{"id":23091,"date":"2017-06-04T06:44:04","date_gmt":"2017-06-04T04:44:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23091"},"modified":"2017-06-04T06:44:04","modified_gmt":"2017-06-04T04:44:04","slug":"lesuberanza-variopinta-dei-galletti-sudamericani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23091","title":{"rendered":"L&#8217;esuberanza variopinta dei galletti sudamericani"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/_ZbxFGeNzqw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23092 noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-23093\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/El-gallito-de-las-Rocas-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/El-gallito-de-las-Rocas-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/El-gallito-de-las-Rocas-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/El-gallito-de-las-Rocas.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un lampo colorato tra i cespugli, un fulmine di colore rosso intenso, il senso di qualcosa che sbattendo le sue ali arriva per appollaiarsi sopra il\u00a0ramo dell&#8217;albero del wimba. &#8220;Fate silenzio, si tratta di loro!&#8221; Pronuncia a chiare lettere Pedro in inglese, lasciando fuoriuscire l&#8217;affermazione tra i denti e avendo cura di non spaventare il soggetto del suo entusiasmo. La coppia di turisti americani, l&#8217;inglese, i due francesi e la professoressa canadese smettono immediatamente di camminare, mentre vanno con le rispettive mani a impugnare chi la macchina fotografica ad alte prestazioni, chi semplicemente lo smartphone d&#8217;ordinanza. Le prime luci dell&#8217;alba, filtrando\u00a0faticosamente in mezzo ai densi rami della foresta pluviale, illuminavano a malapena la loro espressione carica d&#8217;aspettativa. Facendo il cenno di restare fermi per qualche tempo, quindi, il giovane addetto\u00a0del resort turistico riprende a muoversi lentamente in avanscoperta, pensando fra se e se che almeno per questa volta, l&#8217;operazione sembrava stesse per riuscirgli al 100%. Qualcosa di estremamente raro, vista l&#8217;attenzione prestata da questi uccelli magnifici nell&#8217;evitare lo sguardo dei loro ammiratori umani. Tutt&#8217;altra storia, a quanto gli avevano raccontato, rispetto ai pacifici uccelli del paradiso dell&#8217;altro capo del globo, tendenzialmente presi a tal punto nelle loro effusioni amorose, da lasciarsi praticamente toccare da chiunque ne provi un sincero desiderio. Eppure, sarebbe stato difficile non provarci. Erano parecchi anni, ormai, che el\u00a0Villajo del Sol si era stabilito all&#8217;estrema periferia settentrionale della citt\u00e0 di Cuzco, non troppo lontano dalle celebri rovine di Machu Picchu, e da allora non c&#8217;era stato un singolo giorno che fosse trascorso senza udire, almeno una volta, quel riconoscibile suono. Sempre riconoscibile attraverso il filtro delle pesanti fronde, immancabilmente lontano, eppure cos\u00ec vicino, qualche volta seguito dal gruppo distante di forme\u00a0stagliate contro il bagliore dell&#8217;alba o un tramonto da cartolina. A tal punto che erano stati gli stessi visitatori internazionali, con assiduit\u00e0 quasi mistica, a chiedere di volta in volta la stessa cosa, ovvero: &#8220;Sarebbe possibile vedere l&#8217;uccello che ci ha svegliato questa mattina?&#8221; Quindi, l&#8217;idea: una rapida colazione alle 5:00 di mattina, il briefing preparatorio (non allontanatevi dal gruppo, attenzione a dove mettete i piedi, non disturbate i giaguari&#8230;ehm, I GIAGUARI?!) e poi via, partenza per l&#8217;escursione alla ricerca del gallito de las rocas (<em>Rupicola peruviana<\/em>) l&#8217;uccello nazionale del Per\u00f9.<br \/>\nCerto, pens\u00f2 a quel punto Pedro. Chiunque pu\u00f2 risultare abbastanza fortunato da scorgere un singolo esemplare uccello non pi\u00f9 grande di un colombo (32 cm ca.) con la sua svettante cresta a disco in posizione avanzata sul becco, la livrea dai colori vivaci e le ali dalla punta nera, ma il suo obiettivo da tempo era riuscire a fare qualcosa di assai pi\u00f9 significativo: portare la sua comitiva nel mezzo di un lek. Ovvero il raduno di 20-30 esemplari maschi, fondamentale per il loro stile di vita, che consiste nell&#8217;inscenare un vero e proprio spettacolo di danza e canti, mirato ad attrarre le femmine per l&#8217;accoppiamento. Una missione tutt&#8217;altro che facile, visto il comportamento guardingo di tali esseri, naturalmente portati a reagire immediatamente all&#8217;arrivo di eventuali predatori, come aquile, serpenti o felini di vario tipo&#8230; Cos\u00ec che, al sollevarsi in volo di un singolo membro del gruppo, normalmente tutti gli altri lo seguono, senza lasciare nient&#8217;altro che un vago ricordo. Ma il gruppo di oggi era particolarmente attento e silenzioso, nonch\u00e9 chiaramente determinato a riuscire nell&#8217;impresa. Cos\u00ec dopo soli 45 minuti (un nuovo record) la guida aveva iniziato a sentire sempre pi\u00f9 vicino i segni auditivi\u00a0dell&#8217;agognato obiettivo. Appoggiando la mano su un tronco di noce amazzonica, quindi,\u00a0fece capolino con lo sguardo puntato sulla radura antistante, e d&#8217;un tratto speriment\u00f2 l&#8217;istantaneo bisogno di trattenere il fiato.\u00a0Sembrava una scena del National Geographic: incitando l&#8217;invisibile\u00a0pubblico femminile, un gruppo di maschi cantava sugli alberi. Mentre altri di loro, gi\u00e0 passati alla seconda ed ancor pi\u00f9 spettacolare fase, si fronteggiavano a terra, facendo su e gi\u00f9 con la testa ed agitando le ali. Con gli occhi spalancati per lo stupore, Pedro indica di avvicinarsi uno alla volta, a partire dalla moglie della coppia americana, che si trovava per caso pi\u00f9 vicina a lui&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_23094\" aria-describedby=\"caption-attachment-23094\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/9IymSmpCGBI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23094 noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23094 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Gallitos-Nest-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Gallitos-Nest-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Gallitos-Nest-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Gallitos-Nest.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23094\" class=\"wp-caption-text\">Un esemplare femmina di gallito peruviano porta ai pulcini una grossa lucertola catturata nel sottobosco. Per lo pi\u00f9 insettivori e frugivori, questi uccelli non disdegnano ad ogni modo l&#8217;occasionale e fortuita fonte di proteine.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo, a circa 800 metri di distanza, sotto uno sperone di roccia incastonato nel declivio di una bassa collina, le vere star dell&#8217;evento aprono le loro ali e spiccano il volo, richiamate dal riconoscibile ed adorato frastuono. Ma non tutte: quelle che hanno gi\u00e0 deposto le loro uova, o le hanno persino viste schiudersi all&#8217;arrivo di una o pi\u00f9 nuove vite, restano rigorosamente a fare la guardia al nido di sterpaglia e rametti, ripensando nostalgiche all&#8217;eccitazione della loro estatica giovent\u00f9: &#8220;Andate mie piccole ragazzu\u00f2le, volate e divertitevi anche per noi&#8230;&#8221; Sembra risuonare nel loro canto indistinto, certamente meno cacofonico e tonante di quello degli esemplari di sesso maschile. E ad un occhio, l&#8217;intera sequenza avrebbe assunto un&#8217;aspetto decisamente surreale, vista l&#8217;apparenza estetica di quelle che sarebbero potute sembrare, molto facilmente, rappresentanti di una\u00a0specie d&#8217;uccelli completamente distinta. Estremi esempi di dimorfismo sessuale, le gallite femmine non hanno quasi alcunch\u00e9 a vedere con i loro potenziali partner, presentando un piumaggio decisamente pi\u00f9 spento a tendente al verde o marrone, oltre a una cresta decisamente meno pronunciata. Questo per riflettere, essenzialmente, l&#8217;estrema diversit\u00e0 dei ruoli rivestiti dai due sessi, un meccanismo tutt&#8217;altro che raro nel mondo degli uccelli. Tutti i gallitos maschi sono a tal proposito poligami, e non fanno assolutamente nulla per accudire e proteggere i piccoli, occupandosi unicamente di attrarre la femmina coi loro canti e fantastici colori. Questo perch\u00e9, da un punto di vista meramente genetico, il maschio \u00e8 molto meno prezioso, potendo bastarne anche soltanto uno per inseminare numerose controparti, assicurando la prossima generazione di volatori variopinti nel cielo della foresta pluviale sudamericana. Lo scopo del lek dunque, questo incontro al vertice, \u00e8 duplice: permette agli uccelli di trovarsi anche a grande distanza. Ed assicura che sia lei, e non lui, a selezionare i tratti necessari affinch\u00e9 si venga reputati degni di generare una prole. La capacit\u00e0 di raggiungere determinate tonalit\u00e0, una certa sveltezza nella danza, un territorio pi\u00f9 ampio riservato sul suolo dell&#8217;arena, in funzione del maggiore status sociale o la presumibile forza nei combattimenti&#8230; Non \u00e8 del tutto chiaro, cosa porti alla scelta dell&#8217;uno piuttosto che l&#8217;altro candidato, e soprattutto non si sa in che modo ci\u00f2 risulti utile al corretto svolgersi del processo di riproduzione. Poich\u00e9 potrebbe sembrare controproducente, nell&#8217;essenziale ricerca della diversificazione, scegliere sempre i maschi dotati sempre delle stesse caratteristiche biologiche (si tratta del cosiddetto &#8220;paradosso del lek&#8221;) bench\u00e9, e qui viene la parte interessante, alcuni scienziati hanno ipotizzato che la capacit\u00e0 di risultare attraente di un maschio implichi automaticamente determinate caratteristiche, tra cui LA STESSA diversificazione genetica. Chi ha detto che essere belli, comporti conformarsi a un particolare standard e canone universale? Questa \u00e8 semmai, una tendenza tipica degli umani&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_23092\" aria-describedby=\"caption-attachment-23092\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/yjEEfgaabns\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23092 noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23092 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/El-gallito-de-Guyana-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/El-gallito-de-Guyana-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/El-gallito-de-Guyana-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/El-gallito-de-Guyana.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23092\" class=\"wp-caption-text\">Il gallito della Guyana (Rupicola Rupicola) \u00e8 una specie completamente distinta, ma esteticamente simile a quello peruviano, che in un momento imprecisato della storia \u00e8 rimasto separato all&#8217;altro capo del Sudamerica, sviluppando alcune caratteristiche particolari. \u00c8 lievemente pi\u00f9 piccolo (30 cm) presenta una striscia nera sulla cresta e penne filamentose sopra le ali.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;osservazione diretta di un gruppo di gallitos in amore \u00e8 una sorta di Santo Graal dei<em> bird watchers<\/em>, raramente ottenuto anche dopo anni di pratica del proprio hobby nell&#8217;area\u00a0abitata da questi uccelli. Questo perch\u00e9 entrambe le specie esistenti, come la maggior parte degli altri membri della famiglia dei cotingidi, sono estremamente difficili da far riprodurre in cattivit\u00e0. In assenza degli ampi spazi necessari ad effettuare un lek con tutti i crismi, e soprattutto di un numero sufficiente di compagni a ricreare la piena atmosfera della foresta pluviale, i maschi di gallitos non riescono ad attrarre la femmina, ed anche se lo fanno, difficilmente poi svolgeranno a piena la loro mansione innata dell&#8217;accoppiamento. E anche nei casi in cui si riuscisse a far deporre delle uova fecondate (i casi riusciti negli Stati Uniti si contano sulle dita di una mano, oltre a una singola volta in Giappone) sar\u00e0 molto difficile far raggiungere al pulcino l&#8217;et\u00e0 adulta, anche perch\u00e9 i suoi simili non-genitori tenderanno naturalmente ad attaccarlo, richiedendo una sorveglianza costante da parte del personale del santuario o dello zoo. E dire che invece, in natura, si tratta di animali dall&#8217;estremo successo riproduttivo&#8230;<br \/>\nNiente affatto\u00a0a rischio d&#8217;estinzione, per una volta, se non in funzione di una vaga preoccupazione relativa al ridursi progressivo della foresta pluviale, il canto di questi uccelli \u00e8 praticamente udibile ovunque, in Per\u00f9, in Venezuela, Ecuador, Bolivia e nell&#8217;intera Guyana Francese, dove sussiste la variante distinta e meno famosa dello spettacolare cantatore sudamericano. Tutt&#8217;altra storia, naturalmente, \u00e8 riuscire a vederlo da vicino.<\/p>\n<figure id=\"attachment_23095\" aria-describedby=\"caption-attachment-23095\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ivOUSK3pddc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-23095 noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-23095 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Perus-National-Bird-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Perus-National-Bird-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Perus-National-Bird-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/06\/Perus-National-Bird.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-23095\" class=\"wp-caption-text\">I gallitos hanno zampe forti per aggrapparsi sui rami, dove passano la maggior parte della loro vita. Il colore del piumaggio pu\u00f2 variare, talvolta, nell&#8217;intero spettro circostante l&#8217;arancione, inclusi il giallo ed un rosso intenso.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza neppure un fiato, quindi, la turista venne fatta avvicinare da Pedro, per scattare qualche fotografia con il suo obiettivo di precisione. Gli uccelli erano ormai tutto attorno a loro, cantando, danzando e facendo il pi\u00f9 infernale frastuono che la fantasia umana potesse giungere a immaginare. Lentamente, la donna si mise da parte, per fare posto al marito. La sua bocca era letteralmente aperta per lo stupore. Ormai sorridente, la guida peruviana premette lievemente per far mettere accanto all&#8217;albero i due, facendo un cenno ai ragazzi francesi. Che l&#8217;uno con telecamera, l&#8217;altro armato di iPhone, sembravano gi\u00e0 pronti a caricare su Facebook l&#8217;ultimo show acchiappa-like. L&#8217;inglese e la canadese, quindi, giungendo per ultimi, lasciarono\u00a0Pedro decisamente pi\u00f9 colpito: lui non aveva infatti alcuno strumento digitale, ma piuttosto una penna ed un semplice bloc-notes, dove sembrava intento a tratteggiare per sommi capi uno schizzo della scena. Mentre la donna dall&#8217;espressione rapita, invece, non faceva alcunch\u00e9. Soltanto ascoltava e apprezzava la scena, coi suoi occhi capaci d&#8217;imprimerne il significato nella memoria.<br \/>\nCon un delicato frusc\u00eco, a quel punto, le fronde alla sua destra parvero agitarsi a causa di un vento inesistente, mentre la zampa artigliata calava sopra il suolo del sottobosco. Senza un suono. Sperimentando la scena al rallentatore, Pedro cap\u00ec lentamente quello che stava per succedere. Era l&#8217;ombra del giaguaro, giunto al richiamo degli uccelli per procurarsi una dolce merendina piumata. Con tutta la calma di un guardaspiaggia australiano che vede per primo la pinna di uno squalo, inizi\u00f2 allora battere con la mano sulla spalla sinistra della turista canadese, muovendo appena le labbra per articolare le sillabe: &#8220;Gia-gua-ro, gia, gia-gua&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un lampo colorato tra i cespugli, un fulmine di colore rosso intenso, il senso di qualcosa che sbattendo le sue ali arriva per appollaiarsi sopra il\u00a0ramo dell&#8217;albero del wimba. &#8220;Fate silenzio, si tratta di loro!&#8221; Pronuncia a chiare lettere Pedro in inglese, lasciando fuoriuscire l&#8217;affermazione tra i denti e avendo cura di non spaventare il &#8230; <a title=\"L&#8217;esuberanza variopinta dei galletti sudamericani\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=23091\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;esuberanza variopinta dei galletti sudamericani\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[2347,197,125,1097,506,1736,2536,109,907,1478,78,682,214,277,2537,87],"class_list":["post-23091","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-accoppiamento","tag-amazzonia","tag-animali","tag-evoluzione","tag-foresta","tag-giungla","tag-lek","tag-natura","tag-peru","tag-piume","tag-scienza","tag-strane-creature","tag-sudamerica","tag-uccelli","tag-uccelli-nazionali","tag-viaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23091","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23091"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23091\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":23096,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23091\/revisions\/23096"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23091"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23091"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23091"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}