{"id":22822,"date":"2017-04-26T06:27:40","date_gmt":"2017-04-26T04:27:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22822"},"modified":"2017-04-26T06:27:40","modified_gmt":"2017-04-26T04:27:40","slug":"la-ragnatela-di-vetro-che-regge-il-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22822","title":{"rendered":"La ragnatela di vetro che regge il mondo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/DKHZKTRyzeg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22823 noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-22825\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Sea-Cable-Map-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Sea-Cable-Map-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Sea-Cable-Map-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Sea-Cable-Map.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto inizia, volendo usare un punto di vista selettivo, dalla nostra penisola a forma di stivale.\u00a0L&#8217;Italia, come paese, non ha un grandissimo numero di\u00a0linee colorate. La ragione \u00e8 da ricercarsi nella sua posizione geografica, che nella parte settentrionale la collega al grosso hub tecnologico dell&#8217;entroterra europeo. Eppure, anche noi ci difendiamo: ce n&#8217;\u00e8 uno che unisce la penisola alla Sardegna. Ed un paio in Costa Azzurra, diretti verso il principato di Monaco e la Spagna. La Corsica, dal canto suo, giustamente risulta collegata soltanto alla Francia. La Puglia ne ha due, con ramificazioni verso l&#8217;Albania, la Croazia e la Grecia. Ma \u00e8 soprattutto in Sicilia che le cose iniziano a farsi realmente serie: come un avamposto nel mezzo del Mediterraneo, l&#8217;isola triangolare \u00e8 un punto d&#8217;approdo per l&#8217;AAE-1, 25.000 Km di autostrada sommersa, in fibre ottiche, rame ed acciaio, che giungono fino in India passando per il Mar Rosso, e da l\u00ec in Malesia, per incontrare altri cavi. Ce n&#8217;\u00e8 soltanto una manciata, in tutto il mondo, in grado di rivaleggiare una tale imponenza. Vedi il pi\u00f9 lungo in assoluto, di nome\u00a0SEA-ME-WE 3, che\u00a0partendo dalla Germania gira attorno alla nostra massa continentale, per poi raggiungere la Turchia, il Medio Oriente, le Filippine, il Giappone e l&#8217;Australia. O le letterali dozzine che s&#8217;irradiano dall&#8217;America, affrontando la sfida tradizionale dell&#8217;Atlantico o quella pi\u00f9 recente, e complessa, del Pacifico verso le Hawaii e l&#8217;Asia. Prima che fossero costruiti, il mondo era soltanto un insieme di luoghi sconnessi che tentavano di comunicare attraverso il trasporto di pezzi di carta. Da quando ci sono, possiamo spingere un tasto e far ballare un gatto dall&#8217;altro lato del globo. In questa mappa prodotta per la testata del Business Insider, la grafica computerizzata e la musica da ascensore ci permettono di farci un&#8217;idea della disposizione complessiva di uno dei principali patrimoni della modernit\u00e0, i nostri cavi per le telecomunicazioni appoggiati ai fondali marini (se dovete preferirla, ecco <a href=\"http:\/\/www.submarinecablemap.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">una versione interattiva<\/a> ospitata presso il\u00a0portale Telegeography). Letterali miliardi di dollari d&#8217;investimento e le lunghe ore di lavoro ed impegno, da parte degli uomini e donne di un industria che paga bene, ma risulta intrinsecamente e drammaticamente ignorata dalla collettivit\u00e0. Che pure, ne beneficia!<br \/>\n\u00c8 un paradosso storico piuttosto pressante, quello che si propone di comparare gli avanzamenti tecnologici degli ultimi 100 anni, a quelli dell&#8217;ultima generazione o gi\u00f9 di l\u00ec. Perch\u00e9 se a medio termine\u00a0troviamo la costruzione di jet supersonici, l&#8217;esplorazione dello spazio, la penicillina, i vaccini&#8230; Cosa abbiamo concluso, come categoria d&#8217;esseri sapienti, dall&#8217;invenzione di Internet? Praticamente null&#8217;altro, che potenziare Internet. Il che, del resto, non \u00e8 un&#8217;impresa semplice come potremmo pensare. Perch\u00e9 ci\u00f2 che occupa lo spazio virtuale risulta essere, per la nostra concezione immanente, un qualcosa di volatile, quasi immaginario. Mentre la realt\u00e0 \u00e8 che portare a destinazione i dati oltre una massa d&#8217;acqua, come attivit\u00e0, non \u00e8 certo una delle pi\u00f9 semplici a questo mondo. N\u00e9 economiche: stiamo parlando di un investimento medio che pu\u00f2 andare dai 100 ai 500 milioni di dollari per singolo progetto. L&#8217;importanza di un giusto approccio fu dimostrata inizialmente da\u00a0Samuel Morse, col suo esperimento per far passare un cavo telegrafico attraverso la laguna di New York, operazione che ebbe successo unicamente grazie alla ricopertura di quest&#8217;ultimo con canapa incatramata e gomma naturale nel 1839. Ma la vera svolta sarebbe arrivata nel 1845, con l&#8217;impiego da parte di\u00a0Michael Faraday e Charles Wheatstone di un nuovo materiale riportato in Inghilterra dall&#8217;India, la resina appiccicosa dell&#8217;albero di gutta-percha (<em>Palaquium gutta<\/em>) un isolante naturale che si dimostr\u00f2 in grado di proteggere il potenziale elettrico del cavo all&#8217;interno attraverso miglia e miglia del fiume Reno, in Germania. Nel 1851, grazie all&#8217;opera del battello di nome Blazer della compagnia Submarine Telegraph, furono quindi proprio gli Inglesi a poter godere della risorsa di una linea di collegamento attraverso un braccio di mare ampio come la Manica, per meglio comunicare con la Francia e i Paesi Bassi.\u00a0Come attivit\u00e0 del resto, la posatura di linee di collegamento subacquee non fu mai particolare appannaggio degli Stati Uniti, semplicemente perch\u00e9\u00a0con il progressivo modificarsi del contesto socio-economico mondiale, e il successivo aumento dei commerci trans-oceanici, sarebbero stati piuttosto gli altri paesi del mondo, ad avere interesse a raggiungerli coi proprio cavi. Un mercantile che pu\u00f2 comunicare con la madre patria, avr\u00e0 informazioni chiare su cosa comprare ed a quale prezzo. Un ambasciatore sa cosa chiedere ed offrire. Una spia, pu\u00f2 inviare il suo codice senza dare eccessivamente nell&#8217;occhio. I quali aspetti, a lungo andare, giustificavano ampiamente l&#8217;investimento&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_22824\" aria-describedby=\"caption-attachment-22824\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/0TZwiUwZwIE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22824 noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22824 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Google-Cable-Laying-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Google-Cable-Laying-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Google-Cable-Laying-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Google-Cable-Laying.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22824\" class=\"wp-caption-text\">In questo video su &#8220;i nuovi cavi di Google&#8221; (in realt\u00e0 finanziati da un consorzio di svariate aziende) vengono mostrate le particolari metodologie che stanno trovando impiego a corredo di\u00a0una nuova serie di cavi, destinati a collegare direttamente il Sud al Nord del continente americano. L&#8217;avvolgimento degli stessi all&#8217;interno delle colossali bobine, contenute nella nave posatrice, pu\u00f2 richiedere anche un mese di lavoro.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un sistema funzionale di cavi sottomarini determina molto spesso il\u00a0funzionamento idoneo di un paese pi\u00f9 informato e di conseguenza, pronto ad agire. Allo scoppio della prima guerra mondiale, gli inglesi inviarono immediatamente la loro nave Alert per tagliare le cinque linee che collegavano la Germania con la Francia. Ben sapendo che a quel punto, il nemico tedesco avrebbe dovuto impiegare unicamente comunicazioni via radio, che potevano essere pi\u00f9 facilmente intercettate. Nel 1959, in piena guerra fredda, un peschereccio battente bandiera sovietica, il\u00a0Novorosiysk, us\u00f2 le sue reti a strascico per recidere &#8220;accidentalmente&#8221; cinque diversi cavi statunitensi. Episodio che se non fosse per l&#8217;improbabilit\u00e0 statistica, avrebbe potuto verificarsi anche in modo involontario. Non sono pochi, in effetti, i pericoli che devono affrontare simili cavi. Proprio per questo, in numerosi porti sparsi per il mondo, esiste un tipo di vascello attrezzato appositamente con la finalit\u00e0 di tirare a bordo, e riparare i tratti che hanno sub\u00ecto danni per l&#8217;effetto di un&#8217;ancora, un terremoto, un&#8217;eruzione vulcanica&#8230; O anche il morso di uno squalo. Pare infatti che i pi\u00f9 temuti predatori degli abissi, in grado di percepire l&#8217;impedenza elettrica grazie ai loro organi delle ampolle di Lorenzini, siano istintivamente attratti dalle nostre strutture bentoniche pi\u00f9 diffuse. Ed amino rosicchiarle, tra un pasto e l&#8217;altro, sperando di poterne acquisire il sapore.<br \/>\nIl che potrebbe condurre alla giustificata domanda, immediatamente successiva di &#8220;Cosa c&#8217;\u00e8 esattamente dentro uno di questi cavi?&#8221; A partire dagli anni &#8217;80, nel mondo esiste uno standard che prende il nome dalla prima compagnia che l&#8217;ha utilizzato, la TAT-8, che prevede una serie di fibre ottiche per la trasmissione d&#8217;informazioni alla velocit\u00e0 della luce, regolarmente ripetute e rafforzate ogni 100 Km circa dall&#8217;impiego \u00a0di un ripetitore a forma di siluro, che garantisce una ricezione idonea del segnale al punto di arrivo. Gli apparati in questione sono collegati in serie, e ricevono corrente attraverso una linea elettrica contenuta nel cavo stesso, protetta da un tubo di rame, fibre d&#8217;acciaio ed un involucro di plastica semi-rigida esterna. Le fibre ottiche stesse, nel frattempo, sono collegate tra loro mediante il sistema del <em>self-healing ring<\/em>, per cui la presenza di due vie di collegamento circolari dei dati in senso contrapposto, nel caso di rottura di una singola tratta, non blocchi il circuito in maniera immediata. Ci\u00f2 \u00e8 molto importante per i paesi isolani, per i quali una di queste linee pu\u00f2 rappresentare letteralmente l&#8217;unica via di collegamento col resto del mondo che possa dirsi pienamente efficiente e funzionale. I cavi per l&#8217;impiego in alto mare, con un diametro raramente superiore ai 30-40 cm, non presentano un grado di protezione particolarmente significativo. Mentre quelli che partono dalla riva, generalmente, sono pi\u00f9 spessi e resistenti, per non subire l&#8217;effetto deleterio e l&#8217;usura degli urti accidentali. Proprio per la loro inevitabile e relativa fragilit\u00e0, quando possibile, tutti i cavi sommersi vengono anche sepolti al di sotto del fondale, tramite l&#8217;impiego di vari tipi di mezzi comandati a distanza. Ma ci sono punti di passaggio, tra un&#8217;estremit\u00e0 e l&#8217;altra d&#8217;importanti linee di collegamento, dove depositare un cavo \u00e8 come lanciare un lasso (o <em>lariat<\/em> che dir si voglia) al di l\u00e0 di una catena montuosa. E sarebbe decisamente difficile, su tali tratte, poter contare sull&#8217;assistenza di un amichevole robot.<\/p>\n<figure id=\"attachment_22823\" aria-describedby=\"caption-attachment-22823\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/GUN9J9_HtbQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22823 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Alcatel-Cable-Animation-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Alcatel-Cable-Animation-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Alcatel-Cable-Animation-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Alcatel-Cable-Animation.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22823\" class=\"wp-caption-text\">Un&#8217;animazione della compagnia Alcatel Lucent ha come protagonista la versione digitale di un loro sistema a traino per la depositazione, e contemporanea sepoltura dei cavi. Il suo nome in gergo, piuttosto descrittivo, \u00e8 &#8220;l&#8217;aratro&#8221;.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La riparazione dei cavi danneggiati, al confronto, \u00e8 un&#8217;operazione piuttosto semplice: tutto ci\u00f2 che occorre fare \u00e8 inviare un segnale di tipo SSTDR (<em>Spread-spectrum time-domain reflectometry<\/em>) e prendere nota del tempo impiegato perch\u00e9 torni al punto di partenza. Tale pratica permette di comprendere il punto in cui la linea si interrompe, ed inviare un battello attrezzato per tagliare, sostituire e riallacciare la parte in cui si verifica il problema. Per riuscirci, essa verr\u00e0 letteralmente &#8220;pescata&#8221; dal fondale mediante l&#8217;impiego di diversi tipi di pinze, superficialmente non tanto dissimili da quelle impiegate nel gioco della gru dei pupazzi di peluche. Fatta eccezione, ovviamente, per i piccoli dettagli del costo, la potenza, le dimensioni&#8230;<br \/>\nNiente d&#8217;inarrivabile, o ingiustificato, quando si considera i vantaggi\u00a0forniti da una simile industria a livello globale. Perch\u00e9 certo, in determinate condizioni le connessioni di tipo satellitare possono risultare pi\u00f9 rapidi e flessibili. Ma sono anche costose, e per questo, riservate a chi pu\u00f2 permettersi d&#8217;impiegarle. O ne faccia un uso davvero rilevante. Mentre la grandezza del cavo sottomarino e proprio la sua equanimit\u00e0, il fatto che costituisca, nonostante l&#8217;investimento ingente di partenza, un bene al servizio di qualunque impresa,\u00a0indipendentemente dalla sua importanza. Queste linee colorate trasmettono le nostre e-mail. Ci permettono di ordinare merci dall&#8217;altro capo del mondo. Di giocare a scacchi contro l&#8217;Australia. Di guardare la Tv giapponese. Fanno dell&#8217;umana collettivit\u00e0 un singolo, ininterrotto network neurale. Unendoci in un modo che dal punto di vista socio-politico, purtroppo, ancora ci elude. Chi pu\u00f2 dire che non siano proprio i sentieri vertiginosi delle informazioni, sepolti\u00a0attentamente tra i granchi azzurri e schiere di pesci un po&#8217; insonnoliti, la nostra via d&#8217;accesso privilegiata per il futuro?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutto inizia, volendo usare un punto di vista selettivo, dalla nostra penisola a forma di stivale.\u00a0L&#8217;Italia, come paese, non ha un grandissimo numero di\u00a0linee colorate. La ragione \u00e8 da ricercarsi nella sua posizione geografica, che nella parte settentrionale la collega al grosso hub tecnologico dell&#8217;entroterra europeo. Eppure, anche noi ci difendiamo: ce n&#8217;\u00e8 uno che &#8230; <a title=\"La ragnatela di vetro che regge il mondo\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22822\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La ragnatela di vetro che regge il mondo\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[489,771,2445,766,730,132,218,249,1919,400,147,71,97,867],"class_list":["post-22822","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-computer","tag-computer-grafica","tag-fibre-ottiche","tag-futuro","tag-geografia","tag-inghilterra","tag-internet","tag-mare","tag-mondo","tag-oceano","tag-stati-uniti","tag-storia","tag-tecnologia","tag-telecomunicazioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22822","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22822"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22822\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22826,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22822\/revisions\/22826"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22822"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22822"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22822"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}