{"id":23337,"date":"2017-07-07T06:29:11","date_gmt":"2017-07-07T04:29:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23337"},"modified":"2017-07-07T06:30:34","modified_gmt":"2017-07-07T04:30:34","slug":"maestri-delle-palle-dellalta-tensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23337","title":{"rendered":"I maestri delle palle dell&#8217;alta tensione"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/jaUa8UXmxeQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23339 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-23339\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Marker-Ball-Install-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Marker-Ball-Install-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Marker-Ball-Install-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Marker-Ball-Install.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sotto ogni rilevante punto di vista, il volo a motore \u00e8 l&#8217;arte di chi sa gettare il suo sguardo lontano. Schiere di strumenti e tecnologie come i radiofari, il GPS e il pilota automatico, non possono cambiare il fatto che l&#8217;elemento pi\u00f9 veloce dello spaziotempo sia la luce, e che gli occhi siano il modo pi\u00f9 efficiente di percepirla ed interpretarla in maniera proficua. Perci\u00f2 per chi vola a bassa quota, con gli scopi pi\u00f9 diversi immaginabili (scattare foto al panorama, sfuggire al vento sovrastante, salutare la fidanzata sul terrazzo di casa) la vista diventa l&#8217;unica ancora di salvezza in una selva di pericoli sporgenti, tra cui palazzi, antenne, le chiome degli alberi o il profilo dei colli erbosi. E se il proprio velivolo appartiene, tra l&#8217;altro, alla classe dei piccoli aerei da turismo, la situazione \u00e8 persino peggiore, in quanto diventa impossibile rallentare al di sotto della velocit\u00e0 di stallo. Se rallenta oltre i 50 Km\/h, o li mantiene per un tempo eccessivamente lungo, persino il pi\u00f9 piccolo Cessna cadr\u00e0 gi\u00f9. &#8220;Chi \u00e8 il peggior nemico dell&#8217;aviatore?&#8221; Se mi rivolgessero una simile domanda, la mia mente correrebbe subito a quella struttura ricorrente, soprattutto negli ambienti di periferia: l&#8217;alto scheletro del palo della luce. Che non \u00e8 in se stesso totalmente impossibile da evitare, ma sostiene un qualcosa di diabolico, nella sua pervicace tendenza all&#8217;invisibilit\u00e0. \u00c8 il filo. Disse un saggio: &#8220;Datemi una corda sufficientemente lunga, ed io v&#8217;impiccher\u00f2 il mondo.&#8221; Non \u00e8 soltanto un modo di dire&#8230; Le linee che collegano le centrali alla rete urbana sono molto, molto lunghe.<br \/>\nE se proviamo a pensarci bene, c&#8217;\u00e8 un&#8217;altra cosa che si trova in quell&#8217;interregno crepuscolare tra il tramonto della campagna e l&#8217;alba dei palazzi cittadini: gli aeroporti. Una convivenza difficile con l&#8217;esiziale sagoma e le sue propaggini infernali, a dir poco. Poich\u00e9 \u00e8 inerente nel concetto stesso di &#8220;aviazione&#8221; l&#8217;esperienza di spingersi oltre i territori ignoti, ritrovandosi in uno spazio i cui pericoli, purtroppo, risultano tutt&#8217;altro che familiari. Si potrebbe cos\u00ec pensare che l&#8217;incidente letale, del pilota disattento che si trova ad impattare come la mosca in una ragnatela, sia del tutto ascrivibile all&#8217;incedere inesorabile del caso. E sarebbe forse proprio cos\u00ec, se non fosse per l&#8217;opera di alcuni inventori specializzati, e i coraggiosi che giorno dopo giorno, gli permettono di realizzare la loro visione. Non \u00e8 purtroppo reperibile, su Internet, il dato di chi abbia pensato per primo ai marker aeronautici sferoidali. Forse pi\u00f9 persone sono arrivate a questa conclusione in via parallela, oppure all&#8217;improvviso, come gli <em>slimes<\/em> di Puyo-Puyo, i grandi oggetti arancioni, gialli, bianchi e rossi hanno iniziato a fare la loro comparsa lass\u00f9 in alto, svolgendo una funzione paragonabile a quella dei galleggianti in un bacino portuale. Delimitare, contenere e soprattutto, rendere visibile il pericolo, prima che sia gi\u00e0 troppo tardi. In questo video di un manutentore delle linee dell&#8217;alta tensione, alias Helicoperlineman lo sforzo che si \u00e8 disposti a compiere per poter dire di aver fatto tutto il possibile appare in tutta la sua palese ed ottima evidenza. Lavorando in tandem con un elicotterista dall&#8217;abilit\u00e0 niente meno che ineccepibile, l&#8217;operaio viene trasportato fino al punto cardine della missione, mentre si trova all&#8217;estremit\u00e0 remota di una passerella di metallo, tenendo in mano la cosa pi\u00f9 simile ad un gran pallone da spiaggia. Ma che in realt\u00e0, pu\u00f2 essere fatta in alluminio, polimeri plastici ABS o fibra di vetro: materiali fatti per durare nel tempo, insomma. Se devi fare le cose, tanto vale farle bene. Una volta fatto accostare delicatamente al punto d&#8217;interesse, l&#8217;uomo aggancia il filo con un apposito morsetto, che ha lo scopo di equalizzare il potenziale elettrico tra il mezzo volante e le pericolose scintille che fanno funzionare i nostri frigoriferi e forni a microonde. Gi\u00e0 questo tipo di interventi, normalmente, vengono effettuati senza staccare la corrente, ma ci\u00f2 \u00e8 ancora maggiormente vero nel caso dell&#8217;installazione della sfera, che dovr\u00e0 trovare posizione sul filo di messa a terra (una sorta di parafulmine) dove normalmente non scorre l&#8217;alta tensione. Ma se soltanto l&#8217;elettricit\u00e0 contenuta nel resto dell&#8217;<em>ensemble <\/em>dovesse scavalcare istantaneamente l&#8217;aria, come talvolta c\u00e0pita, per andare a colpire un elicottero non protetto, sappiatelo: non soltanto lui ma anche il pilota, morirebbero istantaneamente folgorati. Questa \u00e8 l&#8217;effettiva pericolosit\u00e0 di quanto stiamo per vedere&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_23338\" aria-describedby=\"caption-attachment-23338\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/pCYLpTdWf8U\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23338 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23338 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Bird-Diverters-Powerline-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Bird-Diverters-Powerline-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Bird-Diverters-Powerline-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Bird-Diverters-Powerline.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23338\" class=\"wp-caption-text\">Un&#8217;alternativa pi\u00f9 semplice alla sfera sono piccoli marker di tipo metallico come questi, concepiti per attorcigliarsi attorno al filo. Il loro scopo programmatico, generalmente, \u00e8 relativo al salvataggio degli uccelli migratori.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto, inizia la parte pi\u00f9 delicata della procedura. La grande sfera viene aperta nelle sue due met\u00e0, ciascuna dotata di un sistema avvolgibile per il fissaggio sul filo. L&#8217;addetto, curandosi che la doppia estrusione metallica sia correttamente allineata, avvicina quindi gli emisferi, e li abbina grazie all&#8217;impiego di un trapano avvitatore. Sulla sua gestione di quest&#8217;ultimo attrezzo, non pochi utenti di Internet hanno trovato da ridire: esso non \u00e8 stato, infatti, assicurato in alcun modo, ma piuttosto poggia sul predellino dell&#8217;elicottero, spostandosi visibilmente in un paio d&#8217;occasioni, per il probabile effetto delle turbolenze generate dal rotore principale. Ora, effettivamente, nella maggior parte dei video simili reperibili online (ce ne sono letteralmente migliaia) gli attrezzi vengono generalmente legati in qualche visibile maniera. Dopo tutto, \u00e8 chiara la presenza di una strada potenzialmente trafficata al di sotto del punto soggetto all&#8217;intervento, e un oggetto come quello che dovesse precipitare da tale altezza potrebbe teoricamente causare un significativo incidente. Io credo, tuttavia, che ci sia un&#8217;ottima ragione per tale apparente grado di disattenzione. Considerate che l&#8217;intero lavoro verr\u00e0 effettuato in bilico a meno di un metro da quello stesso cavo, che gli altri aviatori farebbero di tutto per evitare. Ed \u00e8 sempre presente il rischio che, a causa di una raffica improvvisa di vento, il pilota debba effettuare una manovra, per cos\u00ec dire, creativa. Meglio perci\u00f2 che il trapano rischi di cadere, piuttosto che il suo cavo di sicurezza possa in qualche modo restare impigliato, causando un&#8217;irreparabile destabilizzazione dell&#8217;assetto di volo. E c&#8217;\u00e8 anche da considerare un altro fattore: qualora un qualcosa di connesso all&#8217;elicottero dovesse trovarsi a contatto con gli altri cavi dell&#8217;apparato, quelli percorsi da un potenziale decisamente maggiore, che cosa succederebbe? Gli operai che lavorano in maniera simile, per effettuare interventi di riparazione sulle linee propriamente dette, devono usare uno speciale gancio, in aggiunta del morsetto di equalizzazione, che produce visibili scintille plasmatiche al momento di contatto con il filo elettrificato. Se ci\u00f2 dovesse succedere accidentalmente, con un qualcosa di collegato direttamente all&#8217;operatore stesso, beh&#8230; Diciamo soltanto che non sarebbe una bellissima esperienza.<br \/>\nDifficile biasimare, dunque, colui che omette di esporsi ad un simile rischio aggiuntivo. Tutti sono capaci di criticare. Ma ben pochi di costoro, sono pronto a scommetterci, potrebbero mai neppure sognarsi di svolgere un simile lavoro.<\/p>\n<figure id=\"attachment_23341\" aria-describedby=\"caption-attachment-23341\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/DPNK7bc2qvM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23341 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23341 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Powerline-Spacer-Install-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Powerline-Spacer-Install-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Powerline-Spacer-Install-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Powerline-Spacer-Install.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23341\" class=\"wp-caption-text\">Un altro possibile apparato da installare sui cavi sospesi della corrente \u00e8 lo <em>spacer<\/em>, un sistema che previene che questi possano trovarsi intrecciati a causa del vento. Sotto diversi punti di vista, si tratta di un&#8217;operazione ancor pi\u00f9 delicata di quella del marker, perch\u00e9 coinvolge contemporaneamente pi\u00f9 fili.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esistono molti tipi di marker aeronautici, dotati dalle caratteristiche pi\u00f9 o meno tecnologiche. Oltre alla semplice sfera dalla colorazione palese, ne vengono realizzate delle altre dotati di dispositivi d&#8217;illuminazione al led, che sono in grado di funzionare grazie al principio della trasmissione energetica dielettrica (ovvero, attraverso l&#8217;aria). Il loro funzionamento \u00e8 piuttosto ingegnoso: poich\u00e9 non \u00e8 possibile estrarre direttamente una piccola quantit\u00e0 di elettricit\u00e0 da un cavo che ne trasporta quantit\u00e0 tali, esse sono dotate di un breve tratto di materiale conduttivo, che viene posto in posizione parallela a quello pre-esistente. I due formano, quindi, una sorta di rudimentale condensatore, che estrae l&#8217;energia necessaria a far funzionare la lampada a tempo indeterminato. Questo sistema, che pu\u00f2 essere o meno temporizzato per accendersi soltanto di notte, prende il misterioso nome di <em>balisor<\/em>, ed \u00e8 particolarmente diffuso negli Stati Uniti, dove si presume sia stato per la prima volta brevettato e prodotto in serie. Vi sono diverse compagnie specializzate nella produzione di marker aeronautici ed aviari, dalle forme variabili tra quella perfettamente sferica a semplici dischi da montare in posizione verticale, pensati per agitarsi e risultare quindi pi\u00f9 visibili nel vento, bench\u00e9 la forma preferita resti pur sempre quella dell&#8217;aerodinamica sfera. Le vernici utilizzate per ricoprire gli oggetti sono di un tipo che riflette perfettamente le onde radar, facilitandone anche l&#8217;individuazione strumentale. \u00c8 molto difficile immaginare il numero di vite umane salvate annualmente da questi dispositivi. Ma si pu\u00f2 ragionevolmente pensare che sia piuttosto elevato.<br \/>\nCoraggio, attenzione ai dettagli, sprezzo del pericolo: quante persone, un domani, saranno ancora in grado di portare a compimento una missione complessa come quella mostrata nei qui presenti video? Di certo, l&#8217;incremento progressivo di ingegneri e tecnici laureati non sar\u00e0 di enorme aiuto. L&#8217;unico modo per apprendere questa serie di <em>skills<\/em>, \u00e8 mettersi personalmente in discussione, imparando dai propri predecessori il segreto per non perdere la propria preziosa vita. Comunque vada il futuro, ad ogni modo, potremo sempre fare affidamento su una risorsa alternativa: l&#8217;incedere inesorabile dell&#8217;alta tecnologia&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_23340\" aria-describedby=\"caption-attachment-23340\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/35ZuywMx1_k\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23340 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23340 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Marker-Ball-Robot-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Marker-Ball-Robot-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Marker-Ball-Robot-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/07\/Marker-Ball-Robot.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23340\" class=\"wp-caption-text\">In Norvegia, la compagnia Statnett testa un nuovo sistema per l&#8217;installazione delle sfere aeronautiche: una sorta di robot agganciato sotto l&#8217;elicottero, che effettua tutte le operazioni in maniera automatica. Si pu\u00f2 soltanto immaginare che la precisione dell&#8217;allineamento dell&#8217;elicottero, in questo caso, risulti persino pi\u00f9 difficile dell&#8217;alternativa.<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sotto ogni rilevante punto di vista, il volo a motore \u00e8 l&#8217;arte di chi sa gettare il suo sguardo lontano. Schiere di strumenti e tecnologie come i radiofari, il GPS e il pilota automatico, non possono cambiare il fatto che l&#8217;elemento pi\u00f9 veloce dello spaziotempo sia la luce, e che gli occhi siano il modo &#8230; <a title=\"I maestri delle palle dell&#8217;alta tensione\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23337\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su I maestri delle palle dell&#8217;alta tensione\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[478,2277,2627,2628,183,2630,519,393,2631,898,889,2629,858,1725,97,942],"class_list":["post-23337","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-aerei","tag-aeroporti","tag-alta-tensione","tag-altezza","tag-aviazione","tag-cavi","tag-elettricita","tag-elicotteri","tag-fili","tag-palle","tag-pericolo","tag-procedura","tag-risorse","tag-strutture","tag-tecnologia","tag-vertigini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23337","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23337"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23337\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23342,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23337\/revisions\/23342"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23337"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23337"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23337"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}