{"id":22686,"date":"2017-04-07T06:39:42","date_gmt":"2017-04-07T04:39:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22686"},"modified":"2017-04-07T06:45:16","modified_gmt":"2017-04-07T04:45:16","slug":"la-fabbrica-di-leviatani-e-la-citta-nel-cielo-di-nantes","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22686","title":{"rendered":"La fabbrica di Leviatani e la citt\u00e0 nel cielo di Nantes"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/fO4X5UrE4qg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22687\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-22689\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Les-Machines-de-lIle-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Les-Machines-de-lIle-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Les-Machines-de-lIle-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Les-Machines-de-lIle.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un grande ramo in rigido acciaio, rivestito dalle piante provenienti dai quattro angoli del mondo, emerge dai cespugli sulle rive della Loira, mentre il fiume scorre come sempre presso la sua ombra, nonostante le premesse. Indisturbato dal frullar d&#8217;ali dell&#8217;airone tecnologico appeso al soffitto, con due ceste ed altrettanti passeggeri, che perlustra lentamente i cieli di un domani che assomiglia stranamente al passato. E cos\u00ec pure dallo stuolo di formiche robotiche, cavallette e bruchi geometridi zampettanti sopra il suolo dei\u00a0<em>Chantiers<\/em> <em>navals<\/em><strong>, <\/strong>le antiche officine marittime di questi luoghi. Altrettanto facilmente queste acque si spalancano, per accogliere\u00a0il ruotare della giostra degli Oceani, con tre livelli: fondale, abissi e superficie, costellati di fantastici veicoli adatti agli scienziati ed i bambini di ogni et\u00e0. Siamo presso un Luna Park, sar\u00e0 il caso di ammetterlo. Se cos\u00ec vogliamo chiamarlo. Ma non fatevi portare\u00a0fuori strada: questa \u00e8 anche una fabbrica, fondata per dar forma al grande sogno di un eterno Titano. La pi\u00f9 alta, ed incredibile, struttura vivente mai creata. Un &#8220;albero&#8221; largo 50 metri ed alto 30, destinato ad essere abitato da aquile, bruchi e altri insetti artificiali. Come il mitico Yggdrasill, destinato a raccogliere le meraviglie e gli alti edifici del cosmo. Mentre le officine sottostanti, laboriosamente, continuano la loro opera creativa. Finch\u00e9 un giorno, la grande creatura si risveglier\u00e0 di nuovo?<br \/>\nLo teme ogni essere pi\u00f9 altero; egli e il re su tutte le bestie pi\u00f9 superbe. Ha molti nomi ed altrettante forme: Tiamat, resta indubbiamente il pi\u00f9 antico. Divinit\u00e0 Primordiale dei babilonesi, con elementi del serpente, del drago, del leone, del bue e del serpente marino. Per gli egiziani era Sobek, il grande Coccodrillo, distruttore e al tempo stesso protettore dell&#8217;umanit\u00e0. Culture di epoche meno pacifiche ne diedero interpretazioni ancora pi\u00f9 brutali e animalistiche: come Fenrir, il lupo norreno che divorer\u00e0 Odino nell&#8217;ultimo dei giorni, per poi essere ucciso da suo figlio Vidarr. Cos\u00ec recita l&#8217;ultima e la pi\u00f9 cruciale delle profezie. Talune usanze mutano con il succedersi dei Re. Ma il succo, fondamentalmente, resta sempre quello. Cos\u00ec Moby Dick nella famosa narrazione del suo antagonista ossessionato, come il grande ragno che comparve al centro della citt\u00e0 di Liverpool nel d\u00ec istituzionale della cultura, nel 2009, per affrontare ed annientare il sentimento dell&#8217;indifferenza. Chi avrebbe mai potuto riuscire nell&#8217;impresa? Di voltar lo guardo per passare ad altro, intendo, e proseguire nei propri vagabondaggi mondani, mentre il mostro meccanico alto 15 metri incedeva con maest\u00e0 ed ingegno nella zona derelitta dietro Concourse House, per poi percorrere Water Street fino al nucleo indifeso della comunit\u00e0. Fu una memorabile occasione. Fu un incontro della gente, ed anche un&#8217;epica battaglia, culminante con\u00a0uno scambio di colpi tra potenti razzi e fuochi d&#8217;artificio nella speranza vana di bloccare l&#8217;avanzata delle 8 mostruose zampe. Ma soprattutto, costitu\u00ec il debutto come direttore artistico autonomo di\u00a0Fran\u00e7ois Delarozi\u00e8re, gi\u00e0 impiegato dal gruppo teatrale di Royal De Luxe per la creazione di alcune giganteggianti marionette usate in spettacoli in giro per il mondo. Quali l&#8217;elefante del Sultano che viaggiava nel tempo, il gigante, la giraffa e il rinoceronte perduto&#8230; Periodicamente apparsi, con un successo senza pari, nelle principali citt\u00e0 di Francia, Inghilterra, Belgio, Germania&#8230; Perch\u00e9 viaggiare, ovviamente, aiuta l&#8217;arte. Viene tuttavia un momento, nella vita di ogni grande personaggio, in cui mettere radici diviene la scelta pi\u00f9 proficua. Vedi Superman con la Fortezza della Solitudine tra i ghiacci, o Batman nella sua caverna. E per l&#8217;artista e performer originario di Marsiglia, un tale luogo non poteva che essere che la citt\u00e0 di Nantes, antico porto nella Bretagna Storica,\u00a0non troppo distante dalla celebre sequela dei castelli della Loira, patrimonio dell&#8217;umanit\u00e0.<br \/>\nE tutto questo\u00a0a coronamento di un lungo percorso, iniziato verso la met\u00e0 degli anni &#8217;80 grazie all&#8217;opera del sindaco socialista Jean-Marc Ayrault, rimasto in carica addirittura fino al 2012, che per primo ebbe l&#8217;idea di fornire una nuova patina alla citt\u00e0, improntata alla\u00a0cultura con una serie di concerti ed installazioni museali, quasi tutte rigorosamente ad accesso gratuito. Un terreno fertile, questo, per organizzazioni come quella della troupe fondata su modello della Royal De Luxe da Delarozi\u00e8re, con il nome di\u00a0La Machine. Ma la citt\u00e0 nativa di Jules Verne, in ultima analisi, non poteva accontentarsi unicamente di ospitare uno spettacolo ogni tanto. Fu cos\u00ec fornita ai loro beniamini carta bianca, ed un grande spazio sulla zona inter-fluviale della citt\u00e0, una sorta di isola Tiberina lungo il corso della Loira. Il risultato avrebbe cambiato, prima o poi, le sorti dell&#8217;intero contesto urbano&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_22687\" aria-describedby=\"caption-attachment-22687\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/XvvNMXf9e94\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22687\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22687 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Armageddon-of-the-Beasts-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Armageddon-of-the-Beasts-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Armageddon-of-the-Beasts-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Armageddon-of-the-Beasts.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22687\" class=\"wp-caption-text\">In uno spettacolo presso lo Stadio Olimpico di Pechino del 2014, La Machine fa &#8220;combattere&#8221; i suoi due mostri pi\u00f9 famosi: il ragno gigante di Liverpool, denominato La Princesse, ed il Cavallo Drago della Dea N\u00fcwa. In realt\u00e0 pi\u00f9 simile a un Qilin, l&#8217;unicorno della tradizione cinese. Spesso, queste rappresentazioni hanno una storia piuttosto sofisticata.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il parco de l&#8217;\u00eele de Nantes viene descritto come un&#8217;esperienza adatta a tutti, i bambini come i loro accompagnatori, che coniuga il fascino estemporaneo dell&#8217;arte a quello pi\u00f9 immediato e facilmente comprensibile della curiosit\u00e0, del mistero e dell&#8217;avventura. Una volta fatto l&#8217;ingresso presso il capannone industriale restaurato, i visitatori vengono accolti dalla galleria delle macchine, spazio espositivo con una vasta serie di creazioni realizzate dai tecnici dell&#8217;organizzazione di\u00a0Delarozi\u00e8re, composte secondo le direttive concordate\u00a0con\u00a0Pierre Orefice, il direttore artistico della societ\u00e0 Manhaus. Lavorando assieme, i due hanno creato la finestra su un vero e proprio mondo fantastico complesso e stranamente coerente, in cui gli animali della Terra, quanto pi\u00f9 sono strani ed interessanti, trovano rappresentazione meccanica e ridotta, oppure ingigantita nelle dimensioni. Tutto \u00e8 direttamente sperimentabile, molte creature possono essere cavalcate, o presentano leve e pulsanti che ne attivano il movimento. L&#8217;estetica di fondo \u00e8 molto caratteristica, con i materiali preferiti, legno ed acciaio, lasciati intenzionalmente grezzi e non lavorati, al fine di esprimere\u00a0un senso di scienza selvaggia e tecnologia inesplorata. In molti, assistendo al primo reveal internazionale del parco nel 2007, sono stati pronti a descriverlo come una Disneyland Steampunk, ovvero legata a quel mondo e all&#8217;estetica di un&#8217;epoca Vittoriana alternativa, in cui la rivoluzione industriale inglese avesse raggiunto le vette di una prima epoca delle Informazioni. Ed \u00e8 indubbiamente questo filone, letterario, fumettistico e cinematografico, ad aver fornito parte dell&#8217;ambientazione latente, bench\u00e9 i visitatori vengano potenzialmente indotti a crearsi le loro idee sul mondo e l&#8217;ambientazione del parco, senza la struttura imposta di una narrazione dall&#8217;alto.<br \/>\nQuale potrebbe mai\u00a0essere, del resto, la funzione di un bruco che cammina avanti e indietro sulla sua rotaia? O della pulce volante, una sorta di aeromobile piccolo e velocissimo, che viene testato da un coraggioso volontario all&#8217;interno di una gabbia di ferro? \u00a0Nel centro della galleria, ad attirare gli sguardi, campeggia il modello del futuro Albero degli Aironi, l&#8217;incredibile struttura che dovr\u00e0 sorgere, secondo il piano precedentemente descritto, entro la fine del 2017, presso lo spazio antistante della cava dimessa di Meuse. Il progetto \u00e8 stato gi\u00e0 approvato dall&#8217;attuale sindaco\u00a0Johanna Rolland, erede diretta di\u00a0Jean-Marc Ayrault, e sar\u00e0 dunque ben presto realt\u00e0.<\/p>\n<figure id=\"attachment_22688\" aria-describedby=\"caption-attachment-22688\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/rigKzJuCb_o\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22688\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22688 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/La-petite-geante-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/La-petite-geante-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/La-petite-geante-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/La-petite-geante.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22688\" class=\"wp-caption-text\">La Royal de Luxe, dopo l&#8217;uscita di Delarozi\u00e8re, non \u00e8 rimasta ovviamente con le mani in mano, ed ha continuato a creare fantastiche marionette giganti, da esibire orgogliosamente nel mondo. La celebre pi\u00e8ce de La gigantessa ed il palombaro del giugno del 2009, ad esempio, potrebbe aver ispirato direttamente il celebre manga giapponese di Hajime Isayama, Shingeki no Kyojin (L&#8217;Attacco dei Titani, pubblicato per la prima volta a Natale dello stesso anno.)<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altre componenti del parco, nel frattempo, restano legate al curriculum precedente della troupe La Machine, come l&#8217;imponente pachiderma del\u00a0Grand \u00c9l\u00e9phant, alto 12 metri e lungo 21, che circumnaviga come un palazzo alto 4 piani il capannone centrale del parco, permettendo ai visitatori di cavalcarlo per un giro di 45 minuti, previo pagamento di un ragionevole biglietto. Da alcuni camminamenti all&#8217;interno della struttura, inoltre, \u00e8 possibile ammirare gli artigiani all&#8217;opera nello spazio produttivo del parco, secondo la visione di una parte tecnica che fosse accessibile ed aperta a tutti, importante filo conduttore della visione dei due fondatori di questo luogo unico al mondo. A completare l&#8217;offerta, un negozio di souvenir (altrettanto ricco di libri e cataloghi d&#8217;arte) ed un caf\u00e9, costruito non a caso presso il &#8220;ramo prototipo&#8221; di cui sopra, sul modello del quale sar\u00e0 creato l&#8217;avveniristico ed incredibile albero degli aironi. Per chi volesse organizzare una visita, ecco a seguire qualche prezzo: il biglietto d&#8217;ingresso \u00e8 di 8,50 \u20ac per gli adulti, ridotto a 6,90 \u20ac per i minori di 17 anni. Cifra da raddoppiare per un giro sulla giostra dei Mondi Marini, bench\u00e9 sia possibile pagare\u00a06,90 \u20ac per vederla soltanto in funzione dall&#8217;alto, senza occupare uno degli 85 posti a disposizione.<br \/>\nLo stile e la visione rappresentati dagli animali de\u00a0Les Machines de l\u2019\u00eele \u00e8 particolarmente significativo, perch\u00e9 naturalistico in maniera diversa. Se \u00e8 vero, infatti, che l&#8217;evoluzione non pu\u00f2 produrre esseri perfetti, perch\u00e9 mai il creativo dovrebbe prefiggersi la missione di rappresentarli in maniera perfetta? Molto pi\u00f9 intrigante, e latore di maggiori riflessioni, pu\u00f2 essere il trasformarli nella versione traslata di un fenomenale sogno tecnologico, completo di premesse inesplicabili e una visione fantastica di fondo. La marcia dei Leviatani, dopo tutto, non pu\u00f2 essere fermata. Ma questo non significa che\u00a0dobbiamo rinunciare ad amarla.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un grande ramo in rigido acciaio, rivestito dalle piante provenienti dai quattro angoli del mondo, emerge dai cespugli sulle rive della Loira, mentre il fiume scorre come sempre presso la sua ombra, nonostante le premesse. 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