{"id":22701,"date":"2017-04-09T06:45:24","date_gmt":"2017-04-09T04:45:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22701"},"modified":"2017-04-09T08:56:44","modified_gmt":"2017-04-09T06:56:44","slug":"il-piu-ingegnoso-frigorifero-del-mondo-antico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22701","title":{"rendered":"Il pi\u00f9 ingegnoso frigorifero del mondo antico"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=22702#main\" rel=\"attachment wp-att-22702\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-22706\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Yakhchal-500x343.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"343\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Yakhchal-500x343.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Yakhchal.jpg 597w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La calura sconvolgente rendeva l&#8217;orizzonte tremulo, e l&#8217;aria pi\u00f9 pesante di un macigno. Ma non tutti sembravano risentirne. Dalla cima della struttura di legno e argilla, in un vortice di piume e un frullar d&#8217;ali, gli uccelli rapaci gridavano la loro gioia senza fine. &#8220;Cibo, cibo!&#8221; \u00c8 un giorno importante, situato attorno a questo d\u00ec d&#8217;agosto del\u00a0400 a.C. \u00c8 tempo di dire addio. Alle spoglie mortali di un anziano funzionario, nel corso del pi\u00f9 solenne rituale dello zoroastrismo: la sepoltura tramite l&#8217;impiego della Torre del Silenzio. La\u00a0famiglia di avvoltoi, specchio dei parenti umani che dovevano trasportare verso la sacralit\u00e0 del Cielo, \u00e8 stata attentamente addestrata dalla casta sacerdotale del grande tempio, a non lasciare il bench\u00e9 minimo avanzo, ossa escluse.\u00a0Siamo a Yazd, la citt\u00e0 che sorge presso l&#8217;incontro di due dei deserti pi\u00f9 caldi dell&#8217;intero pianeta: il Dasht-e Kavir e il Dasht-e Lut. Temperatura estiva: 40\/45 gradi all&#8217;ombra. Non proprio l&#8217;ideale, per scrutare verso l&#8217;alto il corso di un processo escatologico dalle profonde implicazioni ultramondane. Cos\u00ec i figli ed i nipoti del saggio, gli uomini e le donne adulte, osserveranno rispettosamente un giorno di digiuno. Mentre ai pi\u00f9 giovani, ormai prossimi allo sfinimento, verr\u00e0 offerto un pasto rinfrescante. Col procedere del pomeriggio, verso l&#8217;ora del tramonto, essi verranno accompagnati fino al centro cittadino, presso un grande muro con una struttura piramidale, edificata sul lato pi\u00f9 distante dal Sole. Bassa e tozza, dalle pareti particolarmente spesse e una caratteristica forma a gradoni. Dinanzi al quale un banco di strada,\u00a0gestito da un esule fuggito fin da qui da Susa a seguito della conquista achemenide, istruito nelle arti culinarie della grande citt\u00e0, vendeva un qualcosa di estremamente simile a una moderna granita. E il&#8230;Gelato.<br \/>\nSe vi sembra impossibile&#8230; \u00c8 perch\u00e9 non conoscete la fantastica funzione dello <em>yakhch\u0101l<\/em>! Traduzione del termine dalla lingua persiana: pozzo del ghiaccio. Mentre negli idiomi moderni del Farsi e del Pashto tale termine vuol dire, molto semplicemente, frigorifero. La stessa IDENTICA parola, attraverso un periodo di quasi due millenni e mezzo&#8230; Per riferirsi ad un qualcosa di intrinsecamente moderno nella sua concezione di fondo, talmente avveniristico, persino oggi, che non tutti riescono a intuirne il funzionamento. Bench\u00e9 nessuno, in barba all&#8217;evidenza, potrebbe mai sognarsi di negarne l&#8217;utilit\u00e0. Nella sua versione pi\u00f9 remota originaria dell&#8217;odierna Iran, non era tuttavia un qualcosa da porre all&#8217;interno di un edificio, bens\u00ec esso stesso una struttura, parzialmente sotterranea e costruita sulla base di precise direttive. Fondamentale risultava, in primo luogo, l&#8217;uso per pareti e tetto del\u00a0<em>sarooj<\/em>, una speciale malta termoisolante creata mescolando pelo di capra, cenere. sabbia, argilla e chiara d&#8217;uovo. Quest&#8217;ultima, soprattutto, per agire come copertura impermeabile, affinch\u00e9 l&#8217;umidit\u00e0 non potesse attraversare lo strato esterno. Come altrettanto importante, risultava essere la presenza di due buchi, nel soffitto e nel pavimento della struttura. Il primo affinch\u00e9 l&#8217;aria calda, inevitabilmente pi\u00f9 leggera della sua controparte, potesse fuggire verso il cielo soprastante. Ed il secondo per qualcosa di molto pi\u00f9 incredibile ed inaspettato: raccogliere le gelide correnti ascendenti dalle viscere della terra, grazie alla presenza di quello che tutt&#8217;ora viene definito un <em>qanat<\/em>. L&#8217;acquedotto sotterraneo dell&#8217;intero\u00a0Medio Oriente.<br \/>\nStiamo parlando di popoli, dopo tutto, che sempre seppero sfruttare al meglio le limitate risorse idriche a loro disposizione. \u00c8 molto facile, quasi istintivo, per noi abitanti dell&#8217;Europa ricordare le meravigliose infrastrutture idriche degli antichi Romani, le svettanti sopraelevate\u00a0dai molti archi concatenati, capaci di portare quel prezioso fluido oltre chilometri e chilometri di distanza. Ma provate voi ad immaginarvi, solo per un istante, una soluzione simile in un luogo con le temperature di Yazd. Prima di giungere a destinazione, tutta l&#8217;acqua farebbe la fine delle anime lasciate libere sopra la Torre del Silenzio&#8230; Vapore, vapore e nulla pi\u00f9 di questo. Fin dall&#8217;inizio dell&#8217;epoca urbana in questi luoghi, fu dunque percorso un altro approccio. Che faceva affidamento, principalmente, sull&#8217;abilit\u00e0 di scavo di un&#8217;intera casta ereditaria, in grado di intuire, come i rabdomanti, la presenza di una faglia idrica connessa ad un ventaglio alluvionale, possibilmente all&#8217;interno di una collina o piccola montagnola. Per iniziare, quindi, a trasferirla fino allo\u00a0yakhch\u0101l&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_22705\" aria-describedby=\"caption-attachment-22705\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=C0GmEBLxt8o\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22705 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Yakhchal-Interior-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Yakhchal-Interior-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Yakhchal-Interior-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Yakhchal-Interior.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22705\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;interno dello yakhch\u0101l era generalmente piuttosto spoglio, con il ghiaccio contenuto al suo interno che veniva depositato sul fondo seminterrato. I camminamenti soprastanti, nel frattempo, potevano ospitare temporaneamente il cibo deperibile, per lo meno nelle stagioni in cui la porta principale restava aperta.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <em>qanat<\/em>, essenzialmente, non era altro che un condotto discendente sotterraneo, fatto partire in alto rispetto al livello dell&#8217;area da irrigare, al fine\u00a0di\u00a0sfruttare al meglio la semplice forza di gravit\u00e0. Una serie di pozzi di accesso verticali, disposti lungo il suo percorso, permettevano alla gente di attingere l&#8217;acqua per il loro impiego personale. Mentre pi\u00f9 a valle ancora, una volta giunti alle regioni cittadine, il condotto svolgeva la sua funzione pi\u00f9 tecnologicamente avanzata: sostanzialmente, quella di creare il pi\u00f9 distante antenato della moderna aria condizionata. I persiani dell&#8217;entroterra, che da sempre avevano abitato un luogo dall&#8217;escursione termica per noi semplicemente inimmaginabile, avevano infatti scoperto le naturali direttive del ricircolo delle correnti d&#8217;aria. E soprattutto, come dominarle. Tutte le abitazioni di cittadini sufficientemente abbienti, dunque, venivano costruite con la struttura soprastante dei <em>b\u00e2dgir<\/em>, delle torri con una o pi\u00f9 aperture in cima, in grado di raccogliere il vento proveniente dal deserto. Che una volta trovatosi all&#8217;interno di un luogo pi\u00f9 freddo, scendeva per effetto della bassa pressione, ventilando adeguatamente l&#8217;abitazione. E questa era soltanto la versione pi\u00f9 semplice di un tale metodo risolutivo. Perch\u00e9 in un momento imprecisato, fu scoperto che la maniera migliore di ottenere dei risultati era costruire la torre separatamente, per poi unirla al proprio soggiorno tramite un circuito sotterraneo che passava all&#8217;interno del\u00a0<em>qanat<\/em>. Affinch\u00e9 l&#8217;acqua, raffreddando l&#8217;aria, incrementasse in modo esponenziale l&#8217;efficienza dell&#8217;idea.<br \/>\nOra, si pu\u00f2 certamente affermare che l&#8217;antico frigorifero dello <em>yakhch\u0101l\u00a0<\/em>sfruttasse essenzialmente lo stesso principio. Bench\u00e9 ci fossero, in effetti, alcuni accorgimenti ulteriori.<\/p>\n<figure id=\"attachment_22702\" aria-describedby=\"caption-attachment-22702\" style=\"width: 445px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=22702#main\" rel=\"attachment wp-att-22702\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22702 size-full\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Malqaf.jpg\" alt=\"\" width=\"455\" height=\"269\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22702\" class=\"wp-caption-text\">Schema di una torre del vento del tipo pi\u00f9 semplice, basata unicamente sul gradiente delle temperature esterna\/interna. Una versione di compromesso prevedeva invece la presenza di un pozzo verticale esterno, per la raccolta dell&#8217;aria successivamente fatta risalire attraverso il qanat.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo requisito per trasformare uno <em>\u0101b anb\u0101r\u00a0<\/em>(serbatoio tradizionale) in stabilimento di creazione e conservazione del ghiaccio, era che il processo venisse &#8220;avviato&#8221; tramite il trasporto di una certa quantit\u00e0 di tale materiale dalla cima di una montagna vicina. La quantit\u00e0 di energia necessaria per far sciogliere un blocco di sufficienti dimensioni \u00e8 in effetti molto superiore a quanto si possa pensare, ed \u00e8 in effetti possibile, per un tempo relativamente breve,\u00a0affidarsi all&#8217;instancabile marcia di un cammello per portarlo fino a destinazione. Tale operazione, naturalmente, veniva compiuta in inverno, quando persino le regioni desertiche dell&#8217;Iran non superavano i 25-30 gradi diurni. Una volta nello\u00a0<em>yakhch\u0101l,\u00a0<\/em>quindi, non soltanto il ghiaccio era al sicuro, ma creava un ambiente sufficientemente gelido all&#8217;interno della cupola da generarne altro. Finch\u00e9 la quantit\u00e0 custodita diventava tale da privare una tale sostanza di alcun percettibile pregio o rarit\u00e0, tanto che il suo accesso era letteralmente libero, con l&#8217;ingresso principale che veniva aperto, con una specifica cerimonia, al sopraggiungere dei mesi pi\u00f9 caldi. Permettendo a chiunque di attingere per farne un buon uso. La forma piramidale della struttura, a questo punto sar\u00e0 pi\u00f9 che mai evidente, serviva ad incrementare lo spazio disponibile all&#8217;interno di quella che sostanzialmente era una versione meno esteticamente curata della tipica torre del vento. Ma perch\u00e9 i gradoni? Esistono diverse teorie. Wikipedia riporta quella secondo cui dell&#8217;acqua sarebbe stata fatta scorrere all&#8217;esterno con moto a spirale, al fine di massimizzare l&#8217;efficacia di raffreddamento. Mentre uno studio del 2012 di\u00a0Hosseini e Namazian, delle universit\u00e0 di Tehran e\u00a0Shahid Beheshti, afferma che la forma potrebbe essere stata motivata dal bisogno di salire periodicamente sopra la piramide, per effettuare opere periodiche di manutenzione. E disporvi, nelle giornate pi\u00f9 calde, una copertura di paglia, al fine di proteggerla dalla luce battente e calorifera del Sole.<\/p>\n<figure id=\"attachment_22704\" aria-describedby=\"caption-attachment-22704\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=22704#main\" rel=\"attachment wp-att-22704\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22704 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Yakhchal-2-500x335.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"335\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Yakhchal-2-500x335.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Yakhchal-2.jpg 550w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22704\" class=\"wp-caption-text\">Un <em>yakhch\u0101l<\/em> nei pressi di Kerman. Tali strutture erano diffuse in tutto l&#8217;odierno Iran ed oltre, venendo talvolta integrate nei palazzi pi\u00f9 grandi ad uso esclusivo dei residenti.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso della storia iraniana, gli\u00a0<em>yakhch\u0101l<\/em>\u00a0continuarono ad essere usati per lungo tempo, costituendo un&#8217;importante risorsa cittadina\u00a0ben dopo la conquista islamica della Persia, avvenuta tra il 633 e il 644 d.C. Durante tutta l&#8217;epoca\u00a0medievale, in succedersi di califfati, sultanati e fino all&#8217;invasione mongola (1219-1221) i gastronomi pi\u00f9 creativi della regione continuarono a creare cibi basati sull&#8217;impiego del ghiaccio da parte di una popolazione soggetta ad estrema arsura, molti dei quali tutt&#8217;ora serviti in quest&#8217;area culturale. Come il <em>faludeh,\u00a0<\/em>un piatto formato da spaghetti di amido di mais mischiati ad uno sciroppo semi-congelato di zucchero ed acqua di rose, ricoperto di pistacchi tritati. Una particolare commistione di sapori che in presenza di condizioni tecnologiche diverse, non ci saremmo mai aspettare di trovare a queste latitudini bollenti. Ma che di sicuro, risult\u00f2 sempre\u00a0particolarmente gradito.<br \/>\nIn epoca pi\u00f9 recente, era inevitabile, tutti gli\u00a0<em>yakhch\u0101l<\/em>\u00a0sono diventati obsoleti ed oggi giacciono in disuso, costituendo, al massimo, un attrattiva turistica tra le molte altre. Non c&#8217;\u00e8 tuttavia una singola ragione al mondo per cui, nel caso in cui il progressivo esaurirsi delle risorse energetiche mondiali dovesse prima o poi privarci dell&#8217;elettricit\u00e0, essi non possano di nuovo sostituire il sistema della moderna pompa di calore. Verr\u00e0 un giorno, forse, in cui tutti torneremo a scavare dei canali nel sottosuolo di un arido deserto. Per\u00f2\u00a0allora, quanto meno, potremo ancora contare sul potere energizzante e l&#8217;incredibile sapore del gelato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La calura sconvolgente rendeva l&#8217;orizzonte tremulo, e l&#8217;aria pi\u00f9 pesante di un macigno. Ma non tutti sembravano risentirne. Dalla cima della struttura di legno e argilla, in un vortice di piume e un frullar d&#8217;ali, gli uccelli rapaci gridavano la loro gioia senza fine. &#8220;Cibo, cibo!&#8221; \u00c8 un giorno importante, situato attorno a questo d\u00ec &#8230; <a title=\"Il pi\u00f9 ingegnoso frigorifero del mondo antico\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22701\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il pi\u00f9 ingegnoso frigorifero del mondo antico\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[251,201,544,655,794,167,136,698,238,2391,71,1725,97],"class_list":["post-22701","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-archeologia","tag-architettura","tag-deserto","tag-estate","tag-ghiaccio","tag-ingegneria","tag-invenzioni","tag-iran","tag-medio-oriente","tag-persia","tag-storia","tag-strutture","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22701","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22701"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22701\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22711,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22701\/revisions\/22711"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22701"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22701"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22701"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}