{"id":23429,"date":"2017-07-19T06:32:52","date_gmt":"2017-07-19T04:32:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23429"},"modified":"2017-07-19T06:33:13","modified_gmt":"2017-07-19T04:33:13","slug":"perche-ai-ragni-mare-non-serve-un-cuore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23429","title":{"rendered":"Perch\u00e9 ai ragni di mare non serve un cuore"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/wkX2s_xSMBU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23431 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-23431\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Giant-Sea-Spider-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Giant-Sea-Spider-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Giant-Sea-Spider-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Giant-Sea-Spider.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Torreggiante sopra il suolo diseguale del fondale, l&#8217;essere largo 90 cm cammina con incedere delicato, tastando con la lunga proboscide la superficie sabbiosa. Il corpo minuscolo, le zampe in proporzione enormi, come i nodosi rami di un albero stregato. Oppure volendo, gli arti di un camminatore alieno, uno di quei mezzi artificiali descritti originariamente nel dramma radiofonico della guerra dei mondi, contro cui le armi degli umani non avrebbero sortito alcun tipo di effetto. D&#8217;altra parte, la creatura sembra anche una versione alternativa del <em>face-hugger<\/em> xenomorfo, il mostro che saltando come un pupazzo a molla fuori dall&#8217;uovo, si attacca al volto di un esploratore disattento per immettere dentro all&#8217;esofago l&#8217;embrione dei suoi discendenti. In realt\u00e0 \u00e8 innocuo. Anno dopo anno, schiere di autori letterari, registi e altri creativi si sono industriati nell&#8217;inventare degli ambiti extraplanetari, dotati di ecologia o tecnologie completamente disconnesse da quella terrestri. Una mansione tutt&#8217;altro che semplice, quando si considera l&#8217;estrema biodiversit\u00e0 gi\u00e0 presente dinnanzi ai nostri stessi occhi, grazie alla variet\u00e0 d&#8217;ambienti presenti su questo azzurro e multiforme questo pianeta.\u00a0&#8220;Un ragno resta un ragno in mezzo a una foresta, come nelle regioni pi\u00f9 remote di un arido deserto.&#8221; Disse una volta qualcuno. Il che \u00e8 perfettamente vero. Ma un ragno del profondo dell&#8217;oceano, \u00e8 tutt&#8217;altro, perch\u00e9 appartiene in effetti alla famiglia dei pycnogonidi.<br \/>\nQualcosa di simile, eppure diverso. Questi artropodi misteriosi, dalla classificazione tutt&#8217;ora incerta, dovrebbero in teoria derivare da una costola del gruppo dei chelicerati, il che li avvicina da un punto di vista genetico ad un&#8217;altra creatura acquatica apparentemente frutto della fantascienza, il limulo o <em>horseshoe crab (Limulus polyphemus<\/em>, grosso pseudo-insetto corazzato delle rive sabbiose, con coda rigida e appuntita). Pur non avendo una quantit\u00e0 di fossili sufficienti ad affermarlo con certezza, gli scienziati ritengono che in entrambi i casi si tratti di animali che hanno iniziato il proprio separato cammino dell&#8217;evoluzione attorno all&#8217;era del Cambriano (541\u2013485.4 milioni di anni fa) sviluppando una serie di adattamenti utili a tornare a vivere sotto la superficie del mare. Primo fra tutti, quello di sintetizzare l&#8217;ossigeno direttamente attraverso la pelle, senza l&#8217;impiego dell&#8217;organo dei polmoni a libro, strumento respiratorio fondamentale per gli aracnidi di terra. Il che significa in parole povere che nel funzionamento morfologico dei nostri amici, \u00e8 prevista la capacit\u00e0 di assorbire l&#8217;acqua ed estrarre da essa il gas che fornisce la vita, che viene quindi fatta circolare attraverso il corpo attraverso due sistemi distinti e paralleli. Il primo \u00e8 l&#8217;emolinfa, una sostanza comune ai colleghi di terra e grosso modo analoga al nostro sangue, in loro pompata attraverso il corpo da un cuore straordinariamente piccolo ed inefficiente. E non \u00e8 tutto: pensate che in alcune delle specie pi\u00f9 piccole (1-2 mm) tale organo non \u00e8 neppure presente. Questo perch\u00e9 i pycnogonidi, unici nell&#8217;intero regno animale, sono in grado di far muovere l&#8217;ossigeno attraverso il loro apparato digerente. I primi a scriverne estensivamente sono stati H. Arthur Woods e colleghi, proprio nello studio dello scorso 10 luglio\u00a0<em>Respiratory gut peristalsis by sea spiders<\/em>, dove viene osservato come i moti muscolari dei condotti impiegati dai ragni per smaltire le sostanza nutritive assunte durante la loro costante ricerca di cibo fossero troppo energici e regolari, per risultare utili solamente alla digestione. La verit\u00e0 apparve dunque, finalmente evidente: costoro respirano, esattamente come noi mandiamo gi\u00f9 il pranzo e la cena. Esattamente, si fa per dire: in quanto la fonte principale, nel loro caso, ovvero la parte del corpo pi\u00f9 grande attraverso cui viene lasciato permeare l&#8217;ossigeno, altro non sono che le loro lunghissime zampe. Ed \u00e8 per questo che il movimento avviene dall&#8217;esterno verso l&#8217;intero, ovvero il corpo centrale e segmentato, talmente piccolo da contenere, sostanzialmente, i soli organi sensoriali e l&#8217;organo necessario ad assumere il cibo. Che pu\u00f2 implicare, a seconda della specie presa in considerazione, una doppia tipologia di apparati: cheliceri (denti chitinosi ed aguzzi) e pedipalpi (piccoli arti specializzati) con corta proboscide oppure soltanto quest&#8217;ultima, ma molto pi\u00f9 lunga, flessibile e articolata. Tutto dipende, ovviamente, da cosa mangi effettivamente la specie presa in esame. Generalmente si tratta creature immobili come spugne, briozoi o policaeti, poich\u00e9 i ragni di mare non sono effettivamente di un&#8217;agilit\u00e0 sufficiente ad andare a caccia con efficienza. Fatto che non gli ha impedito, del resto, di colonizzare pressoch\u00e9 tutti gli oceani della Terra&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_23432\" aria-describedby=\"caption-attachment-23432\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/E9wePYzeTgQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23432 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23432 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Sea-Spider-Comet-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Sea-Spider-Comet-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Sea-Spider-Comet-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Sea-Spider-Comet.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23432\" class=\"wp-caption-text\">La maggior parte dei pycnogonidi nuova piuttosto raramente, ma quando necessario, sono tutti in grado di farlo. Particolarmente scenografico \u00e8 il momento in cui invece, scelgono di ritornare sul fondale raccogliendo in alto le zampe, in una posizione che viene detta &#8220;a stella cometa&#8221;. Le specie pi\u00f9 grandi, tuttavia, si limitano ad aprire le zampe e fluttuare naturalmente attratte dalla forza di gravit\u00e0.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Australia, Nuova Zelanda, Stati Uniti, Caraibi, Mar Meditarraneo, il Circolo Polare Artico&#8230; Non c&#8217;\u00e8 una singola distesa d&#8217;acqua salata di questo mondo che sia del tutto priva della silenziosa presenza dei ragni di mare. Ma la loro variante pi\u00f9 celebre, nonostante l&#8217;esistenza in un luogo decisamente inospitale e remoto, \u00e8 quella degli esemplari giganti osservati sui fondali dell&#8217;Antartide, lontano da qualsiasi terra emersa che non fosse un semplice strato di ghiaccio temporaneamente connesso alla fragile calotta in via di progressivo scioglimento. Creature grandi &#8220;come un piatto da portata&#8221; e per questo particolarmente amate dagli scienziati, perch\u00e9 pi\u00f9 facili da sottoporre a vari tipi di esperimenti ed analizzare approfonditamente. Finalit\u00e0 largamente assolte, di questi tempi, dalla spedizione organizzata dall&#8217;Universit\u00e0 delle Hawaii, sotto la guida di Amy Moran, professoressa a capo del laboratorio omonimo dedicato allo studio della biologia marina, nonch\u00e9 titolare del sito appropriatamente nominato <a href=\"https:\/\/polargiants.squarespace.com\/blog-five\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">GIANT SEA SPIDERS<\/a>, dove vengono mostrate alcune delle caratteristiche e limitazioni di questi animali. Tra le procedure non propriamente gradevoli mostrate all&#8217;interno del video blog, quella finalizzata a verificare la loro capacit\u00e0 di sopportare una simulazione del progressivo riscaldamento terrestre, capovolgendo ripetutamente il ragno all&#8217;interno di un&#8217;acquario (con risposta tutt&#8217;altro che eccelsa) e il posizionamento di una gabbia sul fondale marino per un periodo di un anno con un paio di esemplari intrappolati all&#8217;interno, di cui uno reso parzialmente incapace di usare i suoi arti accessori definiti ovigeri, al fine di dimostrare l&#8217;importanza di questi nel rimuovere continuamente i parassiti epibionti (ipotesi dimostrata). Del resto, si sa, la scienza \u00e8 cos\u00ec. Spietata. I ragni farebbero lo stesso con noi. Il che ci conduce, senza un attimo di esitazione, ad un altro aspetto importante della nostra analisi: quello riproduttivo. I pycnogonidi non sono affatto ermafroditi e presentano quindi entrambi i sessi, ciascuno dei quali dotato di un ruolo specifico nel momento successivo all&#8217;accoppiamento. Vuole la prassi, in effetti, che la femmina trasporti costantemente le proprie uova sul dorso, che una volta avvistate dal maschio, vengono inseminate dopo un breve rituale di approccio e corteggiamento. A quel punto, egli le preleva integralmente con gli ovigeri in questione, arti simili a corte zampe, portandoseli dietro nelle sue peregrinazioni fino al momento della schiusa. Le larve derivanti, quindi, potranno essere di vario tipo a seconda della specie: le\u00a0<em>protonymphon<\/em>, ad esempio, nuotano libere andando in cerca di cibo. Mentre diverse alternative parassitarie, le incistate, vanno in cerca di una colonia di polipi affini a quelli del corallo, per insinuarsi al loro interno e formare un&#8217;entit\u00e0 invasiva che gli sottrarr\u00e0 le sostanze nutritive, fino al raggiungimento dell&#8217;et\u00e0 adulta e la metamorfosi in un vero e proprio ragno. Di nuovo le somiglianze con gli orridi alieni della fantascienza tornano prepotentemente a farsi sentire.<br \/>\nOltre ai giganteschi, dinoccolati esseri del Polo Sud, esiste comunque una notevole quantit\u00e0 di varianti dei ragni di mari, raccolti in dozzine di sottofamiglie e centinaia di <em>genus<\/em> distinti tra loro. Ve ne sono di sottili e dinoccolati, come lo\u00a0Pseudopallene longicollis dei mari scandinavi, oppure di compatti e robusti, quali il\u00a0<em>Phoxichilidium femoratum<\/em> dell&#8217;intera area atlantica situata tra la Groenlandia e la Francia. Altre varianti, sono persino pi\u00f9 cosmopolite e diffuse di cos\u00ec.<\/p>\n<figure id=\"attachment_23430\" aria-describedby=\"caption-attachment-23430\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/sbB897mAES0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23430 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23430 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Bizarre-Sea-Spider-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Bizarre-Sea-Spider-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Bizarre-Sea-Spider-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Bizarre-Sea-Spider.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23430\" class=\"wp-caption-text\">Questo minuscolo pycnogonide assomiglia vagamente ad un&#8217;astronave fatta fluttuare dall&#8217;energia delle correnti marine. Il suo corpo sottile non \u00e8 che un esempio delle variazioni previste dalla natura: esistono anche specie con 10, o persino 12 zampe.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 la verit\u00e0, dunque, l&#8217;inusitata, oscura presenza dei mari. Mi chiedo se eravate a conoscenza della loro esistenza&#8230; Se siete degli appassionati di immersioni, probabilmente si. O se guardate spesso i documentari. Mentre c&#8217;\u00e8 ben poco che i ragni di mare possano fare, per influenzare la nostra comune, materialistica e luminosa vita di superficie. Creature in grado di riprodursi senza alcun limite di contesto, occupando una nicchia ecologica in zone mesolitorali dalla profondit\u00e0 tutt&#8217;altro che eccessiva, ma non per questo, particolarmente affollate. Fin dalla prima notte dei tempi, e fino alla prossima, che potrebbe anche essere l&#8217;ultima. Chiss\u00e0!<br \/>\nInconsapevole di come tutto questo li faccia sembrare, i mostruosi ma piccoli camminatori continuano la loro costante ricerca, affamati di cibo, assieme a un qualche tipo di mistica soddisfazione esistenziale. Essi non posseggono, tuttavia, il segreto della ragnatela subacquea, per catturare pesci e gamberi fluttuanti. Peccato. Ve l&#8217;immaginate, che cosa sarebbero riusciti a fare?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torreggiante sopra il suolo diseguale del fondale, l&#8217;essere largo 90 cm cammina con incedere delicato, tastando con la lunga proboscide la superficie sabbiosa. Il corpo minuscolo, le zampe in proporzione enormi, come i nodosi rami di un albero stregato. Oppure volendo, gli arti di un camminatore alieno, uno di quei mezzi artificiali descritti originariamente nel &#8230; <a title=\"Perch\u00e9 ai ragni di mare non serve un cuore\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23429\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Perch\u00e9 ai ragni di mare non serve un cuore\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,616,125,2337,528,818,2541,2673,1097,2044,249,99,109,400,600,192,2672,78,682],"class_list":["post-23429","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-anatomia","tag-animali","tag-antartide","tag-artropodi","tag-biologia","tag-cuore","tag-emolinfa","tag-evoluzione","tag-fondali","tag-mare","tag-mostri","tag-natura","tag-oceano","tag-predatori","tag-ragni","tag-respirazione","tag-scienza","tag-strane-creature"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23429","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23429"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23429\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23433,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23429\/revisions\/23433"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23429"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23429"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23429"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}