{"id":23491,"date":"2017-07-27T06:31:08","date_gmt":"2017-07-27T04:31:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23491"},"modified":"2017-07-27T06:37:38","modified_gmt":"2017-07-27T04:37:38","slug":"luomo-si-comprato-un-sea-harrier-jump-jet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23491","title":{"rendered":"L&#8217;uomo che si \u00e8 comprato un Sea Harrier Jump Jet"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/-PHcdn8R4d4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23493 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-23493\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Art-Nalls-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Art-Nalls-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Art-Nalls-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Art-Nalls.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era l&#8217;estate del 1982, quando lo strano aereo fu finalmente messo alla prova. Durante la breve ma caotica guerra combattuta tra Inghilterra e Argentina, per il contenzioso territoriale delle isole Falklands, un tempo colonia del pi\u00f9 grande impero europeo. Fu una strana serie di duelli: poich\u00e9 i grossi e potenti Mirage III e Dagger in dotazione all&#8217;aviazione sudamericana erano infinitamente pi\u00f9 veloci del nuovo caccia, compatto e subsonico, in dotazione alla marina inglese. Ma anche meno maneggevoli e soprattutto, privi del moderno radar Ferranti Blue Fox, il pi\u00f9 avanzato che avesse volato fino a quel preciso momento della storia militare. I due aerei si incontravano sopra l&#8217;arcipelago, con la benzina gi\u00e0 prossima all&#8217;esaurimento: questo perch\u00e9 gli argentini non disponevano di aeroporti adatti al di l\u00e0 della terraferma, mentre le navi del gruppo di spedizione, loro malgrado, temevano un possibile attacco con missili del modello Exocet. Tutto doveva risolversi, dunque, in appena una manciata di minuti: gli aerei di produzione francese ed israeliana avvistavano il bersaglio, apparentemente impreparato a reagire all&#8217;attacco. Quindi, mentre lo inquadravano con le loro armi a ricerca quest&#8217;ultimo, improvvisamente, spariva nel nulla. E gli ricompariva in coda: semplicemente, l&#8217;aereo inglese si era fermato in aria. Al tono penetrante dell&#8217;ultimo modello di missile AIM-9L Sidewinder, quindi, il pilota dell&#8217;Harrier premeva il pulsante di fuoco e finiva l\u00ec. Passarono 74 giorni, durante i quali 20 aerei argentini furono cos\u00ec abbattuti. Davvero niente male, per un mezzo nato dall&#8217;esigenza politica di non varare pi\u00f9 grosse e costose portaerei, che ne dite? Nessun jet inglese venne colpito da nemici in volo, anche se due furono danneggiati dal fuoco di terra. E quattro si schiantarono per incidenti: pare che dopotutto, sull&#8217;affidabilit\u00e0 ci fosse ancora parecchio da lavorare.<br \/>\nA quell&#8217;epoca Art Nalls aveva 28 anni, stava lasciando in un diverso modo il suo segno nella storia dell&#8217;aviazione. Militare in carriera dell&#8217;aviazione della marina statunitense, in un corpo speciale affiliato ai marine, faceva parte di uno squadrone di Harrier al culmine della guerra fredda, inviato ad attraversare l&#8217;Atlantico tra la North Carolina e la USS Nassau, schierata nel Mare del Nord. L&#8217;obiettivo era dimostrare che i nuovi caccia, acquistati dagli Stati Uniti in un raro caso di fornitura estera di mezzi (non capitava dai tempi della prima guerra mondiale) sarebbero stati in grado di raggiungere rapidamente il territorio europeo in caso di terza guerra mondiale. Non \u00e8 chiaro se all&#8217;epoca, lui gi\u00e0 amasse trovarsi l\u00ec. Ci\u00f2 che il pilota veterano, oggi pi\u00f9 che sessantenne, ama ripetere nelle sue interviste \u00e8 che in un primo momento fosse stato estremamente deluso dal vedersi assegnato ad un simile aereo. Lui che voleva pilotare un jet convenzionale, ed era pi\u00f9 che mai cosciente dell&#8217;alto numero di incidenti subiti da simili bestie rare. Fu l&#8217;anno successivo quindi, nel 1983, quando l&#8217;incidente puntualmente arriv\u00f2. Sopra Richmond, Virginia, il singolo motore del suo\u00a0AV-8A si spense completamente, costringendolo ad atterrare in planata in un piccolo aeroporto civile. In quell&#8217;occasione, mantenendo sangue freddo e cautela, riusc\u00ec perfettamente nell&#8217;ardua manovra, ricevendo anche la prestigiosa Air Medal, decorazione massima concessa in tempo di pace. Chi pu\u00f2 dire se fu proprio quello il momento in cui impar\u00f2 ad amarli&#8230; O forse successe in seguito, quando ricevuta la qualifica di pilota di test di volo, venne assegnato alla scuola di volo della\u00a0Edwards Air Force Base in California, per mettere alla prova le procedure d&#8217;emergenza a disposizione dei piloti nel caso in cui si verifichino vari tipi di avaria. Ruolo in cui, successivamente, avrebbe partecipato alla certificazione dei Sea Harrier per l&#8217;uso sulle portaerei leggere con rampa di lancio\u00a0Principe de Arsturias, spagnola, e la nostra C 551 Garibaldi. Fatto sta che al termine della sua brillante carriera, Art Nalls decise che non ne aveva avuto abbastanza. E fin da subito, inizi\u00f2 a lavorare per il suo sogno.<br \/>\nOra non \u00e8 che normalmente, i piloti della marina statunitense raggiungano la pensione nello status di milionari. Costui, tuttavia, si seppe ben amministrare, soprattutto attraverso l&#8217;acquisto, restauro e vendita di propriet\u00e0 immobiliari nell&#8217;area storica di Washington D.C, dove tra l&#8217;altro era nato. Fatto sta che in breve tempo, accumul\u00f2 una fortuna considerevole, sufficiente a tornare a praticare la sua grande passione. Con una spesa assolutamente ragionevole, acquist\u00f2 uno Yak-3 russo della seconda guerra mondiale, vero fulmine del fronte orientale, ed inizi\u00f2 a partecipare a diversi Air Show, con guadagno risibile ma gran divertimento personale. Esperienza durante la quale, improvvisamente, si rese conto di una cosa: c&#8217;era solo un aereo che riuscisse a catturare a tal punto l&#8217;attenzione del pubblico, da costringerlo a smettere qualsiasi cosa stesse facendo, ed alzare lo sguardo fisso all&#8217;ins\u00f9. Quell&#8217;aereo, ovviamente, era il Sea Harrier Jump Jet. Quando nel 2006 dunque, sent\u00ec che gli ormai attempati aerei stavano per essere ritirati dal servizio attivo e rimpiazzati dai nuovi F-35 Lightning 2 con capacit\u00e0 VTOL (Vertical Take off and Landing) contatt\u00f2 i suoi amici nel settore per essere avvisato, nel caso in cui uno dei predecessori finisse all&#8217;asta e fosse acquistabile da un civile. Momento che puntualmente, con sua massima gioia, arriv\u00f2. Quello stesso anno quindi, volando fino in Inghilterra, lo vide l\u00ec, al centro di un hangar illuminato da una singola lampadina, e in quell&#8217;attimo seppe che doveva essere suo.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_23494\" aria-describedby=\"caption-attachment-23494\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/hGi3LikLrxo\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23494 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23494 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Harrier-Jet-Vectoring-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Harrier-Jet-Vectoring-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Harrier-Jet-Vectoring-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Harrier-Jet-Vectoring.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23494\" class=\"wp-caption-text\">12 tonnellate d&#8217;alluminio che fluttuano verticalmente nell&#8217;aria, poi si fermano e tornano indietro. C&#8217;\u00e8 davvero da meravigliarsi, se nessuno riesce a resistere al fascino dello SHAR?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;aereo era stato privato delle armi e allo stato dei fatti attuale, non in condizioni adatte al decollo. Nonostante questo, Nalls riusc\u00ec ad aggiudicarselo per una cifra riservata (nel 2014, un aereo simile sarebbe stato pagato\u00a0179,611 dollari) gi\u00e0 immaginando al spesa ancor pi\u00f9 considerevole necessaria per restaurarlo ed ottenere la certificazione al volo. L&#8217;aereo fu quindi smontato e spedito via nave negli Stati Uniti, dove il team dell&#8217;aviatore dovette riassemblarlo, sulla base di un impossibile manuale di circa 400.000 pagine. Convincendo quindi, in maniera piuttosto abile, la Federal Aviation Administration che il primo Harrier jet civile sarebbe stato un visitatore qualificato dei cieli circostanti la capitale di Washington, l&#8217;estatico acquirente ricevette l&#8217;Ok a procedere. Il 10 novembre del 2007, quindi, venne l&#8217;atteso momento del primo decollo, che si concluse senza imprevisti di sorta. Mentre purtroppo, il giorno successivo non and\u00f2 altrettanto bene: durante il volo a partire dal St. Mary Regional Airport, infatti, il sistema idraulico dell&#8217;aereo si guast\u00f2, impedendo l&#8217;estrazione dei flap e anche, cosa ben pi\u00f9 grave, il posizionamento del carrello per l&#8217;atterraggio. Un&#8217;eventualit\u00e0 per la quale gli Harrier militari erano dotati di un sistema esplosivo per l&#8217;apertura che tuttavia, non era pi\u00f9 presente sull&#8217;aereo di Nalls. Fortunatamente, vista la sua lunga esperienza in materia d&#8217;incidenti e imprevisti, il pilota non si perse in alcun modo d&#8217;animo e con mano ferma, port\u00f2 di nuovo a terra il jet usando l&#8217;approccio del volo verticale. L&#8217;aereo quindi si adagi\u00f2 bruscamente su un lato, senza riportare danni eccessivamente significativi. Questa prima difficolt\u00e0, quindi, sarebbe stata pienamente superata. La carriera negli effettivi Air Show del nuovo aereo sarebbe iniziata nel 2008, alla\u00a0Culpepper Air Fest, quando la presenza di un simile insigne partecipante si dimostr\u00f2 in grado di attirare 4.000 spettatori, ai massimi livelli di questo tipo di spettacoli e confermandone la posizione di primo piano nel panorama statunitense. Ci sono ben pochi velivoli, del resto, che possono vantare altrettante partecipazioni memorabili ai migliori blockbuster Hollywoodiani; come dimenticare la scena catartica di Battlefield Earth in cui una masnada di cavernicoli apprendono il modo di pilotarli grazie a un simulatore, e scacciano via il malefico alieno-scientologista Tom Cruise? (2000) O quella sequenza con Schwarzenegger spia-per-caso aggrappato sopra in True Lies&#8230;. (1994)<br \/>\nIl team affiliato allo SHAR (Sea-Harrier) quindi continu\u00f2 a crescere, assumendo un totale di cinque piloti oltre al personale di terra, tutti con esperienza pregressa nel pilotaggio e la manutenzione dell&#8217;ormai vetusto caccia VTOL. Nel 2014, la svolta: il successo acquisito permette al capo di acquistare un secondo Harrier, questa volta del tipo T.8 con doppia postazione di pilotaggio, che veniva usato durante gli addestramenti. Ben presto, anche questo viene ripristinato in condizioni di volo e prende parte agli show.<\/p>\n<figure id=\"attachment_23492\" aria-describedby=\"caption-attachment-23492\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Ft0YydjSrac\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23492 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23492 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Art-Nalls-Cockpit-View-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Art-Nalls-Cockpit-View-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Art-Nalls-Cockpit-View-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Art-Nalls-Cockpit-View.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23492\" class=\"wp-caption-text\">Lavorare tutta la vita a bordo di un difficile aereo, e poi lavorare ancora, per poter ricomprare quello stesso aereo. Avete mai amato qualcosa a tal punto? Direi che si tratta, a patto di poter realizzare il proprio sogno, di un&#8217;invidiabile condizione umana.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che Art Nalls considera tuttavia pi\u00f9 importante, nella sua esperienza di vita, non \u00e8 tanto l&#8217;occasione di poter guadagnare continuando a fare ci\u00f2 che ha sempre desiderato. Bens\u00ec l&#8217;opportunit\u00e0 di conservare, in condizioni operative ed al centro della memoria di tutti, l&#8217;esistenza di questo aereo fantastico, che attraverso le sue alterne vicende aveva imparato a rispettare. Un vero capolavoro d&#8217;ingegneria per la sua epoca, soprattutto nelle versioni riviste a perfezionate attraverso i lunghi anni di servizio.<br \/>\nCi\u00f2 che lui sogna al di sopra di tutto, cos\u00ec come racconta nel video di apertura, \u00e8 che una generazione di piloti possano un giorno ereditare il frutto metallico del suo lavoro, e continuare a volare con l&#8217;Harrier Jet. Certo viene da chiedersi se fra 30, 40 anni, ci sar\u00e0 qualcuno pronto a fare lo stesso per gli F-35 Lightning 2. Vista la reputazione un po&#8217; dubbia del nuovo aereo della\u00a0Lockheed Martin, che gi\u00e0 percorre fieramente i ponti della Garibaldi nostrana, sembrerebbe proprio di no. Ma c&#8217;\u00e8 ancora tempo! Cos\u00ec tante GUERRE da combattere, ahim\u00e8.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era l&#8217;estate del 1982, quando lo strano aereo fu finalmente messo alla prova. Durante la breve ma caotica guerra combattuta tra Inghilterra e Argentina, per il contenzioso territoriale delle isole Falklands, un tempo colonia del pi\u00f9 grande impero europeo. Fu una strana serie di duelli: poich\u00e9 i grossi e potenti Mirage III e Dagger in &#8230; <a title=\"L&#8217;uomo che si \u00e8 comprato un Sea Harrier Jump Jet\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23491\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;uomo che si \u00e8 comprato un Sea Harrier Jump Jet\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[478,2695,183,1637,630,167,132,1984,430,241,1002,961,147,71,97,333,1995],"class_list":["post-23491","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-aerei","tag-air-show","tag-aviazione","tag-decollo","tag-guerra","tag-ingegneria","tag-inghilterra","tag-jet","tag-meccanica","tag-militari","tag-personaggi","tag-piloti","tag-stati-uniti","tag-storia","tag-tecnologia","tag-volo","tag-vtol"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23491","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23491"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23491\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23498,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23491\/revisions\/23498"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23491"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23491"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23491"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}