{"id":22961,"date":"2017-05-16T06:38:48","date_gmt":"2017-05-16T04:38:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22961"},"modified":"2017-05-16T06:45:44","modified_gmt":"2017-05-16T04:45:44","slug":"il-sangue-degli-alberi-sullisola-del-drago","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22961","title":{"rendered":"Il sangue degli alberi sull&#8217;isola del drago"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/wra5CAaoZe4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22962 noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-22963\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Socotra-Island-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Socotra-Island-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Socotra-Island-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Socotra-Island.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo la tradizione, fu in primo luogo l&#8217;esperienza di un uomo, notoriamente incredulo. Il viaggiatore con una Grande Missione, forse la pi\u00f9 grande di tutte: salire su una nave e viaggiare ad Oriente, per trasmettere in India gli insegnamenti di Ges\u00f9. Ma l&#8217;apostolo Tommaso, secondo le credenze di questi luoghi, non sarebbe mai giunto sul continente dalle mille e pi\u00f9 culture. Poich\u00e9 forse per volere di Dio, oppure del Fato, avrebbe invece sperimentato l&#8217;esperienza terribile di un naufragio, approdando forzatamente proprio presso l&#8217;unica isola degna di questo nome che si trovasse\u00a0a largo del golfo di Aden, tra il corno d&#8217;Africa e lo Yemen. Una terra del tutto fuori da questo mondo. Un luogo misterioso ed almeno all&#8217;apparenza, sovrannaturale. \u00c8 del tutto possibile, in effetti, nascere in un luogo e prendere atto della sua flora e fauna come un qualcosa di assolutamente normale, bench\u00e9 appartenente biologicamente ad un ecosistema totalmente scollegato dal resto del mondo. Dopo tutto, se l&#8217;hai sempre conosciuto, che c&#8217;\u00e8 di strano? Ma pensate all&#8217;esperienza dei primi naturalisti che raggiunsero l&#8217;Australia, oppure le Galapagos o le giungle del Brasile. O immaginate, ancora, l&#8217;aspetto della singola terra emersa (non di origine vulcanica) che si distanzi\u00f2 per prima dalla massa ultra-continentale del preistorico Gondwana. L&#8217;isola di Socotra, con gli altri tre scogli sovradimensionati che costituiscono il suo &#8220;arcipelago&#8221; esiste in assoluta solitudine, si ritiene, almeno dal Miocene, ovvero un minimo di 5 milioni di anni fa. Abbastanza per sviluppare un suo intero ecosistema,\u00a0estremamente caratteristico e secondo alcuni, del tutto alieno. Una qualit\u00e0 che gli deriva, in primo luogo, dall&#8217;aspetto insolito della sua vegetazione.<br \/>\nNon ci sono mammiferi endemici superstiti, su quest&#8217;isola, tranne i pipistrelli, ma quasi tutto il resto \u00e8 solo ed esclusivamente suo. Numerose specie di rettili ed insetti, ragni e granchi mai visti altrove. Uccelli, migratori e non, che da tempo immemore costruiscono il nido unicamente nell&#8217;area delimitata da queste spiagge. E questo non \u00e8 tutto: si ritiene che i quasi 2.000 anni di abitazione da parte degli umani abbiano, nel tempo, ridotto esponenzialmente la quantit\u00e0 di specie originali portandole all&#8217;estinzione, soprattutto introducendo animali domestici, come le capre. Ma c&#8217;\u00e8 ancora qualcosa che sopravvive indisturbato, bench\u00e9 ridotto di numero rispetto all&#8217;epoca pi\u00f9 antica: l&#8217;albero del sangue di drago, altrimenti detta\u00a0<em>Dracaena cinnabari<\/em>.\u00a0Unica fonte, sacra ai locali, di una resina rossa nota come il cinabro, che si riteneva potesse fungere da panacea di tutti i mali. Oltre a servire per la creazione di una tintura, estremamente preziosa in campo tessile e per la realizzazione di mobili laccati. Secondo la leggenda, dopo il naufragio San Tommaso costru\u00ec la sua chiesa impiegando il legno della nave con cui aveva progettato di attraversare l&#8217;Oceano Indiano.\u00a0Quasi come se il legno proveniente da questa terra non potesse realmente definirsi parte del regno di Dio.<br \/>\nSecondo la maggior parte dei racconti degli eco-viaggiatori, che oggi si spingono fin qui con assoluta disinvoltura e giustificato senso d&#8217;aspettativa, l&#8217;albero in questione \u00e8 anche la principale ragione che \u00e8 valsa a quest&#8217;isola la nomina di &#8220;luogo pi\u00f9 alieno della Terra&#8221;. Basta uno sguardo, per capirne la ragione: come le altre dracene originarie dell&#8217;Africa, il sangue di drago \u00e8 un arbusto che presenta pennacchi di foglie nastriformi al di sopra di un labirinto di rami simili a radici. Queste ultime, tuttavia, appaiono totalmente rigide, puntando in ogni direzione come gli aculei di un porcospino. La sommit\u00e0 della chioma, poi, appare quasi perfettamente piatta, enfatizzando ulteriormente questa illusione ottica di trovarsi di fronte ad un&#8217;albero girato al contrario. La compattezza estrema delle fronde, in realt\u00e0, ha uno scopo ben preciso: in quanto Socotra presenta un clima arido che si avvicina pericolosamente a quello di un deserto, e l&#8217;evaporazione dei liquidi costituisce un potenziale problema. Cos\u00ec i rami dell&#8217;albero si proteggono vicendevolmente, assicurandosi che almeno una parte di loro, per quanto possibile, rimanga in ombra. Un tempo,\u00a0questi alberi prosperavano grazie alle nebbie e foschie mattutine, oggi pi\u00f9 rare in funzione del mutamento climatico. Essi non sono che le antiche vestigia di un&#8217;epoca remota, assieme ai loro molti compagni di sventura&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_22965\" aria-describedby=\"caption-attachment-22965\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/hnIBdNqx2So\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22962 noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22965 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Socotra-Vegetation-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Socotra-Vegetation-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Socotra-Vegetation-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Socotra-Vegetation.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22965\" class=\"wp-caption-text\">Hashem Ahelbarra, inviato di Al Jazeera, discute con il botanico Nadeem Talib delle particolari caratteristiche della flora di Socotra.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esistono oltre 800 specie di piante sull&#8217;isola di Socotra, il 37% delle quali risultano del tutto uniche al mondo. Piante che ispirano un senso di surrealismo di fondo, come l&#8217;albero succulento\u00a0<em>Dorstenia gigas<\/em>, dal tronco tozzo e grassoccio, talvolta gonfio come una sorta di tubero sopra il suolo. O il\u00a0<em>Dendrosicyos socotranus<\/em>, l&#8217;unico albero appartenente alla famiglia dei\u00a0cetrioli, anch&#8217;esso bulboso e con una corona di fronde estremamente piccola, ancora una volta con l&#8217;obiettivo di combattere l&#8217;evaporazione. C&#8217;\u00e8 un albero di melograno denominato\u00a0<em>Punica protopunica<\/em>, normalmente non commestibile ma i cui semi si dice possano curare il mal di stomaco. E numerose specie di aloe, ciascuna delle quali ha trovato nei lunghi secoli applicazioni nelle medicine tradizionali dei popoli locali. Ma la sostanza tenuta in maggior considerazione fin dall&#8217;epoca medievale \u00e8 sempre stata, naturalmente, la resina dell&#8217;albero del drago, utilizzata oltre che nei casi sopracitati anche\u00a0per la lavorazione della lana, come cosmetico, per incollare la ceramica, in magia ed alchimia. Si riteneva nel mondo antico, inoltre, che avesse delle doti coagulanti, mentre in realt\u00e0 era vero l&#8217;esatto contrario. Per tutto il XVIII secolo, costitu\u00ec un&#8217;esportazione importante verso l&#8217;Italia, dove veniva impiegata come vernice dai maestri liutai. In epoca moderna, lo sfruttamento dell&#8217;albero \u00e8 stato pi\u00f9 severamente regolamentato ed esso inserito nell&#8217;indice delle specie vegetali vulnerabili all&#8217;estinzione, come del resto la maggioranza delle altre presenti sull&#8217;isola di Socotra. L&#8217;isola, che dal 2008 \u00e8 stata integralmente nominata patrimonio dell&#8217;UNESCO, \u00e8 quindi stata fatto oggetto di diverse iniziative di conservazione, che in vari modi hanno limitato la diffusione di impianti turistici e la costruzione di strade. La posizione geografica piuttosto remota, naturalmente, ha aiutato, bench\u00e9 in buona parte, in effetti, i danni fossero gi\u00e0 stati fatti.<br \/>\nLa popolazione nativa di Socotra, al momento, si aggira sulle 50.000 persone, distribuite in larga parte tra le tre citt\u00e0 principali di Hadibu, Qalansiyah e Qadub. L&#8217;impiego di generatori a diesel ha fornito l&#8217;elettricit\u00e0 ad ogni angolo di questo mondo a parte, mentre dal 1999, esiste anche un aeroporto, che per la prima volta ha reso l&#8217;isola facilmente raggiungibile in ogni periodo dell&#8217;anno, anche quello dei monsoni. I primi visitatori portoghesi lasciarono resoconti, nel XVII secolo, di un ambiente ecologico molto pi\u00f9 vario e diversificato, che includeva anche la presenza di bufali d&#8217;acqua selvatici. Di cui oggi non resta nessuna traccia, potenzialmente in funzione della sempre maggiore diffusione delle capre, che trasportate fin qui dagli uomini, hanno finito per occupare la stessa nicchia biologica. Anche la vegetazione si \u00e8 progressivamente ritirata dai luoghi impiegati per il pascolo, a causa della distruzione dei teneri virgulti. Come avviene per tutte le dracene, in effetti, ci vogliono anni affinch\u00e9 un albero del sangue di drago raggiunga uno stato di solidit\u00e0 assicurata\u00a0e\u00a0riesca a rimpiazzare le eventuali foglie perse a causa di erbivori di passaggio. E ci\u00f2 si applica, in larga parte, anche alle altre specie pi\u00f9 rare e particolari dell&#8217;arcipelago.<\/p>\n<figure id=\"attachment_22964\" aria-describedby=\"caption-attachment-22964\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=22964#main\" rel=\"attachment wp-att-22964\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22964 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Socotra-Vegetation-2-500x333.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Socotra-Vegetation-2-500x333.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Socotra-Vegetation-2-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Socotra-Vegetation-2.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22964\" class=\"wp-caption-text\">Taluni alberi grassocci, cos\u00ec abbarbicati alle rocce, paiono forme cristallizzate di mistiche creature sovrannaturali, come driadi o troll. Di fronte ad un simile spettacolo, non \u00e8 difficile immaginare l&#8217;origine di alcune delle prime leggende dell&#8217;umanit\u00e0&#8230; <a href=\"https:\/\/it.pinterest.com\/pin\/521995413032335070\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">&#8211; Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista amministrativo, oggi Socotra fa parte dell&#8217;antistante Yemen, ma non \u00e8 sempre stato cos\u00ec. Secondo il\u00a0Periplo del Mar Eritreo, una guida di navigazione risalente al primo secolo, essa fu ai tempi remoti la terra dei Dioscuri, una trib\u00f9 semi-leggendaria distante culturalmente dalle terre circostanti, ma pur sempre aperta ai commerci dietro il pagamento di un giusto prezzo. Intorno all&#8217;anno 1000, invece, abbiamo il resoconto del geografo arabo\u00a0Abu Muhammad al-Hasan al-Hamdani, che parla di un paese isolato e principalmente cristiano, validando in qualche la credenza locale relativa al naufragio ecumenico di San Tommaso. Di questa anomalia religiosa parla anche Marco Polo, bench\u00e9 preoccupandosi di specificare, nel suo Milione, di come i cristiani di Socotra facessero in realt\u00e0 capo non al Papa di Roma, bens\u00ec all&#8217;arcivescovo di Baghdad, secondo i precetti dell&#8217;eresia Nestoriana. Successivamente, l&#8217;isola sarebbe stata soggetta al dominio dei sultani di Mahra, venendo in larga parte convertita alla religione musulmana. Ancora oggi, nelle grotte dell&#8217;entroterra, sono presenti iscrizioni cruciformi ed altri segni di un culto cristiano segreto, portato avanti dai pi\u00f9 irriducibili tra i fedeli.<br \/>\nNel secolo del 1800, invece, l&#8217;isola venne inserita prepotentemente dentro\u00a0la sfera d&#8217;influenza dell&#8217;impero Britannico, attraverso un primo tentativo, fallimentare, di acquistarla tramite la Compagnia delle Indie Orientali dal sultano, che risiedeva in Yemen, e successivamente stilando con lui un accordo di relazioni diplomatiche e commerci esclusivi con la corona inglese. Fino al 1967 quindi, con la fine del protettorato di Aden, Socotra e gli altri territori limitrofi continuarono a riservare le loro fenomenali ricchezze naturalistiche e medicinali al solo appannaggio della societ\u00e0 e civilt\u00e0 vittoriana, attraverso i cui alti e bassi, per oltre un secolo, avrebbero trovato soddisfazione le prime esplorazioni scientifiche, geografiche e commerciali, di questo vasto e ancora largamente sconosciuto pianeta.<br \/>\nDa qualche parte, fra le basse dune e il terreno pietroso di questa lacrima solida tra il vasto mare, sopravvive forse un princ\u00ecpio ben distinto del flusso della natura. L&#8217;inizio imprescindibile, e mai defunto di un possibile ecosistema parallelo, che se soltanto le cose fossero andate in maniera lievemente diversa, se la grande glaciazione fosse durata un po&#8217; di pi\u00f9, oppure di meno, oggi regnerebbe su tutto, sostituendosi ai pini, agli abeti e gli eucalipti delle altre foreste pi\u00f9 note all&#8217;uomo. Grazie al potente respiro del drago. Ma voi pensate davvero che, sui distanti pianeti ipotizzati dalla fantascienza, la situazione possa presentarsi in maniera poi cos\u00ec radicalmente diversa? Alieno \u00e8 un concetto semplice da evocare. Che diventa applicabile, talvolta, soltanto salpando verso ci\u00f2 che si innanzi. E basta effettuare lo sbarco, perch\u00e9 dimostri la sua flessibilit\u00e0 di applicarsi all&#8217;inverso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo la tradizione, fu in primo luogo l&#8217;esperienza di un uomo, notoriamente incredulo. Il viaggiatore con una Grande Missione, forse la pi\u00f9 grande di tutte: salire su una nave e viaggiare ad Oriente, per trasmettere in India gli insegnamenti di Ges\u00f9. Ma l&#8217;apostolo Tommaso, secondo le credenze di questi luoghi, non sarebbe mai giunto sul &#8230; <a title=\"Il sangue degli alberi sull&#8217;isola del drago\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22961\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il sangue degli alberi sull&#8217;isola del drago\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[246,451,228,382,312,2486,2487,1342,1097,730,113,965,109,949,190,89,615,87,2485],"class_list":["post-22961","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-africa","tag-alberi","tag-ambiente","tag-arabia","tag-clima","tag-dracene","tag-ecosistema","tag-esplorazioni","tag-evoluzione","tag-geografia","tag-india","tag-isole","tag-natura","tag-oceano-indiano","tag-piante","tag-strano","tag-vegetali","tag-viaggi","tag-yemen"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22961","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22961"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22961\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22968,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22961\/revisions\/22968"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22961"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22961"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22961"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}