{"id":22876,"date":"2017-05-05T06:32:55","date_gmt":"2017-05-05T04:32:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22876"},"modified":"2017-05-05T06:33:09","modified_gmt":"2017-05-05T04:33:09","slug":"il-fenomeno-calcistico-dei-mini-tornado","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22876","title":{"rendered":"Il fenomeno calcistico dei mini-tornado"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/BTaHJEfsTII\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22877 noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-22879\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Mini-Tornado-Norway-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Mini-Tornado-Norway-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Mini-Tornado-Norway-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Mini-Tornado-Norway.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 soltanto la dichiarazione d&#8217;intenti, ossessivamente ripetuta ogni finale o inizio di episodio: &#8220;Voglio portare la mia squadra al campionato nazionale!&#8221; N\u00e9 il campo erboso che diventa, grazie agli espedienti del montaggio immaginifico, pi\u00f9 lungo di una tratta ferroviaria interurbana, da percorrere rimuginando sulla vita, il senso del futuro, gli eventi pregressi di una vita tormentata nonostante i soli 12 anni di et\u00e0.\u00a0Ma piuttosto, i tiri in porta: Drive Shot, Skydrive Shot, Ultimate Flying Drive Shot! Col pallone che diventa ovale, tanta \u00e8 la potenza che gli ha impresso Holly (al suo paese Capitan Tsubasa) per volare senza falla fino al centro del bersaglio designato. Non per forza in linea retta: gli effetti, in uno dei pi\u00f9 celebri cartoni animati degli anni &#8217;80, erano del tutto fuori dal normale. Traiettorie spiraleggianti e quasi sovrannaturali, tali da far pensare all&#8217;esistenza di una sorta di campo gravitazionale invisibile, spostato innanzi con la forza del pensiero da un&#8217;intera giovane classe di X-Men. O un vento invisibile sempre presente, comandato dal potere sciamanico della sceneggiatura. Il problema della suggestione, tuttavia, \u00e8 che essa costituisce anche una forma di mim\u00e9si. E ci\u00f2 che viene disegnato, a generazioni distanza, pu\u00f2 finire per trovare posto tra i minuti della vita reale.<br \/>\nLillehammer, terra di Norvegia: non esattamente un luogo caldo e secco, conforme al prototipo meteorologico di un tale piccolo disastro. Se non si vuole fare i conti col problema che a voler guardare\u00a0i fatti, parrebbe colpire la pi\u00f9 popolare attivit\u00e0 sportiva del mondo: cos\u00ec il 29 aprile scorso, mentre due squadre di ragazzi\u00a0si scontravano nel passatempo con gli scarpini, un vortice di polvere si \u00e8 materializzato all&#8217;improvviso. E iniziando a muoversi in maniera perpendicolare dal parcheggio, ha smosso un po&#8217; la situazione fra le righe bianche, ha fatto sollevare in aria qualche giacca e vari oggetti personali&#8230;Scaraventato a terra un giocatore&#8230; E a un certo punto se l&#8217;\u00e8 presa con la porta di metallo, sollevandola e facendola girare. Poi, come vuole la convenzione, si \u00e8 inoltrato verso l&#8217;aperta campagna antistante. Per andare a spegnarsi tra l&#8217;erba non tagliata. \u00c8 uno strano fenomeno, questo, che parrebbe ripetersi in diversi paesi al mondo: Giappone, Corea, Germania, Messico, Brasile&#8230; Sempre in un campetto o in uno stadio, sempre durante la partita: il tornado sabbioso, riproduzione in piccolo delle tempeste dell&#8217;Oklahoma, Kansas e del\u00a0Texas settentrionale. Anche in luoghi dove il mesociclone \u00e8 soltanto una mossa dei Pok\u00e9mon, e i venti pi\u00f9 forti non raggiungono la velocit\u00e0 di una rondine in volo. Avete mai cercato &#8220;tornado soccer game&#8221; su YouTube? E vi siete mai meravigliati, al numero dei video ritrovati? \u00c8 una questione in realt\u00e0 del tutto sensata, che nasce dal concetto stesso dello specifico fenomeno in questione. Che in realt\u00e0, non \u00e8 per nulla ci\u00f2 che sembra, bens\u00ec un <em>dust devil<\/em>, diavolo di polvere, o vortice di sabbia che dir si voglia. Che non \u00e8 mai altrettanto devastante (ma non si tratta di una regola) proprio perch\u00e9 non nasce come manifestazione terrigena di un grande vortice su in cielo. E infatti, non si presenta affatto con la forma visibile di una nube. Bens\u00ec il prodotto di un tratto di suolo largo e caldo, in quanto esposto al Sole, sopra il quale si verifica un&#8217;area di bassa pressione. Al che, l&#8217;aria sottostante inizia ad allungarsi verso l&#8217;alto, con un caratteristico moto rotatorio. E a\u00a0quel punto, allargandosi progressivamente, fa cadere verso il basso una quantit\u00e0 equivalente di aria fredda, creando un sistema stabile sul tempo medio, che si sposta molto spesso in linea retta. Con\u00a0un palese risucchio, in grado di aspirare tutto quello che gli capita a tiro. Ci\u00f2 che resta\u00a0da fare, a quel punto, \u00e8 solamente riprendersi il pallone. E aspettare che la crisi finisca per tornare nel regno della pi\u00f9 pura immaginazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_22880\" aria-describedby=\"caption-attachment-22880\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/BGhqlJnFIXU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22880 noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22880 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Dust-Devil-Rose-Bowl-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Dust-Devil-Rose-Bowl-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Dust-Devil-Rose-Bowl-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Dust-Devil-Rose-Bowl.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22880\" class=\"wp-caption-text\">Non soltanto partite di calcio: celebre \u00e8 rimasto questo filmato del 2014, nel quale un <em>dust devil<\/em> colpisce la gara di cucina del Chevron Game Day vicino al Rose Bowl, lo stadio di Pasadena. In quell&#8217;occasione, i gazebo volarono come fringuelli. E qualcuno si pent\u00ec di dove aveva parcheggiato&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di vortici per l&#8217;effetto delle basse pressioni, in realt\u00e0, se ne formano continuamente. Pi\u00f9 o meno forti, a seconda delle condizioni latenti; ma \u00e8 piuttosto raro, a meno di trovarsi sui confini del deserto Californiano, che essi assumano una forma perfettamente visibile per l&#8217;occhio umano. Insita nel concetto stesso di <em>dust devil<\/em>, come dicevamo, \u00e8 l&#8217;assenza totale di un nube, e tutto quello che gli permette di assumere la sua forma \u00e8 la polvere stessa che esso solleva, nel procedere della sua folle marcia verso l&#8217;autodistruzione. Il campetto sportivo di Lillehammer dunque, con la sabbia posta tutto attorno all&#8217;area di gioco, risultava il luogo perfetto a rendere visibile il dito stesso del fato, intento a rovinare la felice giornata di un gruppo di giovani giocatori. Considerate anche che uno dei punti primari per la formazione di un tale fenomeno \u00e8 il gradiente di temperatura tra il suolo caldo e gli strati bassi dell&#8217;atmosfera. Il clima temperato tendente al freddo delle alte latitudini norvegesi, dunque, potrebbe in tal caso aver giocato a favore della formazione del mini-tornado. Un <em>dust devil<\/em>, per fortuna, non \u00e8 generalmente abbastanza forte da arrecare danni significativi a cose e persone. Anche se esistono le eccezioni: vedi quello generatosi in prossimit\u00e0 della fiera di Coconino County, in Arizona, che distrusse diverse strutture temporanee e semi-permanenti, causando anche il ferimento di alcuni partecipanti. In quel caso, fu stimato che i venti avevano raggiunto la velocit\u00e0 di 120 Km\/h, equivalenti a quella di un tornado di classe EF0 sulla scala di Fujita. Ma in genere, le conseguenze riportate sono di natura assai minore, nonostante l&#8217;effetto scenografico di ciascun episodio.<br \/>\nLa situazione, naturalmente, cambia se decidiamo di lasciare i luoghi da cui proveniamo: pi\u00f9 volte \u00e8 stato osservato, grazie alle sonde che lo hanno raggiunto a partire dagli anni &#8217;70, l&#8217;aspetto dei diavoli di polvere del quarto pianeta Marte, grandi fino a 50 volte quelli che abbiamo modo di sperimentare sulla Terra. Il pianeta in questione, la cui atmosfera \u00e8 troppo sottile per sostenere venti al di sopra dei 100 Km\/h, si trova occasionalmente ricoperto da masse di polvere sconfinate, in grado di oscurare completamente un intero emisfero. In ciascuno di tali casi, che in media si verificano una volta l&#8217;anno, un grande <em>dust devil<\/em> ha annunciato l&#8217;arrivo dell&#8217;inospitale\u00a0mutamento. Ma non tutti i diavoli vengono per nuocere: nel 2005, durante la missione del rover Spirit, uno di questi vortici ha investito in pieno\u00a0una delle pi\u00f9 costose automobili radiocomandate nella storia dell&#8217;umanit\u00e0, ripulendone fortuitamente i pannelli solari. Una delle ragioni per cui il dispositivo, contrariamente al suo gemello\u00a0Opportunity atterrato sull&#8217;altro lato del pianeta, \u00e8 ancora pienamente funzionante 13 anni dopo il termine previsto della sua missione.<\/p>\n<figure id=\"attachment_22877\" aria-describedby=\"caption-attachment-22877\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/FJeFOFTzkeQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22877 noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22877 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Mini-Tornado-Germany-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Mini-Tornado-Germany-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Mini-Tornado-Germany-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Mini-Tornado-Germany.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22877\" class=\"wp-caption-text\">Vortice di sabbia alla partita di calcio, a Colonia! Neppure la vecchia Europa sembra essere del tutto priva di simili visitatori ultramondani.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo le culture di svariati luoghi del mondo, i <em>dust devil\u00a0<\/em>possono rappresentare molte cose. Per i Navajo americani, si tratta di\u00a0<em>chiindii<\/em>, gli spiriti degli antenati, che possono a seconda dei casi avere intenzioni benevole o vendicative. Nella mitologia delle popolazioni australiane, si tratta di\u00a0<em>willy-willy<\/em>, creature in grado di rapire i bambini che si comportano in maniera inappropriata. In tutto il Medio Oriente, i vortici sono abitati dai djinn, le creature sovrannaturali in grado di esaudire qualsiasi desiderio. Ma l&#8217;interpretazione forse pi\u00f9 rilevante nel caso delle partite di calcio resta quella brasiliana, che vedrebbe ciascun vortice come il prodotto di un <em>saci<\/em>, tra le creature folkloristiche pi\u00f9 famose di questo paese. Una sorta di folletto dei boschi, con l&#8217;aspetto di un giovane mulatto con una gamba sola, le mani bucate da parte a parte e una perenne pipa in bocca, che infastidisce gli animali della fattoria, nasconde i giocattoli ed impedisce alle galline di fare il loro dovere. Per di pi\u00f9 capace di trasformarsi, occasionalmente, nell&#8217;uccello <em>matitaper\u00ea<\/em> (<em>Tapera naevia, <\/em>il cuculo a strisce) per deporre abusivamente le proprie uova nei nidi altrui.\u00a0Il tipico <em>trickster<\/em>, insomma, tutt&#8217;altro che benvoluto dalle genti superstiziose che per prime tratteggiarono le sue insolite caratteristiche esteriori. E tuttavia apprezzato dai giovani, per la sua presunta agilit\u00e0 nonostante il singolo arto inferiore, le doti magiche e le associazioni al concetto di ribellione dall&#8217;ordine costituito e le\u00a0aspettative di colui che ti si pone davanti. Ed \u00e8 forse proprio per questo a squadra di calcio di Porto Alegre, lo Sport Club Internacional, l&#8217;ha eletto a sua mascotte a partire da almeno il 2005, quando il giocatore\u00a0Wason Renter\u00eda inaugur\u00f2 l&#8217;usanza di farne un&#8217;imitazione dopo ciascun goal segnato.<br \/>\nMa la pi\u00f9 perfetta manifestazione antropica del mini-tornado calcistico, per noi italiani, rester\u00e0 sempre il colpo ad effetto del cartone animato Holly e Benji di Yoichi Takahashi, formativo per intere generazioni di appassionati di pallone. E la fantasia visionaria di quell&#8217;intero popolo cos\u00ec profondamente dedito, secondo lo stereotipo, alla creazione di simili suggestioni creative&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_22878\" aria-describedby=\"caption-attachment-22878\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/J9AetzSLc3s\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22878 noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22878 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Mini-Tornado-Japan-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Mini-Tornado-Japan-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Mini-Tornado-Japan-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Mini-Tornado-Japan.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22878\" class=\"wp-caption-text\">In Giappone, a quanto parrebbe, l&#8217;unica reazione insegnata per quanto concerne i disastri di qualsiasi tipo \u00e8 gettarsi a terra. Il che funziona piuttosto bene, immagino, per i terremoti, ma&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 soltanto la dichiarazione d&#8217;intenti, ossessivamente ripetuta ogni finale o inizio di episodio: &#8220;Voglio portare la mia squadra al campionato nazionale!&#8221; N\u00e9 il campo erboso che diventa, grazie agli espedienti del montaggio immaginifico, pi\u00f9 lungo di una tratta ferroviaria interurbana, da percorrere rimuginando sulla vita, il senso del futuro, gli eventi pregressi di una &#8230; <a title=\"Il fenomeno calcistico dei mini-tornado\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22876\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il fenomeno calcistico dei mini-tornado\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[2459,248,374,119,2206,2461,1031,2235,72,608,2460,151,89,2458,516,2362],"class_list":["post-22876","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-allenamenti","tag-calcio","tag-disastri","tag-eventi","tag-fenomeni","tag-giocatori","tag-imprevisti","tag-meteo","tag-mitologia","tag-norvegia","tag-partite","tag-sport","tag-strano","tag-tornado","tag-vento","tag-vortici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22876","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22876"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22876\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22881,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22876\/revisions\/22881"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22876"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22876"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22876"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}