{"id":22792,"date":"2017-04-21T06:44:39","date_gmt":"2017-04-21T04:44:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22792"},"modified":"2017-04-21T06:44:39","modified_gmt":"2017-04-21T04:44:39","slug":"chi-ha-scavato-gallerie-preistoriche-nel-sottosuolo-del-brasile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22792","title":{"rendered":"Chi ha scavato gallerie preistoriche nel sottosuolo del Brasile?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/gYsdTOf86bM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22793 noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-22793\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Paleotoca-do-Arroio-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Paleotoca-do-Arroio-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Paleotoca-do-Arroio-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Paleotoca-do-Arroio.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalle mie parti esiste un detto: &#8220;Se scavi a Roma, troverai qualcosa.&#8221; \u00c8 una massima cautelativa ma anche un dato di fato totalmente inevitabile, per chiunque intenda costruire fondamenta, ampliare metropolitane, edificare un centro commerciale. La storia moderna dell&#8217;Urbe \u00e8 piena di episodi in cui i lavori per qualche struttura sono stati interrotti a causa della segnalazione\u00a0obbligatoria in merita a qualche anfora, un antico mosaico, i resti non meglio definiti di una villa vecchia secoli o millenni, riaffiorata tra le erbacce a lato di una strada consolare. Ma sapete dove nessuno, mai e poi mai, si sarebbe assolutamente aspettato d&#8217;incontrare le vestigia d&#8217;epoche remote? A 40 Km da Porto Alegre, capitale dell&#8217;omonima microregione sudamericana, presso i sobborghi della cittadina da circa 240.000 abitanti di Novo Hamburgo. Situata ai due lati del fiume\u00a0Rio dos Sinos, in una zona essenzialmente disabitata gi\u00e0 da prima del\u00a0XIX secolo, fatta eccezione per gli accampamenti temporanei di qualche trib\u00f9 indigena di passaggio. Eppure, poco dopo il volgere dell&#8217;anno 2000, quello che il geologo\u00a0Heinrich Frank vide dal finestrino della sua auto lanciata a gran velocit\u00e0 per puro caso, sarebbe bastato a scatenare la fantasia di qualunque scienziato: un foro nella roccia friabile sui fianchi di un colle, recentemente messo a nudo dal processo di preparazione di un cantiere. Con gli operai fermi a fare capannello, in prossimit\u00e0 di ruspe, bulldozer e altri motori temporaneamente sopiti. Qualcosa d&#8217;imprevisto. Qualcosa di strano. E d&#8217;inspiegabile apparentemente, per lo meno facendo affidamento ai normali processi tellurici facenti parte del nostro carnet pregresso. Abbastanza per parcheggiare il veicolo a lato della strada, precipitarsi gi\u00f9 dalla banchina e presentarsi, approfittando del momento di sorpresa dei padroni di casa al fine d&#8217;introdursi con la torcia d&#8217;ordinanza nell&#8217;oscurit\u00e0. Scoprendo, al di l\u00e0 di un basso ingresso, questo cavernoso ambiente sotterraneo di 2 metri di altezza e quattro di larghezza, dal suo punto di vista di osservatore dei processi della Terra e solamente quelli,\u00a0del tutto non naturale. E quel che \u00e8 peggio, se vogliamo, chiari segni sulle pareti, inflitti da un qualcosa di stranamente simile ad artigli giganti. Ora, bisognerebbe effettivamente definire il significato di quel termine fondamentale per la filosofia dell&#8217;uomo. Poich\u00e9 se \u00e8 vero che l&#8217;istinto degli uccelli a costruire il nido non pu\u00f2 essere definito essenzialmente come l&#8217;impiego di un\u00a0processo tecnico, cosa dire allora delle scimmie del Borneo, che impiegano dei bastoncini per tirare fuori le formiche da sotto la corteccia degli alberi? O del corvo che nel corso di un esperimento, capisce d&#8217;impiegare un&#8217;attrezzo apposito come chiave d&#8217;accesso per tirarne fuori un altro, e via cos\u00ec,\u00a0fino alla risoluzione del problema che potr\u00e0 permettergli di guadagnarsi il cibo&#8230; Una volta\u00a0attribuita a un simile processo\u00a0la definizione di &#8220;naturale&#8221; diventa difficile negare che molti dei traguardi raggiunti dall&#8217;australopiteco, nostro progenitore del Pleistocene, rientrino a pieno titolo nella stessa sfera. E allora dove mai, potremo ancora tratteggiare la linea?<br \/>\nFatto sta che quella galleria, come pure le molte altre circostanti ritrovate in seguito dal team dell&#8217;universit\u00e0 di Rio Grande do Sul guidato dal Dr. Frank, qualcuno, o qualcosa, doveva pur averlo costruito. Come potenzialmente, una sorta di orso con gli artigli da formichiere, grosso all&#8217;incirca quanto un odierno elefante. Ovvero il\u00a0<em>Megatherium<\/em>, bradipo gigante sudamericano, che visse e prosper\u00f2 nella regione\u00a0in quel selvaggio\u00a0periodo terminato attorno ai 10.000 anni fa. &#8220;Ma come!&#8221; potreste esclamare\u00a0a questo punto: &#8220;I bradipi non sono quelle placide creature che trascorrono la loro intera vita\u00a0sugli alberi, muovendosi a malapena nel corso di un&#8217;intera giornata?&#8221; Esatto. Oggi, \u00e8 proprio cos\u00ec. Ma c&#8217;\u00e8 stata un&#8217;epoca in cui essi percorrevano la Terra, allungando il collo come una giraffa per guadagnarsi l&#8217;accesso alle foglie migliori. Senza disdegnare, occasionalmente, la cattura di una\u00a0preda viva. Avevano un aspetto assolutamente TERRIFICANTE&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_22794\" aria-describedby=\"caption-attachment-22794\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/RXOjaO9oTgo\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22794 noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22794 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Paleotoca-em-Novo-Hamburgo-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Paleotoca-em-Novo-Hamburgo-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Paleotoca-em-Novo-Hamburgo-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Paleotoca-em-Novo-Hamburgo.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22794\" class=\"wp-caption-text\">In breve tempo, entrambi i contendenti avrebbero scoperto che nessuna creatura poteva resistere allo sforzo concentrato di un gruppo di primati dal pelo a chiazze, armati di bastoni acuminati, asce e frecce con punta di selce.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora questi bradipi avevano un problema, che sostanzialmente era lo stesso dei nostri succitati progenitori: l&#8217;estrema diffusione, ed innegabile successo evolutivo, del\u00a0macairodonte, pi\u00f9 comunemente detta tigre dai denti a sciabola. Una creatura tanto agile, e possente,\u00a0da riuscire a dominare come super-predatore tale epoca di una spropositata megafauna, balzando al collo dei giganti per recidergli le arterie con un solo, spietato morso. Immaginate voi la vita di un essere\u00a0comparabilmente molto pi\u00f9 pacifico, ed anche notevolmente forte, soggetto al costante pericolo di questo\u00a0gatto indiavolato, con due coltelli inchiavardati alla mascella, che poteva comparire\u00a0dalle ombre, per porre una fine lenta e orribile alla tua esistenza. Una condizione tale da inficiare la serenit\u00e0 di chiunque, portando\u00a0alla ricerca di vie alternative alla sopravvivenza. Cos\u00ec,\u00a0tutto quello che restava ai super bradipi era rivolgere le spalle al mondo della Luce. Ed iniziare, con tutta la loro energia implacabile, a scavare. Credo che sia facile, a questo punto, comprendere che cosa fosse essenzialmente il buco ritrovato dal geologo in prossimit\u00e0 di\u00a0Novo Hamburgo: i resti, cristallizzati dal tempo, di quella che sarebbe stata nominata in lingua portoghese una paleotoca, ovvero &#8220;antica tana&#8221; scavata come valida fortezza dai terrorizzati <em>Megatheria<\/em>. Con l&#8217;arrivo del\u00a02010, quindi, un altro geologo operativo nello stato brasiliano di Rondonia avrebbe fatto il suo ingresso ad occhi spalancati dentro un tunnel pleistocenico, sito\u00a0questa volta quasi 2000 Km a nord-ovest di Novo Hamburgo, poco a nord del confine con la Bolivia. Questa volta si trattava di\u00a0Amilcar Adamy, dell&#8217;ente geologico governativo\u00a0CPRM. Confrontando i dati raccolti dai due scienziati, il mondo accademico locale non tard\u00f2 ad elaborare una teoria. In merito al fatto che di paleotocas ancora visitabili dovessero esisterne a migliaia nel continente americano ed in verit\u00e0, nel mondo intero. Soltanto che quasi nessuno, persino tra gli specialisti, sapeva esattamente cosa cercare. Una paleotoca completa nell&#8217;epoca della sua costruzione, in effetti, \u00e8 stata ipotizzata assumere l&#8217;aspetto di un vero e proprio network di gallerie sotterranee interconnesse, che s&#8217;inoltrava nel sottosuolo per fino a 70-80 metri di profondit\u00e0. Ma ci\u00f2 che resta ancora visibile, al giorno d&#8217;oggi, \u00e8 poco pi\u00f9 di una caverna con strani segni sulle pareti. Trascurarne l&#8217;esistenza \u00e8 una reale possibilit\u00e0. Cos\u00ec come pu\u00f2 capitare che persino quella cessi d&#8217;esistere, lasciando per\u00f2 un&#8217;impronta nella tradizione ed il folklore locale.<br \/>\nL&#8217;utente Rollie Nelson ad esempio, un commentatore <a href=\"http:\/\/blogs.discovermagazine.com\/crux\/2017\/03\/28\/paleoburrows-south-america\/#.WOIbDm_yiUn\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">dell&#8217;articolo sull&#8217;argomento presso Discover Magazine<\/a>, cita una leggenda della sua trib\u00f9 Nativa\u00a0della California Settentrionale, gli Yurok, secondo cui un serpente acquatico di nome Kay&#8217;moss sarebbe vissuto nelle acque del lago Earl, in prossimit\u00e0 dell&#8217;estuario del fiume Klamath. La quale creatura, risultando in grado di spostarsi anche sulla terra ferma, avrebbe scavato gallerie sotterranee, dalle quali balzava fuori per uccidere le sue prede privilegiate, gli umani. E non \u00e8 certo impossibile che tali pertugi, oggi nascosti agli occhi dei loro discendenti, altro non fossero che le tane di qualche effettivo animale misteriosamente sopravvissuto all&#8217;era dei Titani.<\/p>\n<figure id=\"attachment_22795\" aria-describedby=\"caption-attachment-22795\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/CBaPXbtx8tY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22795 noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22795 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/UFRGS-Paleotocas-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/UFRGS-Paleotocas-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/UFRGS-Paleotocas-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/UFRGS-Paleotocas.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22795\" class=\"wp-caption-text\">Non tutte le paleotocas hanno la stessa dimensione, e secondo alcune teorie quelle pi\u00f9 piccole non sarebbero state affatto scavate dai <em>megatheria<\/em>, bens\u00ec dai gliptodonti, armadilli preistorici in grado di raggiungere\u00a0la dimensione di una VW Beetle. I quali, invulnerabili ai denti della tigre, potevano tuttavia essere rovesciati a loro volta dagli artigli del bradipo, che era solito considerarli un pasto d&#8217;occasione particolarmente gradito.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la seconda scoperta tale distanza dal primo gruppo di tane, l&#8217;interesse della comunit\u00e0 scientifica aument\u00f2 esponenzialmente. Tanto da causare l&#8217;istituzione, pressoch\u00e9 immediata, del Projecto Paleotocas, un consorzio interdisciplinare con partecipanti di alcune delle principali universit\u00e0 del Brasile, dedicato alla scoperta, classificazione e studio di quelli che potrebbero essere definiti, senza ombra di dubbio i pi\u00f9 antichi e meglio preservati\u00a0ichnofossili della storia. Ovvero la massima espressione di tutte quelle impronte, coproliti ed altri resti indiretti di alcune delle pi\u00f9 maestose e imponenti creature vissute sul nostro pianeta. Ma anche un aspetto quotidiano, e certamente noto, nella vita dei progenitori della stessa specie umana, quegli ominidi che assai probabilmente, la carne di <em>megatherium<\/em> l&#8217;avevano assaggiata. E forse, in quelle tane, erano soliti avventurarsi con la torcia e rudimentali armi, al fine di impossessarsi anticipatamente del prezioso pasto della tigre.<br \/>\nEra un&#8217;epoca selvaggia e spietata, dove il pi\u00f9 forte soverchiava il debole, l&#8217;anziano o l&#8217;inesperto. Perch\u00e9 questo \u00e8 ci\u00f2 che vuole la natura. Eppure vigeva la regola di una schiettezza e una semplicit\u00e0 d&#8217;intenti che per quanto ne sappiamo, nel futuro non conosceremo mai pi\u00f9. Neanche continuando a scavare, scavare per costruire sempre pi\u00f9 in profondit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalle mie parti esiste un detto: &#8220;Se scavi a Roma, troverai qualcosa.&#8221; \u00c8 una massima cautelativa ma anche un dato di fato totalmente inevitabile, per chiunque intenda costruire fondamenta, ampliare metropolitane, edificare un centro commerciale. La storia moderna dell&#8217;Urbe \u00e8 piena di episodi in cui i lavori per qualche struttura sono stati interrotti a causa &#8230; <a title=\"Chi ha scavato gallerie preistoriche nel sottosuolo del Brasile?\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22792\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Chi ha scavato gallerie preistoriche nel sottosuolo del Brasile?\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,1321,643,840,2434,1097,2432,194,2433,894,78,1366,214,832],"class_list":["post-22792","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-armadilli","tag-bradipi","tag-brasile","tag-creature-estinte","tag-evoluzione","tag-gallerie","tag-geologia","tag-megafauna","tag-preistoria","tag-scienza","tag-sottosuolo","tag-sudamerica","tag-tunnel"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22792","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22792"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22792\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22796,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22792\/revisions\/22796"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22792"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22792"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22792"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}