{"id":22772,"date":"2017-04-18T06:32:19","date_gmt":"2017-04-18T04:32:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22772"},"modified":"2017-04-18T06:32:19","modified_gmt":"2017-04-18T04:32:19","slug":"luomo-che-cammina-sopra-la-barriera-corallina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22772","title":{"rendered":"L&#8217;uomo che cammina sopra la barriera corallina"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/pmZJyPwbjFk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22773\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-22773\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Badjao-Diver-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Badjao-Diver-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Badjao-Diver-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Badjao-Diver.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando si osservano le caratteristiche del corpo umano, \u00e8 impossibile non notare\u00a0una certa affinit\u00e0 con l&#8217;ambiente subacqueo. Certo, i nostri occhi vedono piuttosto male se inondati. E le alte pressioni producono un&#8217;effetto sul contenuto della nostra cavit\u00e0 toracica che definire &#8220;stressante&#8221; sarebbe alquanto riduttivo. Senza considerare, ovviamente, il piccolo dettaglio del respiro. Ma provate voi ad immaginare le capacit\u00e0 natanti di un qualsiasi altro mammifero di terra, ivi incluse tutti quei primati\u00a0che sarebbero, almeno in teoria, cos\u00ec eccezionalmente simili a noi&#8230; Oppure considerate, di rimando, l&#8217;improbabile visione di un delfino che s&#8217;inoltra in spiaggia. Non esiste, letteralmente, altro essere vivente in grado di trascorrere la vita fuori dall&#8217;Oceano qualora lo desideri, nutrendosi al contempo dei suoi abitanti pi\u00f9 nascosti dalla luce implacabile del Sole. Verrebbe un po&#8217;\u00a0da chiedersi, una volta giunti a questo punto: &#8220;Qual&#8217;\u00e8 il limite massimo di una persona che trascorra la sua vita in mare?&#8221; Quanto pu\u00f2 restare senza riemergere, qual&#8217;\u00e8 la massima profondit\u00e0 concessa? Ci sono due serie di risposte possibili, derivanti dagli approcci contrapposti dello sport, e della pura e semplice necessit\u00e0. Nel primo caso, le cifre in assenza di ausili tecnici sono immediatamente chiare: circa 10 minuti di tempo, qualche decina di metri in profondit\u00e0. Prestazioni migliorabili con\u00a0l&#8217;assunzione di ossigeno concentrato da una bombola poco prima dell&#8217;immersione, o l&#8217;impiego di pinne e cinture con pesi annessi. Ma non c&#8217;\u00e8 limite a ci\u00f2 che pu\u00f2 riuscire a fare l&#8217;uomo disinvolto all&#8217;opera, nel corso della normale quotidianit\u00e0&#8230;<br \/>\nQuesto \u00e8 un pescatore delle Filippine appartenente al popolo semi-nomade dei Sama-Bajau, chiamati a volte gli zingari del mare. Nato e cresciuto, presumibilmente, su una casa-barca di famiglia con scafo multiplo (<em>proa<\/em>) o singolo (<em>lepa-lepa\/sakayan<\/em>) egli ha iniziato a immergersi praticamente dall&#8217;era in cui noi muovevamo i primi passi, come parte dell&#8217;educazione che avrebbe fatto di lui,\u00a0un giorno, un membro produttivo della societ\u00e0. Osservarlo all&#8217;opera \u00e8 assolutamente rivelatorio, in merito agli\u00a0adattamenti e la capacit\u00e0 operativa dimostrabili nel caso in cui la via sottomarina sia stata trasformata, all&#8217;interno di un gruppo sociale, nell&#8217;autostrada che conduce alla consapevolezza dell&#8217;et\u00e0 adulta. Non c&#8217;\u00e8 in effetti alcuna attrezzatura, per assisterlo nella sua pesca sopra la barriera corallina, fatta eccezione per il fucile con la fiocina ed un paio di occhialini fai-da-te di legno, prodotto dell&#8217;artigianato locale, che in effetti non dovrebbero neppure essere usati sotto i 10 metri di profondit\u00e0, per il potenziale &#8220;effetto Garfield&#8221; (occhi fuori dalle orbite) indotto dal differenziale di pressione. Eppure lui riesce, senza difficolt\u00e0 apparente, a raggiungere il fondale marino ad un doppio della distanza ed inizia a camminare, come nulla fosse, sulla superficie frastagliata del corallo. Cos&#8217;\u00e8 il galleggiamento, dopo tutto, se non il prodotto di una particolare fisicit\u00e0 e il contenuto delle nostre cellule, di placidi abitanti della superficie&#8230; Mentre costui, senza un filo di grasso superfluo, pu\u00f2 affondare come un masso, se soltanto lo desidera. E rallentare i battiti del cuore, mentre i polmoni si riducono ad un terzo della loro dimensione naturale. Tra i Bajau pi\u00f9 tradizionalisti, la rottura dei timpani \u00e8 considerato un rito di passaggio per lo pi\u00f9 desiderabile o persino auto-indotto, sperimentando il quale si guadagna l&#8217;abilit\u00e0 di\u00a0immergersi senza pi\u00f9 particolari limitazioni. &#8220;Si sanguina dal naso e dalle orecchie, si resta sdraiati per una settimana circa a causa delle vertigini&#8221; Riporta <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/environment\/2010\/sep\/18\/last-sea-nomads\" target=\"_blank\">un articolo del Guardian<\/a>: &#8220;Quindi, il dolore passa per non tornare mai pi\u00f9.&#8221;\u00a0\u00c8 forse la dimostrazione ultima, e per certi versi sorprendente, di come biologia e cultura siano due lati inseparabili della stessa medaglia, che possono collaborare nel segnare il percorso dell&#8217;evoluzione umana. Molto pi\u00f9 della comune selezione naturale&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_22774\" aria-describedby=\"caption-attachment-22774\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/mEchURE7XNg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22774\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22774 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Badjao-Fishing-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Badjao-Fishing-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Badjao-Fishing-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Badjao-Fishing.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22774\" class=\"wp-caption-text\">Questo gruppo di Bajau mette in pratica un complesso piano per far affondare una rete ed intrappolare molti pesci allo stesso tempo. Simili soluzioni, nel mondo moderno, sono state elaborate per restare competitivi contro i pescatori industrializzati.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;intera area del Borneo, delle Filippine e dell&#8217;Indonesia, la storia dei Bajau \u00e8 una fiaba particolarmente nota fin dalle pi\u00f9 ancestrali\u00a0generazioni. Si narra infatti di come il popolo rappresenti la diretta discendenza delle guardie di palazzo di un&#8217;antica dinastia del territorio di Johor, nel sud della Malesia. Spedite dal sovrano alla ricerca della principessa spazzata via con la sua barca a seguito di un maremoto. O in alternativa, secondo alcune versioni, rapita dal sultano del Brunei. Nelle Filippine, nei dintorni\u00a0di Zamboanga City, si racconta che il viaggio fosse avvenuto sopra il dorso di una gigantesca manta mitologica, da cui l&#8217;etimologia della parola <em>samboangan<\/em>, il cui significato \u00e8 palo, o punto d&#8217;approdo. E bench\u00e9, per ovvie ragioni, gli etnologi moderni abbiano rifiutato ciascuna di queste avventurose ipotesi, \u00e8 indubbio che esista una coesione dello stile di vita e le tradizioni ancora praticate nell&#8217;intero popolo, una parte considerevole del quale vive tutt&#8217;ora sulle tradizionali flotte di case galleggianti, alla costante ricerca di fondali ricchi di pesci pelagici, perle o cetrioli di mare (<em>trepang<\/em>) il cui commercio internazionale, in assenza di impianti di allevamento particolarmente avanzati, dipende ancora in larga parte dalla loro attivit\u00e0. Nell&#8217;ultimo secolo tuttavia, a seguito della caduta del Sultanato di Sulu nel 1915, principale controparte commerciale dei Bajau, questa popolazione \u00e8 andata incontro ad un impoverimento progressivo, che ha indotto parte delle nuove generazioni a cambiare stile di vita e andare a lavorare nell&#8217;industria del turismo, o come braccia agricole al servizio dell&#8217;industria alimentare.<br \/>\nAbbandonando il nomadismo degli antenati senza rinunciare, tuttavia, alla fondamentale vicinanza dei flutti: sono cos\u00ec sorte, sulle coste dell&#8217;intera area malese, un certo numero di villaggi stanziali, costruiti mediante l&#8217;impiego di palafitte, con abitazioni rigorosamente disconnesse tra di loro e visitabili soltanto\u00a0effettuando i propri spostamenti in barca. Sostanzialmente delle vere e proprie baraccopoli, bench\u00e9 notevoli ed affascinanti, simili comunit\u00e0 sono prevedibilmente viste con ostilit\u00e0 dagli abitanti locali pre-esistenti, con conseguenti difficolt\u00e0 nell&#8217;osservare le universali norme del buon vicinato. Il fatto che costoro osservino ancora, talvolta, i culti animistici dei loro antenati, in un paese a maggioranza islamica e monoteista, prevedibilmente non aiuta. Ma forse questo attrito \u00e8 inevitabile, tra popoli tanto diversi, al punto che i Bajau ci appaiono, allo stato dei fatti, pi\u00f9 simili a creature dell&#8217;Oceano che meri abitatori della superficie.<\/p>\n<figure id=\"attachment_22775\" aria-describedby=\"caption-attachment-22775\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/fx_gGswM-p8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22775\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22775 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Badjao-Life-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Badjao-Life-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Badjao-Life-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Badjao-Life.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22775\" class=\"wp-caption-text\">I villaggi dei Bajau stanziali sono diffusi\u00a0nello stato dell&#8217;odierno Johor, a Sabah e nelle isole meridionali delle Filippine. Talvolta si tratta di comunit\u00e0 ibride, di cui fanno parte anche le barche dei loro parenti che scelgono di trascorre la vita in mare aperto.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come sta avvenendo\u00a0in buona parte del mondo connesso al sistema della globalizzazione, ampie fasce del popolo Bajau risentono fortemente della concorrenza spietata dei commerci internazionali. Per sopravvivere in un mondo economicamente ostile, dunque, parte di loro sceglie occasionalmente di ricorrere a modalit\u00e0 di pesca tutt&#8217;altro che sostenibili, come l&#8217;impiego della dinamite o del cianuro, usato per stordire ed avvelenare le creature marine poco prima della cattura. La possibilit\u00e0 di procurarsi un compressore d&#8217;aria, per praticare la pericolosa tecnica del palombaro, ha inoltre tentato pi\u00f9 di un giovane appartenente alla vasta e variegata trib\u00f9. Con la conseguenza, in mancanza di addestramento formale, di spingersi a profondit\u00e0 persino maggiori, rischiando conseguenze nefaste per la salute o la vita stessa, a seguito del sopraggiungere della malattia da decompressione.<br \/>\nPer queste ed altre simili ragioni, l&#8217;opera del pescatore mostrato in apertura, che mette in scena l&#8217;antica arte di immergersi senza alcun tipo di risorsa artificiale, diventa tanto pi\u00f9 importante, poich\u00e9 dimostra quello che si pu\u00f2 arrivare a fare, nonostante le casualit\u00e0 avverse, grazie ai metodi e alla sapienza ereditate dal proprio contesto di provenienza. Sar\u00e0 sufficiente, tutto questo, a preservare per i posteri\u00a0i metodi e lo stile dei Bajau? Probabilmente no. Ma\u00a0sarebbe semplicemente assurdo, non fare il tifo per lui.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando si osservano le caratteristiche del corpo umano, \u00e8 impossibile non notare\u00a0una certa affinit\u00e0 con l&#8217;ambiente subacqueo. Certo, i nostri occhi vedono piuttosto male se inondati. E le alte pressioni producono un&#8217;effetto sul contenuto della nostra cavit\u00e0 toracica che definire &#8220;stressante&#8221; sarebbe alquanto riduttivo. Senza considerare, ovviamente, il piccolo dettaglio del respiro. Ma provate voi &#8230; <a title=\"L&#8217;uomo che cammina sopra la barriera corallina\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22772\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;uomo che cammina sopra la barriera corallina\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[2428,240,1747,1339,584,346,564,689,360,520,249,400,635,1380,768,1833],"class_list":["post-22772","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-apnea","tag-asia","tag-barche","tag-borneo","tag-cultura","tag-filippine","tag-folklore","tag-immersioni","tag-lavoro","tag-malesia","tag-mare","tag-oceano","tag-pesca","tag-popoli","tag-societa","tag-sub"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22772","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22772"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22772\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22776,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22772\/revisions\/22776"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22772"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22772"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22772"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}