{"id":23202,"date":"2017-06-20T06:30:48","date_gmt":"2017-06-20T04:30:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23202"},"modified":"2017-06-20T06:36:01","modified_gmt":"2017-06-20T04:36:01","slug":"porta-fuori-quel-bismuto-dalla-mia-cucina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23202","title":{"rendered":"Porta fuori quel bismuto dalla mia cucina!"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/v8KYZHMkTHw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23203 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-23203\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Bismuth-cooking-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Bismuth-cooking-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Bismuth-cooking-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Bismuth-cooking.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Crunch, crunch, passata l&#8217;ora della colazione, inizia il susseguirsi dei momenti che compongono una mattinata. L&#8217;uomo tondo della ciotola, figura simile a un celeste consigliere: &#8220;Lascia stare, passa oltre. Lava la stoviglia e passa a fare qualche un cosa di pi\u00f9 costruttivo.&#8221; Dice lui, con la veste candida e l&#8217;aureola sfolgorante. Ma la mente non pu\u00f2 essere dissuasa. Al punto che sull&#8217;altra spalla, col forcone rosso ed un gran paio di corna, gi\u00e0 parla lo spirito della solenne inquisizione: &#8220;Vuoi capire? Questo mondo devi possedere? Allora appoggia quel cucchiaio e mettiti a&#8230; Sperimentare.&#8221; Aah, la scienza! Non c&#8217;\u00e8 niente di meglio, sul principio della noia, che uno studio approfondito, o la dimostrazione semplice e immediata, dei princ\u00ecpi che sorreggono la Terra e l&#8217;Universo. Fisica, chimica, geometria! Tutto ci\u00f2 che occorre \u00e8 la materia prima, tempo libero ed un pizzico di spirito ribelle. Cos\u00ec nell&#8217;epoca di Internet, il proprio passatempo pu\u00f2 persino diventare un modo per guadagnare, grazie alla pubblicit\u00e0 sui propri video di YouTube. Con ci\u00f2 non voglio dire che dobbiate riprodurre quanto segue in casa vostra. Solamente i pi\u00f9 prudenti, attenti e cauti praticanti, possono giocare coi cristalli. C&#8217;\u00e8 pure il caso di persone, che facendosi prendere la mano hanno finito per farne un hobby pericoloso, finendo per lavorare nel retrobottega dell&#8217;industria dei fast food messicani (Heisenberg, vi dice niente questo nome?) Specifichiamo: nel presente caso si tratterebbe, in netto contrasto con l&#8217;apparenza, di una sostanza relativamente non-tossica, non radioattiva, neanche troppo velenosa&#8230; Quasi come l&#8217;olio di palma. E quello, almeno a giudicare dall&#8217;industria gastronomica internazionale, rientra a pieno tra i nostri ingredienti preferiti. Del resto, non \u00e8 che il bismuto possa essere acquistato come nulla fosse su Amazon&#8230; anzi mi correggo&#8230; Non \u00e8 che lo spediscano gratuitam&#8230;Ehm, ok. Soprassediamo. Chiusa la parentesi delle metafore, inizia l&#8217;osservazione del fenomeno. Aprite bene gli occhi. State per assistere a un miracolo della natura. Che a differenza dell&#8217;arcobaleno, non compare in modo spontaneo dopo la pioggia, ma richiede una serie di gesti ben precisi e attentamente pianificati.<br \/>\nSu quest&#8217;argomento, sono molti i praticanti che si estrinsecano sul Internet, alla ricerca di un successo che generalmente poi non tarda ad arrivare. Tra le diverse alternative, quindi, ho scelto di mostrare in apertura questo video dell&#8217;utente NightHawkInLight, l&#8217;ennesimo creativo o <em>maker<\/em> secondo la definizione pi\u00f9 moderna, che quel giorno pareva particolarmente in vena, visto l&#8217;alto livello del montaggio e la qualit\u00e0 delle riprese messe in campo nella disanima di una tale procedura. Iniziamo con il presentare il personaggio principale: bismuto,\u00a0bisemutum o w<span lang=\"de\" xml:lang=\"de\">issmuth, sono i termini impiegati per riferirsi all&#8217;83\u00b0 elemento della tavola periodica, un metallo affine all&#8217;arsenico ed all&#8217;antimonio, tossicit\u00e0 esclusa. Tanto che addirittura, visto l&#8217;alto peso in relazione alla densit\u00e0, si \u00e8 pi\u00f9 volte pensato a soluzioni tecniche per impiegarlo al posto del piombo, che pu\u00f2 notoriamente risultare nocivo per l&#8217;organismo umano. Proposito che generalmente risulta realizzabile soltanto nella creazione di leghe metalliche, visto il punto di fusione ancor pi\u00f9 basso dell&#8217;alternativa, risultando fissato sui soli 271 gradi. In altri termini, capite che vuol dire&#8230; Potreste squagliare il bismuto sui fornelli della vostra cucina. Si ma perch\u00e9 farlo? Continuate a leggere (o guardate tutto il video) per scoprirlo. Tutto quello che occorre, per riprodurre il fenomeno, \u00e8 una pentola o padella, sulla quale riscaldare la barretta, la pepita o qualsiasi altro sia il formato che vi siete procurati, fino alla liquefazione delle circostanze presenti. A quel punto, l&#8217;aspirante chimico dovr\u00e0 rimuovere lo <em>slag\u00a0<\/em>(parlando semplice, si tratta delle impurit\u00e0) che si sar\u00e0 raccolto nell&#8217;area superficiale, lasciando solamente la limpidit\u00e0 del liquido sottostante. Che poi verr\u00e0 sapientemente trasferito, per tornare a quanto sopra delineato, ovvero nella ciotola dal bordo ampio, facendo affidamento sul trasferimento naturale di una forma che sia visivamente appagante. Con il progressivo raffreddarsi del materiale, dunque, si potr\u00e0 assistere alla spontanea manifestazione di un&#8230; Qualcosa&#8230;<\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_23204\" aria-describedby=\"caption-attachment-23204\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/A5pZZJ23rDM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23204 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23204 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Bismuth-Magnet-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Bismuth-Magnet-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Bismuth-Magnet-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Bismuth-Magnet.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23204\" class=\"wp-caption-text\">Chi ha detto che fare esperimenti col bismuto sia un passatempo inerentemente privo di uno scopo? Ci sono persone che facendolo, ne hanno tratto alcuni dei migliori fermacarte. Per non parlare dei soprammobili da usare nelle case&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si chiamano cristalli a tramoggia. \u00c8 una formazione chimica, non particolarmente rara nel mondo naturale, che si manifesta in genere quando l&#8217;attrazione elettrica del reticolo cristallino \u00e8 pi\u00f9 intensa nei bordi di un fluido soggetto a una trasformazione del suo stato materiale verso la solidit\u00e0. Ne sono stati osservati a partire da materiali come la calcite o l&#8217;oro, per non parlare di sostanze pi\u00f9 mondane come l&#8217;halite (nel qual caso si parla di sale) o l&#8217;acqua (lo conoscete molto bene: \u00e8 il ghiaccio). Nei casi pi\u00f9 estremi, l&#8217;oggetto risultante assume un aspetto estremamente caratteristico, con una forma a gradoni nella quale si ripete a dimensioni sempre pi\u00f9 piccole la forma del cristallo di partenza. Ad un occhio disinformato, potrebbe persino sembrare che dietro debba esserci la mano dell&#8217;uomo, visto l&#8217;aspetto marcatamente artificiale e quadratico di quanto finir\u00e0 per palesarsi. Ci\u00f2 \u00e8 vero solamente nel ruolo di un demiurgo, che pone le basi di una serie di reazioni e quindi osserva, traendo quegli appunti che costituiscono le regole della realt\u00e0. La colorazione iridescente del metallo successivamente al raffreddamento deriva invece dal processo di ossidazione e in conseguenza delle microscopiche impurit\u00e0.<br \/>\nMa questa non \u00e8 l&#8217;unica stranezza del bismuto. Che detiene anche un record particolarmente interessante: quello di sostanza pi\u00f9 diamagnetica correntemente nota all&#8217;uomo. Il che significa, sostanzialmente, che avvicinando un magnete a questo metallo esso generer\u00e0 un campo magnetico inverso e proporzionale, bench\u00e9 necessariamente pi\u00f9 debole di quello di partenza. Caratteristica comune anche all&#8217;oro ed al mercurio, ma che qui \u00e8 presente con una mantenimento dell&#8217;energia decisamente pi\u00f9 performante. Il che porta a idee come quella qui sopra dimostrata, sempre del nostro eroico sperimentatore\u00a0NightHawkInLight, per la creazione di un marchingegno in cui due pezzi di bismuto vengono montati l&#8217;uno sopra all&#8217;altro. Mentre in centro, trova posto un piccolo magnete, che autonomamente continuer\u00e0 a fluttuare roteando su se stesso, nelle parole dell&#8217;autore o artista che dir si voglia &#8220;Per svariate centinaia di anni&#8221;. Con la possibilit\u00e0 in aggiunta, di squagliare preventivamente il proprio bismuto, generando la consueta serie dei magnifici cristalli a tramoggia. La naturale natura massiccia di un simile materiale, assai poco propenso a spostarsi a seguito di un urto accidentale, far\u00e0 il resto. Gi\u00e0 ma perch\u00e9, esattamente, il bismuto \u00e8 cos\u00ec pesante? La ragione va ricercata nell&#8217;osservazione del suo nucleo atomico, il pi\u00f9 grande fra quelli di tutti gli elementi originariamente ritenuti non-radioattivi. Tanto che in termini non particolarmente tecnici, si potrebbe affermare che si avvicini al limite massimo possibile prima che si effettui una separazione chimica, portando all&#8217;esistenza di due nuclei distinti. La ragione di questa anomalia va in effetti ricercata nel fatto che, contrariamente a quanto si sapeva fino al 2003 presso l&#8217;Institut d&#8217;Astrophysique Spatiale ad Orsay, in Francia, il bismuto presenta in effetti un isotopo derivante, che compare anche nella catena di decadimento dell&#8217;uranio-233. Il quale tuttavia, ha una mezza vita talmente lunga (1.9\u00d710<sup>19\u00a0<\/sup>anni) da risultare superiore a quella dell&#8217;esistenza dello stesso universo. Il che \u00e8 una fortuna, considerato come si tratti di un materiale effettivamente usato in medicina, nella creazione di leghe biocompatibili e addirittura in quantit\u00e0 minima, come ingrediente di una diffusa linea di medicinali per curare la dissenteria.<\/p>\n<figure id=\"attachment_23205\" aria-describedby=\"caption-attachment-23205\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/DQYoWAKJTFc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23205 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23205 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Bismuth-Vanadate-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Bismuth-Vanadate-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Bismuth-Vanadate-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Bismuth-Vanadate.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23205\" class=\"wp-caption-text\">Il famoso Prof. Sir Martyn Poliakoff dell&#8217;Universit\u00e0 di Nottingham dimostra la possibilit\u00e0 di creare un pigmento giallo-arancione combinando bismuto e vanadio. Il suo entusiasmo contagioso \u00e8 dovuto al fatto che una simile soluzione, rispetto al pi\u00f9 diffuso solfato di cadmio, risulterebbe drasticamente meno tossico e nocivo per la salute (&#8220;Ma non bevetelo!&#8221; Si preoccupa di specificare.)<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Effettuare esperimenti in casa potr\u00e0 anche non portare a simili osservazioni degne di essere citate. Ma farlo col bismuto, quanto meno, ha un costo e pericolosit\u00e0 ridotte, con in pi\u00f9 il valore aggiunto dell&#8217;oggetto derivante, che pu\u00f2 essere gelosamente custodito come un vero e proprio tesoro autocostruito oppure rivenduto, con un ragionevole guadagno, durante le fiere locali o sui siti del fai-da-te, come Etsy o DaWanda. E non si pu\u00f2 mai dire quale giovane mente, naturalmente disposta ad inoltrarsi nel complicato mondo della scienza e con ancora il tempo per farlo, possa scegliere di percorrere quel sentiero subito dopo aver visto qualcosa di tanto atipico e meraviglioso.<br \/>\nSi dice che non esistano in tutto il mondo due cristalli di ghiaccio esattamente uguali. E questo \u00e8 altrettanto vero, a quanto pare, per il bismuto. Il che significa, per inferenza, che da qualche parte c&#8217;\u00e8 un gioiello perfetto per voi. Ma potreste non vederlo nel corso di una vita intera. A meno che siate voi stessi, a crearlo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Crunch, crunch, passata l&#8217;ora della colazione, inizia il susseguirsi dei momenti che compongono una mattinata. L&#8217;uomo tondo della ciotola, figura simile a un celeste consigliere: &#8220;Lascia stare, passa oltre. Lava la stoviglia e passa a fare qualche un cosa di pi\u00f9 costruttivo.&#8221; Dice lui, con la veste candida e l&#8217;aureola sfolgorante. Ma la mente non &#8230; <a title=\"Porta fuori quel bismuto dalla mia cucina!\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23202\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Porta fuori quel bismuto dalla mia cucina!\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1539,229,561,2582,70,479,2206,91,480,830,386,509,109,1215,78,89,97],"class_list":["post-23202","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-calore","tag-chimica","tag-cristalli","tag-diamagnetismo","tag-divertente","tag-esperimenti","tag-fenomeni","tag-fisica","tag-fuoco","tag-fusione","tag-magneti","tag-metalli","tag-natura","tag-radiazioni","tag-scienza","tag-strano","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23202","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23202"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23202\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23208,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23202\/revisions\/23208"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23202"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23202"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23202"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}