{"id":23479,"date":"2017-07-26T06:35:21","date_gmt":"2017-07-26T04:35:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23479"},"modified":"2017-07-26T06:46:14","modified_gmt":"2017-07-26T04:46:14","slug":"formicaleone-sazia-la-sua-grande-fame","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23479","title":{"rendered":"Come il formicaleone sazia la sua grande fame"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/QSYpWaFsIRY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23482 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-23482\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Antlions-Trap-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Antlions-Trap-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Antlions-Trap-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Antlions-Trap.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche se non lo ricordate, l&#8217;avete sperimentato pi\u00f9 volte. Ogni mattina in cui vi svegliate e siete gi\u00e0 stanchi, come se aveste corso affannosamente per una notte intera. Quando il Sole splende senza scaldare la vostra anima, e un senso d&#8217;ansia grava ai confini della vostra personalit\u00e0. Una profonda voragine nel cuore, specchio del foro sul sentiero che conduce all&#8217;annichilimento. Se in altri termini, siete gi\u00e0 sicuri che si tratti di uno di &#8220;quei&#8221; giorni, non \u00e8 detto che sia del tutto un caso. Potreste aver fatto l&#8217;esperienza del formicaleone. Non l&#8217;insetto in quanto tale, s&#8217;intende. In effetti \u00e8 piuttosto raro che questo c\u00e0piti durante la fase R.E.M. (non impossibile) bens\u00ec quel drammatico concetto che lui ha introdotto nel mondo, ovvero l&#8217;inesorabile destino che lentamente, immancabilmente, condanna ogni cosa che gli riesca da catturare. Nient&#8217;altro che una buchetta, osservata dall&#8217;uomo fin dal tempo dei greci e dei latini, dal diametro di fino a una decina di centimetri. E una pinza seghettata sul fondo. Che non \u00e8, nonostante le apparenze, un&#8217;oggetto, bens\u00ec la mandibola di un insetto. Uno dei pi\u00f9 malefici che la scienza abbia mai descritto. Gobbuto, dalla forma simile a quella di una zecca. Talmente ingordo da non avere neppure l&#8217;ano. Affinch\u00e9 ogni micron di ci\u00f2 che fagocita, non venga defecato fino alla costituzione del bozzolo finale. Avete mai sentito niente di pi\u00f9 mostruoso?<br \/>\nIn effetti, \u00e8 piuttosto raro che si presenti l&#8217;occasione di vederne l&#8217;intera, orribile forma. Esso non ha interesse alcuno ad uscire dalla sua tana, dove si \u00e8 specializzato, piuttosto, nel far scivolare gi\u00f9 il cibo. Pensate al Sarlacc di Tatooine, mostrato all&#8217;inizio del terzo film di Guerre Stellari: nient&#8217;altro che denti nel sottosuolo, ed un paio di tentacoli che sbucano ad agguantare gli sfortunati nemici dei protagonisti. Eppure strano a dirsi, ma un simile comportamento \u00e8 assolutamente coerente col vero animale che l&#8217;ha ispirato. Un ottimo esempio di rappresentazione della natura per fini d&#8217;intrattenimento, appendici raptoriali escluse. Ma ce ne sono molti altri, sopratutto nei videogiochi: il Devalant di Zelda, che pu\u00f2 essere colpito solamente quando fa emergere la testa dalla sabbia; lo Snipper di Kirby, dalle enormi mandibole animate; il Pok\u00e9mon delle sabbie Trapinch, in grado di evolversi in un vero e proprio insetto-drago; per non parlare degli innumerevoli giochi d&#8217;avventura a scorrimento bidimensionale, tra cui Super Mario, Sonic, Mega-Man, Srider, Cave Story&#8230;. Non c&#8217;\u00e8 niente di pi\u00f9 facile da rappresentare su una visione di profilo dello scenario, che una trappola con pareti diagonali abitata da una pericolosa creatura in agguato. L&#8217;unico comportamento possibile per la forma pre-adulta delle circa 2.000 specie che compongono la famiglia cosmopolita dei mirmeleontidi, piccoli predatori che giacciono in agguato, come i ragni nella loro costruzione di tela. A ben pensarci, non \u00e8 cos\u00ec strano che l&#8217;aspetto volante del formicaleone sia molto pi\u00f9 noto della sua forma larvale: dopo tutto, esso pu\u00f2 rimanere in tale stato per diversi anni. Mentre una volta sfarfallato e trovata la sua compagna, vivr\u00e0 appena una ventina di giorni, nutrendosi del nettare e del polline che gli riuscir\u00e0 di trovare, nella specifica regione della sua provenienza. Ma qualche volta l&#8217;insetto abita nel pieno deserto, come nell&#8217;esempio della scena qui mostrata dalla BBC Earth, dove fonti di alimentazione vegetale risultano tutt&#8217;altro che abbondanti. A differenza di quelle fornite involontariamente da un&#8217;altro abitante di questo clima estremo, la formica del genus\u00a0<em>Ocymyrmex.\u00a0<\/em>La quale ben conosce il rischio di surriscaldamento che comporterebbe fermarsi sulla sabbia cotta dal Sole, e proprio per questo, deve fare dei sogni del tutto simili a quelli degli umani: l&#8217;incapacit\u00e0 di fuggire, nonostante lo sforzo, dalle profondit\u00e0 miserabili, mentre corri e corri, non fai che ritrovarti sempre allo stesso punto. Ed anzi, scivoli lentamente, sempre pi\u00f9 gi\u00f9.<br \/>\nNon \u00e8 possibile sfuggire alla trappola del formicaleone, perch\u00e9 lui l&#8217;ha perfezionata di padre in figlio, attraverso innumerevoli generazioni. Attraverso al sapienza biologica che noi definiamo &#8220;istinto&#8221; ha quindi raggiunto il punto dell&#8217;assoluta perfezione, in cui ogni singolo granello sostiene quello immediatamente soprastante ma non potrebbe mai farlo con due. Cos\u00ec all&#8217;ingresso di una presenza estranea, come la zampettante formica separata dal gruppo, inizia una reazione a catena, che lentamente, progressivamente, la porter\u00e0 a cadere sul fondo dell&#8217;intera questione. Certo, qualche volta pu\u00f2 capitare che l&#8217;insetto catturato sia sufficientemente agile, o fortunato, da rallentare e potenzialmente invertire il processo. Ma anche per quello, il divoratore ha un piano: la sua testa piatta, con la forma esatta di una pala, pu\u00f2 infatti essere impiegata per sollevare la sabbia e lanciarla con precisione verso i margini della fossa. Gesto a seguito del quale, persino il pi\u00f9 equilibrato dei visitatori non potr\u00e0 far altro che rassegnarsi a venir trascinato gi\u00f9 dalla frana. Dove il padrone di casa, senza un&#8217;attimo di esitazione, lo morder\u00e0, iniettando una micidiale sostanza paralizzante. Segu\u00ecta dai succhi gastrici dell&#8217;animale, che inizieranno a corrodere la preda dall&#8217;interno. A quel punto, tutto quello che resta da fare sar\u00e0 succhiarne le gustose interiora, trasformate per l&#8217;occasione in un delicato <em>pur\u00e9e<\/em>.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_23480\" aria-describedby=\"caption-attachment-23480\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/2GJtXm_2kyo\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23480 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23480 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Antlion-Adult-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Antlion-Adult-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Antlion-Adult-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Antlion-Adult.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23480\" class=\"wp-caption-text\">Fidati dei giapponesi, per trovare un video in cui qualcuno tiene in mano la formicaleone adulta. Fortunatamente, a questo stadio della sua vita l&#8217;insetto non \u00e8 pi\u00f9 nocivo per l&#8217;uomo, mentre pare che il morso velenoso della larva possa causare dolore ed un persistente arrossamento della parte colpita.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify;\">Una volta divorata una sufficiente quantit\u00e0 di formiche o altre prede (la cattura di mosche, ad esempio, non \u00e8 inaudita) il formicaleone former\u00e0 un bozzolo, usando gli organi sericeri presenti sul retro del suo addome. Esso sar\u00e0 anche costituito, in massima parte, dalla sabbia stessa, sotto cui tra l&#8217;altro verr\u00e0 sepolto. Finch\u00e9 l&#8217;animale, raggiunto il pi\u00f9 perfetto stato d&#8217;immobilit\u00e0, non s&#8217;impegner\u00e0 a mantenerlo per un tempo che varia in base alla specie, ed alla quantit\u00e0 di sostanze nutritive accumulate, ma generalmente si aggira attorno al mese esatto. Quindi, alla ricezione di un segnale incorporato nel suo stesso essere, l&#8217;insetto emerger\u00e0 di nuovo, completamente riformato. Con un&#8217;aspetto, superficialmente, non cos\u00ec dissimile da quello di una libellula o damigella, bench\u00e9 appartenga all&#8217;ordine dei <\/span><em style=\"text-align: justify;\">Neuroptera<\/em><span style=\"text-align: justify;\">, che lo accomuna piuttosto alle &#8220;mosche&#8221; di Dobson, le mantidi-vespa ed altri insoliti esserini volanti. Si fa per dire: non sono molti in effetti, tra gli animali dotati d&#8217;ali, a volare peggio della formicaleone adulta, che pi\u00f9 che altro compie dei balzi maldestri, affidandosi alla fortuna per riuscire a trovare il fondamentale partner per l&#8217;accoppiamento. Che una volta portato a termine, permetter\u00e0 alla femmina di deporre un singolo uovo nel substrato tramite il suo apposito arto, che lentamente maturer\u00e0 fino alla fuoriuscita del feroce figliuolo. Il quale, pensando all&#8217;esigenza primaria di sopravvivere, si metter\u00e0 immediatamente al lavoro. Lo scavo della buca del formicaleone comporta un processo geometrico attentamente pre-configurato, che consiste nel muoversi all&#8217;indietro, come un&#8217;aragosta, spingendo via con il retro dell&#8217;addome il grosso della sabbia, come se stesse manovrando un aratro. Nel frattempo, durante la marcia invertita, altre piccole manciate vengono prese con le zampe anteriori, che le posizionano sulla testa al fine di catapultarle via. Cos\u00ec procedendo, un centimetro dopo l&#8217;altro, il buco raggiunge la profondit\u00e0 massima concessa dalla fisica senza che niente crolli al suo interno, quindi si ferma sul fondo ed inizia la sua lunga attesa. Potr\u00e0 mai il formicaleone uscire di nuovo da l\u00ec? A dire il vero, talvolta capita, bench\u00e9 sia piuttosto raro. La ragione scatenante, il pi\u00f9 delle volte, \u00e8 da ricercarsi nella vicinanza di un suo simile, che competer\u00e0 nella cattura di prede. Ma il formicaleone, che non pu\u00f2 fare in effetti nulla per incrementare la quantit\u00e0 di formiche che saranno sufficientemente distratte, o incaute da cadere nella sua buca, \u00e8 concepito per sopravvivere anche molti giorni senza mangiare. In tal caso, semplicemente, ci metter\u00e0 di pi\u00f9 a pupare.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_23481\" aria-describedby=\"caption-attachment-23481\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/EpHVZBwGFV8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23481 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23481 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Antlion-Larva-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Antlion-Larva-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Antlion-Larva-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Antlion-Larva.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23481\" class=\"wp-caption-text\">Spalancate come le porte del Tartaro, belluine, sataniche corna infernali. Ma pronte a chiudersi sulla carne dei peccatori, facendone scempio con dozzine di rostri ed uncini.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non tutti gli insetti, tuttavia, sono vittime inconsapevoli della sua ultramondana voracit\u00e0. Ve ne sono alcuni, anzi, che riescono ad approfittare o sfruttare il suo stile di vita. Vedi la mosca cavallina australiana (<em>Scaptia muscula<\/em>) che si avventura senza timori nella voragine, per sottrarre le prede direttamente alle mandibole spalancate del formicaleone. O una particolare specie della vespa <em>Chalcidoidea\u00a0(<i>Myrmeleon pictifrons<\/i>)<\/em>\u00a0che addirittura si lascia catturare, confidando nella sua naturale immunit\u00e0 al veleno, prima di deporre le sue uova sopra la schiena dell&#8217;insetto stesso. Le quali, alla schiusa, libereranno i piccoli carnivori che inizieranno a divorarlo letteralmente dall&#8217;interno. Si pu\u00f2 sempre confidare nell&#8217;orribile vespa, affinch\u00e9 fornisca un termine di paragone dalla pi\u00f9 estesa ed omni-comprensiva malvagit\u00e0. Almeno, il divoratore delle piccole sabbie mobili ti uccide subito senza trovare ragioni di prolungare la tua sofferenza.<br \/>\nPer quanto concerne la distribuzione europea (ed italiana) di questa creatura per lo pi\u00f9 tropicale, vi rassicuro: i formicaleoni esistono anche qui da noi. In particolare con la specie\u00a0<em>Euroleon nostras<\/em>, che preferisce costruire la buca in luoghi asciutti e tranquilli, come all&#8217;interno di una sabbiosa caverna. Gi\u00e0, ma qual&#8217;\u00e8 l&#8217;origine del suo nome? Nel\u00a0Physiologus, testo didattico paleocristiano di Alessandria d&#8217;Egitto (II secolo) questa creatura viene citata come l&#8217;impossibile figlia di un leone e una formica, per questo indecisa se nutrirsi di carne o di grano. Nella conclusione moralizzante del racconto, quindi, essa morir\u00e0 di fame. C&#8217;\u00e8 in realt\u00e0 ben poco, nella nostra ampia e variegata fantasia, che possa competere con la spropositata variet\u00e0 delle creature effettivamente esistenti su questo pianeta. Semplicemente, molte di esse appartengono a una scala diversa dalla nostra. Ma se un formicaleone sia avvicinasse, ad esempio, alle dimensioni di un cane di taglia media, saremmo immediatamente terrorizzati alla sola menzione del suo nome. Forse \u00e8 proprio per questo che affascina il nostro senso dell&#8217;orrido, come gli zombie, i vampiri o i grossi lumaconi alieni, che intendono pareggiare i conti con contrabbandieri corelliani dai rozzi fulminatori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche se non lo ricordate, l&#8217;avete sperimentato pi\u00f9 volte. Ogni mattina in cui vi svegliate e siete gi\u00e0 stanchi, come se aveste corso affannosamente per una notte intera. Quando il Sole splende senza scaldare la vostra anima, e un senso d&#8217;ansia grava ai confini della vostra personalit\u00e0. Una profonda voragine nel cuore, specchio del foro &#8230; <a title=\"Come il formicaleone sazia la sua grande fame\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23479\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Come il formicaleone sazia la sua grande fame\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[2693,228,125,1871,544,1097,112,99,2450,109,2694,889,600,78,1366,588,917],"class_list":["post-23479","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-agguato","tag-ambiente","tag-animali","tag-buchi","tag-deserto","tag-evoluzione","tag-insetti","tag-mostri","tag-namib","tag-natura","tag-neuroptera","tag-pericolo","tag-predatori","tag-scienza","tag-sottosuolo","tag-trappole","tag-veleno"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23479","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23479"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23479\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23490,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23479\/revisions\/23490"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23479"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23479"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23479"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}