{"id":23404,"date":"2017-07-15T06:36:58","date_gmt":"2017-07-15T04:36:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23404"},"modified":"2017-07-15T06:36:58","modified_gmt":"2017-07-15T04:36:58","slug":"segreto-della-piscina-piu-profonda-ditalia-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23404","title":{"rendered":"Il segreto della piscina pi\u00f9 profonda d&#8217;Italia e del mondo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/yzh0woiH7Jw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23405 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-23405\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Guillaume-Nery-Y-40-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Guillaume-Nery-Y-40-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Guillaume-Nery-Y-40-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Guillaume-Nery-Y-40.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la tuta nera e le movenze di un ragno,\u00a0Guillaume N\u00e9ry si aggira attorno alla voragine di forma perfettamente circolare. Lui, che di immersioni in apnea davvero se ne intende, come dal record assoluto di profondit\u00e0 infranto tre volte e il titolo di campione del mondo di squadra ed individuale nella categoria del tuffo in assetto costante, ovvero con zavorra artificiale che non viene modificata fino al momento di ritornare in superficie. Eppure in questo caso di pesi non v&#8217;\u00e8 traccia visibile, esattamente come nel precedente video che lo rese celebre ai non iniziati nel 2010, quando assieme alla moglie\u00a0Julie Gautier si lanci\u00f2 nelle profonde tenebre del Dean&#8217;s Blue Hole, la pi\u00f9 impressionante voragine sommersa delle Bahamas (<a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=12429\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vedi articolo precedente<\/a>). Perch\u00e9 lui, che di carisma ne ha parecchio, pare fermamente intenzionato a massimizzare l&#8217;effetto estetico del luogo in cui si trova. Il grande sportivo compie un ultimo giro, quindi raccoglie il suo coraggio e le forze. Con una piccola ricorsa, giunge fino al ciglio e poi si lancia, verso il centro esatto del grande spazio vuoto. Raccogliendo le braccia sui fianchi inizia quindi a cadere, dapprima lentamente, poi, man mano che aumenta la densit\u00e0 dell&#8217;aria residua nei polmoni, sempre pi\u00f9 rapido e in profondit\u00e0. Verso il fondale di questo luogo privo d&#8217;eguali.<br \/>\nE qualcuno potrebbe anche muovere l&#8217;obiezione che il suo assetto di affondamento appare pi\u00f9 simile a una \u00a0&#8220;I&#8221; o a un punto esclamativo, piuttosto che alla lettera &#8220;Y&#8221; che chiaramente fornisce il nome alla piscina: Y-40, per essere pi\u00f9 precisi, dove il numero sono i metri verso cui si estende nelle viscere del sottosuolo padovano. E il segno grafico, invece, dovrebbe ricordare la figura di un subacqueo a testa in gi\u00f9, con le gambe allargate per allontanarsi il pi\u00f9 possibile dalla superficie. Ma\u00a0N\u00e9ry non \u00e8 solito approcciarsi al problema in questa maniera perch\u00e9 ovviamente, muovere i muscoli richiede ossigeno. Riducendo la prestazione finale. Anche se, a ben guardarlo, qui non ci viene mostrata tutta la storia: mancano i momenti, niente meno che essenziali, in cui l&#8217;atleta dovrebbe fermarsi ed equalizzare la pressione dei suoi padiglioni auricolari, soffiando mentre si chiude il naso oppure muovendo lateralmente la mascella. Ci\u00f2 \u00e8 una pura e semplice necessit\u00e0 umana. Come del resto, non \u00e8 probabile che l&#8217;immersione sia stata realizzato direttamente a seguito delle sue scenografiche esplorazioni di quasi superficie. Del resto non si pu\u00f2 visitare un luogo come questo, senza prendere atto della sua eccezionale unicit\u00e0: le due grandi finestre che danno sul bar-ristorante facente parte dell&#8217;hotel Millepini, facendo da tramite al mondo subacqueo e di superficie, e il tunnel trasparente da cui gli spettatori possono assistere allo spettacolo dell&#8217;ammasso d&#8217;acqua pieno di coloro che s&#8217;industriano a visitarlo. Le funzioni di un luogo come Y-40, inaugurato nel 2014 in localit\u00e0 Montegrotto Terme, presso Abano, possono essere molteplici: corsi per l&#8217;ottenimento di certificazioni, esami tecnici, allenamento. Un&#8217;apposito spazio alla profondit\u00e0 di 10 metri circa presenta degli ingressi ad una caverna artificiale, dove fare pratica con le manovre di speleologia. E poi, naturalmente, c&#8217;\u00e8 il baratro privo di un fondo apparente, del diametro generoso di 6 metri. Punto cardine della visione di Emanuele Boaretto, imprenditore e proprietario dell&#8217;albergo, laureato in architettura e urbanistica nonch\u00e9 praticante amatoriale delle immersioni, che avrebbe condotto i suoi ospiti pi\u00f9 coraggiosi fino a una profondit\u00e0 di 42 metri, sufficiente a farsi una prima idea di cosa significhi affrontare le vere profondit\u00e0 del mare. Non \u00e8 per tutti, una simile sfida. Bench\u00e9 resti indubbio che da un punto di vista meramente procedurale, non esista un singolo altro luogo in cui approcciarsi all&#8217;impresa in totale assenza di pericoli ed imprevisti. La piscina \u00e8 persino dotata di un completo ambulatorio in grado di fornire soccorso in caso d&#8217;incidenti, che l&#8217;ha resa, tra l&#8217;altro, un punto di riferimento in campo scientifico, dato che permette di effettuare analisi mediche immediatamente dopo un&#8217;immersione a simili profondit\u00e0.<br \/>\nSi potrebbe pensare che il concetto di piscina per immersioni profonde sia totalmente nuovo, laddove non \u00e8 propriamente cos\u00ec. Y-40 ha trovato in effetti un insigne predecessore e concorrente attuale, della profondit\u00e0 per\u00f2 di &#8220;appena&#8221; 33 metri, noto per l&#8217;appunto con il nome di Nemo 33. Situata in Belgio, presso la citt\u00e0 di\u00a0Bruxelles, questa piscina ha tuttavia sempre avuto un problema tutt&#8217;altro che indifferente: scaldare l&#8217;acqua. Un&#8217;operazione las\u00f9 compiuta attraverso l&#8217;impiego di un sistema ad energia solare, che tuttavia non gli ha mai permesso di raggiungere, soprattutto in profondit\u00e0, le temperature confortevoli dell&#8217;alternativa italiana. Riuscite ad immaginare il Perch\u00e9?<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_23406\" aria-describedby=\"caption-attachment-23406\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/jmTL__yyalQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23406 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23406 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Y-40-Animal-Planet-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Y-40-Animal-Planet-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Y-40-Animal-Planet-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Y-40-Animal-Planet.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23406\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;attenzione internazionale suscitata da Y-40 \u00e8 sempre stata notevole, come testimoniato da questo enfatico documentario del canale americano Animal Planet, pubblicato sul canale ufficiale dell&#8217;hotel.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il video di N\u00e9ry finisce all&#8217;improvviso, purtroppo, una volta raggiunto il fondale. Ma risalendo dalle profondit\u00e0 con la sua muta tutt&#8217;altro che necessaria (tranne che forse, per dar spazio allo sponsor) egli avr\u00e0 attraversato l&#8217;area di osservazione, fino all&#8217;ingresso che da direttamente sugli spogliatoi. Una volta completati gli esercizi di raffreddamento e preparatosi a tornare nel mondo di superficie, avr\u00e0 quindi attraversato del <em>foyer<\/em>-sala meeting, ma non prima di far visita, su di un lato, alla stanza da cui proviene continuamente uno strano suono. La vera e propria sala macchine, o stazione di depurazione e pompaggio, che si occupa d&#8217;immettere periodicamente e mantenere puliti i 4.300.000 litri d&#8217;acqua contenuti nella piscina. Macchine dall&#8217;aspetto e dal funzionamento tutt&#8217;altro che convenzionale perch\u00e9, dobbiamo davvero ripeterci? Questa \u00e8 Abano Terme! Una localit\u00e0 le cui qualit\u00e0 benefiche hanno indotto ad oltre un millennio di solenni abluzioni, fin dall&#8217;epoca degli antichi Romani, alla ricerca di guarigione dalle afflizioni pi\u00f9 disparate. Ma si tratta pur sempre di un fluido che non pu\u00f2 essere veicolato da tubi convenzionali, pena la formazione quasi immediata di accumuli calcarei ed altri gravosi problemi. Ed \u00e8 in questo, fondamentalmente, il grande vantaggio di Y-40 su tutte le altre piscine di grande dimensioni presenti nel mondo: la sua acqua non deve essere riscaldata, bens\u00ec lasciata raffreddare dalla temperatura sorgiva di \u00a0ben 85\u00b0, fino a dei ben pi\u00f9 sopportabili 30-35 gradi. Il che, incidentalmente, costituisce la ragione per cui l&#8217;abbigliamento di\u00a0N\u00e9ry aveva un mero scopo pubblicitario: perch\u00e9 l&#8217;acqua in cui si stava inoltrando, forse per la prima volta nella sua intera carriera, era tiepida in superficie cos\u00ec come fino alle propaggini estreme della vertiginosa avventura. Anche se, va pur sempre specificato, 42 metri non sono una cifra cos\u00ec considerevole per lui, che ne ha raggiunti fino a 125, detenendo tutt&#8217;ora l&#8217;assoluto record francese per quanto concerne l&#8217;apnea ad assetto costante (mentre per la cronaca, il limite umano massimo di profondit\u00e0 appartiene attualmente ad Herbert Nitsch, che nella disciplina della discesa assistita ha raggiunto gli impressionanti 253 metri).<br \/>\nSul cosa spinga, giorno dopo giorno, simili campioni a sfidare i limiti estremi del proprio fisico esiste una sola possibile risposta: l&#8217;esplorazione dei confini ultimi delle nostre capacit\u00e0. Il fatto che la rimozione delle bombole, e del conseguente rischio di espansione dell&#8217;ossigeno al ritorno in superficie, permetta di immergersi senza un sostanziale limite diverso da quello del proprio fiato, costituisce al tempo stesso una sfida a cui \u00e8 impossibile resistere, e la dimostrazione che gli umani provengono dagli abissi, cos\u00ec come ogni altra forma di vita su questo pianeta. Il nostro corpo fatto al 70% d&#8217;acqua, e quindi incomprimibile, ne \u00e8 la prova. Cos\u00ec come coloro che si arrampicano sulla cima delle montagne (hobby praticato, anch&#8217;esso, da Guillaume N\u00e9ry, gli apneisti fanno da apripista alla nostra coscienza, dimostrandoci che il nostro senso d&#8217;insicurezza fisico \u00e8 largamente immotivato. Volere \u00e8 potere, molto pi\u00f9 di quanto spesso si tenda a pensare. E l&#8217;esistenza di un luogo come Y-40, assai chiaramente, ne \u00e8 la prova.<\/p>\n<figure id=\"attachment_23407\" aria-describedby=\"caption-attachment-23407\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/7fSH17zeTmU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23407 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23407 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Y-40-build-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Y-40-build-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Y-40-build-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Y-40-build.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23407\" class=\"wp-caption-text\">Un aspetto interessante: questa spropositata piscina \u00e8 stata costruita, incredibilmente, in meno di un anno. A tal punto \u00e8 valsa la guida del committente ed architetto (niente meno che &#8220;Leonardesco&#8221; come arriva a definirlo <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/attualita\/tech\/2014\/06\/05\/y-40-la-piscina-piu-profonda-del-mondo-e-italiana\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la rivista Wired<\/a>) e l&#8217;abilit\u00e0 procedurale delle maestranze nostrane.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">E che prova! \u00c8 decisamente raro, in campo sportivo, trovare un&#8217;immagine online cos\u00ec chiara e precisa nella divulgazione programmatica e progettuale. <a href=\"http:\/\/www.y-40.com\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il sito di Y-40<\/a> (nome che andrebbe letto, per la cronaca, come <em>ypsilon-meno-quaranta<\/em>) offre un ricco catalogo fotografico completo di scansione a 360\u00b0 caricata su Google Maps, i numerosi rimandi al canale YouTube ufficiale e tutte le informazioni, pi\u00f9 o meno pratiche, che si possano desiderare prima di organizzare la propria visita verso l&#8217;artificiale profondo. Viene inoltre pubblicato il prezzo dei biglietti d&#8217;ingresso, che \u00e8 anche possibile prenotare online: tra i 32 e i 40 euro a seconda della fascia oraria ed il giorno della settimana selezionato. Che oggettivamente non sono pochissimi, ma pienamente giustificati dalla qualit\u00e0 del servizio e l&#8217;evidente appartenenza ad una grande eccellenza del turismo italiano. Sono previste lezioni a pagamento con istruttori o personal trainer, oltre a sconti per le comitive. Va del resto considerato come per chi abbia intenzione di costruirsi una carriera nell&#8217;ambito del mondo subacqueo, Y-40 pu\u00f2 costituire un&#8217;importante strumento professionale.<br \/>\nPer tutti gli altri, invece, \u00e8 un brivido azzurro dall&#8217;aspetto strano e conturbante. Non pochi, tra i commentatori occasionali all&#8217;intera questione, lamentano online una certa inquietudine causata dal concetto di discesa all&#8217;interno di un tunnel verticale, sotto incalcolabili tonnellate d&#8217;acqua. Ed \u00e8 questa in ultima analisi la prova che la <em>thalassofobia<\/em>, una delle tante condizioni psichiche nate dal bisogno di dare un nome agli atavici timori dell&#8217;uomo, non trae l&#8217;origine dal vero e proprio\u00a0\u03b8\u03ac\u03bb\u03b1\u03c3\u03c3\u03b1 (<em>thalassa<\/em> &#8211; mare) bens\u00ec dalla pura e primordiale paura di morire annegati. Un qualcosa che che in ambienti controllati con bagnini addestrati, come quello di una piscina, \u00e8 pressoch\u00e9 impossibile che succeda. Ma tutto questo, l&#8217;amigdala non lo sa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con la tuta nera e le movenze di un ragno,\u00a0Guillaume N\u00e9ry si aggira attorno alla voragine di forma perfettamente circolare. Lui, che di immersioni in apnea davvero se ne intende, come dal record assoluto di profondit\u00e0 infranto tre volte e il titolo di campione del mondo di squadra ed individuale nella categoria del tuffo in &#8230; <a title=\"Il segreto della piscina pi\u00f9 profonda d&#8217;Italia e del mondo\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23404\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il segreto della piscina pi\u00f9 profonda d&#8217;Italia e del mondo\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[2660,410,2428,1045,1871,2659,1171,689,424,924,1268,1351,151,2662,2657,2658,2661],"class_list":["post-23404","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-abano-terme","tag-acqua","tag-apnea","tag-atleti","tag-buchi","tag-campioni","tag-hotel","tag-immersioni","tag-italia","tag-nuoto","tag-piscina","tag-profondita","tag-sport","tag-thalassofobia","tag-tuffi","tag-veneto","tag-voragini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23404","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23404"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23404\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23408,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23404\/revisions\/23408"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23404"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23404"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23404"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}