{"id":23156,"date":"2017-06-13T06:30:53","date_gmt":"2017-06-13T04:30:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23156"},"modified":"2017-06-13T06:30:53","modified_gmt":"2017-06-13T04:30:53","slug":"il-fenomeno-geologico-della-lava-nera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23156","title":{"rendered":"Il fenomeno geologico della lava nera"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/qputaVyn7TE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23159 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-23159\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Ol-Doinyo-Lengai-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Ol-Doinyo-Lengai-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Ol-Doinyo-Lengai-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Ol-Doinyo-Lengai.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Rift Valley Lodge, la Rift Valley Academy, il Rift Valley Restaurant&#8230;Come i negozi di una strada commerciale in una grande citt\u00e0 italiana, tra i recessi d&#8217;Africa si susseguono le realt\u00e0, commerciali e non, identificate dallo stesso nome riutilizzato in serie. Con una piccola, significativa differenza: esse si estendono lungo una frastagliata direttiva nord-sud della lunghezza di oltre 8.000 Km. Tanto che verrebbe da chiedersi: qual&#8217;\u00e8 questa singola <em>valley,<\/em>\u00a0che risulta in grado di superare i confini di nove paesi, partendo dal territorio del lago Malawi a meridione per poi biforcarsi ai due lati di quello Victoria, giungendo in Rwanda ad ovest e poi fino all&#8217;estremit\u00e0 Sud del Mar Rosso dall&#8217;altra parte, oltre l&#8217;Etiopia e l&#8217;Eritrea? A uno svelto ragionamento, apparir\u00e0 evidente che pu\u00f2 trattarsi soltanto di una spaccatura continentale. Ovvero il punto in cui, da 35 milioni di anni o gi\u00f9 di l\u00ec, due pezzi d&#8217;Africa si stanno separando per l&#8217;effetto della deriva dei continenti. Causando fenomeni geologici di entit\u00e0 particolarmente rara. Come zattere mineralogiche di dimensione planetaria, le principali terre pi\u00f9 o meno emerse al di sotto dei nostri piedi sviluppano un continuo processo di riconfigurazione. Per via del quale, sconvolgimenti epocali causano il mutamento dei paesaggi. Come l&#8217;esistenza di un&#8217;avvallamento, che talvolta \u00e8 un vasto canyon, qualche altra una mera fessura, e nei luoghi in cui il metaforico fazzoletto della crosta terrestre era andato esaurito e non poteva pi\u00f9 coprire alcunch\u00e9, l&#8217;emersione di quel qualcosa che si trovava al di sotto. Magma caldo, lucente, denso e infuocato, talvolta. Il quale al contatto con l&#8217;aria, si raffredda progressivamente formando i massicci montuosi: vedi ad esempio il Kilimangiaro, il\u00a0Karisimbi, il Nyiragongo e il monte Kenya. Oppure,\u00a0tra il lago Natron e la riserva di Nainokanoka in Tanzania, lo stranissimo vulcano di\u00a0Ol Doinyo Lengai (Montagna del Dio Nero). Che ha un qualcosa che lo distingue dalla maggior parte dei suoi simili lungo il percorso, quella di risultare attualmente attivo&#8230; Nonch\u00e9, in via del tutto incidentale, presentare un&#8217;aspetto decisamente alieno.<br \/>\nChi dovesse vederlo in lontananza, da un aereo, oppure raffigurato in una qualsiasi cartolina di queste terre, noter\u00e0 in effetti qualcosa di estremamente inaspettato: la colorazione della sua vetta ed il cratere che vi trova posto, assolutamente candida, come se vi fosse caduta la neve. Il che, a queste latitudini, sarebbe un qualcosa di strano; cos\u00ec che, gradualmente, emerge chiara la verit\u00e0. \u00c8 proprio la pietra, che ha quel colore. Diametralmente all&#8217;opposto della tonalit\u00e0 tendenzialmente scura di qualsiasi altro cono che abbia eruttato dall&#8217;inizio della storia umana. Proprio perch\u00e9, nel sottosuolo di questo particolare tratto della Rift Valley, si trova una combinazione mineralogica tale da giungere a generare una classe di pietra fluida nota con il nome di natrocarbonatite. Che ha un aspetto, una densit\u00e0 e una temperatura radicalmente diversi da quelle della lava, per cos\u00ec dire, comune. Si dice che le basaltiti, nel momento in cui emergono liquefatte da un condotto di tipo geologico scavato attraverso le viscere del mondo, siano relativamente &#8220;fredde&#8221;: appena 1.000 gradi. Ma ci\u00f2 che si presenta all&#8217;ingresso di questa fonte nell&#8217;Africa nera \u00e8, a dire il vero, un qualcosa di ancor meno estremo. Tanto che sarebbe possibile, in effetti, cuocervi sopra una pizza o panzerotto, giungendo essa ad una temperatura di appena la met\u00e0 di tale cifra. A 500 gradi, la lava si presenta come una sorta di fango nero dall&#8217;alto contenuto di calcio e talvolta potassio. Laddove tale sostanza \u00e8 generalmente composta di silicati ed ossigeno, che giungono alla liquefazione solamente in presenza di un&#8217;energia molto maggiore, e per questo giungono in superficie con il caratteristico colore rosso intenso. Il funzionamento dell&#8217;Ol Doinyo Lengai, dunque, risulta estremamente caratteristico: piuttosto che poche grandi eruzioni, ne sviluppa di numerose attraverso i suoi lunghi periodi di attivit\u00e0. Tra i casi registrati recentemente, possiamo ad esempio trovarne nel\u00a01917, 1926, 1940, 1966-67 e 2007-2008. Momenti nei quali, generalmente, la lava carbonatitica viene lanciata verso l&#8217;alto a gran velocit\u00e0, raffreddandosi con una velocit\u00e0 tale da ricadere a terra, talvolta, gi\u00e0 solidificata. Quindi, con il progressivo diminuire della pressione, si formano una serie di grandi fiumi, dalle volute fantastiche ed intricate, che progressivamente schiariscono, rallentano e vengono incorporati nella montagna. Sarebbe una vista a cui non rinunciare almeno una volta nella vita, se lo spettacolo non risultasse cos\u00ec tremendamente, orribilmente pericoloso&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_23157\" aria-describedby=\"caption-attachment-23157\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/3OSwmE9NoWA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23157 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23157 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Ol-Doinyo-Lengai-2-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Ol-Doinyo-Lengai-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Ol-Doinyo-Lengai-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Ol-Doinyo-Lengai-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23157\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/www.wired.com\/2014\/03\/strangest-magma-earth-carbonatites-oldoinyo-lengai\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La rivista Wired ha descritto<\/a> l&#8217;arzigogolato Ol Doinyo Lengai come &#8220;un vulcano disegnato da H.R. Giger&#8221;. Ma vista la presenza di un&#8217;illusione ottica di fondo, unita all&#8217;alternanza di zone bianche e nere, si potrebbe anche citare il suo predecessore (e qualche volta ispiratore) olandese, M.C. Escher<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema fondamentale di una lava pi\u00f9 fredda, come dicevamo poco pi\u00f9 sopra, \u00e8 che essa risulta essere anche molto pi\u00f9 fluida. Il che significa, essenzialmente, che pu\u00f2 scorrere molto pi\u00f9 veloce. Cos\u00ec mentre normalmente, il flusso distruttivo derivato da un&#8217;eruzione non pu\u00f2 avanzare a pi\u00f9 di 10 Km l&#8217;ora (salvo la presenza di canali particolarmente idonei) la natrocarbonatite pu\u00f2 trasformarsi in un vero e proprio fiume, superando di molto la velocit\u00e0 di corsa di un individuo umano. Inoltre \u00e8 naturalmente incline a quel fenomeno che porta al raffreddamento del solo strato di superficie, creando un guscio sottile che appare allo sguardo inesperto del tutto indistinguibile da pietra antichissima e solida, ma pu\u00f2 spezzarsi in un attimo a causa del peso di una persona, causando una rovinosa caduta nella voragine sottostante. Un fato che pu\u00f2 colpire anche una guida esperta, come nel drammatico caso del giovane guerriero Maasai di nome Pambau, che nel 2007 per un attimo di distrazione sub\u00ec significative ustioni alle gambe ed una mano, riportando conseguenze fisiche gravi. E rendendolo, allo stato dei fatti, l&#8217;unica persona ad essere caduta nella lava, potendo poi raccontare la storia. La rarit\u00e0 del turismo vulcanico e la relativa difficolt\u00e0 di raggiungere questi luoghi, fortunatamente, hanno tuttavia limitato gli incidenti. Bench\u00e9 sia possibile trovare online foto di persone che scavalcano agilmente un simile flusso di lava, come se fosse un ruscello di campagna. Un conto in effetti \u00e8 risultare chiaramente coscienti del calore terribile di un qualcosa, esteticamente indistinguibile dall&#8217;Inferno in Terra. Un altro \u00e8 sapere, soltanto in linea teorica, che mettere un piede in fallo pu\u00f2 costarti la vita. Fin troppo facile \u00e8 cedere alla tentazione fallace dell&#8217;evidenza&#8230;<br \/>\nL&#8217;esatta origine della lava a base carbonatitica, che nella nomenclatura scientifica diventa natro- per l&#8217;alta presenza di sodio, risulta ad oggi ancora non del tutto chiara. In diversi altri luoghi al mondo, in effetti, esistono simili depositi geologici, considerati molto importanti per l&#8217;industria elettronica a causa del contenuto di terre rare, il gruppo dei 17 elementi chimici impiegati per i pi\u00f9 potenti magneti e le batterie. Ma la liquefazione e successiva emersione in forma lavica, a quanto ne sappiamo, pu\u00f2 avere solamente due tipi di origine: diretta dal mantello terrestre, per effetto di un massiccio differenziale di pressione. Oppure, con un fenomeno analogo alla formazione kimberlitica dei diamanti, ovvero all&#8217;interno di pozzi verticali che raccolgono in maniera compatta alcuni gruppi di minerali spinti innanzi dalle profondit\u00e0, causando mutazioni e reazioni chimiche di varia natura. \u00c8 dunque possibile che proprio qui il normale magma silicatico giunga a cristallizzarsi, mescolandosi con elementi alcalini e diossido di carbonio. Successive eruzioni, quindi, porterebbero tale miscuglio fino alla superficie. Secondo l&#8217;ipotesi pi\u00f9 accreditata, proprio questa sarebbe l&#8217;origine della strana lava dell&#8217;Ol Doinyo Lengai, visto che studi hanno confermato come le eruzioni carbonatitiche non abbiano avuto inizio che nell&#8217;ultima manciata di milioni di anni, mentre il vulcano eruttava precedentemente lava convenzionale a base di silicati. Ma non esistendo, attualmente, alcun caso comparabile nell&#8217;intero campo della geologia, ogni conclusione maggiormente specifica resta di natura assolutamente opinabile e niente affatto definitiva.<\/p>\n<figure id=\"attachment_23158\" aria-describedby=\"caption-attachment-23158\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/JjLDfesA0N0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23158 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23158 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Ol-Doinyo-Lengai-Visit-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Ol-Doinyo-Lengai-Visit-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Ol-Doinyo-Lengai-Visit-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Ol-Doinyo-Lengai-Visit.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23158\" class=\"wp-caption-text\">Raro, ma non inaudito: ogni anno, diverse migliaia di turisti visitano la sommit\u00e0 del vulcano, per poter apprezzare con i loro occhi un paesaggio che potrebbe in effetti, secondo alcune teorie, corrispondere a quello del pianeta Venere, secondo del sistema solare. Tra emanazioni soffocanti e pietre taglienti come coltelli&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lava discesa a valle, quindi, si solidifica, mentre la cenere ricade e costituisce un concime naturale di grande efficacia. Tanto che la valle antistante, in effetti, risulta ricoperta da un manto erboso decisamente superiore alla media di un simile contesto climatico tropicale.<br \/>\nIl ritrovamento di alcune centinaia d&#8217;impronte conservate dalla colata magmatica, nel corso di un&#8217;importante scoperta archeologica del 2016, hanno dimostrato come questo luogo fosse gi\u00e0 abitato da una pluralit\u00e0 di esseri umani tra i 19.000 ed i 5.000 anni fa. Molto prima dei grandi imperi europei, quando qui vivevano, secondo quello che \u00e8 stato tramandato per via largamente orale, le genti di origini nilotiche che in seguito avrebbero dato i natali al popolo dei Maasai. E proprio dove al giorno d&#8217;oggi, con naturale ed istintiva saggezza, accorrono per riprodursi i branchi di gazzelle di Grant, gli impala e le zebre in fuga dal mutamento climatico incombente. In forza di un dio-montagna che pu\u00f2 togliere la vita ma molto pi\u00f9 spesso, preferisce donarla. A patto di guardare sempre dove si mettono i piedi. Evitando, se possibile, di mettere un piede in fallo, con irrimediabili conseguenze future.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Rift Valley Lodge, la Rift Valley Academy, il Rift Valley Restaurant&#8230;Come i negozi di una strada commerciale in una grande citt\u00e0 italiana, tra i recessi d&#8217;Africa si susseguono le realt\u00e0, commerciali e non, identificate dallo stesso nome riutilizzato in serie. Con una piccola, significativa differenza: esse si estendono lungo una frastagliata direttiva nord-sud della &#8230; <a title=\"Il fenomeno geologico della lava nera\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23156\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il fenomeno geologico della lava nera\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[246,228,1923,730,194,675,2559,301,109,2557,78,1366,89,2558,2556,824],"class_list":["post-23156","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-africa","tag-ambiente","tag-fenomeni-naturali","tag-geografia","tag-geologia","tag-lava","tag-magma","tag-montagne","tag-natura","tag-rift-valley","tag-scienza","tag-sottosuolo","tag-strano","tag-tanzania","tag-territorio","tag-vulcani"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23156","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23156"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23156\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23160,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23156\/revisions\/23160"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23156"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23156"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23156"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}