieta di questi animali. Del resto sarebbe anche difficile elaborare un discorso di tipo generico sull&#8217;argomento. Da uno studio sulla costa del Pacifico nel Centroamerica, sappiamo che una delle prede preferite dagli <em>anglerfish\u00a0<\/em>\u00e8 il gambero\u00a0<em>Pandalidae,\u00a0<\/em>che una volta richiamato dalla luce dell&#8217;<em>illicium<\/em>\u00a0(questo il nome del raggio di pinna ingannatore) sar\u00e0 rinchiuso oltre i perfetti denti del predatore, piegati verso l&#8217;interno per eliminare ogni possibile via di fuga. Altre prede trovate all&#8217;interno del grande stomaco includono crostacei di vario tipo e pesci non cartilaginei, ovvero dotati di scheletro osseo. Presumibilmente, l&#8217;alternativa pi\u00f9 leggiadra e scattante non risultava altrettanto facile da catturare. O forse gli rimaneva indigesta. Data l&#8217;estrema localit\u00e0 remota in cui vivono, questi pesci abissali non hanno predatori degni di nota, fatta possibilmente eccezione per l&#8217;uomo. In particolari paesi dell&#8217;Estremo Oriente, il loro fegato viene considerato una vera e propria prelibatezza. Il genus <em>Lophius\u00a0<\/em>nel frattempo (la rana pescatrice) \u00e8 consumato abitualmente in Occidente, tra Europa ed America, talvolta catturato attraverso tecniche di pesca non sostenibili e lesive per l&#8217;intero ambiente di provenienza.<\/p>\n<figure id=\"attachment_23644\" aria-describedby=\"caption-attachment-23644\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/tn9IDkM-_90\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23644 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23644 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Anglerfish-female-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Anglerfish-female-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Anglerfish-female-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Anglerfish-female.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23644\" class=\"wp-caption-text\">Cos\u00ec traslucida e azzurrina, coi suoi simili attaccati a varie zone del corpo, la <em>anglerfish<\/em> sembra quasi graziosa. L&#8217;insolita matriarca di una vera e propria famiglia di mostriciattoli innamorati.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Analizzando cosa significhi, nello schema generale delle cose, il rapporto tra la femmina e il maschio dei\u00a0<em>Ceratiidae\/Melanocetidae\u00a0<\/em>\u00e8 possibile fare una breve ma significativa riflessione. Su come il sacrificio di un intero sesso permetta, in ultima analisi alla specie di prosperare. Il maschio di questi pesci nasce debole, e tale rimane per il corso della sua intera vita, incapace di nutrirsi o proteggere se stesso. Mentre la fammina cresce e cresce, diventando abbastanza affamata per tutti e due. Quindi nell&#8217;ora della congiunzione finale, sar\u00e0 lei ad avere tanti compagni, piuttosto che il contrario, tenendoli pronti come gli assi di un mazzo di carte da sfoderare nel pregno momento della verit\u00e0. Senza alcuna esitazione o considerazioni pietose, i due eseguono il preciso copione di cui la natura li ha forniti. Altrimenti, non potrebbe esserci alcun <em>anglerfish<\/em>.<br \/>\nAlba e tramonto, luce ed ombra, che cosa sono? Nelle tenebre dell&#8217;eterna profondit\u00e0 nulla ha senso, tranne il desiderio. A guisa di sghemba sardina, faticosamente risalgo la corrente oceanica, che per chiare ragioni logistiche, trascina l&#8217;agognata fragranza. Quando a un tratto, al di sopra dell&#8217;orizzonte invisibile, appare una stella. \u00c8 la lampada del cammino, il pinnuto simbolo del domani. S\u00f9bito muore ogni proposito di prudenza. Tutto quelle che resta da fare, \u00e8 compiere il balzo in avanti. E sperare che lei, in quel preciso momento, non sia particolarmente affamata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nelle profonde oscurit\u00e0 oceaniche, per una vita \u00a0ti ho cercato. Due, tre, quattro settimane. 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