{"id":22827,"date":"2017-04-27T06:33:06","date_gmt":"2017-04-27T04:33:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22827"},"modified":"2017-04-27T06:33:06","modified_gmt":"2017-04-27T04:33:06","slug":"il-fango-e-larte-della-guerra-dei-delfini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22827","title":{"rendered":"Il fango e l&#8217;arte della guerra dei delfini"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/bzfqPQm-ThU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22828 noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-22830\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Dolphin-Mud-Net-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Dolphin-Mud-Net-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Dolphin-Mud-Net-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Dolphin-Mud-Net.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dobbiamo soltanto ringraziare il cinema se ad oggi, la stragrande maggioranza conosce tutti i meriti e i pericoli di un Tokyo Drift. La brusca accelerata, su automobili dotate di una coppia significativa e se possibile, con luci azzurre sotto il corpo del veicolo, seguita dalla rotazione del volante fino in fondo da una parte, con conseguente trasformazione chimica degli pneumatici in maleodorante fumo nero. In altri tempi, l&#8217;avremmo definita pi\u00f9 che altro una &#8220;sgommata&#8221;. Naturalmente, tale prassi\u00a0\u00e8 largamente\u00a0differente da un Kentucky Drift, per cui si richiede l&#8217;impiego di un pick-up con la bandiera dei ribelli sopra il cofano, o un California Drift, praticato mediante l&#8217;ausilio aerodinamico di un surf legato sopra il portapacchi. Ma non si pu\u00f2 avere tutto, nella vita. E cos\u00ec l&#8217;insufficiente generazione annuale di costanti seguiti del grande classico dei <em>buddy movies<\/em>, Flipper il delfino, ha invece limitato la progressiva\u00a0diffusione, e conseguente evoluzione, di quell&#8217;arte semplice e sublime cui potremmo attribuire\u00a0l&#8217;appellativo per antonomasia di Florida Drift. Per la quale \u00e8 sempre molto consigliata, come in ciascuno degli altri casi citati, d&#8217;impiegare un mezzo con trazione posteriore, e in modo particolare quella garantita da una pinna orizzontale. Ovvero quella tipica dei pi\u00f9 simpatici mammiferi marini. Simpatici, non perch\u00e9 trascorrono la notte e il d\u00ec ad appisolarsi, come grossi gatti o cani sonnolenti, in attesa del momento in cui riceveranno i loro croccantini. \u00a0Bens\u00ec simpatici come lo squalo, il barracuda, gioviali quanto il puma di montagna&#8230; Veri e propri predatori, i sottili denti aguzzi e il perpetuo, apparente sorriso, che fa da biglietto da visita ad un vero e proprio terrore dei sette+1 mari. Volete sapere, in effetti, il nesso ultimo della questione?\u00a0Questi super-pesci noi li amiamo, sopratutto, perch\u00e9 sono esattamente come noi. Spietati. E intelligenti. Ma soprattutto, spietati.<br \/>\nIl pi\u00f9 annoso fraintendimento che la comunit\u00e0 dei bagnanti perpetua in merito alla questione del Florida Drift \u00e8 che si tratti di una forma d&#8217;intrattenimento usata per il popolo del mare. Del tipo: &#8220;Oh, guarda che carino! Il pinnuto sta evocando il senso della gioia della vita, inscenando uno spettacolo tra i flutti e vuole da mangiare, vuole che io mi sporga dalla barca, per tirargli da mangiare&#8230;&#8221; Mentre se c&#8217;\u00e8 una cosa di cui i delfini non avrebbero giammai bisogno, \u00e8 il cibo degli umani. Poich\u00e9 ogni loro singolo neurone, ogni voluta di quell&#8217;incredibile cervello ancor pi\u00f9 grande del nostro, la natura l&#8217;ha creato con un solo ed unico scopo: trovare l&#8217;obiettivo, farlo proprio, diventare grossi e forti. Dominare il mondo. \u00a0E la sgommata, per loro, \u00e8 un&#8217;arma. Tutto inizia, dunque, con la vista trasversale di un&#8217;ammasso di sabbia, che si solleva inspiegabilmente nella grande e bassa baia sita a sud della penisola pi\u00f9 lunga degli Stati Uniti. Una persona dotata di vista particolarmente acuta, come l&#8217;elfo Legolas, potrebbe triangolar se stesso geograficamente con la sagoma dell&#8217;arcipelago antistante di 1.700 micro-isole, unite al continente col viadotto del Seven Miles Bridge. Sono queste le Florida Keys, e sia chiaro che un tale spettacolo, potrai vederlo solamente qui. Nessun altro delfino, orca o balena, in tutto il mondo conosciuto, ha mai praticato questa straordinaria strategia di sopravvivenza, che dal punto di vista della guida, \u00e8 anche una notevole prova di controllo del veicolo su fondo sabbioso e umido, volendo approfondire la metafora fin qui impiegata. Perch\u00e9 lo sbuffo di sabbia, ormai sar\u00e0 palese, non \u00e8 frutto di un piccolo vortice o di un gorgo, bens\u00ec dell&#8217;atto intenzionale di uno di &#8220;loro&#8221; per lo scopo attentamente calibrato di arrecar&#8230;Disturbo.<br \/>\nImmaginate, dunque, di essere un\u00a0Ballyhoo (<em>Hemiram-phus brasiliensis<\/em>) pesce con il becco della baia, o in alternativa un piccolo\u00a0<em>Haemulidae<\/em>, o ancora un pesce rospo (<em>Batrachoididae<\/em>) che gracchiando muto nella sua piccola mente, trascorreva amabilmente la giornata. Quando all&#8217;improvviso, contro il sole Sotto l&#8217;acqua bassa arriva per stagliarsi la pi\u00f9 odiata sagoma del mondo, lo squittente predatore della fine. Uno solo, nessun branco. Ovvio, questo \u00e8 il punto chiave dell&#8217;inganno. Quindi per ragioni a voi del tutto ignote, tutto attorno si solleva un polverone impressionante, che offusca gli occhi, penetra le branchie, rende impossibile capire cosa stia nei fatti succedendo. Cosa fareste? Non salireste fino in superficie? Non tentereste di saltare oltre la barriera vorticante? Non finireste dritti, inconsapevolmente, nelle fauci dei suoi 6 o 7 compari, che tenendosi in disparte, sapevano quand&#8217;era l&#8217;attimo d&#8217;intervenire sulla scena&#8230;GNAM.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_22828\" aria-describedby=\"caption-attachment-22828\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/0WooEHhZXgg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22828 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Dolphin-Bait-Ball-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Dolphin-Bait-Ball-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Dolphin-Bait-Ball-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Dolphin-Bait-Ball.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22828\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;ultima difesa delle prede: unirsi in una palla vorticante, tale da sembrare un&#8217;unica massa impenetrabile e pericolosa. Purtroppo, ci\u00f2 non sembra aver convinto in alcun modo i delfini. N\u00e9 alcuni cormorani subacquei, che invece di volare, sembrano aver scelto di trasformarsi temporaneamente in altrettanti pinguini.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La straordinaria intelligenza dei delfini \u00e8 stata fatta oggetto di una quantit\u00e0 spropositata di studi, condotti nelle situazioni e contesti geografici pi\u00f9 diversi. Che hanno tutte condotto\u00a0alla stessa fondamentale conclusione: che stiamo parlando, senza ombra di dubbio, del singolo animale pi\u00f9 intelligente della Terra (uomo escluso). In grado non soltanto di riconoscere la propria immagine allo specchio, ma di trarne immediato e piacevole svago, nell&#8217;adozione di una serie di pose che potremmo paragonare ad un bambino che fa le smorfie. Capace di mettere in atto piani complessi ed eseguire pure dei giochetti, grazie alla sua comprensione del rapporto causa-effetto ed il pensiero non-lineare di cui l&#8217;evoluzione l&#8217;ha dotato. Ma poich\u00e9 come si usa dire, \u00e8 la fame che aguzza l&#8217;ingegno, \u00e8 soprattutto in natura che questa classe di creature ha potuto\u00a0dare sfoggio delle proprie capacit\u00e0 pi\u00f9 avanzate per catturare\u00a0il pesce\u00a0di passaggio e divorarlo, tra l&#8217;ora di colazione quella e dell&#8217;ultima, gustosa cena. E gli approcci tattici\u00a0di caccia dei delfini, in branco o solitario, sono in effetti dei veri spettacoli d&#8217;ingegno, tali da sorprendere persino noi sapienti ominidi, per l&#8217;efficacia e l&#8217;inventiva da cui sembrano trarre l&#8217;origine e lo svolgimento.<br \/>\nResta\u00a0semplicemente fondamentale usare questa linea d&#8217;analisi di provenienza militare (tattica, strategia&#8230;) poich\u00e9 non siamo affatto dinnanzi a soluzioni istintive, bens\u00ec a una vera e propria metodologia acquisita, insegnata e tramandata da una generazione all&#8217;altra dei delfini di ciascuna area geografica presa in esame. A Shark Bay nell&#8217;Australia Occidentale, per esempio, i mammiferi marini sono soliti mettere in scena un&#8217;altro approccio marcatamente automobilistico, bench\u00e9 generalmente indesiderato su strada: l&#8217;acquaplaning. Che costituisce, come ricorder\u00e0 soprattutto chi \u00e8 pi\u00f9 fresco di patente, nel trovarsi temporaneamente sollevati dal terreno per l&#8217;incapacit\u00e0 degli pneumatici di spostare una quantit\u00e0 sufficiente d&#8217;acqua a mantenere l&#8217;attrito, causando molto spesso un&#8217;incidente. Mentre per il furbo delfino, che riesce a comprendere le ragioni della fisica applicata, tale fenomeno diventa il modo per raggiungere il cefalo (fam.\u00a0<em>Mugilidae<\/em>) che si era rifugiato presso la riva, dove ipoteticamente il mammifero predatore non avrebbe mai potuto spingersi, senza ritrovarsi spiaggiato. Pu\u00f2 cos\u00ec capitare di avvistare il delfino\u00a0che in prossimit\u00e0 della spiaggia, inizia a nuotare in senso parallelo, accelerando ancora e ancora, finch\u00e9 all&#8217;ultimo momento si volta verso di essa e &#8220;fluttua&#8221; letteralmente sopra l&#8217;acqua, con le fauci spalancate, come una sorta di hovercraft spropositato. Conclusa la faccenda quindi, prima che diminuisca la portanza, volta il muso verso il mare aperto e torna sotto il manto protettivo del mare. E noi dovremmo pensare che una tale prassi, pericolosa e al tempo stesso esilarante, non costituisca per costui anche una forma di divertimento?<\/p>\n<figure id=\"attachment_22829\" aria-describedby=\"caption-attachment-22829\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/o6yzpe8r4xg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22829 noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22829 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Dolphin-Hydroplaning-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Dolphin-Hydroplaning-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Dolphin-Hydroplaning-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Dolphin-Hydroplaning.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22829\" class=\"wp-caption-text\">La vista di un delfino che plana \u00e8 un po&#8217; come quella di una barca che naviga sull&#8217;autostrada nella pubblicit\u00e0 della benzina. E in entrambi i casi, appare lampante che deve pur esserci un&#8217;ottima ragione per tutto ci\u00f2&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto quello che abbiamo analizzato fin&#8217;ora, del resto, non \u00e8 che la punta dell&#8217;iceberg che mantiene fresca\u00a0la questione. Poich\u00e9 esistono delfini che si spiaggiano del tutto per prendere il pesce, confidando nell&#8217;arrivo di una successiva onda sufficientemente alta per salvarli. E nel farlo, si premurano di adagiarsi sul fianco destro, poich\u00e9 la loro particolare conformazione dell&#8217;esofago asimmetrico, altrimenti, gli impedirebbe di ingoiare. Ce ne sono altri, invece, che scavano nella sabbia alla ricerca di sogliole nascoste, usando il muso come fosse quello di uno squalo nutrice. O di un&#8217;ornitorinco. Sempre a Shark Bay, alcune famiglie di delfini hanno elaborato la tecnica del\u00a0<em>kerplunking<\/em> (una palese onomatopea) per cui percuotere fortemente la superficie dell&#8217;acqua con la pinna dovr\u00e0 produrre un caratteristico suono (KER-PLUNK) mirato ad \u00a0attirare l&#8217;attenzione dei pesci pronti da mangiare. E qualche volta, addirittura, stordirli. <a href=\"http:\/\/www.aquaticmammalsjournal.org\/attachments\/article\/649\/AM%2039.3%20Pennino.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Uno studio del 2013 pubblicato sulla rivista Aquatic Mammals da M.Grazia Pennino<\/a>\u00a0<em>et. al,\u00a0<\/em><em>Assessing Foraging Tradition in Wild Bottlenose Dolphins<\/em>, ha dimostrato nel frattempo come i loro distanti cugini dell&#8217;isola della Maddalena, a nord della Sardegna, abbiano compreso come districare i pesci dalle reti a tramaglio dei pescatori, disposte ad arte tra gli scogli sommersi. Costoro, come se niente fosse, s&#8217;inoltrano tra le maglie ed impiegano il muso per tirare fuori le prede, senza mai restare a loro volta intrappolati. Un aspetto estremamente significativo dell&#8217;intera faccenda \u00e8 che nel 23% dei casi, la prassi sia stata\u00a0collegata unicamente alla presenza di cuccioli nel gruppo dei predatori, unico fattore sensibilmente determinante dell&#8217;intero studio. Capite cosa significa? Le mamme delfino stavano insegnando ai loro figli a <em>rubare<\/em>. Perch\u00e9 altrimenti non sarebbero sopravvissuti. Se non vi pare questa una prassi fondamentalmente, drammaticamente\u00a0simile al funzionamento della mente umana, io non saprei proprio che dire&#8230;<br \/>\nSiamo a tal punto abituati a considerarci l&#8217;unica specie intelligente del pianeta Terra, da aver perso di vista la questione basilare dell&#8217;intera faccenda. Che se l&#8217;uomo domina ogni territorio alla sua portata, \u00e8 solamente grazie alle fortunate svolte dei suoi innumerevoli bivi evolutivi. Se non fossimo un d\u00ec remoto fuoriusciti dal mare, diventando anfibi e quindi, eoni dopo, dei primati, non avremmo mai avuto la possibilit\u00e0 di sviluppare appendici manipolatorie, costruire strumenti e iniziare ad arare i campi. Se fossimo stati forti e veloci, non avremmo cacciato con l&#8217;arco, la lancia il coltello&#8230; Ma con l&#8217;ingegno, la furbizia e la rapidit\u00e0. In altri termini, saremmo stati esattamente come i delfini. E forse, dopo tutto, lo siamo lo stesso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dobbiamo soltanto ringraziare il cinema se ad oggi, la stragrande maggioranza conosce tutti i meriti e i pericoli di un Tokyo Drift. La brusca accelerata, su automobili dotate di una coppia significativa e se possibile, con luci azzurre sotto il corpo del veicolo, seguita dalla rotazione del volante fino in fondo da una parte, con &#8230; <a title=\"Il fango e l&#8217;arte della guerra dei delfini\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22827\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il fango e l&#8217;arte della guerra dei delfini\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,669,1911,1069,1097,1795,1436,2446,249,400,399,600,78,24],"class_list":["post-22827","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-caccia","tag-comportamento","tag-delfini","tag-evoluzione","tag-fango","tag-florida","tag-mammiferi-marini","tag-mare","tag-oceano","tag-pesci","tag-predatori","tag-scienza","tag-strategia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22827","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22827"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22827\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22831,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22827\/revisions\/22831"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22827"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22827"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22827"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}