{"id":22989,"date":"2017-05-20T06:31:00","date_gmt":"2017-05-20T04:31:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22989"},"modified":"2017-05-20T06:31:00","modified_gmt":"2017-05-20T04:31:00","slug":"in-cerca-di-case-sui-bastioni-dislanda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22989","title":{"rendered":"In cerca di case sui bastioni d&#8217;Islanda"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Be-ZBVDhWeY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22990 noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-22991\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Thridrangar-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Thridrangar-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Thridrangar-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Thridrangar.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 puro Oceano, signora mia. Volete avere le orche per vicine di di casa? E i pinguini al posto dei passeri, che vengono a chiedervi le briciole di pane? Ecco, questa seconda parte sarebbe un po&#8217; difficile da organizzare. Perch\u00e9 dovr\u00e0 saperlo, di sicuro: le onde sono alte da queste parti, cos\u00ec per salvaguardare l&#8217;abitazione\u00a0abbiamo dovuto edificare le quattro mura in cima a un faraglione alto all&#8217;incirca 20 metri, a strapiombo sul mare distante. Fantastico: in questo modo, il cielo pu\u00f2 essere il cortile. E suo marito non potr\u00e0 mai arrischiarsi a ritornare ubriaco la sera. Stabilirsi a vivere su uno dei tre faraglioni, che in realt\u00e0 sono quattro (St\u00f3ridrangur, \u00de\u00fafudrangur, Klofadrangur e &#8220;Senza Nome&#8221;) ha un costo assolutamente ridicolo per chiunque sia abbastanza coraggioso da pensare di farlo. Basta, sostanzialmente, auto-nominarsi guardiani del faro. E io non credo che potrebbe mai esserci nessuno, tra l&#8217;amministrazione locale dell&#8217;arcipelago di\u00a0Vestmannaeyjar (Le Isole degli Uomini Occidentali) che potrebbe mai sognarsi di opporre il suo veto. Gli abitanti delle zone limitrofe\u00a0sono certamente ospitali. N\u00e9 del resto, l&#8217;iniziativa dell&#8217;eclettico cambio di residenza arriverebbe alle orecchie di alcuno, prima dell&#8217;occasionale e saltuario cambio della sacra lampadina custodita quass\u00f9. Quindi portatevi un ricambio, oppure due. E i naviganti, mancando di lamentarsi dell&#8217;improvvisa scurezza della baia, saranno vostri alleati nel mantenere il segreto. Andare l\u00ec per svolgere l&#8217;operazione in questione non \u00e8 del resto particolarmente facile, come ampiamente dimostrato dal presente video del pilota d&#8217;elicotteri\u00a0G\u00edsli G\u00edslason, che nell&#8217;estate del 2016 vi si rec\u00f2 per trasportare 6 operai, che si occuparono di effettuare la manutenzione generale e ridipingere il meraviglioso cubo di mattoni e malta con lanterna metallica a prova di tempeste. Anzi, bando agli eufemismi: ci saranno 2 o 3 operatori di aeromobili, in tutta l&#8217;Islanda, a poter affermare in tutta sicurezza d&#8217;essere capaci di svolgere una simile missione, anche in condizioni meteorologiche ideali. Poich\u00e9 ci\u00f2 che serve fare, \u00e8 avvicinarsi cautamente al frastagliato faraglione e abbassare i propri pattini di un metro alla volta, cercando di trovarsi in corrispondenza del pi\u00f9 piccolo, precario e squadrato degli eliporti. Una piattaforma tagliata nella roccia, con otto pali paralleli che si estendono ai lati, presumibilmente per attaccarvi altrettante corde di nylon rinforzato per alpinisti. Poi\u00a0una volta fatto questo, tutto quello che resta \u00e8 percorrere una stretta passerella di roccia, rigorosamente ricoperta di sdrucciolevole vegetazione muschiforme sopra lo strapiombo distante, prima di approdare al sicuro nello &#8220;spiazzo&#8221; in cui si trova una delle strutture pi\u00f9 improbabili mai edificate dall&#8217;uomo.<br \/>\nE pensate che tutto sommato, a costoro, gli \u00e8 anche andata piuttosto bene: il faro esiste in effetti dal 1939, quando fu costruito a ridosso della seconda guerra mondiale per mettere in sicurezza questo particolare sentiero di approdo, tre anni prima che l&#8217;elicottero fosse costruito in serie dal pioniere dell&#8217;aviazione Igor Sikorsky, ed almeno tre volte tanto prima che un simile approccio ai trasporti trovasse un&#8217;effettiva diffusione internazionale. Piuttosto celebre resta in effetti, all&#8217;interno di determinati circoli, la storia narrata in un&#8217;intervista da\u00a0\u00c1rni G. \u00de\u00f3rarinsson, il veterano a capo del progetto in quell&#8217;epoca ormai distante, che descrive per filo e per segno l&#8217;esperienza del team di esperti montanari al suo comando, che per primi riuscirono a costruire la &#8220;strada&#8221; (in realt\u00e0, nient&#8217;altro che una serie di catene saldamente infisse nella parete scoscesa). Punto saliente della vicenda: il punto, verso la sommit\u00e0, in cui non gli riusc\u00ec pi\u00f9 di trovare appigli, ed allora il primo di loro si dispose a gattoni, mentre il secondo gli saliva sopra. E il terzo, dall&#8217;appoggio delle sue spalle, giungeva al punto agognato come il personaggio di un cartoon. Per poi tirarsi dietro i coraggiosi (o svalvolati) compagni. E ci\u00f2 non prende neppure in considerazione, purtroppo, la fatica successiva di trasportare fin quass\u00f9 i materiali. Di certo, non dev&#8217;essere stato facile trovare un muratore disposto a venire per dare una mano&#8230;<br \/>\nLe strutture costruite nei punti pi\u00f9 isolati di\u00a0Vestmannaeyjar hanno l&#8217;abitudine di comparire all&#8217;improvviso sul web, per la costruzione di un nuovo meme o il post distratto\u00a0di una persona famosa (in questo caso specifico, pare si sia trattato di niente meno che Justin Bieber) diventando all&#8217;improvviso l&#8217;antonomasia di chi desidera vivere in totale e pacifica solitudine. Non \u00e8 questa in effetti la prima volta, n\u00e9 il primo luogo, a dare adito a un simile risvolto situazionale&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_22990\" aria-describedby=\"caption-attachment-22990\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/K9znwwqhY6g\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22990 noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22990 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Ellidaey-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Ellidaey-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Ellidaey-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Ellidaey.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22990\" class=\"wp-caption-text\">La casa di Elli\u00f0aey \u00e8 circondata, incredibilmente, da una bassa staccionata, nonostante su essa non esista un singolo animale pericoloso per l&#8217;uomo. Forse serve pi\u00f9 che altro\u00a0a difendersi dai sensi di colpa?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La &#8220;casa&#8221; sull&#8217;isola di\u00a0Elli\u00f0aey costituisce una di quelle immagini che immediatamente ti s&#8217;imprimono nella r\u00e9tina, suggestionando la costruzione di una vera e propria vicenda immaginifica ricca di spunti del tutto straordinari. Ti viene in mente l&#8217;esperienza di svegliarti la mattina ed aprire l&#8217;uscio, per trovarti dinnanzi al pi\u00f9 vasto e verde prato che si possa effettivamente desiderare. Mentre il vento dell&#8217;Atlantico ti scompiglia i capelli, e una singola pecora distante, belando, saluta l&#8217;alba attraendo brevemente l&#8217;attenzione degli uccelli soprastanti. Il che naturalmente non prende in considerazione tutta una serie di problematiche di contesto: intanto la temperatura. Siamo dopo tutto, non poi cos\u00ec distanti dal circolo polare artico, e stiamo parlando di un luogo dove d&#8217;inverno, le minime si aggirano sui -10, -15 gradi. E poi, non sognate neppure di avere, in quest&#8217;ordine: Internet, la corrente elettrica, l&#8217;acqua corrente. C&#8217;\u00e8 comunque una sauna, alimentata grazie all&#8217;acqua piovana: siamo dopo tutto in terra d&#8217;Islanda, dove scaldarsi \u00e8 un&#8217;arte n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno che la pittura paesaggistica, pescare balene o mangiare la carne di squalo putrefatto (la chiamano\u00a0H\u00e1karl, una vera prelibatezza). Cos\u00ec la gente sul web si \u00e8 sbizzarrita, all&#8217;epoca della prima diffusione di qualche foto, nell&#8217;ipotizzare chi potesse occupare una tale ineccepibile residenza: un eclettico miliardario, un pastore solitario, un eremita facoltoso, o addirittura la cantante Bj\u00f6rk in persona. Co un fraintendimento, almeno in questo caso, commesso in assoluta buona fede, visto come la celebrit\u00e0 in questione possegga effettivamente una casa sull&#8217;isola di\u00a0Elli\u00f0aey. Peccato si tratti di un ALTRA isola di\u00a0Elli\u00f0aey, sita nella parte ovest d&#8217;Islanda.<br \/>\nEcco, dunque, la verit\u00e0: NESSUNO vive in pianta stabile fra quelle mura, semplicemente perch\u00e9 quella non \u00e8 una casa, bens\u00ec un casino da caccia. Di propriet\u00e0 dell&#8217;associazione locale a partire dal 1953, anno della sua costruzione, come base avanzata per praticare una delle attivit\u00e0 legate al cibo pi\u00f9 economicamente e culturalmente rilevanti della regione: la cattura delle pulcinelle di mare (<em>Fratercula arctica<\/em>) e delle loro uova, vero e proprio pilastro della dieta islandese. Se non le aveste presente al momento, stiamo parlando di quegli uccelli fantasticamente graziosi, col becco tricolore, le grosse zampe arancioni e il manto piumato che gli dona una forma impossibilmente tondeggiante. E potrebbe certamente far storcere il naso pensare che una simile creatura, per di pi\u00f9 considerata vulnerabile dall&#8217;indice dello IUCN a partire dal 2015, possa venire cacciata liberamente in un intero paese. Bench\u00e9, va pur detto, ve ne siano ancora centinaia di migliaia in assoluta libert\u00e0 e stato di salute eccellente. Esse volano talmente basse, ed hanno cos\u00ec poca paura dell&#8217;uomo, che la loro cattura viene effettuata mediante l&#8217;impiego di una rete legata ad un palo, la <em>fleyg,\u00a0<\/em>manovrata dagli utilizzatori pi\u00f9 esperti come una sorta di bandiera. Mentre coloro che foraggiano le uova, devono letteralmente calarsi dalla scogliera con una corda, rischiando conseguenze notevoli per la loro salute individuale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_22992\" aria-describedby=\"caption-attachment-22992\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/go_BY0RTYQc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22992 noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22992 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Vestmannaeyjar-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Vestmannaeyjar-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Vestmannaeyjar-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Vestmannaeyjar.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22992\" class=\"wp-caption-text\">Sempre pi\u00f9 in alto, sempre pi\u00f9 in alto. I visitatori sono cortesemente invitati a salire sulla cima della pi\u00f9 svettante roccia, per scrutare con enfasi il panorama. Le vertigini sono falcoltative.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">E questo \u00e8 tutto, per quanto concerne le case isolate di Vestmannaeyjar. Ma non \u00e8 davvero tutto, su\u00a0Vestmannaeyjar. La cui storia pluri-secolare, a dire il vero, costituisce una versione in piccolo di quella dell&#8217;intera Islanda, anticamente un punto di collegamento di primaria importanza tra il Vecchio ed il Nuovo Mondo. A meridione della quale fuggirono dopo aver ucciso il loro carceriere, attorno al nono secolo, alcuni schiavi gaelici catturati durante le scorribande vichinghe (gli &#8220;uomini occidentali&#8221; che per l&#8217;appunto danno il nome all&#8217;arcipelago). Soltanto per essere successivamente scovati, ed uccisi fino all&#8217;ultimo, da\u00a0Ing\u00f3lfur Arnarson, il fratello del defunto\u00a0Hj\u00f6rleifur. Si ritiene quindi che da allora l&#8217;isola maggiore di\u00a0Heimaey rimase pressoch\u00e9 sempre abitata, finch\u00e9 nel 1627, in maniera del tutto inaspettata, fu fatta bersaglio di un&#8217;assalto dei temuti Corsari Barbareschi, che ridussero 234 persone in schiavit\u00f9 e le rapirono, per portarle a lavorare in Marocco.<br \/>\nTra queste, 34 di loro furono salvate grazie al pagamento di un riscatto, e il ministro luterano\u00a0\u00d3lafur Egilsson scrisse un resoconto dell&#8217;intera tragica vicenda, oggi tenuto in gran considerazione dalla popolazione locale. Tra la quale esisteva un detto, secondo cui la verificarsi di tre condizioni i pirati avrebbero fatto il loro ritorno.\u00a0Quando la citt\u00e0 si fosse estesa oltre lo scoglio di\u00a0H\u00e1steinn, quando il pozzo di\u00a0Vilpa non fosse pi\u00f9 stato in uso, e nel momento in cui il figlio di un vescovo fosse stato nominato prete dell&#8217;isola. Punti che accidentalmente, finirono per verificarsi nel 1973, molto dopo la fine dell&#8217;epoca dei pirati. Cos\u00ec, a sorpresa,\u00a0l&#8217;isola fu colpita da un nuovo tipo di disastro: l&#8217;eruzione del vulcano\u00a0Eldfell. Il 23 gennaio di quell&#8217;anno, Heimaey venne letteralmente spaccata a met\u00e0, mentre un&#8217;inarrestabile colata lavica si apprestava a spazzare via un terzo abbondante di tutte le abitazioni locali. L&#8217;intera flotta di pescherecci, che fortunatamente si trovava in porto a causa del tempo pessimo del giorno precedente, venne prontamente impiegata per trarre in salvo la maggior parte degli abitanti, mentre 500 tra pompieri, poliziotti e tecnici di vario tipo rimasero coraggiosamente indietro, allo scopo di salvare il salvabile e possibilmente, qualcosa in pi\u00f9. Molti di coloro che avevano perso la casa, a seguito di un tale drammatico episodio, non sarebbero mai pi\u00f9 ritornati al di sopra di questi scogli. Ma 155 giorni dopo, al diradarsi del fumo e della cenere, sarebbe apparsa palese un&#8217;inaspettata conseguenza positiva dell&#8217;intera faccenda: l&#8217;isola era cresciuta da 11,2 Km quadrati a 13,44.<br \/>\nCe n&#8217;era abbastanza per edificare almeno un alto cottage magnifico e solitario, senza neanche far la fatica di prendere l&#8217;elicottero del buon vecchio G\u00edsli G\u00edslason&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 puro Oceano, signora mia. Volete avere le orche per vicine di di casa? E i pinguini al posto dei passeri, che vengono a chiedervi le briciole di pane? Ecco, questa seconda parte sarebbe un po&#8217; difficile da organizzare. Perch\u00e9 dovr\u00e0 saperlo, di sicuro: le onde sono alte da queste parti, cos\u00ec per salvaguardare l&#8217;abitazione\u00a0abbiamo &#8230; <a title=\"In cerca di case sui bastioni d&#8217;Islanda\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22989\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su In cerca di case sui bastioni d&#8217;Islanda\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,201,2498,592,903,2500,2173,730,810,965,109,1951,400,1480,2499,71,87],"class_list":["post-22989","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-architettura","tag-arcipelago","tag-atlantico","tag-case","tag-faraglioni","tag-fari","tag-geografia","tag-islanda","tag-isole","tag-natura","tag-nord","tag-oceano","tag-rocce","tag-scogli","tag-storia","tag-viaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22989","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22989"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22989\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22993,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22989\/revisions\/22993"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22989"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22989"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22989"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}