{"id":23582,"date":"2017-08-06T06:25:23","date_gmt":"2017-08-06T04:25:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23582"},"modified":"2017-08-06T06:32:32","modified_gmt":"2017-08-06T04:32:32","slug":"linvenzione-tardiva-delle-sospensioni-navali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23582","title":{"rendered":"L&#8217;invenzione tardiva delle sospensioni navali"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/-vpzY3GmKvc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23585 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-23585\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Nauti-Craft-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Nauti-Craft-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Nauti-Craft-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Nauti-Craft.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Non \u00e8 fantastico?&#8221; Disse John F. Derrick, architetto di fama presso la Big Apple di New York, NY: &#8220;Poter attraversare il capo di Buona Speranza con tanta comodit\u00e0, persino durante una piccola tempesta?&#8221; Ivan Gubanov ci mise qualche secondo a rispondere, mentre allineava attentamente l&#8217;occhio sinistro con la biglia bianca, ponendosi in asse rispetto alla buca. &#8220;Piccola, tu dici? A me questa non pare piccola.&#8221; Enuncio infine, con il suo marcato accento, udibile in modo particolare nelle sillabe con vocali forti. Con un sospiro, tir\u00f2 indietro la stecca, quindi tir\u00f2. &#8220;Se tu guardi bicchiere di Vodka sopra tavolo, vedrai l&#8217;effetto che tutto questo ha sulla stabilit\u00e0 di grossa nave.&#8221; Quasi a sottolineare le sue parole, in quel momento una posata cadde gi\u00f9 dal tavolo del buffet. La palla rossa a cui aveva mirato, sfortunatamente, manc\u00f2 la sponda nel punto prefissato, rotolando a qualche centimetro di distanza da essa, mentre il sistema idraulico sotto al tavolo, sbuffando rumorosamente, lo manteneva perfettamente orizzontale. Adesso toccava all&#8217;americano: &#8220;Si ok c&#8217;\u00e8 qualche vibrazione, ma io non credo che il capitano sia in alcun modo preoccupato. Dopo tutto, qual&#8217;\u00e8 la cosa peggiore che possa succedere? Un naufragio, ah ah!&#8221; Ivan aggrott\u00f2 le sopracciglia, quindi si rassegn\u00f2 a lasciar correre, mentre aspettava che il destino della partita facesse il suo corso. I quadri alle pareti della Riva Spaziosa, bastimento da 300 metri e 92.000 tonnellate, sembravano altrettanti metronomi animati da una loro forza interiore. John alline\u00f2 il colpo con attenta considerazione strategica. John calibr\u00f2 attentamente la potenza e quindi John lasci\u00f2 liberi i mastini della guerra verso un obiettivo non proprio facile da trovare. Ivan, dall&#8217;occhio maggiormente allenato, era certo che a quel punto sarebbe stato in perfetta posizione per \u00a0vincere la partita. Non una singola volta, il suo rivale aveva centrato esecuzioni tecniche di una simile difficolt\u00e0. Ma proprio mentre la stecca stava per raggiungere la palla bianca, successe qualcosa d&#8217;imprevisto ed inaspettato: le tende alla finestra si scostarono visibilmente, a mostrare un&#8217;onda pi\u00f9 alta delle altre che stava impattando proprio in quel momento a babordo del possente natante. Entrambi i giocatori fecero un mezzo passo avanti per mantenersi in equilibrio, proprio mentre l&#8217;americano tirava. La traiettoria deviata dal caso, tuttavia, si dimostr\u00f2 pi\u00f9 corretta del previsto, mentre la sfera rossa raggiungeva la buca d&#8217;angolo e senza un suono, scompariva alla vista dei potenziali spettatori. &#8220;Lo vedi John, questo \u00e8 quello che io chiamo fortuna. O se tu crede, questo punto l&#8217;ha fatto onda di grande mare. Io NO capisco perch\u00e9 sistema di stabilizzazione tavolo biliardo non pu\u00f2 essere usato su tutta dannato nave.&#8221; Strizzando lievemente gli occhi, l&#8217;architetto si prepar\u00f2 al prossimo turno, ma la sua mente era gi\u00e0 altrove. Stava pensando intensamente a qualcosa che aveva letto su Internet un giorno, e al fatto che nel giro di qualche settimana, si sarebbe ritrovato in Australia.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 un altro capo famoso che compare immancabilmente sul tragitto di tutte le crociere dirette verso l&#8217;Oriente, attraverso il continente di Oceania e tutta l&#8217;area del Pacifico meridionale. Senz&#8217;altro meno famoso, e agitato, il Cape Naturaliste non avr\u00e0 forse dinanzi una citt\u00e0 come la capitale del Sudafrica, ma vanta non di meno una ridente comunit\u00e0 di appena 5.000 abitanti, nota con il nome preso in prestito dall&#8217;Inghilterra di\u00a0Dunsborough. Non siamo poi cos\u00ec lontani da Perth e bench\u00e9 qui manchi, naturalmente, la sua industria pesante, non c&#8217;\u00e8 alcuna carenza di fervide menti che hanno studiato presso la sua celebrata Universit\u00e0. Cos\u00ec nuove compagnie spuntano spesso all&#8217;ordine del giorno, in modo particolare nell&#8217;ambito scientifico e il campo della tecnologia. Realt\u00e0 operative come la Nauti-Craft di\u00a0Chris Heyring, ex-professore di modellazione tridimensionale che ha deciso, nel 1982, di abbandonare il suo posto di lavoro sicuro per fondare una compagnia assieme alla moglie, intraprendendo la difficile strada dell&#8217;inventore. Nel giro di 8 anni accumula una quantit\u00e0 significativa di premi e riconoscimenti per le sue innovative tensostrutture, che trovano applicazione in diverse zone dell&#8217;Australia. Finch\u00e9 nel 1990, arriva la svolta: Chris forma la Kinetic Pty Ltd, brevettando un innovativo tipo di sospensioni, che lui chiama alquanto appropriatamente\u00a0Kinetic Dynamic Suspension System O KDSS. Usato in diversi modelli da strada giapponesi della Toyota e della Lexus, nonch\u00e9 nelle loro auto da corsa, il meccanismo si rivela effettivamente assai utile e concede al suo creatore una solida base economica, su cui porsi in modo pratico la domanda che in realt\u00e0, forse, aveva da sempre custodito in se: sarebbe mai possibile, volendo, ammortizzare una nave?<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_23583\" aria-describedby=\"caption-attachment-23583\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/1GfLTWQyF4A\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23583 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23583 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/KDSS-Suspension-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/KDSS-Suspension-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/KDSS-Suspension-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/KDSS-Suspension.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23583\" class=\"wp-caption-text\">Il punto di forza delle sospensioni KDSS \u00e8 una serie di cilindri interconnessi che ottimizzano la posizione degli stabilizzatori posteriori e anteriori. L&#8217;effetto che ci\u00f2 ha sulla guida \u00e8 stato paragonato alle sospensioni idropneumatiche della Citroen, ma senza un simile estremo grado di complessit\u00e0.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">A quanto si riesce a desumere dalla documentazione online, sono ormai almeno 5 anni che la Nauti-Craft lavora al suo omonimo progetto, consistente nella messa in opera e perfezionamento di un nuovo prototipo di catamarano motorizzato a due scafi, in cui la piattaforma del ponte \u00e8 sollevata da essi e montata su un sistema basculante di compensazione, che gli permette di rimanere costantemente stabile rispetto all&#8217;orizzonte. Il che, inerentemente, porter\u00e0 tutta una serie di vantaggi relativi al suo impiego: una barca perfettamente stabile riduce o elimina il mal di mare. Aumenta il comfort e la praticit\u00e0 di utilizzo. Ma soprattutto, riesce a tenere la sua elica pi\u00f9 a lungo sotto l&#8217;acqua, anche in condizioni di mare mosso, cavalcando meglio le onde e mantenendo una velocit\u00e0 superiore. Per non parlare, poi, dell&#8217;efficienza in curva&#8230; Ora se questa fosse la convenzionale operazione di raccolta fondi tramite crowd-funding online, tutto quello che avremmo a questo punto sarebbe un semplice rendering realizzato al computer, con la 2 play (questo il nome dell&#8217;imbarcazione) che si muove deliberatamente lungo un&#8217;asse perfettamente lineare ed uniforme verso il suo costoso obiettivo. Ma poich\u00e9 questa \u00e8 un&#8217;operazione di vecchio stampo con capitali d&#8217;investimento gi\u00e0 validi e una ricerca convenzionale di pochi e massicci investitori, Chris e il suo CEO\u00a0Ken Johnsen hanno preferito stanziare i fondi per qualcosa di assai pi\u00f9 convincente: un video realizzato <em>in-situ<\/em> con un prototipo in carne, metallo ed ossa, presso le acque non proprio pacifiche del capo Naturaliste. Quello che ritroviamo, in innumerevoli versioni differenti apparentemente soltanto nella lunghezza sul loro canale ufficiale, e in cui \u00e8 possibile osservare le favolose doti della 2 play. Il piccolo catamarano, indisturbato dal mare mosso, dimostra la stabilit\u00e0 di uno scafo di dimensioni decisamente maggiori. Ogni volta che affronta una curva, invece che piegarsi all&#8217;esterno come una nave convenzionale, s&#8217;inclina di qualche grado verso l&#8217;interno, creando l&#8217;illusione di stare guardando un abile pilota di moto d&#8217;acqua. \u00a0Nel confronto finale contro una barca priva del sistema idraulico, non c&#8217;\u00e8 proprio storia: il Nauti-Craft si dimostra notevolmente pi\u00f9 rapido e stabile su tutta la linea.<br \/>\nPer quanto concerne invece l&#8217;effettivo stato della commercializzazione, \u00e8 purtroppo necessario ammettere che siamo ancora lontani. Dichiarandosi espressamente come una compagnia produttrice di tecnologia e brevetti, piuttosto che prodotti finali, l&#8217;organizzazione di Chris\u00a0Heyring \u00e8 attualmente ancora in fase di stipula con diverse compagnie di fama, per diverse applicazioni che ci sono note soltanto in parte. La prima delle quali, fin da subito associata al progetto, \u00e8 quella di battello di supporto ai parchi eolici d&#8217;altura, per il trasporto di tecnici che necessitano di un passaggio rapido, sicuro e soprattutto stabile in fase d&#8217;operativit\u00e0, per non dover compiere difficili balzi dal ponte alle torri energetiche in caso di latente burrasca. Usi futuri includono la costruzione di barche da turismo, anche di lusso, supporto all&#8217;estrazione petrolifera e ovviamente il campo militare o della guardia costiera, dove poter disporre di una piattaforma perfettamente stabile pu\u00f2 essere il sistema migliore per puntare possibili dispositivi o armi contro i proprio bersagli d&#8217;occasione. Ma anche l&#8217;idea di trasportare delle truppe speciali da infiltrazione con un mezzo che sobbalzando meno sulle onde, produce meno rumore, magari dotato di motore elettrico, potrebbe apparire pi\u00f9 che mai intrigante per qualsivoglia generale&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_23584\" aria-describedby=\"caption-attachment-23584\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Jvl0ne1M8cE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23584 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23584 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Nauti-Craft-Quadmaran-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Nauti-Craft-Quadmaran-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Nauti-Craft-Quadmaran-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/08\/Nauti-Craft-Quadmaran.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23584\" class=\"wp-caption-text\">Allo stato attuale dei fatti, Nauti-Craft ha prodotto anche un secondo prototipo, un quadrimarano di nome 4 play. Poter disporre di una simile pluralit\u00e0 di scafi dotati d&#8217;ammortizzatore garantisce la massima stabilit\u00e0 anche in condizioni di moto ondoso con orientamento diagonale.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 in ultima analisi, qualcosa di assolutamente sorprendente: che in tanti anni dall&#8217;invenzione delle sospensioni attive, nessuno abbia mai pensato di provare ad installarle sopra un&#8217;imbarcazione. Fra tutti i mezzi non volanti, quello che maggiormente deve avere a che fare con un terreno instabile, perch\u00e9 non \u00e8 affatto un terreno, ma il fluire liquido del vasto mare. La ragione principale, probabilmente, \u00e8 da ricercarsi nei costi di manutenzione: assai noto \u00e8 l&#8217;effetto corrosivo dell&#8217;acqua salmastra, specie sui tempi medi e lunghi. E sebbene sia facile produrre uno o pi\u00f9 prototipi dall&#8217;aspetto magnifico e le prestazioni ancor superiori, non \u00e8 esattamente facile immaginare cosa possa succedere ad un simile approccio tecnico dopo molti anni di assiduo utilizzo. Problematica tutt&#8217;altro che irrisolvibile, ovviamente. Ma c&#8217;\u00e8 pure un&#8217;altra questione: i marinai, cosiddetti lupi di mare, ne avrebbero mai realmente bisogno? Trascorsa un&#8217;intera vita professionale ad adattare se stessi, e le proprie manovre ai capricci di un elemento libero e selvaggio, non \u00e8 cos\u00ec scontato che si abbia il desiderio d&#8217;imbrigliarlo e renderlo, in qualche maniera, noioso.<br \/>\nProprio cos\u00ec: 2 play \u00e8 un catamarano per chi, normalmente, non ama i catamarani. O almeno il loro comportamento in mare. Sembra un contraddizione in termini, che tuttavia colloca chiaramente l&#8217;intera questione nel campo dell&#8217;utilizzo necessario, e quindi del B2B rivolto alle aziende. Il che chiarisce l&#8217;assenza di una campagna di raccolta fondi e &#8220;pre-ordine&#8221; popolare. Del resto, il prezzo unitario del singolo battello prodotto in serie (che tra l&#8217;altro ancora non esiste) sarebbe decisamente eccessivo. Ed \u00e8 anche questo un chiarissimo segno, se mai ce ne fosse bisogno, che ci troviamo di fronte ad un qualcosa di realmente avveniristico ed innovativo. Altrimenti difficilmente, un simile discorso avrebbe fatto breccia oltre i confini e dentro il vortice della blogosfera.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Non \u00e8 fantastico?&#8221; Disse John F. 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