{"id":22871,"date":"2017-05-04T06:30:07","date_gmt":"2017-05-04T04:30:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22871"},"modified":"2017-05-04T06:30:07","modified_gmt":"2017-05-04T04:30:07","slug":"lunica-creatura-in-grado-di-decapitare-un-calabrone-giapponese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22871","title":{"rendered":"L&#8217;unica creatura in grado di decapitare un calabrone giapponese"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/sJ5ymto8lWg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22872 noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-22874\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Mandarinia-War-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Mandarinia-War-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Mandarinia-War-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Mandarinia-War.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La guerra. La guerra non cambia mai. Che si tratti del conflitto tra nazioni umane, o lo scontro spontaneo tra forze contrapposte della natura, quali il fuoco e l&#8217;acqua, la terra e il vento, le radiazioni solari e il campo magnetico del nostro pianeta. Le piante si scontrano per la conquista del loro spazio vitale, abbarbicandosi l&#8217;una all&#8217;altra con tutta la furia e la forza concessa dall&#8217;insistere delle radici. E cos\u00ec fanno, spesse\u00a0volte, gli animali. Con un&#8217;importante differenza: la rapidit\u00e0. Quando l&#8217;intera sopravvivenza della tua intera gen\u00eca, regina, figli e prossime generazioni, deve realizzarsi nei pochi mesi che vanno da inizio aprile al settembre successivo, non puoi assolutamente affidarti alla diplomazia, alle buone maniere, alla\u00a0capacit\u00e0 di convincere il tuo prossimo. Tutto quello che ti resta \u00e8 farti avanti con le mandibole bene aperte, sperando di chiuderle sul collo di qualcuno. In altri termini, le vespe non conoscono piet\u00e0. In modo particolari, quelle appartenenti alla specie <em>Vespa mandarinia<\/em>, che con i loro 5 cm di lunghezza medi costituiscono il singolo imenottero volante pi\u00f9 imponente al mondo. E grazie alla maschera arancione della loro testa, minacciosamente triangolare, anche il pi\u00f9 simile a un guerriero samurai. L&#8217;aspetto estetico, del resto, non \u00e8 l&#8217;unico punto di contatto con i lunghi conflitti pregressi e le guerre civili dell&#8217;arcipelago, dove l&#8217;insetto risulta maggiormente\u00a0diffuso: poich\u00e9 quando simili creature scendono sul campo di battaglia, lo fanno in massa, per liberare il proprio territorio dalla presenza di un clan sotto il vessillo avverso.<br \/>\nIn una serie di esperimenti condotti da\u00a0Yoshimoto <em>et al.\u00a0<\/em>nello studio\u00a0<em>Factors affecting behavioral interactions among sap-attracted insects\u00a0<\/em>(2009) \u00e8 stato dimostrato come nessun&#8217;altra specie di vespa possa competere con la furia combattiva della <em>mandarinia<\/em>, che si \u00e8 dimostrata perfettamente in grado di annientare la\u00a0<em>hisuzumebachi<\/em> (vespa principessa) la <em>V. analis<\/em> (vespa malese) e persino la <em>V.<\/em>\u00a0<em>crabro<\/em>, il velenosissimo e sempre temuto calabrone europeo. Quando giunge il momento di combattere l&#8217;andamento \u00e8 sempre pressoch\u00e9 lo stesso: una singola perlustratrice giunge presso il nido nemico. Osserva lo stato dei fatti e quindi, giudicata intollerabile la situazione, rilascia gli specifici feromoni in grado d&#8217;indicare ai suoi parenti il piano esatto di battaglia. Che poi consiste, semplicemente, nel raggiungerla e iniziare a fare ci\u00f2 che gli riesce meglio. Con un ronzio feroce, diverse decine di guerriere dell&#8217;alveare sotterraneo piombano presso l&#8217;ingresso principale del nemico. Quindi, con estrema noncuranza, iniziano a catturare gli individui di passaggio, stritolandoli con tutta la forza delle loro fibre muscolari chitinose. Ogni vittima viene accuratamente fatta a pezzi, e il suo torace riportato fino a casa, come una sorta di macabro trofeo. Dove dovr\u00e0 essere completamente masticato, fino alla produzione di una fine poltiglia, che costituisce l&#8217;unico cibo consumato dalla larve del terribile animale. Poi, una volta sazie, iniziano la seconda fase: il pi\u00f9 totale massacro, affinch\u00e9,\u00a0potrebbe sembrare, non restino testimoni.\u00a0Ma il qui presente video dello Smithsonian risponde ad un quesito che forse, non ci eravamo mai posti: cosa succede se la percepita invasione del territorio avviene ad opera di una seconda comunit\u00e0 di vespe giapponesi? Dopo tutto, nel momento finale della migrazione, quando tutte le operaie sono gi\u00e0 decedute, e cos\u00ec pure i maschi, le nuove regine fecondate volano fino a 100 Km\/h in un solo giorno, alla velocit\u00e0 di fino a 40 Km\/h, poi si rifugiano nel buco abbandonato da un piccolo mammifero o un pertugio architettonico dismesso. Dove, nel giro di pochi giorni,\u00a0producono una quarantina d&#8217;uova. A tali ritmi, la sovrapposizione \u00e8 un rischio molto reale. Che conduce, inevitabilmente, alla catastrofe finale.<br \/>\nLa <em>Vespa Mandarinia<\/em>, che in natura vive soprattutto nei boschi e sulle alture, non ha particolari nemici naturali, e neppure\u00a0infastidisce quotidianamente l&#8217;uomo. Troppo remoti, e selvatici, sono i luoghi in cui opera il suo brutale imperialismo a strisce gialle e nere. C&#8217;\u00e8 soltanto un avversario in grado di metterla direttamente in difficolt\u00e0, dunque: lei stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_22872\" aria-describedby=\"caption-attachment-22872\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/NbQGXNUxnhI\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22872 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Mandarinia-Hand-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Mandarinia-Hand-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Mandarinia-Hand-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Mandarinia-Hand.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22872\" class=\"wp-caption-text\">Marusawa Maru, un uomo dalla capigliatura davvero insolita che si definisce &#8220;il pi\u00f9 grande appassionato di vespe giapponesi&#8221; mette una mano in una scatola occupata dai temibili volatori. Con espressione compunta, ne prende anche uno in mano. Per sua fortuna, tuttavia, si tratta di esemplari maschi, privi di pungiglione.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo lasciato intendere che il calabrone giapponese non si spinge spesso negli ambienti urbani, il che, del resto, non diminuisce in alcun modo la sua pericolosit\u00e0. Come tutte le vespe, esso pratica infatti la difesa attiva del nido, ed inoltre non muore, come le api, successivamente alla prima puntura. Il che assicura che ogni singola goccia di veleno possa essere inoculata nell&#8217;organismo del presunto predatore. Inoltre, successivamente alla puntura, l&#8217;insetto rilascia un segnale feromonico che istruisce i suoi alleati a colpire ancora. Questa \u00e8 la principale ragione per cui ogni anno, il solo Giappone conta una quantit\u00e0 media di 30-40 persone uccise dal veleno di questa vespa, per problematiche pregresse, reazioni allergiche o la semplice gravit\u00e0 dell&#8217;attacco sub\u00ecto. La puntura, arrecata con un pungiglione retrattile che pu\u00f2 raggiungere la lunghezza di 6 mm, contiene un peptide citolitico, il mastoparan, che danneggia i tessuti stimolando la fosfolipasi. In altri termini, corrode letteralmente la pelle umana, causando ferite che spesso assomigliano in maniera impressionante a dei fori di proiettile. Una volta in circolo, la sostanza si trasforma in una neurotossina che pu\u00f2 causare paralisi e spasmi muscolari, oltre, nel caso di persone allergiche o sottoposte a una dose sufficiente, alla morte immediata per crisi respiratoria. Il celebre entomologo Justin Orvel Schmidt, autore del catalogo sul dolore causato dalle punture degli insetti, non ha mai classificato la <em>V. mandarinia<\/em>, pur ponendo una vespa di dimensioni simili, la Tarantula Hawk (fam. <em>Pompilidae<\/em>) statunitense al secondo posto dopo la temibile formica &#8220;proiettile&#8221;\u00a0<em>Paraponera<\/em>. E considerate che nel caso della <em>Pompilidae, \u00a0<\/em>l&#8217;obiettivo della puntura \u00e8 paralizzare la preda aracnide, al fine di deporvi all&#8217;interno le uova, non mettere in fuga o uccidere un predatore dalle dimensioni ben superiori. A seguito di punture successive, anche a distanza di anni, l&#8217;organismo umano pu\u00f2 sviluppare un&#8217;intolleranza al veleno. A chi\u00a0lo ha sperimentato oltre\u00a010 volte e si trovi a subirlo anc\u00f2ra, gli enti medici di una buona met\u00e0 dell&#8217;Asia consigliano dunque di affrettarsi immediatamente verso l&#8217;ospedale pi\u00f9 vicino.<br \/>\nCome potrete facilmente immaginare, questi calabroni costituiscono un&#8217;ospite indesiderato in qualsiasi terreno abitato, ma in modo particolare ci\u00f2\u00a0si applica a chiunque pratichi l&#8217;antica arte dell&#8217;apicultura. Come nel caso delle cruente battaglie sopracitate, la mandarinia \u00e8 infatti solita localizzare ed assalire un qualsivoglia alveare, con il solo obiettivo di guadagnarsi provviste, per\u00a0la prossima generazione della propria comunit\u00e0 assassina. Una volta penetrate nell&#8217;arnia, le mostruose guerriere fanno letteralmente scempio di ogni creatura gli capiti a tiro, con una quantit\u00e0 di vittime che possono raggiungere le 40 l&#8217;ora per singolo esemplare di vespa. In modo particolare, le <em>Apis\u00a0mellifera\u00a0<\/em>europee, recentemente introdotte in Giappone per la loro maggiore produzione di miele, risultano del tutto indifese contro l&#8217;assalto delle vespe, che in breve tempo le annientano completamente. Mentre le loro parenti locali, le\u00a0<em>Apis cerana<\/em>, hanno elaborato attraverso i secoli una particolare strategia difensiva. Cos\u00ec tremendamente giapponese, nel suo supremo senso di abnegazione&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_22873\" aria-describedby=\"caption-attachment-22873\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/K6m40W1s0Wc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22873 noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22873 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Mandarinia-v-Bees-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Mandarinia-v-Bees-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Mandarinia-v-Bees-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/05\/Mandarinia-v-Bees.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22873\" class=\"wp-caption-text\">Quando minacciata dai calabroni, l&#8217;<em>Apis cerana<\/em> gli si getta contro in massa, ricoprendoli letteralmente ed iniziando a far vibrare le ali. Cos\u00ec parzialmente stritolata, l&#8217;assalitrice uccide a decine dei suoi assalitori, ma ben presto \u00e8 costretta ad arrendersi a un aumento drastico della temperatura, che inevitabilmente la uccide. Naturalmente, nessun calabrone assale un&#8217;alveare da solo&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al volgere del 1600, la lunga era di conflitti\u00a0civili attraverso cui alcuni dei guerrieri pi\u00f9 famosi della storia si erano sfidati senza quartiere, nel tentativo di guadagnarsi il controllo della capitale del paese e con essa del sacro Imperatore, discendente della dea Amaterasu, era ormai giunta al culmine estremo. Dalle due parti contrapposte, due schieramenti: Ishida Mitsunari, il tutore designato di\u00a0Toyotomi Hideyori, giovane ed unico erede del grande Taiko, colui che aveva finalmente unificato il paese; dall&#8217;altra, il suo pi\u00f9 grande, ricco e ambizioso generale, il leggendario Tokugawa Ieyasu. In quel momento della verit\u00e0, sulla piana erbosa di Sekigahara, fino all&#8217;ultimo armigero rimasto in grado di muoversi, con fucile, lancia, arco e spada, scese in campo nella speranza\u00a0di determinare quale sarebbe stata il futuro\u00a0di questo sanguinoso Giappone. I colorati vessilli sovrastavano il paesaggio. Secondo le usanze medievali ma mai superate, ad ogni singolo caduto che potesse vantare una larga fama fu tagliata la testa, al fine di riportarla orgogliosamente al cospetto del proprio generale. Al termine del conflitto, i due mucchi furono confrontati, e gli onori riconosciuti. Sarebbe stata l&#8217;ultima volta nella storia, prima che le ragioni dell&#8217;economia e dell&#8217;industria soppiantassero quelle del codice degli antenati. Soltanto un vero samurai pu\u00f2\u00a0decapitarne un altro. E\u00a0vivere, nonostante tutto, felice.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La guerra. La guerra non cambia mai. Che si tratti del conflitto tra nazioni umane, o lo scontro spontaneo tra forze contrapposte della natura, quali il fuoco e l&#8217;acqua, la terra e il vento, le radiazioni solari e il campo magnetico del nostro pianeta. Le piante si scontrano per la conquista del loro spazio vitale, &#8230; <a title=\"L&#8217;unica creatura in grado di decapitare un calabrone giapponese\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22871\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;unica creatura in grado di decapitare un calabrone giapponese\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,125,845,2453,187,1097,46,1607,706,112,2067,889,600,78,917,609],"class_list":["post-22871","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-animali","tag-battaglie","tag-conflitti","tag-ecologia","tag-evoluzione","tag-giappone","tag-imenotteri","tag-infestazioni","tag-insetti","tag-insetti-eusociali","tag-pericolo","tag-predatori","tag-scienza","tag-veleno","tag-vespe"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22871","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22871"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22871\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22875,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22871\/revisions\/22875"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22871"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22871"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22871"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}