{"id":23121,"date":"2017-06-08T06:39:30","date_gmt":"2017-06-08T04:39:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23121"},"modified":"2017-06-08T06:46:35","modified_gmt":"2017-06-08T04:46:35","slug":"lagghiacciante-battaglia-dei-ratti-di-hanoi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23121","title":{"rendered":"L&#8217;agghiacciante battaglia dei ratti di Hanoi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=23122#main\" rel=\"attachment wp-att-23122\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-23123\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/hanoi-rats-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/hanoi-rats-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/hanoi-rats-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/hanoi-rats.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sapete qual&#8217;\u00e8 stato il problema fondamentale del colonialismo? Che non ha importanza quanto una potenza occidentale pensasse di stare &#8220;aiutando&#8221; un popolo tecnologicamente disagiato, o di fornire assistenza nella stabilizzazione di un potenziale conflitto politico all&#8217;orizzonte; ogni singolo gesto, ciascuna infrastruttura edificata costituiva essenzialmente un&#8217;imposizione, mirata alla manifestazione di un&#8217;immagine ideale che non faceva mai parte,\u00a0e come avrebbe potuto&#8230; dell&#8217;ordine naturale della Storia. Cos\u00ec a guardarla, la splendente capitale dell&#8217;Indocina francese all&#8217;inizio del secolo scorso, vi sarebbe sembrata l&#8217;immagine della salute: la zona vecchia delle 36 strade risalente all&#8217;epoca della dinastia\u00a0Nguy\u1ec5n, con i suoi templi e mercati, i grandi palazzi bianchi del quartiere europeo, la scuola di medicina, un sistema di strade ampie e dall&#8217;altro grado di razionalit\u00e0. Ma al di sotto di questa patina d&#8217;equilibrio,\u00a0oltre i petali del grande fiore, dietro lo stelo, e in mezzo alla terra, gi\u00e0 germogliavano i semi del pi\u00f9 terribile disordine che la mente europea potesse anche soltanto provare ad immaginare. Nessuno dimenticher\u00e0 l&#8217;orrore, alla presa di coscienza della verit\u00e0&#8230; Che per i circa 150.000 abitanti visibili, accorsi dalle campagne per beneficiare dell&#8217;opulenza e i servizi edificati dagli stranieri, ce n&#8217;erano all&#8217;incirca sei volte tanti, appartenenti alla vecchia guardia, ovvero operanti al di fuori dell&#8217;ordine costituito. Esseri striscianti oppure volanti, brulicanti, creature dell&#8217;ombra e dell&#8217;umidit\u00e0 tropicale, che qui abitavano molto prima degli umani. E che milioni di anni dopo la loro inevitabile scomparsa, saranno di nuovo i signori dell&#8217;intero Sistema Solare.<br \/>\nCostituisce una pesante\u00a0verit\u00e0 di ogni epoca, il fatto che al di sotto di determinate latitudini, la convivenza in grandi comunit\u00e0 di tipo urbano tende a diventare pi\u00f9 complessa. Questo perch\u00e9 all&#8217;equatore sussistono determinate condizioni climatiche ed ambientali, per cui insetti, rettili velenosi, germi e portatori di germi prosperano pi\u00f9 che mai, moltiplicandosi molto pi\u00f9 di quanto sia possibile farlo per noi presunti\u00a0padroni del fuoco e degli elementi, i quali a ben poco servono, quando contrai il colera, il tifo o la peste bubbonica, finendo a patire tra le lenzuola mentre\u00a0gi\u00e0 esse iniziano\u00a0a trasformarsi in sudario. Ecco esattamente cosa aveva in mente il radicale Paul Dormer, funzionario politico e futuro primo ed unico presidente della Francia ad essere assassinato con un colpo d&#8217;arma da fuoco (caspita, quale onore!) quando era giunto in questo luogo ameno nel 1897, in qualit\u00e0 di Governatore Generale dell&#8217;Indocina, con un preciso progetto di miglioramento: rendere Hanoi, un po&#8217; come Parigi. Non nel senso della cultura e delle dinamiche sociali, proposito in cui chiunque avrebbe fallito, ma per quanto concerneva l&#8217;ordine costituito:\u00a0sotto il suo rigido ma giusto governo, sarebbero stati\u00a0completati il ponte di Long Bien, la ferrovia, imposte tariffe sull&#8217;importazione dell&#8217;oppio e sarebbero stati incrementati i commerci con l&#8217;Europa. E poi, si sarebbe portato a coronamento il progetto per le moderne fogne cittadine, un vero punto d&#8217;orgoglio in quell&#8217;epoca, soprattutto nei remoti territori dell&#8217;Asia meridionale. Una cosa&#8230; Buona, giusto?<br \/>\nPi\u00f9 o meno. Il problema, semmai, era una questione di disparit\u00e0 civile laddove in effetti, sarebbe stato meglio ricercare l&#8217;equanimit\u00e0. Perch\u00e9 nelle zone abitate dall&#8217;elite europea, patria operativa di funzionari, commercianti e ricchi industriali, il sistema dell&#8217;acqua corrente e dello smaltimento funzionava in entrambi i sensi e secondo i migliori crismi della tecnica disponibili allora. Mentre per quanto concerneva tutto il resto del centro abitato, era stato giudicato sufficiente un semplice sistema di drenaggio che scaricava nel\u00a0Petit Lac, il lago sacro legata alla leggenda di un antico guerriero (vedi <a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=19290\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">la fine di questo precedente articolo<\/a>\u00a0per la storia della sua tartaruga). Il che significava che nei periodi di molta pioggia, il reflusso fuori dai tombini era qualcosa di assolutamente indescrivibile, che riportava tutto quanto era stato inviato a perdersi sotto gli occhi degli abitanti, assieme a qualcosa di nuovo ed ancor peggiore: migliaia di esseri pelosi e squittenti, che correndo per le strade, andavano a nascondersi nelle intercapedini dell&#8217;inconsapevole societ\u00e0. Ora, la popolazione degli occidentali era naturalmente propensa ad ignorare questa spiacevole situazione, considerandola un male endemico di questo luogo essenzialmente incivile, associandola alle condizioni &#8220;poco salubri&#8221; dello stile di vita vietnamita. Se non che proprio i meravigliosi chilometri di\u00a0fogne, fresche ed umide, giunsero a costituire un&#8217;autostrada da sogno per i roditori, dando luogo alla loro comparsa sempre pi\u00f9 frequente\u00a0nella splendente <em>ville europ\u00e9enne<\/em>, e persino qualche primo timido caso di peste bubbonica, possibile anticipo di un disastro privo di precedenti. Fu cos\u00ec che il governatore\u00a0Dormer, dopo attenta pianificazione, assunse una quantit\u00e0 imprecisata di sterminatori\u00a0tra la popolazione locale. Era il 1902, quando ebbe inizio la grande battaglia dei ratti di Hanoi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_23124\" aria-describedby=\"caption-attachment-23124\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Px-c059VGcI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23124 noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23124 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Michael-Vann-Interview-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Michael-Vann-Interview-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Michael-Vann-Interview-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Michael-Vann-Interview.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23124\" class=\"wp-caption-text\">Questa particolare vicenda del colonialismo francese \u00e8 stata fatta oggetto di approfonditi studi da parte dello storico americano Michael G. Vann, nato ed operativo nelle Hawaii, qui chiamato dalla sua universit\u00e0 a presentare una graphic novel sull&#8217;argomento.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Furono giorni epici e selvaggi, frutto di un senso d&#8217;esaltazione collettivo. Le cronache del tempo, che studiate dai posteri hanno costituito la nostra via d&#8217;accesso alla conoscenza di questo anomalo incidente, parlano di quasi 8.000 ratti uccisi nella prima settimana, con una stabilizzazione successiva di 4.000 esemplari giornalieri nel mese di maggio. Entro giugno-luglio, l&#8217;amministrazione francese riporta una media di 10.000, con punte di oltre 20.000. Gli operatori di sterminio, armati di picche, bastoni e torce, si avventuravano senza paura nelle viscere della citt\u00e0 di Hanoi, oltre pertugi oscuri e nel mezzo di cose innominabili, tra bestie pericolose di vario tipo. E in mezzo a serpenti ed insetti, per non parlare dei germi portati dalle loro stesse vittime designate, giungevano infine a trovare i nidi dei ratti, che radevano al suolo senza nessuna piet\u00e0. Le loro squadre erano ovunque, inclusi i quartieri privilegiati, letteralmente coperte da capo a piedi di scorie e di sangue, causando non pochi disagi a coloro che stavano pagando i loro stessi servigi. Verso la fine dell&#8217;anno, tuttavia, alcune problematiche iniziarono a dimostrarsi palesi: non soltanto la popolazione complessiva dei topi non sembrava diminuire in maniera sensibile, ma le maestranze erano insoddisfatte della paga di un solo centesimo per vittima consegnata, minacciando si scioperare. \u00c8 molto simbolico in effetti, e per certi versi ironico, che proprio questa incombenza particolarmente sgradevole sia stata alla base della prima concezione di un concetto dei diritti dei lavoratori, tale da portare l&#8217;aumento della paga, dopo un periodo di trattative con il ministero della salute, a quattro centesimi a ratto. Ma persino la loro rinnovata enfasi procedurale, allo stato dei fatti, non si stava rivelando abbastanza. Cos\u00ec le autorit\u00e0, guidate dal governatore Dormer, ebbero l&#8217;idea geniale: elargire\u00a0alla stessa popolazione civile (soltanto il singolo cent, ovviamente) un prezzo unitario per roditori fatti transitare all&#8217;altro mondo, mediante l&#8217;impiego di un sistema di taglia e ricompensa. Ma fu fatto un fondamentale, tragico errore: invece di acquistare tutto il topo morto, forse per una mera semplicit\u00e0 organizzativa, gli uffici preposti erano stati incaricati di pretendere unicamente\u00a0la consegna della sua coda. Cos\u00ec in breve tempo, la citt\u00e0 di Hanoi inizi\u00f2 ad essere popolata da topi a cui era stata tagliata la coda, ma non tolta la vita. &#8220;Perch\u00e9 mai uccidere&#8221; pensava il cacciatore medio\u00a0&#8220;&#8230;Una creatura che pu\u00f2 produrre altri topi, e quindi altre code da scambiare con preziosa moneta sonante&#8230;&#8221;<\/p>\n<figure id=\"attachment_23122\" aria-describedby=\"caption-attachment-23122\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/7s9yumD1p4s\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23122 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Catching-the-Vietnamese-Rat-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Catching-the-Vietnamese-Rat-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Catching-the-Vietnamese-Rat-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Catching-the-Vietnamese-Rat.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23122\" class=\"wp-caption-text\">Il topo tra l&#8217;altro \u00e8 un cibo apprezzato nell&#8217;intera Asia meridionale, incluse alcune regioni della Cina, spesso servito nei ristoranti come componente di svariati piatti tradizionali. Esiste un&#8217;intera disciplina di caccia mirata cattura degli esemplari selvatici, cos\u00ec orribilmente dimostrata in questo video di YouTube.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo studio di una tale dinamica, oggi chiamata in lingua inglese il\u00a0<em>cobra effect<\/em>\u00a0\u00a0(per un episodio simile verificatosi presso la citt\u00e0 di Delhi, ma riguardante l&#8217;eliminazione dei serpenti velenosi) costituisce un importante parabola ancora oggi tenuta in considerazione nel campo degli studi economici e della sociologia. Poich\u00e9 stabilire una metrica fallace\u00a0nell&#8217;indagine di una procedura pu\u00f2 non soltanto inficiarne l&#8217;efficienza ma addirittura, causare l&#8217;effetto inverso. Cos\u00ec non soltanto gli abitanti di Hanoi in quel volgere del secolo non uccidevano i ratti, ma giunsero a costituire dei veri e propri allevamenti nella periferia cittadina, mirati unicamente alla raccolta sistematica del pi\u00f9 alto numero possibile di code. Ovvero soldi gratis, come preferivano vederle per l&#8217;effetto della pi\u00f9 diretta e semplice necessit\u00e0. Ogni qual volta poi la polizia francese effettuava dei raid presso una di queste perverse istituzioni, tutte quelle circostanti liberavano immediatamente le creature custodite in maniera illecita, lasciando che i le loro baffute presenze\u00a0andassero ad aggiungersi alla gi\u00e0 ingente popolazione dei ratti cittadini. In breve tempo, grazie alla leggendaria capacit\u00e0 di proliferazione di questi animali, il ratto vietnamita era praticamente ovunque, spuntando dai bagni e dalle dispense, intrufolandosi negli armadi, giungendo nei letti ad accarezzare i bambini con le vibrisse ed il folto pelo. E quindi inevitabilmente, come da programma, la peste arriv\u00f2.<br \/>\nSi tratt\u00f2 di una\u00a0\u201c<em>petite \u00e9pid\u00e9mie<\/em>\u201d come \u00e8 passata alla storia, in grado di mietere appena 263\u00a0vittime, tra i quartieri di\u00a0rue des Changeurs and rue du Coton, tra il 1906 ed il 1908, che tuttavia ebbe ramificazioni importanti anche nelle zone limitrofe, per l&#8217;importanza strategica nei commerci della citt\u00e0 di Hanoi. Ma a quel punto Paul Dormer era gi\u00e0 ritornato in patria da oltre 5 anni, e la nuova amministrazione francese aveva ormai scelto di convivere coi topi, senza pi\u00f9 istituire alcun frenetico ordine di sterminio. Ancora una volta nella storia dell&#8217;umanit\u00e0, il ratto nero aveva vinto. E nessuno dei successivi governi, n\u00e9 i gravi conflitti che avrebbero sconvolto nel secolo successivo l&#8217;intera nazione, avrebbero cambiato questa suprema verit\u00e0. Basti pensare come ancora negli anni &#8217;90, solo ed unicamente ad Hanoi fosse rigorosamente vietata la consumazione di carne di gatto, considerata in questa zona geografica una vera e propria prelibatezza. Eppure, neanche le cosiddette &#8220;piccole tigri&#8221; si sarebbero dimostrate abbastanza ad arginare definitivamente il problema, se \u00e8 vero, come narrato dallo storico\u00a0Michael G. Vann, che i pi\u00f9 assidui frequentatori degli archivi vietnamiti consultati nella raccolta dei dati alla base di questo articolo, hanno tutt&#8217;ora quattro zampe, grandi orecchie e un&#8217;immancabile lunga coda. Quest&#8217;ultimo punto, diversamente dai\u00a0loro pi\u00f9 insigni antenati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Via: <a href=\"http:\/\/www.atlasobscura.com\/articles\/hanoi-rat-massacre-1902\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Atlas Obscura,<\/a>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.freakonomics.com\/media\/vannrathunt.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Michael G. Vann<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sapete qual&#8217;\u00e8 stato il problema fondamentale del colonialismo? Che non ha importanza quanto una potenza occidentale pensasse di stare &#8220;aiutando&#8221; un popolo tecnologicamente disagiato, o di fornire assistenza nella stabilizzazione di un potenziale conflitto politico all&#8217;orizzonte; ogni singolo gesto, ciascuna infrastruttura edificata costituiva essenzialmente un&#8217;imposizione, mirata alla manifestazione di un&#8217;immagine ideale che non faceva mai &#8230; <a title=\"L&#8217;agghiacciante battaglia dei ratti di Hanoi\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23121\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;agghiacciante battaglia dei ratti di Hanoi\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,240,669,292,625,374,1935,289,1475,2403,595,706,2155,889,344,71,89,417,287],"class_list":["post-23121","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-asia","tag-caccia","tag-cibo","tag-citta","tag-disastri","tag-fogne","tag-francia","tag-hanoi","tag-igiene","tag-incidenti","tag-infestazioni","tag-malattie","tag-pericolo","tag-roditori","tag-storia","tag-strano","tag-topi","tag-vietnam"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23121","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23121"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23121\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23128,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23121\/revisions\/23128"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23121"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23121"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23121"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}