{"id":22811,"date":"2017-04-24T06:33:35","date_gmt":"2017-04-24T04:33:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22811"},"modified":"2017-04-24T06:33:35","modified_gmt":"2017-04-24T04:33:35","slug":"il-primo-cavaliere-della-tuta-rotolante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22811","title":{"rendered":"Il primo cavaliere della tuta rotolante"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/cNVslA7T2q8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22812 noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-22814\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Rollerman-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Rollerman-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Rollerman-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Rollerman.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nastro d&#8217;asfalto che conduce verso il fondo della valle, grigio, ruvido e tortuoso. Il senso estremo della guida, disarticolata dal bisogno di raggiungere in orario la destinazione. Perch\u00e9 l&#8217;obiettivo \u00e8 il viaggio stesso&#8230; Perch\u00e9 le ruote girano da sole, come l&#8217;inesauribile ripetersi del ciclo degli eventi. La paura. Il senso dell&#8217;aspettativa. L&#8217;entusiasmo! E infine, la trasformazione. Da\u00a0crisalide a un qualcosa di molto pi\u00f9 grande, stretto e lungo. Io sono. Io, sono. La strada. Quanto \u00e8 distante il cielo, com&#8217;\u00e8 veloce il tempo, dove pu\u00f2 condurmi questa forza dell&#8217;estemporanea gravit\u00e0? \u00c8 l&#8217;energia del corpo principale! Agile e scattante, che ritrova controparte in quella statica e immanente, di ci\u00f2 che gli ingegneri hanno dato in dono al passo degli autisti, dei ciclisti e dei motociclisti. Ma non c&#8217;\u00e8 sellino n\u00e9 sedile, nessun luogo distaccato e logico e coerente, che possa permetterti di diventare questa doppia non-cosa. Poich\u00e9\u00a0come avviene per il Wi-Fi ad alto tasso d&#8217;interscambio, c&#8217;\u00e8 una portata massima di un tale sentimento. Che non pu\u00f2 superare, ahim\u00e9, i 15 cm da terra. O almeno, cos\u00ec sembra. Il che giustifica del tutto, a conti fatti, l&#8217;invenzione del francese Rollerman, o come usano chiamarlo all&#8217;anagrafe,\u00a0Jean Yves Blondeau, costruttore della nuova evoluzione della tuta alare. Senza ali, perch\u00e9 deve rotolare. E voi lo sapete, come? Con un gran totale di 33 ruote, collocate attentamente tutto attorno alla corazza, sulle ginocchia, i gomiti, le mani&#8230; Le caviglie, i piedi (chiaramente) e addirittura qualcheduna sulla schiena. Perch\u00e9 non sia mai che si presenti l&#8217;occasione, imprevista ma gradevole, di\u00a0prendere la posizione del bobbista olimpico, coi piedi avanti e gli arti ben raccolti nell&#8217;imitazione di una freccia umana. Soltanto, senza la carlinga attorno. Perch\u00e9 a chi potrebbe mai servire, una simile interfaccia che ogni cosa complica ed appesantisce, rende grigia, priva di sostanza&#8230;<br \/>\nLa storia di Rollerman, uno dei pochi supereroi viventi al di fuori dell&#8217;ordine dei medici, pompieri, poliziotti ed astronauti, ha inizio in via formale approssimativamente 23 anni fa, quando il giovane\u00a0Blondeau, a coronamento dei suoi anni di studio presso l&#8217;ENSAAMA (Scuola Nazionale di Arti Applicate)\u00a0di Parigi, sceglie di presentare come tesi l&#8217;armatura destinata a renderlo famoso di l\u00ec a qualche anno, facendosi carico di una mole di lavoro e sperimentazioni decisamente superiore a quella dei suoi colleghi. Per sei mesi, quindi, scopre tutto quello che c&#8217;\u00e8 da sapere nei &#8220;Sistemi che enfatizzano le sensazioni causate dallo spostamento del centro di gravit\u00e0 umano in relazione a dei punti d&#8217;appoggio, con lo scopo di spostarsi nello spazio.&#8221; Il che significava, sostanzialmente, abbigliarsi come la versione stradale di Iron-Man e lanciarsi su ogni strada in discesa che potesse riuscirgli di trovare, con il naso a pochi centimetri da terra. E\u00a0lo scopo dichiarato, nonch\u00e9\u00a0molto sentito, di trovare nuove posizioni sfruttabili nella pratica degli sport di scivolamento, come il pattinaggio e lo skateboard. L&#8217;attenzione e gli sguardi perplessi attirati da parte dei passanti, in questa fase, furono piuttosto significativi. A giugno del 1995 finalmente, previa consegna del progetto all&#8217;ufficio brevetti francese, l&#8217;uomo-ruota ottiene la sua laurea e spicca il primo balzo verso un futuro in perenne e inarrestabile discesa. Ma non prima di aver trovato una\u00a0sua personale\u00a0fonte d&#8217;ispirazione dal mondo dei fumetti. Il paragone della collettivit\u00e0 ovviamente, sopratutto oggi, \u00e8 quello gi\u00e0 da me impiegato poco pi\u00f9 sopra: quale altro eroe cinematografico, internazionale come soltanto Hollywood pu\u00f2 esserlo, arriva ad assomigliargli maggiormente che il capitalista corazzato interpretato da\u00a0Robert Downey Jr, in grado di combattere il nemico grazie alla tecnologia&#8230; Mentre Blondeau, che non ama particolarmente i fumetti della Marvel e almeno sembrerebbe, neanche lo stile ed i design americano, raccontava nel 2012 a Online Roller Skating Magazine di aver trovato la propria controparte ideale nell&#8217;eroina Alita del manga giapponese GUNM, cyborg praticante dell&#8217;arte marziale\u00a0Panzer Kunst (lotta corazzata). Una nascente passione per l&#8217;Oriente che l&#8217;avrebbe guidato, negli anni immediatamente successivi, al primo dei suoi grandi successi&#8230;<br \/>\n<!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_22812\" aria-describedby=\"caption-attachment-22812\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/FdpOhChwTP8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22812 noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22812 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Rollerman-Amabtrieb-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Rollerman-Amabtrieb-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Rollerman-Amabtrieb-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Rollerman-Amabtrieb.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22812\" class=\"wp-caption-text\">Rollerman possiede attualmente un totale di 9 tute, delle 35 originariamente costruite, ciascuna delle quali presenta dei punti di forza differenti. Quella blu, che possiamo qui osservare in uso in Germania durante l&#8217;annuale competizione Almatrieb Downhill, \u00e8 dotata di una telecamera montata su una sorta di antenna, che pu\u00f2 mostrare l&#8217;azione in diversi modi.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poich\u00e9 la prima dichiarazione formale di un guerriero, ivi inclusi quelli fantascientifici fin qui citati, dovrebbe necessariamente essere &#8220;Ho l&#8217;armatura, sono pronto a viaggiare&#8221; e sotto questo punto di vista, Rollerman non ha mai deluso i suoi fan. Fin dal 1997, attraverso un&#8217;attivit\u00e0 di ufficio stampa e marketing decisamente ben riuscita, gli riesce di organizzare svariati eventi in Giappone, dove inizia ad acquisire i primi scampoli di fama. Una foto di quel tour\u00a0era\u00a0osservabile sul sito ufficiale, purtroppo al momento in cui scrivo non accessibile, fortunatamente <a href=\"http:\/\/www.atlasobscura.com\/articles\/they-see-me-rollinbecause-im-wearing-a-suit-with-26-wheels-built-in\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">riportata in questo articolo di Atlas Obscura<\/a>.\u00a0In essa,\u00a0Blondeau compare protetto da una fantastica versione argentata della sua tuta, con dettagli dei muscoli enfatizzati nella stessa maniera di una corazza degna dell&#8217;Uomo Pipistrello in persona.\u00a0Ma la vera esplosione estremo-orientale arriva nel 2004, con la partecipazione ad un programma coreano che potrebbe essere descritto come una versione locale del nostro storico <em>Scommettiamo che&#8230;?\u00a0<\/em>Una rassegna in prima serata di personaggi in grado di compiere imprese fantastiche, sulla cui riuscita o fallimento\u00a0sono chiamati a puntare dei soldi diversi ospiti e celebrit\u00e0. La prova, per lui, appare decisamente impossibile: sconfiggere in velocit\u00e0 un pilota professionista a bordo di una moto da 600 cc, su una serie di tornanti in discesa lungo il tragitto di una montagna. Gara in cui, alquanto imprevedibilmente, gli riesce di trionfare! Ci sono diverse teorie sul perch\u00e9 ci\u00f2 sia avvenuto, che vanno da una presunta e comprensibile paura da parte del centauro di sorpassarlo, con il rischio di passarci accidentalmente sopra, ad un&#8217;effettiva superiorit\u00e0 tecnica della soluzione della tuta rotolante, che permette di ottenere un&#8217;aderenza al terreno e conseguente tenuta stradale superiori. Ci\u00f2 che resta sicuro, come sa bene chiunque abbia guidato una moto in discesa in velocit\u00e0, \u00e8 che in tali condizioni risulta decisamente difficile sfruttare a pieno la potenza dei cavalli del proprio motore. E Rollerman gi\u00e0 allora, si dimostrava in grado di sorpassare facilmente i 100 Km\/h orari di velocit\u00e0.<br \/>\nCon la riuscita della spericolata partecipazione Tv, il francese diventa una celebrit\u00e0 piuttosto nota in Corea del Sud, dove continua a partecipare a show, rilasciare interviste, girare il paese con la sua tuta. In quel periodo soprattutto, il suo lavoro ottiene una visibilit\u00e0 tale da consentirgli di firmare autografi alle persone incontrate per caso in strada. Nel 2008, quindi, inizia la sua nuova svolta Hollywoodiana.<\/p>\n<figure id=\"attachment_22813\" aria-describedby=\"caption-attachment-22813\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/kB68QKwf-kk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22813 noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22813 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Rollerman-Vs-Longboard-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Rollerman-Vs-Longboard-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Rollerman-Vs-Longboard-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Rollerman-Vs-Longboard.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22813\" class=\"wp-caption-text\">Rollerman sfida un utilizzatore di longboard, lo skate allungato per le discese stradali di lunga durata. I punti di contatto tra quello sport e il Buggy Rollin, come usa chiamarlo il suo stesso creatore, non sono pochi. In entrambi manca, ad esempio, lo strumento universalmente utile del freno (il che significa che per fermarsi, occorre mettere di traverso le ruote).<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il creatore della tuta partecipa a due film di una certa fama, fornendo l&#8217;attrezzatura e istruendo personalmente gli stuntman e le altre personalit\u00e0 che dovranno impiegarle in scena. Il primo \u00e8 <em>Yes Man\u00a0<\/em>con Jim Carrey, facente parte di quel periodo in cui l&#8217;attore del <em>Truman Show<\/em> si era dato alle\u00a0commedie a sfondo filosofico, e si ritrovava a &#8220;dire sempre di si&#8221; ai suoi familiari e conoscenti. Una coppia di armature rotolanti compaiono brevemente nel finale come vignetta risolutiva, con il protagonista ed il personaggio interpretato da\u00a0Zooey Deschanel (o per essere pi\u00f9 specifici, la sua controfigura) le impiegano per lanciarsi lungo una strada al tramonto. Ma la scena, per quanto memorabile, non era direttamente collegata alla narrazione del film. Una partecipazione pi\u00f9 significativa arriva nel 2012, all&#8217;interno del film <em>Chinese Zodiac: CZ12\u00a0<\/em>di e con Jackie Chan, nel ruolo di un agente speciale che ne impiega una versione armata con lo scopo di ostacolare e sfuggire ai suoi antagonisti. Aspetto estremamente rilevante dell&#8217;intera faccenda \u00e8 che l&#8217;attore e regista esperto di arti marziali, come suo solito, sceglie di lanciarsi personalmente all&#8217;interno della tuta di Rollerman senza alcun tipo di stuntman, diventando quindi per breve tempo il pi\u00f9 insigne e celebre dei discepoli di Blondeau. A seguito del successo del film, inevitabilmente, le sue ruote lo portano quindi nella grande Terra di Mezzo (Zh\u014dnggu\u00f3) dove si esibisce in numerose discese tra Xi&#8217;an e la regione del Chengdu.<br \/>\nIl vero fulcro dell&#8217;intera faccenda tuttavia, assai probabilmente, non \u00e8 mai stato l&#8217;ottenimento di un successo internazionale e superiore popolarit\u00e0. Bench\u00e9 entrambi siano giunti, in maniera del tutto spontanea col trascorrere rapido dei mesi e degli anni. Ma dare forma effettiva ad un&#8217;ideale estetico ed un modo di affrontare i problemi che in precedenza non era mai appartenuto, nonostante il desiderio, a chiunque si fosse lanciato in discesa con le sue ruote. Per il futuro, Rollerman ha intenzione di adattare la sua tuta all&#8217;impiego su superfici innevate. Diventando, essenzialmente, Skiman. In fondo, che differenza potrebbe mai fare&#8230; \u00c8 il pensiero che conta. Perch\u00e9 il pensiero corre veloce, alla ricerca di un punto di fuga che non sar\u00e0 obsoleto. N\u00e9 oggi. N\u00e9 mai.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nastro d&#8217;asfalto che conduce verso il fondo della valle, grigio, ruvido e tortuoso. Il senso estremo della guida, disarticolata dal bisogno di raggiungere in orario la destinazione. Perch\u00e9 l&#8217;obiettivo \u00e8 il viaggio stesso&#8230; Perch\u00e9 le ruote girano da sole, come l&#8217;inesauribile ripetersi del ciclo degli eventi. La paura. Il senso dell&#8217;aspettativa. L&#8217;entusiasmo! E infine, la &#8230; <a title=\"Il primo cavaliere della tuta rotolante\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22811\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il primo cavaliere della tuta rotolante\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[722,240,2128,43,100,289,256,889,1002,471,484,118,220,551,2179],"class_list":["post-22811","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-armature","tag-asia","tag-avventure","tag-cinema","tag-corea","tag-francia","tag-guida","tag-pericolo","tag-personaggi","tag-ruote","tag-skateboard","tag-sport-estremi","tag-strade","tag-supereroi","tag-tute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22811","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22811"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22811\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22815,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22811\/revisions\/22815"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22811"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22811"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22811"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}