{"id":22969,"date":"2017-05-17T06:34:19","date_gmt":"2017-05-17T04:34:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22969"},"modified":"2017-05-17T06:39:01","modified_gmt":"2017-05-17T04:39:01","slug":"la-danza-impossibile-dei-rami-di-betulla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22969","title":{"rendered":"La danza impossibile dei rami di betulla"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/bU2on24sI1s\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22970 noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-22972\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Beriozka-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Beriozka-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Beriozka-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Beriozka.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 un momento, verso la fine della Quarta Sinfonia di Ciajkovskij, in cui la musica varia nel tenore e l&#8217;intensit\u00e0. \u00c8 molto interessante udire nell&#8217;opera di un simile\u00a0compositore, che si fece carico dell&#8217;arduo compito di coniugare la\u00a0razionalit\u00e0 del modulo musicale proveniente dalla Germania con il romanticismo russo, l&#8217;attimo preciso in cui la composizione pare perdere il controllo ed abbandonarsi ai pi\u00f9 puri sentimenti: i tuoni, il terremoto e la pioggia, con gli archi e i fiati che si rincorrono in La minore, poi Si bemolle, Si bemolle minore, quindi Re e poi La bemolle maggiore, inframezzati da cimbali come colpi esplosivi. Come le cannonate del catartico &#8220;Ouverture del 1912&#8221; che l&#8217;autore avrebbe scritto nel 1880, soltanto due anni dopo, per commemorare il fallimentare tentativo d&#8217;invasione da parte del terribile imperatore francese con il cavallo bianco. Eppure, c&#8217;era un qualcosa di pi\u00f9 profondo e per certi versi pi\u00f9 dolce, in questa sequenza. Come se provenisse da lontano: la voce del fiume, il canto degli alberi, il verso ed il tenore della Natura. Il ricordo delle antiche usanze. Una canzone. In particolare, sia chiaro: perch\u00e9 le note del pi\u00f9 grande musicista laureato in giurisprudenza\u00a0stanno qui riprendendo, in effetti, una celebre canzone popolare intitolata &#8220;Il piccolo albero di betulla&#8221;, probabilmente usata come riferimento per nulla indiretto alle ancestrali credenze e alla religione del popolo slavo. Che ricorrono ai livelli pi\u00f9 diversi dell&#8217;arte, visuale, auditiva e inevitabilmente per quella zona intermedia, che \u00e8 per certi versi la coniugazione di entrambe: la danza. Quale miglior modo, dunque, per ascoltare la versione originale di tale pezzo particolarmente antico, che l&#8217;esecuzione abbinata ad un particolare spettacolo, convenzionalmente definito Beriozka (per l&#8217;appunto, betulla) ma che potremmo chiamare in maniera pi\u00f9 descrittiva, la cavalcata delle fanciulle fluttuanti&#8230;<br \/>\nSi dice che una volta vista dal vero un&#8217;esibizione di questa <em>ensemble<\/em>, creata originariamente nel 1948 grazie all&#8217;inventiva della coreografa di fama\u00a0Nadezhda Nadezhdina, sia pressoch\u00e9 impossibile dimenticarla. E resta in effetti indubbio che persino la registrazione digitale, a conti fatti, tenda a fare una certa impressione. Un numero variabile tra le 10 e le 20 ballerine (ma il pi\u00f9 delle volte 16) vestite con la gonna lunga che ha il nome di sarafan (per intenderci, la stessa indossata dalla bambola\u00a0<em>matrioska<\/em>) compaiono sul palco, tenendo ciascuna in mano un oggetto che pu\u00f2 essere a seconda dei casi, un fazzoletto oppure un vero e proprio ramo di betulla. Costoro iniziano, quindi, a muoversi con grazia disegnando diverse figure, ciascuna delle quali dovrebbe rappresentare un particolare fenomeno o un sentimento. Ma \u00e8 come riescono a farlo, che lascia basiti: poich\u00e9 esse non paiono muoversi affatto, ma piuttosto scivolare secondo il desiderio, come portate innanzi da un hoverboard o altro gadget motorizzato. Mentre ovviamente, non potrebbe esserci nulla di pi\u00f9 diverso dalla verit\u00e0: secondo una leggenda popolare, in effetti, le fanciulle sarebbero piuttosto venute in possesso di un potente segreto, che in qualche modo trasforma la scena in un fiume, e loro stesse in scogli sulla strada del tempo. Assieme agli occhi degli spettatori, che cos\u00ec vengono invitati a perdersi nella percezione estrema di quel momento. E talmente diffusa \u00e8 una tale improbabile analisi, che pi\u00f9 volte viene citata un&#8217;intervista dell&#8217;attuale leader del corpo di ballo,\u00a0Mira Koltsova, la quale si \u00e8 preoccupata di specificare &#8220;Naturalmente, nessuna di noi deve giurare di mantenere il segreto. \u00c8 [soltanto] duro lavoro e pratica quotidiana.&#8221; Gi\u00e0&#8230; Tutto qui!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_22970\" aria-describedby=\"caption-attachment-22970\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Wwy4FtbnKWs\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22970 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Berezka-rehearsal-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Berezka-rehearsal-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Berezka-rehearsal-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Berezka-rehearsal.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22970\" class=\"wp-caption-text\">Un video ritrovato su YouTube dimostra il passo delle Beriozka senza la lunga gonna che tutto nasconde: l&#8217;esibizione non \u00e8 del tutto <em>en pointe<\/em> come avviene per le ballerine classiche, ma si basa piuttosto su un passo particolare che sfrutta l&#8217;intero arco della mobilit\u00e0 del piede, al fine di minimizzare le oscillazioni visibili della figura.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La danza eponima delle Beriozka (o Beryozhka, o Berezka, tutte traslitterazioni che appaiono possibili e sono impiegate online) venne eseguita per la prima volta a Mosca, all&#8217;interno del prestigioso teatro Hermitage. Il corpo di ballo, che proveniva dalla remota citt\u00e0 di Tver nell&#8217;omonimo oblast nord-occidentale, era tuttavia guidato da una personalit\u00e0 di spicco nel mondo della danza, che aveva esercitato per quasi dieci anni il ruolo di solista nel leggendario balletto del Bolshoi. Ma la\u00a0Nadezhda Nadezhdina era anche, e soprattutto, una studiosa del folklore e delle antiche usanze russe, che ampliava il suo campo d&#8217;interessi fino alle tradizioni antecedenti all&#8217;introduzione del cristianesimo da parte dei potenti principi dei &#8216;Rus. Tanto che la sua interpretazione della danza delle betulle, sostanzialmente, rappresenta una riduzione per la scena teatrale di un qualcosa di molto pi\u00f9 antico e ancor pi\u00f9 culturalmente rilevante, che anticamente veniva fatto corrispondere alle celebrazioni per l&#8217;anno nuovo e l&#8217;inizio della primavera: la khorovod, una sorta di quadriglia popolare dalle profonde implicazioni filosofiche e religiose. Che veniva originariamente dedicata nei villaggi, con finalit\u00e0 propiziatorie ed apotropaiche, alla somma divinit\u00e0 Yaril, che rappresenta il Sole. Proprio per questo, le movenze della danza erano originariamente lente e cadenzate, ma anche celebratorie, finch\u00e9 l&#8217;avanzata delle nuove usanze non trasform\u00f2 la khorovod in un&#8217;occasione d&#8217;incontro, soprattutto tra i giovani di entrambi i sessi, al fine di individuare una possibile consorte futura. Il ballo divent\u00f2 quindi anche un modo per dimostrare la propria abilit\u00e0 ritmica, e si arricch\u00ec per questo di nuovi passaggi, sempre pi\u00f9 complessi ed esteticamente appaganti.<br \/>\nSecondo l&#8217;usanza tradizionale, per ogni esecuzione dovrebbe essere individuata la figura della\u00a0<em>khorovodnitsa<\/em>, una donna, normalmente non giovanissima, nota nella comunit\u00e0 per la sua giovialit\u00e0 ed allegria, che dovrebbe guidare le nuove generazioni all&#8217;esecuzione dei pi\u00f9 complessi e particolari tra i passi di danza. Esistevano un tempo due tipi diversi di khorovod, distinti soprattutto in funzione della finalit\u00e0 di fondo. Nella danza cos\u00ec detta ornamentale, quella pi\u00f9 simile all&#8217;interpretazione delle\u00a0Beriozka, ancora era possibile intravedere l&#8217;antica solennit\u00e0 del culto di\u00a0Yaril. Mentre nella versione pi\u00f9 istrionica e giocosa, le interpreti dovevano rappresentare personaggi di fantasia o animali, imitandone le movenze e gli atteggiamenti. Ed era in questo contesto, il pi\u00f9 delle volte, che i giovani del villaggio si univano con gioia alla festa, prendendo in mano l&#8217;altra estremit\u00e0 dei rami o dei fazzoletti tenuti in mano dalle loro controparti femminili. E mimando il gesto, universalmente comprensibile, di rubarli.<\/p>\n<figure id=\"attachment_22973\" aria-describedby=\"caption-attachment-22973\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/vimeo.com\/127239683\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22973 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Khorovod-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Khorovod-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Khorovod-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Khorovod.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22973\" class=\"wp-caption-text\">Un raduno di khorovod presso la citt\u00e0 di Grajvoron, nell&#8217;oblast sudoccidentale di Belgorod. Le danze del meridione sono tendenzialmente pi\u00f9 caotiche e spontanee, senza la precisa codifica e l&#8217;esecuzione posata delle Beriozka.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 dunque affatto sorprendente, se questo corpo di ballo ha finito per trasformarsi, negli anni, in una parte preziosa del patrimonio culturale nazionale e dell&#8217;immagine percepita all&#8217;estero dell&#8217;antico folklore\u00a0russo. Non fu tuttavia sempre cos\u00ec. Attorno agli anni &#8217;90 infatti, successivamente all&#8217;entrata in scena di\u00a0Mira Koltsova come direttrice coreografa dell&#8217;<em>ensemble<\/em>, la Russia stava attraversando un periodo di sconvolgimenti socio-politici che port\u00f2 il pubblico generalista ad un fondamentale desiderio di rottura con il passato. Inizi\u00f2 quindi un periodo di poco successo in patria, che tuttavia fu strumentale a dare inizio alla serie di <em>tournee<\/em> globali che avrebbero fatto la fortuna delle Beriozka, con numerose esibizioni in paesi come Inghilterra, Germania, Cina e Corea. Fu anche questo il periodo in cui l&#8217;originario gruppo di appena un paio di decine di ragazze venne ampliato in maniera esponenziale, fino alla attuali 70 ballerine donne, 40 uomini e l&#8217;orchestra abbinata di 20 elementi. \u00c8 importante specificare come in un tale salto d&#8217;ambizioni fu strumentale il corposo finanziamento ricevuto da parte del colosso dell&#8217;energia LUKOIL, che tutt&#8217;ora lega indissolubilmente il suo nome a questa preziosa interpretazione del concetto di una danza teatrale esclusivamente, fortemente e fantasticamente russa.<br \/>\nOggi la danza delle betulle resta la produzione pi\u00f9 celebre delle Beriozka, che vengono spesso chiamate ad eseguirla in occasione di eventi pubblici o nazionali dalla grande importanza amministrativa, come conferenze culturali o persino summit politici, quali ad esempio la riunione del G8 tenutasi nel 2006 a San Pietroburgo. Nell&#8217;attuale clima globalizzato, in cui tutto deve sempre avere una finalit\u00e0 immediata, potrebbe sembrare parecchio strano celebrare un qualcosa di estemporaneo come la betulla. Eppure quest&#8217;albero, che secondo la tradizione slava proteggeva il villaggio dalle malattie e dal male, pu\u00f2 costituire un&#8217;importante risorsa economica e funzionale: nella tradizione\u00a0di tali terre, la sua corteccia serviva per scrivere e costruire oggetti votivi, mentre la resina era un alimento particolarmente apprezzato da tutte le classi sociali. Si riteneva in effetti che in tale tronco albergasse uno spirito ultramondano, che era poi lo spirito della Russia stessa. Un po&#8217; come l&#8217;orso, ma molto meno agguerrito. Un principio degno di essere promosso, in quest&#8217;era di rinverditi nazionalismi&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_22971\" aria-describedby=\"caption-attachment-22971\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/t4EbYOvxkqY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22971 noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22971 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Beriozka-LED-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Beriozka-LED-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Beriozka-LED-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Beriozka-LED.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22971\" class=\"wp-caption-text\">Come nella serie di film al volante Fast &amp; Furious, l&#8217;aggiunta di un sistema d&#8217;illuminazione al LED pu\u00f2 fare molto per aumentare i meriti della scena. In fondo\u00a0non \u00e8 forse anche questa una forma diversa, ma altrettanto meritoria, della prassi post-motoristica del\u00a0<em>drifting <\/em>(sgommare)?<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un momento, verso la fine della Quarta Sinfonia di Ciajkovskij, in cui la musica varia nel tenore e l&#8217;intensit\u00e0. \u00c8 molto interessante udire nell&#8217;opera di un simile\u00a0compositore, che si fece carico dell&#8217;arduo compito di coniugare la\u00a0razionalit\u00e0 del modulo musicale proveniente dalla Germania con il romanticismo russo, l&#8217;attimo preciso in cui la composizione pare perdere &#8230; <a title=\"La danza impossibile dei rami di betulla\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22969\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La danza impossibile dei rami di betulla\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[451,77,2490,2489,548,1503,293,242,564,73,2420,2488,116,318,114,1024],"class_list":["post-22969","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-alberi","tag-arte","tag-betulla","tag-canzoni","tag-costumi","tag-danze","tag-esibizione","tag-feste","tag-folklore","tag-musica","tag-musica-classica","tag-palcoscenico","tag-russia","tag-spettacolo","tag-teatro","tag-tradizioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22969","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22969"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22969\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22975,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22969\/revisions\/22975"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22969"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22969"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22969"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}