{"id":22946,"date":"2017-05-13T06:23:32","date_gmt":"2017-05-13T04:23:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22946"},"modified":"2017-05-13T06:23:32","modified_gmt":"2017-05-13T04:23:32","slug":"lo-strano-caso-della-talpa-coi-tentacoli-sul-naso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22946","title":{"rendered":"Lo strano caso della talpa coi tentacoli sul naso"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/fio1NUxszhY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22947 noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-22949\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Star-Nosed-Mole-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Star-Nosed-Mole-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Star-Nosed-Mole-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Star-Nosed-Mole.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fatti piccolo, ancora pi\u00f9 piccolo, praticamente un topolino. Con due zampe forti per scavare. E un pelo folto, una boccuccia con 44 denti, per meglio fagocitare vermi, insetti o crostacei. Talmente piccolo che le riserve d&#8217;energie dovrai tenerle nella coda, in attesa del momento in cui dovrai spenderle, d&#8217;un tratto, per cercare una compagna degna dell&#8217;accoppiamento! Ma come potrebbe realmente sopravvivere, nella pi\u00f9 profonda oscurit\u00e0 del sottosuolo, una creatura del peso di appena 55 grammi, col metabolismo rapido di un roditore&#8230; Facendo il possibile per procacciarsi da mangiare ad ogni ora.\u00a0Una talpa non \u00e8 un topo. Ed un topo, non \u00e8 una talpa. Ciascuno pu\u00f2 contare sulle sue particolari strategie. Anzi si potrebbe dire a proposito di\u00a0<em>Condylura cristata,\u00a0<\/em>la quale<em>\u00a0<\/em>vive nel Canada e gli Stati Uniti nord-occidentali, che il suo sia pi\u00f9 che altro uno strumento. Per annusare. E tastare. E misurare! Quale nessun altro mammifero, di questo vasto mondo, possa dire di aver mai provato l&#8217;eguale. La chiamano la talpa dal muso a stella, ma per certi versi, direi che il suo assomiglia\u00a0pi\u00f9 che altro a un fiore. Proveniente dalle pi\u00f9 remote profondit\u00e0 del cosmo. Una mostruosa\u00a0margherita, che se mai qualcuno dovesse azzardarsi ad annusare, far\u00e0 l&#8217;indicibile, sniffandoti a sua volta, come l&#8217;Abisso filosofico di chi sai tu. Per poi fare s\u00e8guito nel giro dei secondi, come da programma, con l&#8217;attacco del piccolo e vorace\u00a0mangiatore.<br \/>\nLa talpa in questione \u00e8 piuttosto inusuale, e non soltanto per il suo organo speciale. Tra tutte e 39 le specie della sua famiglia essa costituisce, in effetti, l&#8217;unica che goda di particolari adattamenti per l&#8217;ambiente paludoso ed umido dei bassopiani fluviali.\u00a0Dove l&#8217;umidit\u00e0 costituisce un&#8217;arma a doppio taglio, perch\u00e9 da una parte permette all&#8217;olfatto di percepire pi\u00f9 facilmente gli odori, ma dall&#8217;altra li blocca completamente, laddove una pozza o infiltrazione si frappone tra predatore e preda. Qualunque fosse la via intrapresa dalla specializzazione dell&#8217;animaletto in questione, dunque, deve essere apparso pi\u00f9 che mai chiaro gi\u00e0 qualche millennio fa, che esso fosse destinato a sopravvivere, o perire, in funzione dell&#8217;efficienza del suo senso olfattivo. Una generazione dopo l&#8217;altra, dunque, \u00e8 iniziato ad emergere la soluzione. Gradualmente, nel naso del piccolino si sono concentrate molte migliaia di organi di Eimer, le papille tastatorie che caratterizzano l&#8217;intera gen\u00eca delle talpe, in grado di tastare e percepire gli odori allo stesso tempo, finch\u00e9 sostanzialmente, non c&#8217;era pi\u00f9 una superficie sufficiente a contenerle. Immaginate la nascita della mano umana. Un&#8217;appendice, dapprima pi\u00f9 simile a una zampa, che profondamente manifesta il desiderio di manipolare, manipolare sempre maggiormente ci\u00f2 che la circonda. E secondo\u00a0quanto giudicato necessario, a un certo punto, si guadagna le sue dita lunga e affusolate. Ecco, qualcosa di simile per lei, la talpa. Per\u00f2 al centro della faccia. Poi provate a dire che la Natura non ha il senso dell&#8217;umorismo&#8230;<br \/>\nTuttavia, lungi dal preoccuparsi della sua classificazione in un concorso di bellezza, la tenace scavatrice ha saputo trarre il meglio da questa mirabolante dotazione. Apprendendo il succo ed il segreto, il Santo Graal del regno animale, di connettere il cervello in via diretta con gli impulsi ricevuti. Studi neurologici hanno dimostrato come oltre il 50% delle fibre pensanti della talpa siano dedicate al controllo e l&#8217;interpretazione dei segnali captati dal muso-a-stella. Proprio per questo,\u00a0si usa dire che la <em>C.<\/em>\u00a0<em>cristata\u00a0<\/em>sia il mammifero in assoluto pi\u00f9 veloce a mangiare, in grado d&#8217;identificare in condizioni ideali, ghermire e ingurgitare una preda in un tempo complessivo di appena 120 millisecondi (la media misurata \u00e8 in realt\u00e0 227 ms). Il che sembra quasi superfluo, visto che stiamo parlando di creature piuttosto inermi, come semplici vermi di terra, ma \u00e8 in realt\u00e0 assolutamente fondamentale per la sua soluzione biologica di fondo. Meno tempo impiega a cacciare, meno la talpa consuma calorie. E tanto pi\u00f9 a lungo, dunque, pu\u00f2 sopravvivere con un singolo verme catturato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nota<\/strong>: il video d&#8217;apertura fa parte della breve serie nata dalla collaborazione della BBC con Ze Frank, famoso YouTuber e commentatore scherzoso degli animali. Parte del testo letto \u00e8 finalizzato a far sorridere, ma nessuna informazione data \u00e8 scorretta. Inoltre, le immagini sono assolutamente spettacolari.<\/p>\n<figure id=\"attachment_22948\" aria-describedby=\"caption-attachment-22948\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Egz2f5_Ip3U\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22948 noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22948 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Star-Nosed-Mole-EW-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Star-Nosed-Mole-EW-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Star-Nosed-Mole-EW-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Star-Nosed-Mole-EW.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22948\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;unico altro utente che si dimostra in grado di mostrare la caccia subacquea della talpa dal muso a stella \u00e8 questo Epic Wildlife. La scena saliente inizia al <a href=\"https:\/\/youtu.be\/Egz2f5_Ip3U?t=1m15s\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">minuto e 15 del video<\/a>.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma le specializzazioni della talpa non finiscono certamente qui. Essa \u00e8 infatti l&#8217;unico mammifero, in tutto il vasto albero della vita, ad essere in grado di percepire gli odori sott&#8217;acqua. Come riesce a farlo, \u00e8 qualcosa di semplicemente straordinario: sbucando nell&#8217;acqua vera e propria dal suo umido pertugio, che non a caso vi sfocia in pieno, il roditore nuota libero cercando qualche cosa da fagocitare. Quindi, soffia una bolla globulare dalle sue narici, che si dirige con precisione chirurgica verso il bersaglio sospettato di avere un ottimo sapore. A quel punto essa inizia a risucchiare, afferrando di nuovo la bolla con i suoi tentacoli e tastandola ben-bene. E cos\u00ec facendo, senza alcun&#8217;ombra di dubbio residuo, la talpa sa. E colpisce.<br \/>\nLa talpa di accoppia tra la fine dell&#8217;inverno e l&#8217;inizio della primavera, partorendo 4-5 cuccioli privi di peli, di appena 5 cm di lunghezza, i quali diventeranno indipendenti nel giro di 30 giorni, e maturi in 10 mesi di tempo. Purch\u00e9 riescano ad eludere i loro molti predatori, incluso il falco dalla coda rossa (<em>Buteo jamaicensis<\/em>)\u00a0la volpe e diverse specie di gufi. Per non parlare del pericolo sempre costante dei gatti, talune razze di cani domestici che fanno la guardia al proprio giardino. Un aspetto interessante, ma mai approfondito per complessit\u00e0 d&#8217;esecuzione, \u00e8 che la talpa stellata\u00a0potrebbe talvolta vivere in colonie sepolte, come l&#8217;eterocefalo glabro (<em>Heterocephalus glaber<\/em>) la cui sostanziale immunit\u00e0 a qualsiasi tipo di malattia, incluso il cancro, potrebbe nascondere la chiave per un&#8217;estensione significativa della durata della vita umana. E non \u00e8 certo un caso se come quest&#8217;ultimo misterioso essere, la nostra protagonista di oggi risulta molto significativa per l&#8217;ambiente scientifico, in particolare quello finalizzato allo studio del funzionamento dei nostri neuroni. Spesso viene citato, a tal proposito, il lavoro pluri-decennale condotto dal neuroscienziato dell&#8217;Universit\u00e0 di Vanderbilt a Nashville, Kenneth Catania, che comparando le capacit\u00e0 della talpa \u00e8 giunto ad una conclusione del tutto sorprendente. Ovvero che la percezione olfattiva condotta grazie al fenomenale organo tentacolare, per lei, sia equiparabile a quella della vista per creature pi\u00f9 grandi e sofisticate, come gli umani. Al punto da possedere, nell&#8217;innervazione dello stesso, un punto in cui il fascio di nervi si trova concentrato, come avviene per la fovea (centro della r\u00e9tina) dell&#8217;occhio umano. Esso andrebbe individuato,\u00a0a voler essere precisi, presso la coppia di tentacoli uguali identificati con il numero 11, posti ai lati contrapposti della formidabile struttura anatomica. Poich\u00e9 all&#8217;identificazione di un oggetto in grado di attrarre l&#8217;attenzione dell&#8217;animale sono cos\u00ec essi, per primi, ad essere diretti verso il bersaglio, senza l&#8217;impiego di alcun tessuto\u00a0mobile interno, bens\u00ec mediante un complesso sistema di tendini collegati direttamente ai muscoli del cranio.<\/p>\n<figure id=\"attachment_22947\" aria-describedby=\"caption-attachment-22947\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/IVLfFsongfA\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22947 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Release-the-Star-Nosed-Mole-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Release-the-Star-Nosed-Mole-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Release-the-Star-Nosed-Mole-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Release-the-Star-Nosed-Mole.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22947\" class=\"wp-caption-text\">In fin dei conti, si tratta comunque di una talpa. E se ti invade l&#8217;orto, che cosa puoi fare? Se non catturarla e (si spera) liberarla altrove, come fatto in questa simpatica sequenza dall&#8217;utente Sakemoto. Se non altro, in una vita futura, di sicuro lei si ricorder\u00e0 di te&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La talpa dal muso a stella risulta essere, dunque, una creatura straordinariamente percettiva. Considerate che nel muso di una talpa europea ci sono al massimo\u00a05.000 organi di Eimer, contro i circa 25.000 posseduti da questo eccezionale membro dell&#8217;ecosistema nordamericano. Nel 1993, Gould <em>et al.<\/em> hanno ipotizzato come il naso in questione dovesse essere persino capace di rilevare i deboli campi elettrici prodotti da un lombrico, un po&#8217; come fatto dalle ampolle di Lorenzini che albergano nel muso degli squali. La sua dimostrazione pratica, tuttavia, manc\u00f2 del supporto di una spiegazione logica ed anatomica\u00a0al di l\u00e0 di un vago &#8220;\u00c8 cos\u00ec che succede.&#8221; \u00a0 Nel 1996 invece, uno studio condotto dal Dr. Marasco dell&#8217;Universit\u00e0 di Vanderbilt ha convinto la comunit\u00e0 scientifica, dimostrando\u00a0la capacit\u00e0 di rilevare vibrazioni di fino a 250 Hz, facendo della talpa un vero e proprio minuscolo sismografo vivente.<br \/>\nMa ci\u00f2 che questo animale dimostra, pi\u00f9 di ogni altra cosa, \u00e8 l&#8217;effetto notevole che pu\u00f2 avere la necessit\u00e0 di sopravvivere in un&#8217;ambiente difficile dal punto di vista di una particolare nicchia elettiva, come per l&#8217;appunto le paludi, dove trovare una preda immersa nel fango \u00e8 un&#8217;impresa tutt&#8217;altro che indifferente. E figuratevi trovarne diverse, ogni singolo giorno della propria vita! Roba da mettersi le mani nei capelli. Oppure sul naso. Anzi, ho un&#8217;idea! A\u00a0quel punto tanto vale far diventare il naso stesso, una mano&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fatti piccolo, ancora pi\u00f9 piccolo, praticamente un topolino. Con due zampe forti per scavare. E un pelo folto, una boccuccia con 44 denti, per meglio fagocitare vermi, insetti o crostacei. Talmente piccolo che le riserve d&#8217;energie dovrai tenerle nella coda, in attesa del momento in cui dovrai spenderle, d&#8217;un tratto, per cercare una compagna degna &#8230; <a title=\"Lo strano caso della talpa coi tentacoli sul naso\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22946\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Lo strano caso della talpa coi tentacoli sul naso\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[410,616,125,219,1097,2482,2243,2481,523,1311,600,78,1366,147,1477,2480],"class_list":["post-22946","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-acqua","tag-anatomia","tag-animali","tag-canada","tag-evoluzione","tag-naso","tag-nordamerica","tag-olfatto","tag-organi","tag-paludi","tag-predatori","tag-scienza","tag-sottosuolo","tag-stati-uniti","tag-strani-animali","tag-talpe"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22946","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22946"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22946\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22950,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22946\/revisions\/22950"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22946"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22946"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22946"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}