{"id":22753,"date":"2017-04-16T06:27:51","date_gmt":"2017-04-16T04:27:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22753"},"modified":"2017-04-16T06:36:29","modified_gmt":"2017-04-16T04:36:29","slug":"lunguento-che-rende-ignifughe-le-persone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22753","title":{"rendered":"L&#8217;unguento che rende ignifughe le persone"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/G4qjr2EQ7BI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22754\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-22756\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/FireIce-Magnesium-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/FireIce-Magnesium-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/FireIce-Magnesium-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/FireIce-Magnesium.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Impugnare una manciata di magnesio fatto a pezzettini, il pi\u00f9 leggero dei metalli utili all&#8217;industria contemporanea, in campo elettrico, elettronico, per l&#8217;aviazione. Non sembra troppo difficile&#8230; Finch\u00e9 non si aggiunge, all&#8217;equazione, la problematica presenza di un cerino. Acceso, naturalmente! Ora, certamente gi\u00e0 saprete quanto sia pericoloso, in potenza, tale materiale. Al punto che il solo guardarlo mentre brucia alla sua naturale temperatura di oltre 3000 gradi, a seguito di un frangente pericoloso ed imprevisto, pu\u00f2 causare danni immediati alla vista. \u00c8 proprio per questo che il rappresentante della FireIce vestito come un ufficiale del servizio antincendio mentre impugna l&#8217;indescrivibile palla di fuoco nella sua mano sinistra per la dimostrazione, sceglie di volgere lo sguardo altrove&#8230;<br \/>\nCome immaginate il pompiere del futuro? L&#8217;uomo addestrato, ed equipaggiato, per affrontare una delle emergenze che da sempre vanno a braccetto con l&#8217;intento di aggregazione dei popoli, quasi come se ogni invenzione utile del mondo, dall&#8217;acqua calda ai computer, non potesse prescindere dall&#8217;imbrigliare un potenziale d&#8217;incandescenza pari all&#8217;alito del drago ancestrale. Finch\u00e9 arriva&#8230; L&#8217;incidente. Che combatti con la pompa, con l&#8217;idrante, con l&#8217;accetta. E una tuta altamente tecnologica, del tutto impervia ad ogni lingua di fiamma che dovesse tentare di ghermirla. Droni, fibre ottiche, sistemi di telepresenza. Oltre allo strumento senza tempo del coraggio. E se vi dicessi che gi\u00e0 oggi esiste un singolo sistema ancora pi\u00f9 efficace di ciascuno di questi citati, forse escluso l&#8217;ultimo, ma pur sempre un qualche cosa che permette di risolvere il problema alla radice? Immaginate un vortice di lapilli, come l&#8217;eruzione di un vulcano fuoriuscita da un tombino. Allarme, signori! I cavi elettrici sepolti sono gi\u00e0 cenere, per l&#8217;effetto di un cortocircuito accidentale. E il dipartimento che combatte strenuamente, per lunghi minuti ed ore, nel complesso tentativo di salvare gli edifici pi\u00f9 vicini. Sembra quasi, a ben guardarli, che questi mutanti non temano la morte, mentre s&#8217;inoltrano all&#8217;interno delle porte incorniciate dal colore dell&#8217;Inferno. Perch\u00e9\u00a0oltre alla divisa, non indossano particolari protezioni. Qualcuno ha persino le maniche corte. Finch\u00e9 l&#8217;asse della battaglia non volge a loro (e nostro) favore, gradualmente, e tutto ci\u00f2 che resta \u00e8 qualche mero focolaio nei giardini circostanti. A quel punto il loro\u00a0addetto inizia il giro di perlustrazione. Ogni volta che lui trova una fiammella, vi appoggia sopra delicatamente la mano. E ogni volta, quella l\u00ec si spegne, senza provocare ustioni.<br \/>\n\u00c8\u00a0una di quelle questioni che una volta prese in considerazione, gettano dei dubbi sullo schema generale del progresso e della scienza tecnica in particolare.\u00a0Lo sapete che il fuoco, come elemento, sono anni ormai che \u00e8 stato formalmente ed effettivamente sconfitto? Tutto questo grazie all&#8217;uso di una gamma di prodotti, definiti gel ignifughi, capaci di neutralizzarne totalmente l&#8217;esistenza. E sia chiaro che non stiamo parlando di una semplice sostanza da gettarvi sopra in caso d&#8217;emergenza, come il contenuto di un comune estintore (non che sia un&#8217;approccio privo di efficacia) ma piuttosto\u00a0il fluido, semi-denso e appiccicoso, che pu\u00f2 essere disposto in via del tutto preventiva, potendo poi contare su diverse ore, se non giorni, di totale immunit\u00e0. Questa classe di prodotti nasce verso l&#8217;inizio degli anni &#8217;90, quando il pompiere della Florida John Bartlett, durante un intervento di routine per l&#8217;incendio di una discarica, ebbe l&#8217;occasione di notare un qualche cosa d&#8217;imprevisto. Ovvero che al passaggio delle fiamme, e l&#8217;incenerimento pressoch\u00e9 completo della spazzatura, c&#8217;era un qualche cosa che\u00a0pareva non subire nessun tipo di conseguenza. E quel qualcosa erano i pannolini usa-e-getta di ultima generazione. Egli fece le sue prove. E qualche esperimento. Quindi, dopo attente considerazioni, giunse alla conclusione che questo avvenisse proprio in funzione della polvere assorbente al loro interno, una sostanza chimica nota con il nome di poliacrilato. Non troppo diversa dal contenuto di svariate sostanze o materiali\u00a0basati sull&#8217;acrilico, come il plexiglass o la\u00a0supercolla. Fu a quel punto che nella sua mente, inizi\u00f2 a prendere forma l&#8217;inizio\u00a0di un&#8217;Idea&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_22755\" aria-describedby=\"caption-attachment-22755\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/JGGbk_gvGA8\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22755 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/FireIce-Blowtorch-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/FireIce-Blowtorch-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/FireIce-Blowtorch-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/FireIce-Blowtorch.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22755\" class=\"wp-caption-text\">Senza nulla togliere ai prodotti concorrenti, \u00e8 indubbio che le dimostrazioni effettuate dalla FireIce siano alcune delle pi\u00f9 efficaci dell&#8217;industria. Non tutti i capi d&#8217;azienda sono disposti a puntarsi una fiamma ossidrica accesa sul palmo della mano!<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ragione per cui ci\u00f2 avviene \u00e8 da ricercarsi nella stessa capacit\u00e0 iper-assorbente della polvere in questione, concepita per tenere asciutta la stoffa a diretto contatto col neonato. Il poliacrilene presenta infatti l&#8217;incredibile capacit\u00e0 di incapsulare i liquidi per fino a 100 volte il suo peso, grazie alla sua capacit\u00e0 di avvolgerla all&#8217;interno di micro-particelle definite in gergo <em>bubblet<\/em>, sostanzialmente l&#8217;inverso concettuale di una comune bolla (<em>bubble<\/em>) in cui \u00e8 invece l&#8217;acqua stessa ad aderire attorno a una piccola quantit\u00e0 d&#8217;aria. Ma sopratutto di liberarla nuovamente, all&#8217;improvviso, nel caso in cui il sopraggiungere di una temperatura eccessiva provveda a liquefare il guscio polimerico esterno. Ma far evaporare l&#8217;acqua richiede una grande quantit\u00e0 di energia, ed \u00e8 per questo che il fuoco, trovandosi di fronte ad un simile ostacolo, non potr\u00e0 superare la temperatura di ebollizione di tale liquido (circa 100 gradi) per almeno una sessantina di secondi. Abbastanza da estinguersi, o passare altrove. La strada percorsa dal pompiere John Bartlett consistette dunque nel riempire semplicemente un secchio d&#8217;acqua e poi gettarvi dentro una certa quantit\u00e0 di polvere. Per assistere con i suoi occhi ad un fenomeno di addensamento immediato, segu\u00ecto dalla formazione di un vero e proprio gel, descritto talvolta come avente &#8220;la consistenza di un pur\u00e8 di mela&#8221;. Egli non fu il primo: esistono in effetti alcuni esperimenti analoghi degli anni &#8217;60, che tuttavia non diedero mai i natali ad un prodotto effettivamente commercializzabile. Mentre\u00a0\u00e8 proprio tale brodo risultante, una volta compresso e lanciato a pressione con un apparato apposito, a costituire l&#8217;applicazione ideale del gel antincendio. Quella preventiva, per l&#8217;appunto: il sito della NBC riporta ancora <a href=\"http:\/\/www.nbcnews.com\/id\/21210633\/ns\/us_news-life\/t\/flame-retardant-slimy-gel-can-save-homes\/\" target=\"_blank\">una notizia del 2007<\/a>, relativa ad un grave incendio boschivo sopraggiunto quell&#8217;anno nella regione di Hot Springs, in Sud Dakota. Occasione in cui 27 case furono protette dall&#8217;incedere del fronte incandescente tramite l&#8217;impiego di copiose quantit\u00e0 del gel. Di queste, 25 sopravvissero del tutto integre\u00a0al disastro, mentre alle due finite comunque distrutte and\u00f2 male per la mancanza di una porta del garage in un caso, e perch\u00e9 la procedura fu iniziata troppo tardi nel secondo. Il problema di questo prodotto, in effetti, \u00e8 che pu\u00f2 proteggere unicamente l&#8217;esterno di una superficie o parete. Una volta penetrato all&#8217;interno, il fuoco potr\u00e0 essenzialmente fare tutto quello che vuole. Eppure, gli usi sono letteralmente infiniti&#8230; Contenere, dirigere, soffocare. Oppure, come apparentemente suggerito da Peter Cordani della compagnia FireIce, ricoprire direttamente se stessi, per guadagnare l&#8217;opportunit\u00e0 di fuggire da una situazione apparentemente del tutto disperata. Resta indubbio, tuttavia, che esperimenti come quelli regolarmente inscenati dai suoi siano piuttosto pericolosi, e decisamente\u00a0inadatti ad essere imitati.<\/p>\n<figure id=\"attachment_22754\" aria-describedby=\"caption-attachment-22754\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/qssM5W5IqjQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22754\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22754 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Barricade-Gel-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Barricade-Gel-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Barricade-Gel-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Barricade-Gel.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22754\" class=\"wp-caption-text\">Lo stesso John Bartlett commercializza un prodotto antincendio a base di poliacrilato, dal nome commerciale di Barricade Gel. Qui potete osservarne la straordinaria efficacia nel proteggere la met\u00e0 di un lastrone di legno dalla furia inarrestabile del fuoco.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;efficacia di simili prodotti risulta essere, molto evidentemente, superiore a quella delle schiume ritardanti usate tutt&#8217;ora, sopratutto per applicazioni ad alta sensibilit\u00e0 come quelle degli hangar degli aeroporti. Questa sostanza, inoltre, risulta assolutamente non nociva per l&#8217;ambiente, come chiaramente esemplificato dal fatto che trovasse convenzionalmente posto a contatto con la pelle dei neonati. Addirittura Peter Cordani, il capo della compagnia produttrice del gel FireIce, in diverse occasioni pubbliche l&#8217;ha mangiato, per dimostrare la sua assoluta non-tossicit\u00e0. Mentre la diffusa schiuma LTTT, notoriamente, rappresenta un rischio significativo per l&#8217;ambiente e non viene usata durante gli incendi boschivi. Perch\u00e9 mai, dunque, il gel non \u00e8 ancora lo standard dell&#8217;industria? Ci possono essere diverse risposte. Innanzi tutto non \u00e8 particolarmente economico: si parla di almeno 1.000 dollari per un kit completo consumer con quattro secchi di polvere e una pompa a pressione, in grado di proteggere 116 metri quadri di superficie. Considerato quindi che il sistema funziona solamente nel caso in cui la casa a rischio sia stata ricoperta completamente, si pu\u00f2 facilmente comprendere come siamo di fronte a un prodotto pi\u00f9 funzionale se acquistato in grandi quantit\u00e0, da enti ed organizzazioni governative. Ma i capi dei pompieri, notoriamente, sono degli individui piuttosto tradizionalisti, e persino oggi, oltre 20 anni dopo la reintroduzione della tecnologia grazie all&#8217;intuizione di John Bartlett, il gel antincendio sembra faticare a prendere piede. Se non in campo cinematografico e dell&#8217;intrattenimento, dove si \u00e8 dimostrato uno strumento formidabile per far comparire a schermo pi\u00f9 di uno\u00a0stuntman\u00a0apparentemente trasformato nella torcia umana, in realt\u00e0 ricoperto di un sottile strato di questa miracolosa sostanza, e quindi reso, per circa un minuto, del tutto immune al fuoco. In un minuto possono succedere molte cose!<br \/>\nEppure, esiste. Prima o poi, la gente lo capir\u00e0? Fino ad allora, tutto quello che ci resta da fare \u00e8 continuare a versare l&#8217;acqua calda con attenzione e spegnere i computer, quando non li stiamo utilizzando. Saremmo davvero dei pazzi, a pensar di tastare il magnesio in fiamme&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Impugnare una manciata di magnesio fatto a pezzettini, il pi\u00f9 leggero dei metalli utili all&#8217;industria contemporanea, in campo elettrico, elettronico, per l&#8217;aviazione. Non sembra troppo difficile&#8230; Finch\u00e9 non si aggiunge, all&#8217;equazione, la problematica presenza di un cerino. Acceso, naturalmente! Ora, certamente gi\u00e0 saprete quanto sia pericoloso, in potenza, tale materiale. Al punto che il solo &#8230; <a title=\"L&#8217;unguento che rende ignifughe le persone\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22753\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;unguento che rende ignifughe le persone\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[229,374,766,2423,2422,136,891,647,1295,2424,130,1567,147,97],"class_list":["post-22753","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-chimica","tag-disastri","tag-futuro","tag-gel","tag-incendio","tag-invenzioni","tag-polimeri","tag-pompieri","tag-prodotti","tag-progresso","tag-pubblicita","tag-soccorsi","tag-stati-uniti","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22753","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22753"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22753\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22763,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22753\/revisions\/22763"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22753"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22753"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22753"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}