{"id":23250,"date":"2017-06-26T15:13:31","date_gmt":"2017-06-26T13:13:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23250"},"modified":"2017-06-27T10:31:42","modified_gmt":"2017-06-27T08:31:42","slug":"il-sogno-del-jackpot-che-supera-le-incertezze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23250","title":{"rendered":"Il sogno del jackpot che supera le incertezze"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=23251#main\" rel=\"attachment wp-att-23251\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-23251\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Ha_Long_Bay-500x333.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Ha_Long_Bay-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Ha_Long_Bay-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il filo della lama tagliente dell&#8217;astro lunare s&#8217;insinuava attraverso la finestra rivolta a ponente, tingendo di un rosa tenue il cappello da capitano di Zed. Oltre il parapetto del piccolo yacht da diporto, Barnard&#8217;s Star, le frastagliate cime dei monoliti calcarei della baia di Ha Long, teatro di mille battaglie tra i diversi tenori della realt\u00e0. &#8220;Non voltarti, giovane protagonista, guarda innanzi.&#8221; Sembravano sussurrargli: &#8220;Questo \u00e8 il giorno. Questa \u00e8 la tua&#8230; Notte.&#8221; Con un sogghigno appena visibile, il pi\u00f9 ardito giocatore del Regno Lucente impugn\u00f2 il suo scettro, un mouse da battaglia settato a 12.000 dpi (Starcraft? DOTA 2? Non fatemi ridere. Siamo dei veri professionisti, quaggi\u00f9). Smontandolo dal gancio a fissato a fianco del portellone d&#8217;ingresso, indoss\u00f2 l\u2019ultimo modello di visore virtuale, valido investimento delle sue vincite online. E alla velocit\u00e0 del fulmine, apr\u00ec il suo singolo sito pi\u00f9 visitato. The Golden Age of Laputa&#8230; Ah, yes. Oltre i limiti del tempo e del tuono. Gi\u00e0 la voce suadente di Tina, mazziera predefinita, risuonava nel paio di cuffe surround &#8220;Benvenuto, guerriero. Vuoi salvare il mondo, stasera?&#8221; Si. Nessuno scambio d&#8217;opinione verbale era possibile, tra l&#8217;ospite e l&#8217;interfaccia neurale, alias androide, l\u2019intelligenza artificiale. I gestori del sito tendevano a considerarla un&#8217;inutile distrazione. Qualcuno, tra i pi\u00f9 scettici, amava ripetere che Tina e le sue colleghe non fossero altro, in realt\u00e0, che mere persone di carne. Ma lui ormai da tempo, sospettava qualcosa di ancora diverso&#8230; Non c&#8217;erano concorrenti multipli, nelle sale da gioco del Golden Age. Ciascuno riceveva la sua singola istanza personalizzata, incapsulata in una specifica bolla indipendente. Come il pozzo di lava in bilico sul Krakatoa, scenario impiegato per il Blackjack. Sopra il tavolo da gioco, costruito da un singolo diamante del peso approssimativo di mezzo quintale, comparvero quindi le prime tre carte, tutte scoperte secondo il regolamento europeo. La lava incandescente illumin\u00f2 il risultato: un 5 ed un 4 cuori, per Zed. Un 6 di picche per il banco. La puntata, ovviamente, era segreta. Con la sicurezza dell\u2019esperienza, il pirata spost\u00f2 il puntatore verso l&#8217;icona centrale, quest&#8217;oggi presentata come una boccia fluttuante di berillio viola. &#8220;Raddoppio&#8221; Pronunci\u00f2 lui, pur sapendo che era del tutto superfluo impiegare la voce. Tina annu\u00ec con fare solenne. Attraverso un gesto attentamente studiato, estrasse la quarta carta. Era il 7 di quadri. Dopo una tale scelta, l\u2019ospite non avrebbe potuto chiamarne delle altre. Totale: 16. Lei sorrise di nuovo, con appena l&#8217;accenno di un inchino. Interessante, pens\u00f2 lui. Ma tutt&#8217;altro che eccelso. Quindi la mano della donna artificiale torn\u00f2 verso il mazzo, per tentare di nuovo la sorte. Avrebbe fatto, stavolta, le veci del suo misterioso padrone&#8230;<br \/>\nIncertezza. Equilibrio. Azzardo. L&#8217;indelicata mano pesante del destino. Tutto questo e molto altro, potrete scovare tra i mazzi di carte. Ma non troppo spesso, se stiamo parlando del Blackjack. Qualcuno di molto saggio (esatto, si trattava di Sherlock Holmes) afferm\u00f2 una volta che gli scacchi non erano un vero gioco di strategia, bens\u00ec un mero esercizio matematico, poich\u00e9 le variabili possibili non sono sufficienti a tracciare un sentiero creativo per la vittoria. E se in quello specifico caso letterario il Dr. Watson ebbe ben pi\u00f9 di qualcosa da dire, di sicuro non avrebbe ragione di protestare in relazione al popolare gioco della carte che fanno 21. Messo in pratica gi\u00e0 verso l&#8217;epoca del medio Rinascimento, come possiamo desumere da almeno una storia del famoso giocatore d&#8217;azzardo Miguel de Cervantes, scritto ancor prima del suo universale capolavoro, <em>El ingenioso hidalgo don Quixote de la Mancha<\/em>. Naturalmente, allora si chiamava <em>venturina<\/em>, e l\u00ec tutto appariva incerto, poich\u00e9 la matematica stessa, in assenza del metodo scientifico e contrariamente alla proverbiale espressione, era ancora vittima delle alterne computazioni umane. Mentre oggi ben sappiamo che in effetti, ogni possibile esito di ciascuna giocata \u00e8 come inciso in una stele di pietra, per quanto la scienza statistica riesca a determinarne le implicazioni. Esiste a tal proposito, <strong><a href=\"https:\/\/www.casino.com\/it\/blackjack-online\/\">nei giochi di blackjack online<\/a><\/strong>, un concetto primario che ha il nome di &#8220;strategia standard&#8221; il quale si basa sullo studio probabilitico delle conseguenze. Se avete 9, ad esempio, mentre il banco ha dal 3 al 6, raddoppiate la puntata e fermatevi l\u00ec (vedi sopra). Altrimenti, chiedete comunque un\u2019altra carta, ma lasciatevi aperta ogni possibilit\u00e0. Alcuni giocatori, questo piano lo seguono religiosamente. Per il mazziere \u00e8 il pi\u00f9 delle volte un obbligo contrattuale. Per altri ancora, costituisce un mero canovaccio, su cui improvvisare in base al fluido del sentimento. Volete acquisirne la piena conoscenza? Provate su Wikipedia. Ci sono le app per il cellulare. Oppure semplicemente, Google: a tal punto ci spiana la strada, lo strumento informatico della modernit\u00e0.<br \/>\nE se per caso siete parte di una specifica categoria umana, e avete costellato le vostre giornate di \u201cquel\u201d particolare passatempo, allora lo avrete gi\u00e0 inconsciamente chiaro nella memoria: si tratta di un piano d&#8217;attacco, una ramificazione dell&#8217;albero delle tecnologie di fazione. In altri termini, uno script.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_23252\" aria-describedby=\"caption-attachment-23252\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=23252#main\" rel=\"attachment wp-att-23252\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23252 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Blackjack_board-500x375.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Blackjack_board-500x375.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Blackjack_board-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Blackjack_board.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23252\" class=\"wp-caption-text\">il gaming digitale non \u00e8 necessariamente astruso o inaccessibile. Oggi esistono modi per divertirsi attraverso dei passatempi dal funzionamento e ritorno d\u2019investimento pi\u00f9 chiaro. Come l\u2019azzardo da Casin\u00f2.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mana, polvere d&#8217;ambra, pozioni di recupero, energia vitale&#8230; Nella concezione contemporanea del confronto astratto tra le persone, con finalit\u00e0 di svago o far passare di mano il denaro (chi non ha presente il caso del gaming professionistico, con vincite fissate sulle centinaia di migliaia di euro!) il calcolo delle risorse \u00e8 ormai niente meno che fondamentale. Esiste un intero genere sempre pi\u00f9 popolare di videogiochi, identificato <strong><a href=\"https:\/\/ipiccantissimi.wordpress.com\/2012\/10\/03\/un-nuovo-genere-di-videogioco-il-moba\/\">con l&#8217;appellativo di MOBA<\/a><\/strong>, in cui l&#8217;esito della battaglia \u00e8 determinato dall&#8217;interconnessione tra i calcoli dinamici di svariati valori, effettuati al tempo stesso dai propri quattro alleati umani, contro cinque personaggi fantastici guidati dalla concorrenza. \u00c8 un campo di battaglia complesso, le cui partite assumono talvolta l&#8217;aspetto di una via di mezzo tra sessioni accelerate di Dungeons &amp; Dragons e una partita di calcio o football americano, mentre ogni singolo passo pu\u00f2 fare la differenza. E basta un click per bruciare le porte di qualsiasi possibile via di fuga. Ma dal punto di vista dei giocatori per cos\u00ec dire normali, coloro che non rischiano la carriera professionistica e la reputazione, \u00e8 sempre il momento finale, a dare il senso della giornata: quando il sistema equivalente al banco, tra il fiato trattenuto dai Primi e dagli Ultimi, distribuisce il loot. Che poi sarebbe, in lingua italiana, la Refurtiva. Piccole ricompense, cosa vorresti&#8230; Un costume per distinguerti dall\u2019informe massa degli Avatar? Un archetipo del tutto nuovo da conoscere e interpretare, che ti permetta di incrementare le tue prossime <em>chances<\/em> di vittoria? Questo non ha davvero importanza, quando in ultima analisi dovrai pur sempre contare su quello: la pura e semplice dea Fortuna. Ed \u00e8 qui che risiede, diciamolo pure, il nesso fondamentale tra i videogiochi moderni e il Blackjack: secondo la tendenza pi\u00f9 diffusa a livello di design, \u00e8 la generazione casuale dei valori, attraverso meccaniche estremamente precise, a determinare se i tuoi sforzi saranno, davvero, ricompensati.<br \/>\nMa a quanto segue, sono pronto a scommetterci, non ci avevate pensato: se il vostro segno zodiacale \u00e8 affine alle scorribande virtuali, se cliccate i pulsanti della tastiera come fossero tasti di pianoforte in un&#8217;arcana e inconcepibile sinfonia, voi gi\u00e0 conoscete, intrinsecamente, il senso del gioco d&#8217;azzardo. Ed era poi proprio questo, fin da subito, il &#8220;loro&#8221; obiettivo. Riallacciare modernit\u00e0 e tradizione. Nel momento in cui disponete le torrette di Symmetra lungo uno dei due possibili passaggi per l&#8217;obiettivo, o piazzate le inf\u00ecde statue di Earth Spirit proprio nel bel mezzo della Selva degli Eroi, il vostro ragionamento non \u00e8 poi cos\u00ec diverso da quello del nostro eroe Zed. Anzi, probabilmente, esso comporter\u00e0 un numero maggiore di fattori. Ma soprattutto, avete provato sulla vostra pelle l&#8217;ebbrezza della vittoria, cos\u00ec come la nebbia rossastra della sconfitta. Soltanto quel fluido sonante che spinge l\u2019economia e il mondo, finora, vi ha eluso. Il sangue dei minuti, l\u2019onnipresente pecunia.<br \/>\nCos\u00ec, l&#8217;alfiere in A8. La torre in B2. Come Kasparov contro Deep Blue (o \u201cTina\u201d) ogni carta trova il suo posto nella sottile ed incomparabile ragnatela. Secondo le norme precise determinate dai grandi, o per essere pi\u00f9 specifici, Archimede, Platone, Cartesio&#8230; Perch\u00e9 \u00e8 la scienza dei numeri che domina il tutto, cos\u00ec come, in misura minore, la geometria. Ed a questo punto, perch\u00e9 mai complicarsi la vita? Il problema fondamentale dei giochi moderni \u00e8 che essi tendono a diventare prolissi. La domanda da porsi \u00e8 &#8220;Perch\u00e9 lo faccio? Qual \u00e8 il mio scopo?&#8221; Se la vostra risposta \u00e8 che la ricompensa \u00e8 il Viaggio, allora siate i benvenuti. Continuate pure a trascorrere le ore in mezzo a complesse metafore, tra campi disposti a griglia e l\u2019interconnessione di pixel ribelli. Se invece siete persone con altro da fare, impegni sociali, un lavoro (oltre ad un piccolo gruzzolo da rischiare) e ci\u00f2 che volete \u00e8 l&#8217;emozione, ma non l\u2019incomprensibile serie di regole&#8230; Provate le carte. O persino le slots. Nient&#8217;altro che loro, al di fuori del tempo atmosferico, pu\u00f2 meglio tradurre l&#8217;estrema essenza del caso. Questo sussurrano, per chi ha l\u2019orecchio, i solenni monoliti di Ha Long. <a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19715\"><strong>E il vento virtuale del Web.<\/strong><\/a><br \/>\nLa Luna seminascosta tra le nubi, a quel punto, non illuminava pi\u00f9 il portellone frontale di Zed. Tre ore erano trascorse mentre la Sua astronomica presenza, sospinta innanzi dalla rotazione terrestre, si era spostata verso la poppa di Barnard&#8217;s Star. Per questa notte, nella maggior parte dei 35 round giocati, l\u2019androide l&#8217;aveva battuto con largo margine. Laputa era salva, l&#8217;eroe, annichilito. L&#8217;effettiva entit\u00e0 del danno sarebbe apparsa chiara solamente entro l&#8217;alba chiara dell&#8217;indomani, quando i territori del Regno Lucente sarebbero stati sottoposti a una severa rassegna da parte del loro Stregone Supremo. Eppure, per qualche ragione, il perdente non era deluso: &#8220;Il segreto per la salute della mente e del corpo \u00e8 non preoccuparsi del passato o del futuro, evitando di prepararsi al domani. Vivere soltanto nell\u2019oggi.&#8221; Era questo l&#8217;insegnamento di Buddha in persona, secondo quanto riportato nei testi tramandati da societ\u00e0 religiose, nonch\u00e9 puntualmente affisso a parete in lettere d&#8217;oro nel 75% degli hotel vietnamiti (per non parlare del resto d\u2019Asia!) E c&#8217;\u00e8 una precisa ragione per tale metodo, nascosta nel cuore della disciplina Zen: attraverso qualsiasi esperienza, persino una cocente sconfitta, si pu\u00f2 raggiungere l&#8217;Illuminazione. Che in termini metaforici, vuol dire una roccia solida, nel fiume incontrollabile della vita.<br \/>\nAvete mai visto un devoto seguace dei Tre Tesori che gioca a Blackjack? Se cos\u00ec fosse, magari l&#8217;avrete notato. Qualora riceva una carta che vale otto, egli ne chiamer\u00e0 sempre un&#8217;altra. Perch\u00e9 l&#8217;otto \u00e8 il Numero d&#8217;Oro. Non c&#8217;\u00e8 scenario ipotetico o studio statistico che tenga. In determinati casi, tuttavia, sarebbe meglio fermarsi prima del 22.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Il filo della lama tagliente dell&#8217;astro lunare s&#8217;insinuava attraverso la finestra rivolta a ponente, tingendo di un rosa tenue il cappello da capitano di Zed. Oltre il parapetto del piccolo yacht da diporto, Barnard&#8217;s Star, le frastagliate cime dei monoliti calcarei della baia di Ha Long, teatro di mille battaglie tra i diversi tenori &#8230; <a title=\"Il sogno del jackpot che supera le incertezze\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23250\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il sogno del jackpot che supera le incertezze\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[2605,356,317,488,2603,2604,97,110],"class_list":["post-23250","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-carte","tag-divertimento","tag-giochi","tag-intelligenza-artificiale","tag-intrattenimento","tag-moba","tag-tecnologia","tag-videogiochi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23250","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23250"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23250\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23269,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23250\/revisions\/23269"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23250"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23250"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23250"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}