{"id":23134,"date":"2017-06-10T06:29:33","date_gmt":"2017-06-10T04:29:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23134"},"modified":"2017-06-10T06:30:03","modified_gmt":"2017-06-10T04:30:03","slug":"lontre-giganti-contro-il-caimano-del-pantanal","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23134","title":{"rendered":"Lontre giganti contro il caimano del Pantanal"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/01iWx4476pY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23135 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-23135\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Giant-Otter-Caiman-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Giant-Otter-Caiman-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Giant-Otter-Caiman-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Giant-Otter-Caiman.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La curiosa dicotomia dell&#8217;ippopotamo africano risulta essere, ormai, piuttosto nota: un animale apparentemente goffo, pacifico, dall&#8217;aria sonnolenta. Eppure terribilmente pericoloso, in quanto territoriale ed aggressivo, guidato da una furia cieca che lo porta a distruggere qualsiasi intruso sia tanto sfortunato da comparirgli innanzi. Ci\u00f2 \u00e8 piuttosto comprensibile, quando si pensa che appoggiare la propria esistenza a una singola pozza d&#8217;acqua, circondata da decine di predatori, comporti la necessit\u00e0 di difenderla a ogni costo dai potenziali nemici. Ed immaginate ora l&#8217;esistenza di gruppi da 5 o 6 affusolati ippopotami, da una trentina di Kg l&#8217;uno e lunghi all&#8217;incirca due metri, ma esclusivamente carnivori e perennemente infuriati. Non \u00e8 questa, in effetti, una cos\u00ec sfrenata fantasia. Ci siamo semplicemente spostati all&#8217;altro capo del mondo, proprio nel mezzo della palude pi\u00f9 grande della nostra Era, tra gli ultimi bastioni dei primordi della Natura. E ci\u00f2 di cui stiamo parlando, quello che stiamo in effetti gi\u00e0 analizzando con l&#8217;occhio della mente, \u00e8 semplicemente lo stile di vita dello\u00a0<i>Pteronura brasiliensis,\u00a0<\/i>comunemente detto lontra gigante, o\u00a0<i>ari&#8217;ra\u00f1a <\/i>in lingua Tup\u00ec\u00a0(giaguaro d&#8217;acqua) o ancora <em>lobo de rio<\/em> in spagnolo (il lupo di fiume). Un essere che, come potrete facilmente immaginare dai suoi prestanome, sta alle nostre nutrie o ai castori americani pi\u00f9 o meno come una faina potrebbe essere confrontata con un grazioso coniglietto o topolino di campagna. A tal punto esso riesce a farsi rispettare, coi denti, gli artigli e i muscoli possenti, proprio nel bel mezzo di una delle aree pi\u00f9 biodiversamente pericolose nel panorama ecologico contemporaneo.<br \/>\nCome nel caso di molte altre leggende, la questione della lontra sudamericana pu\u00f2 essere esemplificata tramite un singolo confronto. La tenzone, frutto di un caso non propriamente voluto, di un caimano\u00a0jacar\u00e9 che malauguratamente s&#8217;insinua, con la tipica ottusit\u00e0 dei rettili, oltre i confini marcati con lo sterco dell&#8217;abitazione a cielo aperto di un&#8217;intera famigliola, intenta a fare serenamente il bagno con la loro pi\u00f9 recente cucciolata. Ora normalmente, la lontra gigante non ha nessun tipo di predatore. Poich\u00e9 nel caso di qualsivoglia minaccia, tutto quello che deve fare \u00e8 ritirarsi in acqua, richiamando a gran voce la forza del branco per assemblare un&#8217;armata in grado di farsi spazio in maniera totale ed immediata. Ma ben diversa \u00e8 la situazione dei loro piccoli completamente indifesi, che possono facilmente cadere preda di creature come il coguaro, il giaguaro e l&#8217;anaconda. E questo la rende, il pi\u00f9 delle volte, ancor pi\u00f9 aggressiva. All&#8217;avvistamento del piccolo coccodrillo, quindi, il gruppo si assembla ed accorre per affrontarlo frontalmente. Il <em>Caiman yacare\u00a0<\/em>ha spesso questo problema, condividendo in buona parte un areale corrispondente a quello delle lontre ed avendo all&#8217;incirca la loro stessa dimensione: 1,5, 2 metri. Si potrebbe tendere a pensare, tuttavia, che la sua grande bocca dentata e la scorza coriacea della corazza lo rendano piuttosto inavvicinabile in un ipotetico conflitto. Laddove l&#8217;evidenza, cos\u00ec presentata attraverso il qui presente video del network della BBC, dimostra l&#8217;esatto contrario. Non c&#8217;\u00e8 in effetti pressoch\u00e9 nulla che il feroce terrore dei campi da golf possa fare, vista la sua lentezza e relativa goffagine, dinnanzi all&#8217;assalto di tali e tanti mammiferi aggressivi quanto i piranha, ma anche coordinati come un branco di leoni del\u00a0Serengeti. Persino la loro strategia \u00e8 complessa: il maschio alpha, consorte della coppia reale, balza davanti al caimano, distraendolo coi suoi versi scoordinati. Nel frattempo due esemplari lo aggrediscono dalla parte della coda. Ed altrettanti, balzando all&#8217;improvviso dal profondo del fiume, lo azzannano ai fianchi. Talmente repentino risulta essere l&#8217;annientamento del minaccioso lucertolone, che questo finisce persino per fare un po&#8217; pena. Ma non c&#8217;\u00e8 proprio nulla che si possa fare per arginare lo strapotere delle lontre assassine del Pantanal?<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_23137\" aria-describedby=\"caption-attachment-23137\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/wIYNy_34yvc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23137 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23137 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Giant-Otter-Jaguar-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Giant-Otter-Jaguar-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Giant-Otter-Jaguar-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Giant-Otter-Jaguar.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23137\" class=\"wp-caption-text\">Il re della giungla non \u00e8 il leone, soprattutto perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 nella giungla, il leone. Anche perch\u00e9 le lontre se lo mangerebbero a colazione&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Niente affatto. Quasi. Pi\u00f9 o meno. Si, certo. Non \u00e8 invincibile, neppure una torpedine con le zampe corte e tozze, il pelo super-fitto e la capacit\u00e0 di serpeggiare non vista fuori dall&#8217;occhio dei suoi possibili avversari. Poich\u00e9 esiste, proprio laggi\u00f9 in Brasile, un essere in grado di gettare nello sconforto anche il pi\u00f9 abile dei cacciatori. Colui o colei che non produce rumore, ma ascolta molto attentamente, le orecchie tese e le macchie sulla pelliccia, una testa enorme. E ti credo: non \u00e8 per niente facile, mantenere il primato di gatto dal morso pi\u00f9 potente dell&#8217;intero pianeta Terra. Si dice che un giaguaro di 100-110 Kg sia forte quanto e pi\u00f9 di una tigre da 190-200 Kg. Tanto che il suo approccio alla necessit\u00e0 di ghermire la preda, contrariamente a quanto avviene nella maggior parte del regno animale, consiste nell&#8217;afferrarla davanti e mordergli la testa, fracassandogli direttamente il cranio. Che poi \u00e8 anche quello che usa fare la lontra gigante. Che coincidenza&#8230;Inaspettata.<br \/>\nPorto Jofre, situata alla fine della strada Transpantaneira, \u00e8 una delle poche vere citt\u00e0 del Mato Grosso. Non \u00e8 perci\u00f2 sorprendente che proprio qui si trovino la maggior parte dei resort e i pochi hotel dedicati ai turisti sufficientemente avventurosi da desiderare di spingersi in questo territorio concettualmente di frontiera, tra il mondo moderno e quello preistorico, fatto di belve feroci, recessi pericolosi ed ancor pi\u00f9 terribili specchi d&#8217;acqua. Dove pu\u00f2 capitare, puntando la telecamera, di ritrovarsi davanti a lei,\u00a0<em>Panthera onca<\/em>! Mentre si avvicina guardinga alla riva, avendo fiutando qualcosa di&#8230;Interessante. Sono di nuovo loro, potrebbe quasi essere la stessa famiglia (probabilmente no) di nuotatrici piscivore, subito pronto a organizzare il loro fronte quadrupede di battaglia. Ed \u00e8 una visione carica d&#8217;aspettativa, nonch\u00e9 certamente terrificante, quella del grande felino che scruta pensieroso la superficie increspata, meditando se \u00e8 il caso di fare un tuffo e ghermire una o pi\u00f9 di cotante arroganti testoline. Se non che d&#8217;un tratto, ad un segnale non visto, le lontre si sollevano e iniziano a intonare il loro canto di guerra. Una caotica bailamme, simile a un abbaio acuto, che facendo seguito alla strana danza di queste creature crea una suggestione alquanto surreale e terrificante, in grado di spaventare qualsiasi essere tenga alla propria stessa sopravvivenza. In breve tempo, quindi, la situazione viene capovolta ed questa volta il felino, a doversi ritirare. Pareggio: 1:1<br \/>\nIl che riconferma, se mai ne avessimo bisogno, che si, l&#8217;unione fa la forza. E che se questa particolare specie di mustelidi, facente parte di una famiglia di animali notoriamente solitari, costruisce in effetti gruppi dalla complessa articolazione sociale, c&#8217;\u00e8 una validissima ragione frutto della pura e semplice necessit\u00e0. Altrimenti gli sarebbe parecchio difficile, assolvere all&#8217;ardua mansione di sopravvivere in questi luoghi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_23136\" aria-describedby=\"caption-attachment-23136\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/OLspg9Jb4-4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23136 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23136 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Giant-Otter-Fish-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Giant-Otter-Fish-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Giant-Otter-Fish-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Giant-Otter-Fish.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23136\" class=\"wp-caption-text\">La lontra in caccia \u00e8 una visione affascinante, che ricorda vagamente le movenze di un serpente intento ad avvolgere i pesci tra le sue spire. Una volta puntati gli occhi sull&#8217;obiettivo, c&#8217;\u00e8 ben poco che possa distoglierla dal portarlo a compimento.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lontra gigante, oggi minacciata come tutti gli altri animali della foresta neotropicale a causa del progressivo ampliarsi del territorio sfruttato dagli umani, non fu in precedenza cacciata con particolare frequenza dai popoli nativi. In parte perch\u00e9 sembra che abbia (stranamente) un pessimo sapore ma anche perch\u00e9 legata a culti e leggende tali da renderla sacra. Secondo le trib\u00f9 dei\u00a0Boror\u00f3, questi animali sarebbero in realt\u00e0 la reincarnazione dei primi indigeni che osarono fumare la pianta di tabacco, cos\u00ec puniti dal volere degli spiriti e degli dei. Per i Kichwa dell&#8217;Amazzonia peruviana, invece, si tratterebbe delle canoe viventi di\u00a0Yaku runa, la madre di tutte le acque del mondo.<br \/>\nE i Maxakali presentano un&#8217;elaborata leggenda, secondo cui i loro antenati potessero avvalersi dei servigi di una lontra sacra, che aveva la missione di procurare enormi quantit\u00e0 di cibo per tutto il villaggio, a patto che i tre pesci pi\u00f9 grandi, come da tradizione, fossero sempre lasciati a lei. Finch\u00e9 il genero del grande capo, chiedendo ed ottenendo l&#8217;onore di uscire con l&#8217;animale, un giorno infausto decise di tenere tutte le prede per se. Ed allora la lontra, offesa, se ne torn\u00f2 nella foresta, proprio mentre il sommo creatore Topar, per punire l&#8217;umanit\u00e0, scatenava su di essa un terribile diluvio. Da cui soltanto questo il giovane peccatore, nonch\u00e9 il primo dei\u00a0Maxakali, riusc\u00ec a salvarsi nascondendosi all&#8217;interno di un tronco. Cos\u00ec che Topar, impietosito, potesse trarlo in salvo, ed insegnargli il metodo segreto per accoppiarsi con una cerva. Dal cui grembo fecondo, in seguito, sarebbero giunti gli odierni popoli del Pantanal. Notate le sottili analogie? \u00c8 il segreto dei primordi, che trascende ogni confine geografico ed il concetto stesso di razza o nazionalit\u00e0. La fonte di tutte le religioni, ovvero l&#8217;osservazione della realt\u00e0. E gli occhi scrutatori di quella belva, silenziosa e impassibile, che ordiva tra i denti la trama del fato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La curiosa dicotomia dell&#8217;ippopotamo africano risulta essere, ormai, piuttosto nota: un animale apparentemente goffo, pacifico, dall&#8217;aria sonnolenta. Eppure terribilmente pericoloso, in quanto territoriale ed aggressivo, guidato da una furia cieca che lo porta a distruggere qualsiasi intruso sia tanto sfortunato da comparirgli innanzi. 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