{"id":22977,"date":"2017-05-18T06:33:25","date_gmt":"2017-05-18T04:33:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22977"},"modified":"2017-05-18T06:33:25","modified_gmt":"2017-05-18T04:33:25","slug":"luccello-che-cambia-colore-sfruttando-il-fango","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22977","title":{"rendered":"L&#8217;uccello che cambia colore sfruttando il fango"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=22978#main\" rel=\"attachment wp-att-22978\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-22981\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Egyptian-Vulture-500x327.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"327\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Egyptian-Vulture-500x327.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Egyptian-Vulture.jpg 645w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto considerato non \u00e8 poi cos\u00ec complicato vedere il bello nel capovaccaio, uno degli ultimi sparvieri diffusi in Europa. Il suo becco adunco dalla punta nera, la\u00a0capigliatura punk ma il volto glabro, il collare di penne come un mantello, le zampe forti e ben distanziate, con artigli affusolati che potrebbero suonare facilmente il piano. E la livrea di un chiaro marrone, che permette immediatamente di comprendere perch\u00e9 questo uccello fu chiamato, al tempo di Cheope, il pollo dei faraoni. Quel colore&#8230; Aspetta un attimo&#8230; Non dovrebbe essere bianco come la neve? Si, se lo pulisci con la pompa del tuo giardino! Poich\u00e9 la prima cosa che il volatile impara a fare, una volta acquisita l&#8217;indipendenza dal nido materno, \u00e8 trovare una pozza d&#8217;acqua fangosa e buttarcisi dentro, esattamente come un Golden Retriever durante una passeggiata sulla riva di un fiume. Perch\u00e9 lo faccia, non \u00e8 del tutto chiaro, bench\u00e9 la modifica del proprio naturale colore attraverso l&#8217;uso di fonti esterne sia un&#8217;attivit\u00e0 tutt&#8217;altro che inaudita nel mondo degli uccelli, con attestazioni da parte dell&#8217;avvoltoio degli agnelli (<em>Gypaetus barbatus<\/em>) e di alcune specie di pernici, per mimetizzarsi. Ci\u00f2 che rende diversi i nobili spazzini dei cieli, tuttavia, \u00e8 l&#8217;apparente mancanza di una finalit\u00e0: sia il capovaccaio (<em>Neophron percnopterus<\/em>) che il suo distante consimile e succitato gipeto, infatti, non hanno alcun tipo di predatore in et\u00e0 adulta. E quindi, perch\u00e9 mai prendersi la briga di modificare il proprio aspetto&#8230; Secondo un nuovo studio di Thijs van Overveld, etologo dell&#8217;Estaci\u00f3n Biol\u00f3gica de Do\u00f1ana in Siviglia, e colleghi, la ragione potrebbe essere di un tipo totalmente inaspettato: non tanto finalizzata ad avvantaggiarsi nella vita quotidiana, quanto all&#8217;acquisizione di un prestigio esteriore tra i propri compagni sparvieri. Cos\u00ec gli scienziati hanno osservato per alcuni giorni il comportamento degli oltre 100 uccelli quotidiani che visitano il loro santuario di Fuerteventura, nelle Isole Canarie, dove erano state collocate appositamente due ciotole d&#8217;acqua, l&#8217;una perfettamente limpida e l&#8217;altra fangosa. Annotando come ogni volta, tranne un singolo caso di uno sparviero probabilmente distratto, gli ospiti avessero scelto di fare il bagno nella vasca sporca. Considerando la questione dai diversi punti di vista, si \u00e8 quindi giunti alla conclusione che tale attivit\u00e0 corrisponda, per gli animali in questione, all&#8217;applicazione di una sorta di <em>make-up<\/em>, come un trucco invariabile tra maschi, femmine ed esemplari di tutte le et\u00e0. Semplicemente, il <em>Neophron\u00a0<\/em>\u00e8 bianco soltanto in cattivit\u00e0, mentre in praticamente qualsiasi altra situazione si sentirebbe del tutto nudo, senza il suo irrinunciabile strato di polvere sulle piume. E questo, tutto considerato, non \u00e8 neppure l&#8217;aspetto pi\u00f9 eccezionale di un tale antico animale!<br \/>\nOggi gli studi genetici sulla posizione del capovaccaio hanno determinato come esso costituisca, nei fatti, l&#8217;unico rappresentante del suo <em>genus<\/em>, relativamente simile ad alcuni fossili ritrovati in Nord America, che potrebbero costituire \u00a0gli antenati di tutti gli sparvieri moderni. Ci\u00f2 potrebbe giustificare almeno in parte il suo ampio areale tipico degli uccello migratori, che lo colloca in una percentuale significativa del Vecchio Mondo, a partire dal Nord Africa fino all&#8217;India, passando per l&#8217;Europa Occidentale, l&#8217;area dei paesi slavi e persino l&#8217;Azerbaigian. Popolazioni rimaste isolate, poi, si sono spinte fino al Sudafrica e alle Canarie, dove la segregazione dal resto della popolazione ha causato, nei secoli, l&#8217;emersione di una sottospecie pi\u00f9 grande e non migratoria, il\u00a0<em>N. p. majorensis<\/em>. Esiste poi una terza versione pi\u00f9 piccola del\u00a0<em>Neophron,\u00a0<\/em>rispetto<em>\u00a0<\/em>allo\u00a0standard pi\u00f9 diffuso, detta dei\u00a0<em>N. p. ginginianus<\/em> dal nome del porto indiano di Gingee, dove l&#8217;esploratore francese\u00a0Pierre Sonnerat ne effettu\u00f2 la prima descrizione scientifica nel XVII secolo. Le diverse sottospecie sono riconoscibili anche dalla tonalit\u00e0 del becco, pi\u00f9 o meno intensa a seconda della regione di appartenenza. E in ogni luogo in cui lo sparviero getta l&#8217;ombra delle sue ali, egli importa la sua particolare visione del mondo, l&#8217;usanza di tingersi le penne ed un particolare, diabolico tipo d&#8217;intelligenza&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nota:\u00a0 <\/strong>l&#8217;immagine di apertura viene direttamente dallo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/publication\/316787241_Cosmetic_coloration_in_Egyptian_vultures_Mud_bathing_as_a_tool_for_social_communication\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">studio pubblicato sul portale ResearchGate<\/a>. Per un video (piuttosto sgranato) degli uccelli che fanno il bagno nel fango, <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=AP8aqW83TBQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">fate click qui<\/a>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_22979\" aria-describedby=\"caption-attachment-22979\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/JfFrnzkZfmI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22979 noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22979 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Egyptian-Vulture-Egg-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Egyptian-Vulture-Egg-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Egyptian-Vulture-Egg-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Egyptian-Vulture-Egg.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22979\" class=\"wp-caption-text\">Lo struzzo depone un uovo talmente resistente che neppure lo sciacallo pu\u00f2 farne un pasto mattutino. Ma lo sparviero non lo sa, e lo rompe lo stesso.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra tutti gli uccelli, il capovaccaio \u00e8 uno dei pochi ad essersi dimostrato in grado &#8216;impiegare attrezzi per giungere al cibo. In particolare, stiamo parlando dei ciottoli (preferibilmente tondi) che lui usa per spaccare le uova pi\u00f9 resistenti, come quelle di struzzo, al fine di raggiungerne il succulento interno. \u00c8 un comportamento straordinario, a guardarsi, che sembra in effetti derivare da una conoscenza innata del rapporto tra causa ed effetto, piuttosto che da un&#8217;analisi quasi scientifica della situazione come quella effettuata da corvi e pappagalli. Questo perch\u00e9, tra l&#8217;altro, dei piccoli di\u00a0<em>Neophron\u00a0<\/em>si sono dimostrati in grado di effettuare immediatamente l&#8217;operazione anche in cattivit\u00e0, senza aver avuto l&#8217;occasione di osservare esemplari adulti all&#8217;opera o una madre in grado di insegnarglielo attraverso una dimostrazione pratica e puntuale. Un atteggiamento altrettanto particolare in rapporto al cibo \u00e8 praticato dal gipeto, che ha invece l&#8217;abitudine di spezzare le ossa delle sue prede e succhiarne il midollo, al punto che quest&#8217;ultimo costituisce circa l&#8217;80% della sua dieta. Mentre l&#8217;avvoltoio egiziano \u00e8 pi\u00f9 pacifico nelle sue abitudini alimentari, bench\u00e9 non disdegni di catturare l&#8217;occasionale coniglio o altro piccolo mammifero, soprattutto nel caso degli uccelli spagnoli, in media pi\u00f9 grandi e forti. Per il resto, esso costituisce pi\u00f9 che altro un raccoglitore di carogne ed un mangiatore d&#8217;insetti, oltre, purtroppo occorre ammetterlo, ad un appassionato divoratore di sterco. Ma non lasciate che questo dato leda il fascino che l&#8217;uccello in questione potrebbe avere per voi: in realt\u00e0 lo sparviero \u00e8 solito fagocitare le scorie degli ungulati e gli altri mammiferi non (tanto?) perch\u00e9 gli piaccia necessariamente il sapore, quanto per metabolizzarne il contenuto di\u00a0carotenoidi, da cui metabolizza in s\u00e9guito il raro pigmento che da la colorazione gialla al suo volto glabro. Tale attivit\u00e0 coprofaga potrebbe quindi essere inserita nella stessa difficile ricerca della bellezza che lo porta a rotolarsi nel fango, un&#8217;attivit\u00e0 per certi versi affine ai sacrifici che siamo disposti a compiere noi eleganti mammiferi\u00a0umani. Bench\u00e9 ovviamente, il concetto di\u00a0&#8220;attraente&#8221; sia soggetto a diverse interpretazioni, quanti sono gli esseri viventi su questa Terra.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 una storia molto particolare che ci mette direttamente in relazione con questo uccello, il cui stesso nome allude in realt\u00e0 ad una storia della mitologia greca. Quella di Nephron, per l&#8217;appunto, figlio di Timandra, che quando scopr\u00ec che l&#8217;amico\u00a0Aegypius\u00a0stava intrattenendo una relazione amorosa con sua\u00a0genitrice, sedusse\u00a0a sua volta Bulis, la madre di lui. E poi intavol\u00f2 un inganno, nell&#8217;oscurit\u00e0 della notte, per scambiare le due donne, portando\u00a0Aegypius a commettere inavvertitamente l&#8217;incesto. Proprio mentre ella, in una sorta di precursione del mito di Edipo, si apprestava ad accecare con una spada il suo stesso erede, intervenne allora Zeus in persona, trasformando tutti e quattro in uccelli. Una soluzione piuttosto brusca e risolutiva soltanto in parte ma si sa, il Padre degli dei raramente andava troppo per il sottile.<\/p>\n<figure id=\"attachment_22978\" aria-describedby=\"caption-attachment-22978\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/rCv1bWdih-M\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22978 noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22978 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Egyptian-Vulture-Doc-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Egyptian-Vulture-Doc-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Egyptian-Vulture-Doc-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Egyptian-Vulture-Doc.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22978\" class=\"wp-caption-text\">Tutto il fascino del capovaccaio emerge in questa serie di riprese documentaristiche effettuate nella riserva di Turianchai, in Azerbaigian. Gli uccelli migratori sembrano dotati di un fascino particolare in volo, che nasce dall&#8217;estrema efficienza delle loro forme.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il che ci porta, immancabilmente, al triste ed inevitabile finale: si, il\u00a0<em>Neophron percnopterus\u00a0<\/em>\u00e8 un animale a rischio d&#8217;estinzione. Non come certe specie di cui restano poche decine di coppie fertili, e questo soprattutto grazie all&#8217;ampia area geografica in cui gli riesce di spaziare, ma comunque in maniera sufficiente da essere inserito nell&#8217;indice arancione dello IUCN, con un declino della popolazione in talune regioni stimato sul 30% annuo a partire dal 1999. In Spagna, dove si trova il 50% degli uccelli europei, si registrano numerose vittime per le cause pi\u00f9 diverse, tra cui l&#8217;impatto contro i cavi della luce, l&#8217;avvelenamento da piombo per aver mangiato prede impallinate da qualche cacciatore irresponsabile e talvolta anche la semplice assenza di una quantit\u00e0 sufficiente di carogne, a causa delle nuove norme sullo smaltimento dovute alla progressiva diffusione dell&#8217;encefalite bovina (il morbo della mucca pazza). Per tentare di arginare il disastro, in tutta Europa inclusa l&#8217;Italia sono stati disposti dei veri e proprio ristoranti per gli alati viaggiatori, che tuttavia finiscono per diventare un punto di ritrovo per uccelli di ogni tipo, esclusi, molto spesso, proprio gli sparvieri.<br \/>\nDa qualche parte, tra i vecchi profeti piumati, ce n&#8217;\u00e8 uno che ha smesso di tingere le sue piume nel fango. Da generazioni egli preferisce ormai usare la cenere, che si richiama direttamente all&#8217;animale fantastico dell&#8217;Araba Fenice. Forse, quando tutto apparir\u00e0 perduto, sar\u00e0 proprio lui ad annunciare il nuovo capitolo di questa drammatica storia. Quando la coda puntuta traccer\u00e0 una linea\u00a0nel\u00a0cielo, raggiungendo la fonte di tutto lo sterco del mondo. Cos\u00ec \u00e8 scritto, da tempo immemore. E sar\u00e0 allora, che prender\u00e0 fuoco.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutto considerato non \u00e8 poi cos\u00ec complicato vedere il bello nel capovaccaio, uno degli ultimi sparvieri diffusi in Europa. Il suo becco adunco dalla punta nera, la\u00a0capigliatura punk ma il volto glabro, il collare di penne come un mantello, le zampe forti e ben distanziate, con artigli affusolati che potrebbero suonare facilmente il piano. 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