{"id":23105,"date":"2017-06-06T06:41:19","date_gmt":"2017-06-06T04:41:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23105"},"modified":"2017-06-06T06:45:53","modified_gmt":"2017-06-06T04:45:53","slug":"la-felce-che-fiorisce-dove-il-fulmine-colpisce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23105","title":{"rendered":"La felce che fiorisce dove il fulmine colpisce"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/TwGnxB9BXK0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23106 noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-23107\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Lichtenberg-Figures-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Lichtenberg-Figures-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Lichtenberg-Figures-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Lichtenberg-Figures.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sotto ogni singolo punto di vista concepibile, manca al mondo una ragione valida per mettersi a smontare i forni a microonde. Poich\u00e9 all&#8217;interno c&#8217;\u00e8 un condensatore, il cui potere \u00e8 accumulare e trattenere l&#8217;energia. Per poi scatenarla tutta assieme, anche se l&#8217;hai scollegato dalla rete elettrica, con una forza sufficiente a fare fuori una persona o due, anche a molte ore di distanza. Soltanto un pazzo, dunque, potrebbe pensare d&#8217;imitare un tale esperimento. Ma negli occhi vividi dello scienziato e dell&#8217;artista, non c&#8217;\u00e8 nessuna cosa non bella. Il folto pelo della natura, le sue orecchie a punta con gli artigli da gatto e la coda sinuosa e serpeggiante, che si appoggia alle caviglie delle cause pretendendo la carezza dell&#8217;analisi efficace. Ed \u00e8 proprio in questo miagolante gatto, nel cui verso c&#8217;\u00e8 la pioggia o il rombo delle cascate, il fruscio dei raggi cosmici e la musica del cosmo dei pianeti, che alberga l&#8217;armonia perfettamente intatta di un fondamentale senso d&#8217;equilibrio. Persino quando sfodera gli artigli, per punire l&#8217;ospite\u00a0che si \u00e8 preso troppa confidenza nella stanza del padrone dei divertimenti. \u00c8 un po&#8217; questo il senso ultimo dei temporali, a ben pensarci, per cui accade che talvolta l&#8217;elettricit\u00e0 si accumuli all&#8217;interno di una nube. Fino al raggiungimento di un potenziale talmente elevato, da doversi scaricare verso il singolo oggetto pi\u00f9 elevato nel bel mezzo oppure ai margini di una radura. E fu cos\u00ec che qualche volta, un tale oggetto era costituito dalle spalle o dalla testa di una singola persona. &#8220;Illuminato da Zeus&#8221; lo chiamavano un tempo &#8220;Fortunato per definizione.&#8221; per poi aggiungere &#8220;La sua sopravvivenza \u00e8 un ricettacolo ricolmo di presagi.&#8221; Il che naturalmente, non aveva alcun riscontro tra i fenomeni osservabili coi nostri stessi occhi. Nossignore, pi\u00f9 che altro, essere colpiti \u00e8 un&#8217;esperienza sconvolgente. Che scombussola i tessuti, infrange le pareti cellulari, scuote le ossa e aumenta la temperatura, fino ad ustionare gli organi causando un mare di dolore. Ma c&#8217;\u00e8 una chiave di lettura, come dicevamo, che riesce a ritrovare addirittura in questo, il nesso e la ragione. E fu cos\u00ec notato, fin dai tempi antichi, che le vittime dei fulmini talvolta riportavano disegni sopra il corpo. Simili ad un tatuaggio rituale, di talune culture d&#8217;isole remote, concepito\u00a0per raffigurare gli elementi o le creature, al fine di carpirne la potenza innata in qualche impercettibile maniera. O per essere specifici, figure vegetali e ramificazioni.<br \/>\nPerci\u00f2 sapete che vi dico? Si pu\u00f2 fare, in teoria. Col che intendo che vi sono alcune classi di persone, particolarmente immuni la senso universale della ragionevolezza, che quel forno orribilmente pericoloso l&#8217;hanno smontato. E con un filo avvolto nel nastro isolante, ne hanno veicolato il potenziale\u00a0su di un pezzo di legno, materiale in nessun modo conduttivo, con una potenza tale da renderlo, alla fine, luminoso. Col che non intendo che abbia preso fuoco (bench\u00e9 talvolta, succeda proprio\u00a0quello) ma che l&#8217;energia termica che si accompagna all&#8217;elettricit\u00e0 ha iniziato a diffondersi su questa superficie, in maniera all&#8217;apparenza totalmente casuale. Rispettando unicamente due leggi: seguire la strada di minore resistenza, ed evitare lo spazio gi\u00e0 occupato da cariche che abbiano la stessa polarit\u00e0. Il che, in soldoni, ha portato al formarsi di un debole alone attorno al punto di contatto, dalla carica del tutto negativa, da cui s&#8217;irradiano una serie di rami serpeggianti, tracciati dal passaggio della fuga di pi\u00f9 intensi, e rapidi, conglomerati di protoni. Che \u00e8 poi la stessa cosa che succede sulla pelle di chi incontra il fulmine celeste senza una colpa, e ricevendo il tocco del suo marchio, riporta il danno delle sfortunate circostanze. Ma guardiamo la questione da principio, ovvero con lo sguardo di colui che l&#8217;ha scoperta, finendo poi per dargli il proprio nome: tedesco, scienziato, saggista, anglofilo,\u00a0Georg Christoph Lichtenberg, insegnante di fisica all&#8217;universit\u00e0 di\u00a0G\u00f6ttingen a partire dal 1769. Famoso per la sua idea, all&#8217;epoca del tutto nuovo, di far accompagnare le sue spiegazioni a vari tipi d&#8217;esperimenti e dimostrazioni pratiche, tramite l&#8217;impiego di strumenti scientifici di vario tipo. Tra cui ce n&#8217;era uno chiamato l&#8217;elettroforo, che egli amava particolarmente, costituito da\u00a0un disco metallico sospeso del diametro di circa due metri, attaccato a una carrucola. Sotto il quale, trovava posto un&#8217;altro in materiale dielettrico\u00a0(isolante) come cera o resina\u00a0che qualcuno, presumibilmente uno studente, veniva chiamato a strofinare con un panno generando l&#8217;elettricit\u00e0 statica. Al che lui, manovrando il meccanismo, avvicinava il piatto sovrastante per permettergli di caricarsi. E poi, toccandolo semplicemente con un dito, faceva continuare in se la corsa dei protoni. Intrappolando nel\u00a0metallo una carica di certo non letale, ma bastante per\u00a0effettuare una singola, essenziale prova&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_23106\" aria-describedby=\"caption-attachment-23106\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Z9uJDji02NA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23106 noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23106 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Lichtenberg-Experiment-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Lichtenberg-Experiment-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Lichtenberg-Experiment-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Lichtenberg-Experiment.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23106\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;esperimento di Lichtenberg ricreato all&#8217;interno della Fondazione Scienza e Tecnica di Firenze. Invece dell&#8217;elettroforo, il generatore rotante usato in questo caso \u00e8 una macchina di Wimshurst.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora Lichtenberg (1742-1799, morto con la gobba a 56 anni) era un fisico, ma anche un acuto osservatore. Che aveva notato, durante le sue\u00a0dimostrazioni, come la polvere presente sul piatto inferiore tendesse a disporsi in maniera simmetrica e gradevole allo sguardo. Ci\u00f2 che un giorno importante della sua carriera arriv\u00f2 a chiedersi, dunque, fu &#8220;Che cosa succederebbe se io disponessi su una superficie di lavoro due sostanze come il piombo rosso e lo zolfo blu, la prima notoriamente portatrice di una carica negativa, e la seconda invece l&#8217;esatto opposto? Non potrei forse a quel punto, osservare la stessa forma dell&#8217;elettricit\u00e0 statica sopra le cose&#8230;&#8221; Fece dunque, esattamente quello. E quando vide cosa era comparso sul suo tavolo, vi appoggi\u00f2 sopra un foglio di carta, per inviarlo ai posteri imprimendolo indelebilmente in due colori. Fu in quel preciso momento, dunque,\u00a0che nel mondo nacque la tecnica della xerografia. Ma questa tutta un&#8217;altra storia. Ci\u00f2 che conta \u00e8 che l&#8217;immagine era stata catturata e simili figure, per la prima volta nella storia, stavano venendo sottoposte ad uno studio approfondito.<br \/>\nCos\u00ec tanti\u00a0impieghi avrebbe avuto, in futuro, la semplice cognizione della loro esistenza! In campo medico, tanto per cominciare, al fine di permettere di riconoscere l&#8217;origine di un infortunio non sempre facile da diagnosticare. E per gli elettricisti chiamati a riparare un guasto lungo un&#8217;area ampia, che aprendo un filo ed osservando nel suo involucro l&#8217;usura ramificata causata da mesi ed anni di utilizzo, pu\u00f2 risalire lungo il tronco fino alle radici del problema. E tutto questo per non parlare dell&#8217;altra categoria sopra citata, di tutti coloro che decidono di\u00a0apprezzare uno strano fenomeno soltanto per quello che \u00e8, arrivando a comprenderne l&#8217;essenza estetica pi\u00f9 profonda. Non \u00e8 cos\u00ec per niente raro, il caso di questi creativi che ottenendo una fonte d&#8217;energia sufficientemente potente, la impiegano per tracciare forma nei materiali dielettrici tracciando la figura della felce. Ma aspettate, non \u00e8 tutto: poich\u00e9 quello che molti non sanno, o spesso non tengono presente, \u00e8 che le figure di Lichtenberg non sono piatte in alcun modo, bens\u00ec tridimensionali. Mentre siamo soltanto noi, coi nostri limitati occhi umani, a poterne scrutare unicamente la superficie. A meno che&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_23108\" aria-describedby=\"caption-attachment-23108\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/f-_UfQ5eOxA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23108 noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23108 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Lichtenberg-Sculpture-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Lichtenberg-Sculpture-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Lichtenberg-Sculpture-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Lichtenberg-Sculpture.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23108\" class=\"wp-caption-text\">Grazie al potere concessomi dalle cognizioni acquisite, e questo piccolo martello, io ti bandisco Pikachu, t&#8217;intrappolo e trasformo, in una pianta priva di mobilit\u00e0. Non potrai pi\u00f9 fare danni&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;iniziativa di imprimere l&#8217;emblema all&#8217;interno di un materiale\u00a0trasparente nasce in epoca moderna, successivamente alla creazione dell&#8217;acrilico (polimetilmetacrilato) una plastica abbastanza resistente, e relativamente non infiammabile, da poter sostenere la potenza del pericoloso esperimento. Perch\u00e9 \u00e8 allora che lo scienziato di turno viene chiamato a percuoterne la forma, mediante l&#8217;impiego di un piccolo acceleratore di particelle, essenzialmente nient&#8217;altro che un tubo catodico in grado di veicolare la carica di volta in volta ritenuta necessaria. Che sar\u00e0, naturalmente, molto superiore a quella generata dall&#8217;elettroforo di Lichtenberg, ma anche dalla macchina di Wimshurst usata nell&#8217;esperimento di Firenze. Un rischio pi\u00f9 che mai giustificato, nell&#8217;opinione di qualcuno, dalla risultante meraviglia osservabile dalle molteplici ramificazioni semi-trasparenti, in grado di ipnotizzare per lunghi minuti qualsiasi studioso o amante collaterale dell&#8217;elettricit\u00e0. Il che include, naturalmente, quasi tutti coloro che la usano ogni giorno. Esonerati quelli che ne hanno dovuto subirne le ramificate conseguenze, sul proprio stesso fisico, per ovvie e molto comprensibili ragioni. Simili &#8220;sculture&#8221; ad ogni modo, quando ben realizzate, tendono ad avere un valore piuttosto elevato.<br \/>\nQuesto perch\u00e9 il vero processo alla base della creazione delle figure di Lichtenberg, ancora oggi, non sembrerebbe essere del tutto chiaro. Altrimenti non si spiegherebbe la quantit\u00e0 di metafore e similitudini, impiegate con trasporto degno dei poeti anche nelle descrizioni pi\u00f9 tecniche di un semplice\u00a0fenomeno naturale. Ma forse ci\u00f2 \u00e8 anche dovuto all&#8217;influenza della particolare personalit\u00e0 del suo scopritore, famoso per alcuni degli aforismi non-filosofici pi\u00f9 memorabili della cultura europea, tra cui &#8220;Ringrazio Dio per avermi fatto diventare ateo.&#8221; e &#8220;L&#8217;americano che per primo scopr\u00ec Colombo, fece davvero una pessima\u00a0scoperta.&#8221; Esattamente come colui che per primo pens\u00f2 di accarezzare un gatto randagio, senza che fosse quello ad avvicinarsi di sua spontanea volont\u00e0. O che fosse davvero il caso di smontare un forno a microonde restandone, letteralmente, folgorato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sotto ogni singolo punto di vista concepibile, manca al mondo una ragione valida per mettersi a smontare i forni a microonde. Poich\u00e9 all&#8217;interno c&#8217;\u00e8 un condensatore, il cui potere \u00e8 accumulare e trattenere l&#8217;energia. Per poi scatenarla tutta assieme, anche se l&#8217;hai scollegato dalla rete elettrica, con una forza sufficiente a fare fuori una persona &#8230; <a title=\"La felce che fiorisce dove il fulmine colpisce\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23105\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La felce che fiorisce dove il fulmine colpisce\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[77,519,231,91,1225,167,136,481,690,109,1668,1283,78,82,71,649],"class_list":["post-23105","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-arte","tag-elettricita","tag-esperimento","tag-fisica","tag-fulmini","tag-ingegneria","tag-invenzioni","tag-legno","tag-metallo","tag-natura","tag-particelle","tag-plasma","tag-scienza","tag-scultura","tag-storia","tag-tecnica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23105","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23105"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23105\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23112,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23105\/revisions\/23112"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23105"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23105"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23105"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}