{"id":23452,"date":"2017-07-22T06:31:09","date_gmt":"2017-07-22T04:31:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23452"},"modified":"2017-07-22T06:35:57","modified_gmt":"2017-07-22T04:35:57","slug":"lartiglio-del-velociraptor-vive-ancora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23452","title":{"rendered":"L&#8217;artiglio del velociraptor che vive ancora"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/01XNqQLLCg4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23455 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-23455\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Wild-Cassowary-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Wild-Cassowary-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Wild-Cassowary-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Wild-Cassowary.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 difficile talvolta interpretare la vera natura degli animali, e diventa ancora pi\u00f9 difficile quando la creatura presa in considerazione, purtroppo, si \u00e8 estinta da tempo. Vedi ad esempio il\u00a0dromaeosauride per eccellenza, reso celebre nella seconda met\u00e0 degli anni &#8217;90 dal film di fantascienza Jurassic Park, come un feroce e scaltro predatore, in grado di dare la caccia spietatamente ad un gruppo d&#8217;umani coinvolti loro malgrado dal corso degli eventi. Nel 2007, quindi, la scoperta: segni dell&#8217;ancoraggio di piume sopra un fossile ritrovato in Mongolia. Gli esperti l&#8217;avevano a lungo sospettato, e adesso ne avevano la prova: questo veloce, piccolo e spietato dinosauro (cos\u00ec vuole lo stereotipo) non era primariamente un rettile. Bens\u00ec un uccello. Siamo soliti definire il coccodrillo come l&#8217;ultimo erede della gen\u00ec\u00e0 dei raptor, il che \u00e8 sostanzialmente erroneo: poich\u00e9 il coccodrillo, a quell&#8217;epoca, gi\u00e0 esisteva. Il discendente pi\u00f9 prossimo nelle dimensioni sarebbe lo struzzo, come non-volatile privo di <em>keel<\/em>, la struttura ossea connessa allo sterno per sostenere il volo attraverso le ali. Ma allo struzzo manca qualcosa, per cos\u00ec dire, di liscio e appuntito. L&#8217;arma, il pugnale, il crudele strumento, che per milioni di anni avrebbe fatto di questa intera classe di creature i pi\u00f9 feroci dominatori delle pianure. Oggi tutti i ratiti rimasti, questo il nome della categoria, sono esclusivamente erbivori e questo vale anche per il casuario, che mangia per lo pi\u00f9 frutta e ne disperde i semi, costituendo una specie chiave dell&#8217;ecologia locale. Eppure anche la pi\u00f9 pacifica delle bestie, in determinate condizioni avverse, pu\u00f2 aver bisogno di fare ricorso all&#8217;autodifesa. Ed \u00e8 per questo che il sistema dell&#8217;evoluzione, nella sua infinita ed innata saggezza, non scelse mai privare l&#8217;utile creatura del rostro da 125 mm incorporato nel dito centrale di ciascuna zampa, facilmente in grado secondo l&#8217;ornitologo Ernest Thomas Gilliard di &#8220;tagliare di netto un braccio o recidere una giugulare umana.&#8221; Del casuario esistono nominalmente 4 specie:\u00a0\u00a0<i>Casuarius bennetti,\u00a0<\/i>alto &#8220;appena&#8221; 150 cm, un tempo ammaestrato come status symbol dai capi delle trib\u00f9 della Nuova Guinea; il\u00a0<em>Casuarius unappendiculatus<\/em>, dalla grandezza e distribuzione simili, per\u00f2 dotato di riconoscibile collo giallastro;<em>\u00a0Casuarius lydekkeri,\u00a0<\/em>una specie pigmea estinta nel Pleistocene. E poi c&#8217;\u00e8 lui,\u00a0<i>Casuarius casuarius,\u00a0<\/i>anche detto (il) Meridionale, l&#8217;impressionante uccello alto pi\u00f9 di una persona (fino a 170 cm le femmine) che trova la sua maggiore diffusione selvatica sulle coste del Queensland, la &#8220;pinna&#8221; geografica che si erge nella parte Nord-Est dell&#8217;isola d&#8217;Australia. Nel 90% dei casi, quando si parla di questi uccelli ci si sta riferendo a questa specie, di gran lunga la pi\u00f9 diffusa e l&#8217;unica a trovarsi occasionalmente ad interferire con la societ\u00e0 umana. Come accadde l&#8217;ultima volta in massa nel 2011 a seguito del ciclone Yasi, che disturb\u00f2 l&#8217;ecosistema e spinse gli uccelli a muoversi verso l&#8217;entroterra, invadendo i paesi e le comunit\u00e0 litorali. Il che caus\u00f2 un&#8217;ampia serie di problemi, le cui conseguenze stiamo vivendo ancora: poich\u00e9 le persone, incuranti degli avvisi affissi un po&#8217; ovunque e ripetuti in televisione, fece l&#8217;errore di dare da mangiare alle splendide creature, per una sorta di innato, moderno senso d&#8217;empatia. Il che le rese, paradossalmente, ancor pi\u00f9 pericolose. Si ritiene che un casuario selvatico viva all&#8217;incirca 50-60 anni, durante i quali apprende, ricorda ed incamera le sue esperienze. Una volta che questi associa gli umani al cibo, dunque, continuer\u00e0 a cercarli con insistenza. Restando pronto, nel caso in cui la soddisfazione tardi ad arrivare, ad esporre un sollecito con la sua dote pi\u00f9 sviluppata. Ed \u00e8 allora che il grosso uccello salta in avanti, cercando di uccidere le persone.<br \/>\nL&#8217;attacco di un casuario \u00e8 una visione terrificante, poich\u00e9 a differenza degli emu o gli struzzi, che notoriamente preferiscono calciare all&#8217;indietro, questi balza frontalmente ed allunga il rostro in avanti, sollevandolo quasi all&#8217;altezza della testa dotata di una dura cresta ossea, normalmente usata per tenere a distanza la vegetazione. Mentre emette il suo grido di battaglia, un verso cavernoso e profondo che si avvicina sensibilmente alla frequenza pi\u00f9 bassa udibile dall&#8217;orecchio umano. Ed \u00e8 allora che ci si rende conto di come una nuova epopea cinematografica, una sorta di reboot scientifico di quel film citato in apertura, potrebbe ipoteticamente risultare anche pi\u00f9 spaventoso del suo ispiratore remoto, in cui i dinosauri in questione erano ancora &#8220;soltanto&#8221; delle lucertole. Ma con la postura, a ben guardarli, di uccelli! Non \u00e8 certo un caso se esiste una citazione famosa, attribuita ad un non meglio definito guardiano dello zoo, che recita: &#8220;Preferirei restare chiuso nel recinto dei coccodrilli, piuttosto che in quello dei casuari.&#8221; Dico, vuoi mettere? Un rettile che striscia, contro un uccello che corre. Restando egualmente capace di porre fine alla tua esistenza&#8230; Non credo che sarebbero molti, a pensare di dargli torto. Eppure nonostante tutto questo, il casuario \u00e8 un uccello naturalmente timido, che tende ad eclissarsi al primo suono di provenienza umana. \u00c8 soltanto in situazioni specifiche ed anomale, che questi pu\u00f2 attaccare gravemente una persona. Esiste in effetti un singolo caso documentato di morte, risalente al remoto 1926, quando i due giovani fratelli McClean, 13 e 16 anni, trovarono un esemplare nel loro giardino, e per qualche atavico istinto di diffidenza, presero dei bastoni per tentare di ucciderlo o cacciarlo via. Ma fu allora che l&#8217;uccello, sentendosi comprensibilmente minacciato, gli balz\u00f2 addosso, causando la fuga immediata del pi\u00f9 piccolo e la caduta a terra del maggiore, che fin\u00ec quindi per ricevere una ferita estremamente grave all&#8217;altezza del collo causata dal rostro dell&#8217;animale. Nel giro di pochi minuti, mor\u00ec dissanguato. A quanto ne sappiamo, da quel giorno, nessuno attacc\u00f2 pi\u00f9 il casuario con dei bastoni. Tranne, ovviamente, coloro che devono farlo per mestiere.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_23453\" aria-describedby=\"caption-attachment-23453\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/IAj0GG6tf5c\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23453 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23453 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Cassowary-attacks-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Cassowary-attacks-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Cassowary-attacks-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Cassowary-attacks.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23453\" class=\"wp-caption-text\">Le scene su Internet di un attacco di casuario sono piuttosto rare, e tutte facenti parti di documentari sulla natura di vario tipo. Sembra che al giorno d&#8217;oggi, la gente abbia imparato a tenersi a distanza da questa ennesima belva d&#8217;Australia.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cattura a scopo veterinario o scientifico di uno di questi uccelli \u00e8 generalmente un&#8217;operazione complessa, che comporta la partecipazione di almeno due operatori. Il primo incaricato di distrarre l&#8217;animale tramite l&#8217;impiego di un&#8217;apparato di protezione, come uno scudo anti-sommossa o un grosso asse di legno. Mentre quest&#8217;ultimo lo attaccher\u00e0 con furia, quindi, il collega gli passer\u00e0 dietro, con un lungo pungolo dotato di siringa tranquillante. Con il gesto rapido di uno spadaccino professionista (e pressoch\u00e9 la stessa posta in gioco) quindi, egli andr\u00e0 a meta, dirimendo l&#8217;ardua questione. Se il primo membro del team non si copre bene, se il secondo manca l&#8217;assalto, se i due non sono ben coordinati, ferite e lesioni di vario tipo risulteranno inevitabilmente all&#8217;ordine del giorno. Proprio per questo la presenza dei casuari negli zoo \u00e8 piuttosto rara, tanto che esiste un sola istituzione, il\u00a0Weltvogelpark Walsrode, in grado di vantare il possesso di tutte e tre le specie attualmente viventi.\u00a0Nonostante quanto fin qui descritto, \u00e8 importante notare come il casuario abbia una quantit\u00e0 di ragioni per temere l&#8217;uomo persino superiore a quante possiamo averne noi di lui. La principale causa di morte degli uccelli adulti in et\u00e0 riproduttiva \u00e8 l&#8217;investimento da parte di autoveicoli o camion lanciati a gran velocit\u00e0 per le lunghe, rettilinee strade australiane, che trovandosi di fronte a questa sorta di tacchino ultra-rapido non possono fare molto per tentare di salvargli la vita. Segu\u00ecta dalle complicazioni successive allo scontro con cani domestici di grosse dimensioni, contro cui il casuario riesce spesso ad avere la meglio, soltanto per perire successivamente a causa delle ferite e lo sfinimento. Anche i maiali tornati selvatici sono un problema, vista la loro propensione a distruggere i nidi e mangiare le uova mentre i genitori sono in giro alla ricerca di cibo.<br \/>\nLa questione riproduttiva non presenta nel casuario caratteristiche dall&#8217;alto grado di originalit\u00e0, fatta esclusione per l&#8217;inversione del ruolo tipico dei due sessi. Generalmente nella stagione degli amori, che si estende tra maggio e giugno, il maschio (pi\u00f9 piccolo) scava una buca per terra e inizia ad emettere una riconoscibile serie di richiami, che senza falla, condurranno la partner al suo cospetto. Dopo la breve copula, quindi, la femmina produrr\u00e0 tra le tre e le otto uova bluastre deponendole e lasciando immediatamente il nido. Per 50-52 giorni, infatti, sar\u00e0 lui a prendersene cura, mentre lei correr\u00e0 alla ricerca di un ulteriore controparte con cui procreare. Una volta raggiunta l&#8217;et\u00e0 adulta, quindi, i figli si disperderanno alla ricerca di un proprio nuovo territorio: i casuari non possono convivere, e ci\u00f2 \u00e8 vero particolarmente per le femmine, che non tollerano assolutamente le simili dello stesso sesso. \u00c8 anzi piuttosto diffuso lo sfortunato e problematico caso di una di loro che trovandosi di fronte a una porta a vetri, osserva il suo riflesso convinta che si tratti di una potenziale rivale, ed immancabilmente l&#8217;attacca, ritrovandosi dentro l&#8217;abitazione. E senza la necessit\u00e0 di entrare troppo nello specifico, direi che ci sono modi migliori per svegliarsi che per il suono fragoroso di un dinosauro pi\u00f9 grosso di te, che zampetta allegramente nel tuo salotto. Un&#8217;altra leggenda metropolitana, mai dimostrata, vorrebbe che il suono di chi fa jogging ricordi alla femmina di casuario quello di una sua simile, inducendola ad attaccare brutalmente l&#8217;appassionato di fitness. Ma questa ipotesi non \u00e8 mai stata dimostrata.<\/p>\n<figure id=\"attachment_23454\" aria-describedby=\"caption-attachment-23454\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/SttAZScYhSU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23454 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23454 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Tame-Cassowary-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Tame-Cassowary-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Tame-Cassowary-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Tame-Cassowary.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23454\" class=\"wp-caption-text\">Si pu\u00f2 amare un casuario? Assolutamente si: stiamo parlando, dopo tutto, di un grosso e magnifico animale. In questo famoso video l&#8217;addestratore Zach Burton, con fare suadente e movimenti estremamente cauti, dimostra alcune delle modalit\u00e0 necessarie ad acquisire la fiducia di questi uccelli.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altri aspetti morfologici interessanti del casuario includono l&#8217;assenza di piume di coda e le minuscole ali semi-nascoste, dotate in maniera piuttosto anomala di aculei chitinosi simili alle spine di un&#8217;istrice. Nonostante le premesse, tuttavia, queste non vengono mai usate nel combattimento, visto come risulti pi\u00f9 che sufficiente la coppia di terribili artigli all&#8217;estremit\u00e0 dei piedi. Per quanto concerne invece la cresta ossea presente sulla testa, cava al suo interno, esistono diverse teorie: chi afferma che sia semplicemente una protezione che permette di correre nel sottobosco, chi dice che serva ad attirare il partner per l&#8217;accoppiamento. Forse l&#8217;ipotesi pi\u00f9 rilevante resta quella del biologo\u00a0Andrew Mack, che afferma si tratti di un ausilio al senso dell&#8217;udito, in grado di amplificare i suoni dalle frequenze pi\u00f9 basse, come per l&#8217;appunto, il richiamo di un altro casuario.<br \/>\nIn tempi recenti, per molti abitanti di luoghi meno biodiversi e insoliti dell&#8217;Australia, il primo contatto con il casuario si \u00e8 verificato grazie al videogame Far Cry 3, ambientato in una versione fantastica dell&#8217;arcipelago malese, che con ottima iniziativa degli sviluppatori ne prevedeva interi branchi, a cui dare la caccia per ottenere dei bonus di vario tipo. Molti utenti e persino qualche recensore professionista, trovandosi di fronte ai bizzarri uccelli, hanno dimostrato la loro assoluta incapacit\u00e0 iniziale di ricondurli a un&#8217;esistenza pericolosa: non era forse vero che assomigliavano, in tutto e per tutto, a dei grossi polli stravaganti? Del resto ci\u00f2 resterebbe vero anche per un velociraptor rappresentato in maniera realistica, creatura che ancora non abbiamo avuto modo di vedere al cinema, ne sui nostri PC e console. Forse perch\u00e9 sarebbe troppo terribile&#8230; Rendersi conto, infine, dell&#8217;anima assassina e feroce, contenuta nel profondo di alcuni dei nostri pi\u00f9 familiari e diffusi animali da fattoria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 difficile talvolta interpretare la vera natura degli animali, e diventa ancora pi\u00f9 difficile quando la creatura presa in considerazione, purtroppo, si \u00e8 estinta da tempo. Vedi ad esempio il\u00a0dromaeosauride per eccellenza, reso celebre nella seconda met\u00e0 degli anni &#8217;90 dal film di fantascienza Jurassic Park, come un feroce e scaltro predatore, in grado di &#8230; <a title=\"L&#8217;artiglio del velociraptor che vive ancora\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23452\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;artiglio del velociraptor che vive ancora\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[485,228,2684,315,2682,1281,2683,1097,109,1787,889,2681,78,277,761],"class_list":["post-23452","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-addestramento","tag-ambiente","tag-artigli","tag-australia","tag-belve","tag-conservazione","tag-erbivori","tag-evoluzione","tag-natura","tag-papua-nuova-guinea","tag-pericolo","tag-ratiti","tag-scienza","tag-uccelli","tag-zoo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23452","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23452"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23452\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23458,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23452\/revisions\/23458"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23452"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23452"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23452"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}