{"id":23240,"date":"2017-06-25T06:32:41","date_gmt":"2017-06-25T04:32:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23240"},"modified":"2017-06-25T06:32:41","modified_gmt":"2017-06-25T04:32:41","slug":"gara-di-auto-elettriche-svanisce-la-zavorra-del-pilota","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23240","title":{"rendered":"Gara di auto elettriche, svanisce la zavorra del pilota"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=T3f2xPjZ81U\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23241 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-23241\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Devbat-Berlin-Berlin-Airport-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Devbat-Berlin-Berlin-Airport-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Devbat-Berlin-Berlin-Airport-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Devbat-Berlin-Berlin-Airport.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se funziona nei videogiochi, perch\u00e9 non dovrebbe farlo anche nel mondo reale? Beh, &#8220;funziona&#8221; \u00e8 una parola grossa. Nel vasto catalogo di esperienze digitali interattive in cui siamo chiamati a dirigere un missile su ruote lungo i percorsi soliti noti, l&#8217;intelligenza artificiale \u00e8 sempre un gran punto interrogativo. Poich\u00e9 pu\u00f2 basarsi, essenzialmente, su due direttive molto differenti, seguire semplicemente la linea di gara, oppure interpretarla. La differenza non potrebbe essere maggiore: nel primo caso, al giocatore sembrer\u00e0 di essere come una scheggia impazzita, inserita artificialmente nel bel mezzo di un ingorgo a pi\u00f9 di 300 Km\/h. I diversi concorrenti, in realt\u00e0 avatar dello stesso pilota privo di un corpo, marceranno ordinatamente lungo il tracciato, inscenando qualche volta la figura di un sorpasso. Neppure urtarli, accidentalmente o di proposito (magari per la frustrazione) potr\u00e0 fare molto per alterarne il rigido copione. Fu questo il caso del primo, storico Gran Turismo per PSX, e di un buon 80% dei driving game venuti dopo quel momento. Ma c&#8217;\u00e8 stata un&#8217;epoca, costellata di nomi come il game designer Geoff Crammond, la compagnia Papyrus e Simbin dei tempi d&#8217;oro, in cui le automobili venivano effettivamente programmate. Con una serie di comportamenti, non soltanto direttive, talvolta inclusivi di &#8220;episodi&#8221; umani, come errori di calcolo, pressione psichica o paura. Ecco, quest&#8217;ultima parte, sconsiglierei di eliminarla dal futuro della quattroruote Robocar. Dopo tutto, stiamo parlando di un bolide che dovr\u00e0 girare nel mondo fisico, con tutti i rischi connessi ad una tale finalizzazione. Tranne quello, fino ad ora, considerato inevitabile: le gravi conseguenze per chi guida. Per il semplice fatto che non ci sar\u00e0 pi\u00f9 un &#8220;Chi&#8221;. Avete capito di cosa sto parlando? A partire dal 2014, nello scenario automobilistico mondiale esiste questa realt\u00e0 in grado di rompere con il passato, identificata con una singola lettera dell&#8217;alfabeto. Formula E, ha deciso di chiamarla la FIA organizzatrice, dove la E vorrebbe simboleggiare, ovviamente, la parola ed il concetto di Elettricit\u00e0. Il che sottintende assai evidentemente, questa serie di gare in cui il rombo del motore viene sostituito da un sibilo intenso, che sottintende una velocit\u00e0 massima inferiore ma il pi\u00f9 delle volte, un&#8217;accelerazione niente meno che bruciante. C&#8217;\u00e8 poi l&#8217;altro piccolo dettaglio di sfondo: la stessa macchina per tutti i team. Bench\u00e9 nell&#8217;ultima edizione, ci si stia muovendo in direzione diametralmente opposta, con la nuova regola che consente qualche grado di personalizzazione al gruppo motopropulsore, cuore stesso del veicolo in questione. Ma questo non \u00e8 l&#8217;unico punto di rottura netta della serie, caratterizzata da un certo numero di altre caratteristiche distintive: intanto, i tracciati. Nove proposte disseminati tra altrettante citt\u00e0 di larga fama, come Parigi, Hong Kong e Marrakesh (l&#8217;ottava, la decima e la dodicesima gara riutilizzano per la seconda volta, rispettivamente, Berlino, New York e Montreal) . Senza mancare ovviamente, di fare una visita al celebre circuito di Monaco, con prospettive ancora pi\u00f9 intriganti all&#8217;orizzonte. Chi non sa ormai quasi tutto, ad esempio, del progetto confermato di portare presto questo grande show a Roma?<br \/>\nTutto il caravanserraglio inclusi gli elementi di contorno, tra cui dovrebbe figurare, entro la fine di quest&#8217;anno, anche il campionato collaterale di Roborace. O almeno questo \u00e8 ci\u00f2 che sperano gli organizzatori. Di certo. a guardare il video appena rilasciato, proveniente dal circuito tedesco dell&#8217;ex-aeroporto Templehof situato nella capitale berlinese, sembra oggi di essere notevolmente pi\u00f9 vicini all&#8217;obiettivo. L&#8217;automobile impiegata per la prova, in realt\u00e0 non quella definitiva prevista dagli organizzatori, sfreccia ad ottime velocit\u00e0 lungo le 17 curve di questo vero e proprio labirinto d&#8217;asfalto, tutt&#8217;altro che un circuito veloce, ma proprio per questo, anche molto tecnico dal punto di vista di coloro che dovrebbero guidare. La Devbot, in realt\u00e0 nient&#8217;altro che una\u00a0Ginetta LMP3, ovviamente con motore al 100% elettrico, guida con una cautela pari a quella di un pilota di abilit\u00e0 medio-bassa. \u00c8 stato dichiarato a tal proposito che la velocit\u00e0 complessiva sia inferiore dell&#8217;8% a quella media dimostrata dai partecipanti umani; ma questo non \u00e8 necessariamente disastroso. Poich\u00e9, per tornare alla questione dell&#8217;IA (Intelligenza Artificiale) che si occupa di pilotarla, questo non \u00e8 un veicolo che segua un copione particolarmente stringente. Altrimenti, cosa avrebbe di speciale? Forse ricorderete l&#8217;incredibile realizzazione dell&#8217;Universit\u00e0 di Stanford a partire da un&#8217;Audi TTS nel 2010, che venne fatta girare sul circuito di Pikes Peak con punte di 209 Km\/h ed un tempo finale, comparabilmente, decisamente pi\u00f9 notevole di quello della Devbot. Per poi replicare il successo sul circuito di Top Gear, in una precedente puntata del famoso programma Tv inglese. Ma il punto \u00e8 proprio questo: l&#8217;Audi andava tanto forte, poich\u00e9 la sua navigazione si basava su una speciale tipologia di GPS reattivo, in grado di determinare la sua posizione sulla pista con pochi centimetri di errore. Questione ben diversa dal proposito di questa erede, che piuttosto alla maniera delle <em>driverless cars\u00a0<\/em>di Google ed Uber, si propone di fare affidamento su telecamere a infrarossi, radar e lidar, finalizzati ad uno studio in divenire degli eventuali pericoli su strada, nonch\u00e9 un presa di coscienza, a livello di algoritmo, dell&#8217;effettiva linea da seguire. In gergo, si parla di un&#8217;automobile senza guidatore di livello 5. Neppure all&#8217;epoca degli anni d&#8217;oro dei simulatori ludici su PC, fu mai raggiunto davvero l&#8217;equivalente del livello 5. Ma in futuro, come dicevamo&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_23242\" aria-describedby=\"caption-attachment-23242\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=xrfCQ7qwPh8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23242 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23242 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Devbot-Driverless-Mode-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Devbot-Driverless-Mode-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Devbot-Driverless-Mode-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Devbot-Driverless-Mode.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23242\" class=\"wp-caption-text\">Alla Ginetta usata per testare la fattibilit\u00e0 del progetto Roborace \u00e8 stato rimosso il cofano, con il probabile obiettivo di aiutare nel raffreddamento del motore. Il pilota in tuta e casco, che osserva a braccia incrociate dalla linea del traguardo, viene considerato un&#8217;accessorio niente meno che fondamentale.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il che permette di capire, per inferenza, le finalit\u00e0 recondite di questa <em>venture<\/em> particolarmente ambiziosa. Gi\u00e0 figura tra gli sponsor del progetto, con notevole visibilit\u00e0, il logo bianco della Nvidia, celebre compagnia produttrice di soluzioni tecniche e schede video per il <em>gaming<\/em>. Prima di una lunga serie, possiamo soltanto presumerlo, di grandi compagnie dell&#8217;area informatica che dovrebbero ad un certo punto farsi avanti, con la finalit\u00e0 di dimostrare la propria capacit\u00e0 superiore nella programmazione e preparazione logica di un&#8217;intelligenza di gara. Non ci sono nomi ufficiali, al momento, ma le possibilit\u00e0 sono virtualmente infinite. Potremmo perci\u00f2 vivere un domani in cui, come in un anime giapponese, personificazioni molto solide di Google, Facebook, Amazon&#8230; Potranno sfidarsi sull&#8217;asfalto dell&#8217;arena, come moderni gladiatori di alluminio, ferro e gomma vulcanizzata (*fornitore pneumatici: la Michelin. Certe tradizioni non cambiano mai&#8230;) E poi, c&#8217;\u00e8 un altro fattore primario dell&#8217;immagine di Roborace: la dimostrazione che si, sar\u00e0 presto possibile far andare un&#8217;automobile senza alcun tipo di conducente. Gi\u00e0 la tecnologia odierna ce lo consente, bench\u00e9 manchi ancora un ragionevole margine di sicurezza. Poich\u00e9 i computer, pur essendo meno abili di noi nella creativit\u00e0, e non avendo ancora una casistica di tutti gli errori da evitare, hanno tempi di reazione talmente pi\u00f9 veloci da poter affrontare anche una gara di Formula 1 come fosse uno slideshow delle foto di un viaggio alle Hawaii.<br \/>\nMa sapete cosa \u00e8 ancora pi\u00f9 lento? L&#8217;incedere pesante delle cognizioni e aspettative umane, secondo potrebbe sempre rimanere un arduo proposito affidare se stessi all&#8217;intelligenza di un computer, per quanto potente e sofisticato esso possa risultare, ed abile nell&#8217;evitare gli imprevisti. Questo \u00e8 un problema sempre presente, nella larga adozione di una nuova tecnologia, specie se cos\u00ec ampiamente pervasiva come quella delle <em>driverless cars<\/em>. L&#8217;eventuale ottima riuscita del nuovo campionato potrebbe, dunque, fare molto per smuovere l&#8217;industria. Cos\u00ec come il successo delle scuderie abbinate ad auto adatte all&#8217;uso quotidiano, nel tempo, \u00e8 riuscita a donargli un certo grado di prestigio che resiste tutt&#8217;ora. Il tutto, assieme a un potenziale di guadagno tutt&#8217;altro che trascurabile, viste le possibilit\u00e0 esteriori e aerodinamiche concesse dall&#8217;eliminazione di una cabina di guida. Guardate, a tal proposito, l&#8217;automobile che trover\u00e0 l&#8217;impiego per la prima edizione del torneo:<\/p>\n<figure id=\"attachment_23243\" aria-describedby=\"caption-attachment-23243\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=6jgewbR9hv0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23243 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23243 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Robocar-Presentation-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Robocar-Presentation-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Robocar-Presentation-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Robocar-Presentation.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23243\" class=\"wp-caption-text\">Il designer di Robocar, l&#8217;erede prossima di Devbot, \u00e8 niente meno che Daniel Simon, gi\u00e0 collaboratore di progetti cinematografici come Tron ed Oblivion. La visione dell&#8217;artista \u00e8 apparsa pi\u00f9 che mai evidente nell&#8217;avveniristica linea del veicolo, gi\u00e0 nel corso della sua prima presentazione durante il Mobile World Congress di Barcellona.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Robocar finale, che sembra un ibrido tra un&#8217;astronave di Star Trek e l&#8217;ultima aggiunta la parco macchine di Batman, sar\u00e0 fornita di due motori da 300 kW ciascuno, che gli consentiranno di raggiungere facilmente i 320 Km\/h. Il peso complessivo del veicolo sar\u00e0 inferiore alla tonnellata (975 Kg) e almeno per la prima serie di gare, verr\u00e0 consentito l&#8217;impiego del <em>torque vectoring,\u00a0<\/em>versione iper-fluida del sistema del differenziale. Il quale, erogando la spinta sempre ideale per ciascuna delle quattro ruote motrici, costituir\u00e0 un ulteriore ambito nel quale far brillare le capacit\u00e0 di programmazione di ciascun team. Prima di giungere a questo saliente momento di trionfo, tuttavia, sar\u00e0 necessario eliminare gli ultimi piccoli problemi di percorso. Una risonanza persino maggiore degli eventi e dei reveal fin&#8217;ora concessi al grande pubblico, l&#8217;ha avuto in effetti un incidente a febbraio del 2017 prima del Gran Premio di Formula E di Buenos Aires, proprio in uno dei primi casi in cui due Devbot (le Ginette) sono state messe a gareggiare tra di loro. Ebbene in quel caso, l&#8217;auto gialla \u00e8 finita fuoristrada impostando malamente una curva, mentre quella rossa, con una manovra oggettivamente notevole, \u00e8 riuscita ad evitare un cane randagio che attraversava pericolosamente il percorso di gara. &#8220;Ne siamo felicissimi!&#8221; Ha dichiarato Justin Cooke, il direttore marketing della Roborace: &#8220;Simili errori ci permettono di migliorare la nostra programmazione e prepararci meglio al futuro dell&#8217;automobilismo.&#8221; Uno ad uno, dunque? L&#8217;Audi di Stanford, temo, quel cane l&#8217;avrebbe messo sotto senza un briciolo di rimorso. E cos\u00ec gli avversari digitalizzati di un qualunque videogame, per la semplice incapacit\u00e0 di valutare e reagire agli imprevisti. Perch\u00e9 accontentarsi, allora, di un bicchiere sempre, irrimediabilmente mezzo vuoto?<br \/>\nL&#8217;automobile che si guida da sola \u00e8 GI\u00c0 una realt\u00e0, che incombe sul nostro futuro, come l&#8217;astro nascente di un&#8217;alba largamente ignota. Un uccellino di nome Google ce lo ha sussurrato nell&#8217;orecchio. In questi scenari, la paura e diffidenza sono sempre deleterie. Tutto quello che ci resta, e lasciare la presa spasmodica sui comandi di guida. E lasciare che sia lui a prendere il volante, con ben chiara nella mente l&#8217;ultima destinazione. Nel frattempo, gli alberi della Citt\u00e0 Eterna si piegano ad accogliere il suo nido&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se funziona nei videogiochi, perch\u00e9 non dovrebbe farlo anche nel mondo reale? Beh, &#8220;funziona&#8221; \u00e8 una parola grossa. Nel vasto catalogo di esperienze digitali interattive in cui siamo chiamati a dirigere un missile su ruote lungo i percorsi soliti noti, l&#8217;intelligenza artificiale \u00e8 sempre un gran punto interrogativo. Poich\u00e9 pu\u00f2 basarsi, essenzialmente, su due direttive &#8230; <a title=\"Gara di auto elettriche, svanisce la zavorra del pilota\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23240\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Gara di auto elettriche, svanisce la zavorra del pilota\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[361,1593,489,2596,766,2597,256,140,167,488,136,137,1016,1088,151,97,2229],"class_list":["post-23240","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-auto","tag-berlino","tag-computer","tag-formula-e","tag-futuro","tag-ginetta","tag-guida","tag-informatica","tag-ingegneria","tag-intelligenza-artificiale","tag-invenzioni","tag-motori","tag-piste","tag-prototipi","tag-sport","tag-tecnologia","tag-test"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23240","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23240"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23240\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23244,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23240\/revisions\/23244"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23240"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23240"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23240"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}