{"id":23361,"date":"2017-07-10T06:22:42","date_gmt":"2017-07-10T04:22:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23361"},"modified":"2017-07-10T06:31:51","modified_gmt":"2017-07-10T04:31:51","slug":"sassofono-alberga-dentro-un-cuore-locomotiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23361","title":{"rendered":"Il sassofono che alberga dentro a un cuore di locomotiva"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/aRf30pVGMp4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23363 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-23363\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Taurus-Music-Train-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Taurus-Music-Train-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Taurus-Music-Train-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Taurus-Music-Train.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una bella cosa che non tutti sanno. Perch\u00e9 non tutti, purtroppo, hanno avuto modo di ascoltarla specie in Italia, bench\u00e9 un certo numero di locomotive Siemens ES 64 U2 soprannominate Taurus, prodotte dal principale consorzio dei trasporti europeo, siano state adattate alle linee di tensione da 3 kV, potendo cos\u00ec circolare anche entro i confini della penisola nostrana. E non \u00e8 certo questo l&#8217;unico treno, tra l&#8217;altro, a produrre musica quando inizia a percorrere il suo tragitto, anche se nel caso di questo video vi sono alcuni fattori di contesto piuttosto inusuali. Si tratta comunque di una caratteristica insita nel concetto stesso di motore elettrico, esemplificata in qualche variabile maniera da innumerevoli tipologie di locomotive. Quasi nessuna delle quali, del resto, riesce a farlo con la stessa limpida chiarezza di quello che \u00e8 stato chiamato, non a caso, espresso &#8220;Do re mi fa sol&#8221; per la sua innata propensione a deliziare i passeggeri col ronzante suono che sembra a tutti gli effetti ricordare, per timbro e intonazione, lo strumento a fiato tipico del jazz. Che nel caso mostrato non soltanto produce una scala musicale, ma sembra ripeterla a pi\u00f9 velocit\u00e0 parallele che si rincorrono a vicenda, come nell&#8217;intro di un brano sperimentale preso in prestito dall&#8217;ambito della musica electro swing. Ci\u00f2 \u00e8 probabilmente dovuto alla poca trazione delle ruote a causa della pioggia, e l&#8217;attivazione progressiva di un controllo automatico, che ne regola in maniera indipendente la velocit\u00e0. Del resto, se andiamo ad approfondire, nulla di tutto questo \u00e8 in alcun modo intenzionale. La locomotiva non \u00e8 dotata in effetti di altoparlanti, n\u00e9 alcuna modalit\u00e0 speciale da novelli direttori d&#8217;orchestra, che il conduttore sarebbe tenuto ad attivare quando si trova in prossimit\u00e0 della stazione. \u00c8 tutto endemico e automatico, ovvero il prodotto del motore stesso, per l&#8221;effetto delle sue specifiche modalit\u00e0 di funzionamento. Prendete ora in considerazione una locomotiva elettrica. Non a propulsione ibrida, con generatori a diesel che ricaricano la batterie, ma proprio alimentata da due o pi\u00f9 pantografi sul tetto, attraverso lo sfruttamento dei cavi della luce posizionati sopra la ferrovia. Essa sar\u00e0 naturalmente pi\u00f9 silenziosa rispetto a un treno convenzionale, nel complesso, eppure capace di accelerare a ritmi estremamente sostenuti, senza la necessit\u00e0 d&#8217;impiegare rapporti della trasmissione o altre problematiche diavolerie. Se alimentato semplicemente al massimo del suo potenziale, dunque, il treno potrebbe finire per sviluppare una spinta in avanti anche TROPPO repentina, con conseguenti problemi per i passeggeri, ed il sempre presente pericolo di danneggiare le ruote. Ed \u00e8 qui, che entra in gioco il variatore\u00a0elettronico di velocit\u00e0 (nella nomenclatura internazionale basata sull&#8217;inglese, VFD).<br \/>\nUn dispositivo che modifica il ritmo, il che significa, essenzialmente, produrre un qualche tipo di musica, grazie alla vibrazione indotta nelle parti pi\u00f9 o meno metalliche dell&#8217;apparecchio d&#8217;impiego. La cui natura va tra l&#8217;altro specificata, perch\u00e9 ovviamente il concetto di VFD non \u00e8 esclusivo delle ferrovie, ma si trova anzi miniaturizzato ed incorporato in quasi ogni apparecchio meccanico basato sulla potenza dell&#8217;alta tensione: trapani, pompe, ascensori, giostre per bambini&#8230; E chi pi\u00f9 ne ha, pi\u00f9 ne metta. Poich\u00e9 questo \u00e8 in effetti l&#8217;unico modo, per &#8220;dosare&#8221; l&#8217;elettricit\u00e0. Il demone che spesso viene paragonato, in funzione di alcune caratteristiche della sua distribuzione, allo scorrere dell&#8217;acqua all&#8217;interno di un sistema di tubi. In un paragone non sempre corretto, poich\u00e9 non esiste, in quest&#8217;ambito, alcun concetto paragonabile a quello della pressione: l&#8217;elettricit\u00e0 pu\u00f2 essere soltanto accesa, oppure spenta. Come fare, dunque, a non lasciar distruggere il buon vecchio choo choo? Semplice, occorre trasformare la corrente alternata in continua, modularla secondo il bisogno, quindi ritrasformarla prima che raggiunga la bobina del motore trifase della locomotiva. Vediamo come, esattamente.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_23366\" aria-describedby=\"caption-attachment-23366\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/YA-6TNhFsE4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23366 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23366 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Variable-Frequency-Drive-1-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Variable-Frequency-Drive-1-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Variable-Frequency-Drive-1-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Variable-Frequency-Drive-1.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23366\" class=\"wp-caption-text\">La compagnia Eaton, produttrice nota al mercato consumer soprattutto per i suoi gruppi di continuit\u00e0, ha pubblicato sul suo canale un&#8217;interessante e spiritosa descrizione del principio di funzionamento del variatore\u00a0elettronico di velocit\u00e0. Al cui autore, dalle notevoli capacit\u00e0 dialettiche, non \u00e8 certo sfuggita l&#8217;analogia musicale&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un VFD \u00e8 uno strumento formato da tre segmenti: il convertitore, il bus DC e l&#8217;inverter. Ci\u00f2 che succede alla corrente che viene indotta ad attraversarlo \u00e8 l&#8217;incontro con ciascuna sezione dell&#8217;apparato. Dapprima una serie di diodi, che prendono l&#8217;onda oscillante della corrente alternata e la rettificano, trasformandola in un fascio uniforme di tipo AC. Il quale viene, a questo punto, fatto passare in maniera intermittente all&#8217;interno del bus, con una finalit\u00e0 estremamente specifica: contenere la potenza della bobina rotante che si trova all&#8217;altra estremit\u00e0, non cos\u00ec diversa, per concezione e funzionamento, da quella inventata da Galileo Ferraris e Nikola Tesla verso la fine del XIX secolo. Il che significa, in parole povere, che in essa \u00e8 presente un sistema di statore e rotore, in cui lo statore contiene un campo magnetico che varia tra positivo e negativo in maniera alternata sulla base delle oscillazioni d&#8217;onda, cos\u00ec da indurre il movimento nel rotore, che da un punto di vista meccanico corrisponde al concetto della coppia motrice. Ma la frequenza e conseguente velocit\u00e0 sarebbe, se lasciata a se stessa, sempre esattamente uguale. Come diventa possibile, dunque, controllare il treno? Semplice: attraverso l&#8217;intermittenza della corrente AC. Il bus pu\u00f2 infatti erogarla, sulla base delle precise istruzioni ricevute dalla cabina di comando della locomotiva, in maniera discontinua: acceso-spento-acceso-acceso-spento-acceso&#8230; Affinch\u00e9 tale potenza cos\u00ec modulata possa servire allo scopo di far girare il rotore, occorre ovviamente che venga di nuovo trasformata in DC. Il che avviene attraverso il gi\u00e0 citato inverter, e nello specifico attraverso dei circuiti semiconduttori che vengono chiamati tristori. Ma che noi potremmo anche definire, visto l&#8217;argomento del nostro discorso, come i tasti di pianoforte le chiavi di uno strumento a fiato! Poich\u00e9 non soltanto modificano il ritmo, ma anche come dicevamo la frequenza, e conseguentemente, l&#8217;intonazione. C&#8217;\u00e8 una netta corrispondenza grafica ed effettiva nella rappresentazione di questo processo, che permette di visualizzare il moto dell&#8217;onda oscillante all&#8217;interno dei tratti grafici in alternanza prodotti dalla corrente AC. Che finiscono per assomigliare, in maniera tutt&#8217;altro che vaga, allo spartito di una rudimentale sinfonia.<br \/>\nChe cos&#8217;\u00e8, dopo tutto, la musica&#8230; Se non un susseguirsi di vibrazioni sonore, organizzate in modo da riprendere, connotare ed evidenziare la natura&#8230; Non c&#8217;\u00e8 un singolo colpo di fiato, o vibrazione di una corda prodotta da un musicista, che possa risultare realmente sbagliata. Purch\u00e9 vi sia dietro una visione specifica, e questa \u00e8 la natura dell&#8217;arte&#8230; Qualsiasi forma d&#8217;arte. Cos\u00ec non \u00e8 possibile scartare del tutto l&#8217;idea di un compunto gruppo d&#8217;ingegneri tedeschi, all&#8217;interno delle officine della Siemens, che testano svariati prototipi del motore Siemens di una nuova classe di locomotive, tentando letteralmente di &#8220;accordarli&#8221; affinch\u00e9 il susseguirsi di suoni prodotti risulti piacevole all&#8217;orecchio umano. Anche questo significa produrre un&#8217;esperienza d&#8217;utilizzo che possa dirsi, a tutti gli effetti, veramente completa.<\/p>\n<figure id=\"attachment_23362\" aria-describedby=\"caption-attachment-23362\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/-SDYdHzT7Qw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23362 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23362 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Taurus-Music-Train-2-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Taurus-Music-Train-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Taurus-Music-Train-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Taurus-Music-Train-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23362\" class=\"wp-caption-text\">Un altro esempio di Taurus in fase di avvio, questa volta senza il problema dello slittamento delle ruote dovuto all&#8217;umidit\u00e0 sulle rotaie. Nel presente caso, il susseguirsi di note si presenta dunque come una scala perfettamente eseguita.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non tutti l&#8217;hanno sentito e probabilmente, non tutti lo sentiranno nemmeno in futuro. Le moderne locomotive elettriche, in effetti, utilizzano un sistema di tristori pi\u00f9 moderno e sofisticato, che non produce alcun tipo di modulazione sonora udibile. In conseguenza di ci\u00f2 la nuova generazione di treni, incluso l&#8217;ultimo modello delle Siemens\u00a0ES 64, non \u00e8 pi\u00f9 in grado di far risuonare la sua voce all&#8217;interno delle stazioni affollate. Ci\u00f2 che sembrano fare tali mezzi, in effetti, \u00e8 semplicemente accelerare in maniera progressiva, esattamente come un treno a diesel o una semplice automobile che circola per le strade. Peccato. Ma meno male. Ve lo immaginate un domani, in cui davvero si giungesse alla diffusione gi\u00e0 da tempo auspicata per le auto elettriche, in cui ciascuna dovesse produrre la propria musica in base ai dettami di un&#8217;indipendente VFD&#8230; L&#8217;ora di punta sarebbe una cacofonia. Un ingorgo, l&#8217;inferno auditivo in Terra. Talvolta, quella che ci appare come un&#8217;assenza di fascino ha in realt\u00e0 precise motivazioni pratiche, che salvano il senso e la serenit\u00e0 delle nostre giornate.<br \/>\nNon sar\u00e0 poi cos\u00ec male, dunque, se queste locomotive musicali continuassero a svolgere le loro mansioni ancora per molti anni a venire. Un breve spettacolo come questo resta senz&#8217;altro piacevole, soprattutto se inaspettato. Chi ha mai detto che i pendolari, quando schiacciati dal bisogno e il grigiore del luned\u00ec mattina, siano temporaneamente privati dell&#8217;abilit\u00e0 di percepire il Bello&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una bella cosa che non tutti sanno. Perch\u00e9 non tutti, purtroppo, hanno avuto modo di ascoltarla specie in Italia, bench\u00e9 un certo numero di locomotive Siemens ES 64 U2 soprannominate Taurus, prodotte dal principale consorzio dei trasporti europeo, siano state adattate alle linee di tensione da 3 kV, potendo cos\u00ec circolare anche entro i confini &#8230; <a title=\"Il sassofono che alberga dentro a un cuore di locomotiva\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23361\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il sassofono che alberga dentro a un cuore di locomotiva\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1197,70,519,236,915,321,167,136,137,73,2642,89,97,126,385],"class_list":["post-23361","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-circuiti","tag-divertente","tag-elettricita","tag-europa","tag-ferrovie","tag-germania","tag-ingegneria","tag-invenzioni","tag-motori","tag-musica","tag-stazioni","tag-strano","tag-tecnologia","tag-trasporti","tag-treni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23361","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23361"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23361\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23371,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23361\/revisions\/23371"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23361"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23361"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23361"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}