{"id":23499,"date":"2017-07-28T06:22:12","date_gmt":"2017-07-28T04:22:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23499"},"modified":"2017-07-28T06:27:22","modified_gmt":"2017-07-28T04:27:22","slug":"la-prova-del-bambino-sparisce-nel-vetro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23499","title":{"rendered":"La prova del bambino che sparisce nel vetro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/oJb9RnAVDuE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23501 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-23501\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Rochester-Mirror-Cloak-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Rochester-Mirror-Cloak-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Rochester-Mirror-Cloak-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Rochester-Mirror-Cloak.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molto pu\u00f2 essere detto in merito alla psicologia di una persona che vorrebbe sparire nel nulla. Ma ancora pi\u00f9 \u00e8 possibile discutere di colui che, una volta scoperto il segreto dell&#8217;invisibilit\u00e0, pensa immediatamente a provarlo sui suoi due figli. Egli potrebbe voler rapinare il caveau di una banca, ma anche avere intenzioni del tutto benefiche, come allestire una ricostruzione fisica del mantello magico di Harry Potter. Vorr\u00e0 mai vederli comparire di nuovo? O forse si tratta semplicemente di una ricerca (stipendiata) per il suo dipartimento di fisica all&#8217;universit\u00e0. Davvero: non \u00e8 una mera perdita di tempo. Ma quanto di pi\u00f9 vicino sia stato mai creato al sogno ancestrale di passare inosservati, perch\u00e9 inosservabili, e non soltanto in funzione di una personalit\u00e0 grigiastra e priva di tratti caratteriali degni di nota. Cos\u00ec semplice, nel suo metodo di funzionamento, da poter essere implementata persino da una coppia di bambini di 15 e 6 anni di et\u00e0. Ma forse l&#8217;errore principale \u00e8 discutere di questo insolito fatto al singolare. Poich\u00e9 di metodi, il Prof.\u00a0John Howell dell&#8217;Universit\u00e0 di Rochester, effettivamente ne ha concepiti ben tre. Ciascuno pi\u00f9 interessante dell&#8217;altro, a suo modo. A partire da quello che avete appena visto, certamente dall&#8217;impatto visuale pi\u00f9 significativo ma anche il minore coefficiente d&#8217;innovazione. Si tratta, dopo tutto, di un adattamento del trucco usato sul palco da innumerevoli prestigiatori sul palcoscenico dei pi\u00f9 variegati spettacoli d&#8217;intrattenimento. L&#8217;effetto, descritto a parole, gi\u00e0 risulta memorabile: in fondo a uno dei corridoi pi\u00f9 lunghi dell&#8217;istituto d&#8217;istruzione superiore pi\u00f9 celebre dello stato settentrionale di New York, il figlio maggiore si posiziona dietro quello che sembra a tutti gli effetti un pezzo di vetro trasparente. Quindi, il suo fratellino gli si mette davanti, coprendogli le gambe con la sua presenza. O almeno, questo \u00e8 quello che DOVREBBE succedere. Perch\u00e9 sotto gli occhi bas\u00ecti di Internet, piuttosto, avviene qualcosa di diametralmente opposto: \u00e8 il corpo del bambino anteriore, a sparire. Il suo volto fluttuante, all&#8217;altezza dello stomaco del fratello, sorride estatico dello spettacolo di cui sta facendo parte. E nessuno potr\u00e0 mai capire che cosa effettivamente stia succedendo.<br \/>\nNessuno, tranne chi sta ancora leggendo. Poich\u00e9 si tratta, in effetti, di una soluzione tutt&#8217;altro che ardita: semplicemente, come nella maggior parte dei migliori giochi di prestigio, siamo stati indotti a pensare di stare vedendo un qualcosa, mentre la realt\u00e0 dei fatti \u00e8 che si tratta di un allestimento radicalmente differente; \u00e8 per questo che la distanza dell&#8217;osservatore \u00e8 importante. Da vicino, il trucco si squaglierebbe come neve al Sole. O per essere pi\u00f9 specifici, la percezione della profondit\u00e0 permetterebbe di notare la presenza di un&#8217;anomalia nel posizionamento del &#8220;vetro&#8221;. Esso non \u00e8 infatti perpendicolare alla telecamera, come vuole sembrare, bens\u00ec obliquo. E cosa ancor pi\u00f9 importante, si tratta in realt\u00e0 di uno specchio. Come mai dunque, diversamente dal normale, mostra quello che si trova posizionato dietro, invece che davanti? \u00c8 presto detto: di specchi ce ne sono in realt\u00e0 quattro, disposti trasversalmente in maniera parallela, formando una figura a &#8220;&gt;&gt;&#8221;. Isaac dunque, il figlio minore, si posiziona alla sinistra del sistema, nell&#8217;incavo creato dallo specchio interno, mentre il fratello Benjamin trova posto sul retro, a ridosso del muro. Visto: non era affatto difficile! Al punto che l&#8217;intero meccanismo pu\u00f2 essere completato per un costo di appena un centinaio di dollari, di cui la parte pi\u00f9 significativa \u00e8 devoluta all&#8217;acquisto dei grandi specchi. Si tratta tra l&#8217;altro di un approccio facilmente scalabile a dimensioni maggiori, permettendo l&#8217;applicazione ipotetica a grossi veicoli da combattimento. Purch\u00e9 il nemico si offra di osservarli sempre e soltanto dalla stessa direzione. Ma forse sarebbe anche il caso di rispondere all&#8217;interrogativo pi\u00f9 pressante di tutti: ebbene si. Questo fisico ha chiamato i suoi figli col nome di Newton e Franklin, due degli scienziati pi\u00f9 importanti della storia anglosassone e americana. Questa SI, che \u00e8 vera passione per la scienza&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_23500\" aria-describedby=\"caption-attachment-23500\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/vtKBzwKfP8E\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23500 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23500 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Rochester-Lens-Cloak-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Rochester-Lens-Cloak-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Rochester-Lens-Cloak-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Rochester-Lens-Cloak.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23500\" class=\"wp-caption-text\">La procedura della perforazione visuale della mano ricorda il vecchio gioco per bambini che si effettua con un tubo della carta igienica usato a mo&#8217; di cannocchiale, mentre l&#8217;altro occhio resta aperto e tenta di mettere a fuoco lo stesso oggetto. Ma la flessibilit\u00e0 del sistema di Howell risulta essere decisamente superiore.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel proseguire dell&#8217;analisi dello studio creato da Howell e figli, poi pubblicato sul portale dell&#8217;universit\u00e0\u00a0arXiv.org, si pu\u00f2 osservare una disanima lievemente pi\u00f9 sofisticata di questo concetto, che si basa sulla presenza di due serbatoi d&#8217;acqua, dalla stessa forma &#8220;&gt;&gt;&#8221; per\u00f2 disposti in verticale, attraverso cui la luce dovr\u00e0 venire deviata spontaneamente, senza alcun tipo di riflesso. In questo caso, un&#8217;applicazione della legge ottica di Snell, la regione offuscata si trover\u00e0 al vertice del primo serbatoio, dove qualsivoglia oggetto potr\u00e0 diventare trasparente, lasciando quindi emergere il fondale retrostante. In questo caso la procedura risulta tuttavia meno scalabile, visto il peso dell&#8217;acqua che sarebbe necessario portarsi dietro per la sua implementazione a vantaggio di sparizioni pi\u00f9 grandi. Molto pi\u00f9 pratico, e interessante, risulta essere il secondo metodo, basato su una serie di quattro lenti Fresnel, dal costo unitario di circa una decina di dollari o poco pi\u00f9. Come potreste gi\u00e0 sapere, stiamo parlando di apparati ottici i quali, grazie alla particolare conformazione della loro superficie a gradini concentrici anulari, possono sviluppare una compressione focale notevole in poco spazio, senza l&#8217;impiego di considerevoli quantit\u00e0 di materiale. Il che \u00e8 semplicemente fondamentale, affinch\u00e9 possa crearsi l&#8217;effetto dell&#8217;invisibilit\u00e0. Il principio, a voler essere pignoli, non \u00e8 poi cos\u00ec diverso da quello degli specchi o del doppio serbatoio d&#8217;acqua: di nuovo la luce viene deviata, ma questa volta concentrandola in un singolo punto, dove si trover\u00e0 invertita come dentro l&#8217;obiettivo di una macchina fotografica. Ed \u00e8 questa, per inciso, la ragione della presenza di non due bens\u00ec quattro lenti: invertire di nuovo l&#8217;immagine del fondale, che altrimenti apparirebbe specchiato. Sia chiaro che stiamo parlando, dunque, di una configurazione &#8220;|X||X|&#8221; dove il trattino | indica una lente vista di lato, e la X il movimento compiuto dalla luce. Apparir\u00e0 a questo punto chiaro che un ipotetico bambino, o pi\u00f9 facilmente la mano, che dovesse trovarsi in prossimit\u00e0 del punto focale, risulter\u00e0 del tutto invisibile e trasparente per l&#8217;osservatore. A patto, ovviamente, che la luce invertita trovi uno spazio per proseguire, proposito in realt\u00e0 meno complesso di quanto si potrebbe pensare. Formalmente, tuttavia, occorre specificarlo: l&#8217;area soggetta a questo particolare campo d&#8217;invisibilit\u00e0 ha la forma approssimativa di una ciambella. Ma una scalabilit\u00e0 notevole e sopratutto, il potenziale di eliminare del tutto le ghiere opache ai bordi della lente, cos\u00ec creando un&#8217;illusione pressoch\u00e9 perfetta. Howell ipotizza, ad esempio, l&#8217;impiego a vantaggio di satelliti in orbita geostazionaria, resi cos\u00ec del tutto non individuabili nonostante la potenza del proprio telescopio. Insorge, a questo punto, l&#8217;inevitabile questione: ma non \u00e8 proprio possibile creare un sistema d&#8217;invisibilit\u00e0 che funzioni comunque, indipendentemente dalla posizione dell&#8217;osservatore? La risposta \u00e8 che si, si pu\u00f2 fare. Comporta l&#8217;impiego di un pi\u00f9 costoso e complesso approccio: l&#8217;elaborazione informatica delle immagini.<\/p>\n<figure id=\"attachment_23502\" aria-describedby=\"caption-attachment-23502\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/QF8qkoIWH64\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23502 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23502 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/RochesterTablet-Cloak-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/RochesterTablet-Cloak-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/RochesterTablet-Cloak-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/RochesterTablet-Cloak.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23502\" class=\"wp-caption-text\">Anche io, se avessi una serie di quattro cilindri colorati, farei tutto il possibile per renderli visibili da ogni posizione della stanza. Troppo grande sarebbe l&#8217;entusiasmo per un tale ausilio all&#8217;arredamento.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;ultimo, pi\u00f9 complesso sistema d&#8217;invisibilit\u00e0 messo a punto dall&#8217;Universit\u00e0 di Rochester, non trattato nel documento originario di Howell, la lente viene sostituita con lo schermo di un tablet, a cui viene sovrapposto uno strato di plastica lenticolare, ovvero concepita per distorcere la luce in un determinato modo. Pensate a quei libri di illustrazioni e illusioni ottiche, in cui le immagini paiono animarsi, mentre un foglio trasparente viene fatto scivolare su una pagina dopo l&#8217;altra. Ecco, il metodo \u00e8 simile ma il risultato radicalmente diverso. Perch\u00e9 sullo schermo in questione, prima di iniziare, lo sperimentatore avr\u00e0 fatto comparire un&#8217;immagine composita e segmentata del fondale, creata a partire da un video, che riporta la posizione dei pixel a seconda di dove ci si trova. In questa maniera, grazie al foglio lenticolare, dovunque ci si trovi la figura degli oggetti retrostanti risulter\u00e0 sempre prospetticamente corretta, bench\u00e9 a una risoluzione non propriamente ideale, e sar\u00e0 possibile far &#8220;sparire&#8221; tutti gli oggetti posizionati dietro al tablet usato per l&#8217;esperimento. L&#8217;illusione funziona ma risulta, a mio parere, meno affascinante. Essa richiede infatti un fondale statico, e non pu\u00f2 essere utilizzata in movimento. Bench\u00e9 costituisca, in effetti, una base possibile per il futuro concetto di una vera tuta di camuffamento ottico, in cui un lato dovrebbe essere uno schermo, mentre l&#8217;altro, risultare ricoperto di fotoricettori e telecamere di vario tipo. In tale allestimento, il sistema di Howell risulterebbe utile a proiettare sempre la giusta immagine in base alla posizione del nemico, non importa quanto esperto e pericoloso.<br \/>\nPerch\u00e9 non illudiamoci, comunque vada, qui si sta ipotizzando il futuro dei rapporti conflittuali, lo spionaggio e potenzialmente, la guerra. Non c&#8217;\u00e8 in effetti un motivo aperto ed amichevole per diventare invisibili, quando lo stesso organo dell&#8217;occhio umano si \u00e8 sviluppato, tra le altre cose, al fine di permettere l&#8217;interfacciamento sociale di pi\u00f9 individui, secondo il concetto ancestrale (ed ingenuo) che potessimo vivere tutti assieme, in lieta e tranquilla serenit\u00e0. Lo stesso Harry Potter, secondo una mia possibile interpretazione, sarebbe uno stregone da combattimento con pi\u00f9 di una letale freccia al suo arco. Poich\u00e9 il signore dell&#8217;oscurit\u00e0, per acquisire il suo potere, \u00e8 per l&#8217;appunto riuscito a far questo: scrutare verso l&#8217;ignoto, al fine di comprenderne la suprema verit\u00e0. Ma non puoi scrutare ci\u00f2 che non ha forma, in quanto devia la luce che tenta di definirne i contorni fisici ed incatenarli alla percezione altrui. Come gli aitanti Isacco e Beniamino, figli del fisico dell&#8217;Universit\u00e0 di Rochester, New York.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molto pu\u00f2 essere detto in merito alla psicologia di una persona che vorrebbe sparire nel nulla. Ma ancora pi\u00f9 \u00e8 possibile discutere di colui che, una volta scoperto il segreto dell&#8217;invisibilit\u00e0, pensa immediatamente a provarlo sui suoi due figli. Egli potrebbe voler rapinare il caveau di una banca, ma anche avere intenzioni del tutto benefiche, &#8230; <a title=\"La prova del bambino che sparisce nel vetro\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23499\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La prova del bambino che sparisce nel vetro\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[231,91,2700,2696,193,136,2698,2699,774,2697,78,775,147,97,841],"class_list":["post-23499","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-esperimento","tag-fisica","tag-fresnel","tag-gioco-di-prestigio","tag-illusione","tag-invenzioni","tag-invisibilita","tag-lenti","tag-ottica","tag-rochester","tag-scienza","tag-specchi","tag-stati-uniti","tag-tecnologia","tag-universita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23499","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23499"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23499\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23505,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23499\/revisions\/23505"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23499"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23499"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23499"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}