{"id":22668,"date":"2017-04-04T06:24:45","date_gmt":"2017-04-04T04:24:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22668"},"modified":"2017-04-04T06:24:45","modified_gmt":"2017-04-04T04:24:45","slug":"la-moto-che-sale-sugli-alberi-e-colui-che-la-guida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22668","title":{"rendered":"La moto che sale sugli alberi e colui che la guida"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/PJhnK4SOZlM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22669\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-22671\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Toni-Bou-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Toni-Bou-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Toni-Bou-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Toni-Bou.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non sarebbe fantastico, almeno una volta nella vita, sperimentare la giornata di un supereroe? A giudicare dalla quantit\u00e0 e qualit\u00e0 di alcuni dei video giunti ai vertici di\u00a0Internet, nei quali\u00a0il protagonista costruisce o indossa una ragionevole imitazione dell&#8217;armamentario di Batman, Deadpool o Iron Man, non sono in poche le persone che hanno provato un tale\u00a0desiderio. Naturalmente, una cosa \u00e8 la parte esteriore dell&#8217;intera faccenda, tutt&#8217;altra la forza effettiva dell&#8217;individuo. Ovvero, ci\u00f2 di cui egli pu\u00f2 effettivamente disporre\u00a0nella realizzazione del suo progetto. Un uncino per arrampicarsi non \u00e8 nulla, senza i muscoli nelle braccia per riuscire a tirarsi su. Una katana a cosa serve, se non si ha l&#8217;abilit\u00e0 di manovrarla adeguatamente? E il persino pi\u00f9 potente degli jet a razzo incorporato nella propria armatura metallica non basterebbe ad alzarsi neppure di un metro, a meno di essere dotati del sufficiente senso dell&#8217;equilibrio e una notevole prontezza di riflessi. Allo stesso modo, salire su una moto da trial\u00a0non farebbe di noi Toni Bou. Certamente avrete presente il paradigma del grande campione degli sport motoristici. Quella figura che per ogni generazione, giunge come una meteora infuocata tra le schiere di uno di questi particolari sport, ottenendo prestazioni cos\u00ec al di sopra della sua concorrenza, da essere apparentemente favorito dallo sceneggiatore del film della vita stessa.<br \/>\nIn tempi recenti, la Formula 1 ha avuto\u00a0Schumacher. Il motociclismo, Valentino Rossi. E se vi siete mai chiesti su chi potesse contare la specialit\u00e0 su due ruote che consiste nel mantenersi in equilibrio, attraverso alcuni dei percorsi da fuoristrada pi\u00f9 difficili immaginabili da un commissario di gara, ebbene lasciate che ve lo presenti. Il pilota catalano, originario dell&#8217;affascinante cittadina di Piera, che fin dall&#8217;et\u00e0 di 6 anni ha fatto il possibile per violare la forza di gravit\u00e0 a bordo della sua bicicletta. E dall&#8217;et\u00e0 di 14, finalmente, non ha scelto di dedicarsi completamente a quella che sarebbe diventata la vera passione della sua vita. Partecipando inizialmente alle competizioni a bordo di una moto Aprilia, prima di passare a quella che sarebbe diventata il sinonimo stesso della sua carriera: l&#8217;ormai leggendaria Montesa Honda Cota a quattro tempi, di un produttore acquistato nel 1982, ovvero quattro anni prima che lui nascesse, dalla multinazionale giapponese dei motori. Ma che trae l&#8217;origine, e resta legata fin dal distante 1944, alla sua stessa regione d&#8217;origine nel nord-est della Spagna. Prendere atto delle sue gesta sportiva \u00e8 un&#8217;esperienza che si sviluppa in una fulminea e rivelatoria presa di coscienza: basta osservare una tabella con gli annali dei vincitori delle due specialit\u00e0 del trial a livello internazionale: l&#8217;indoor e l&#8217;outdoor. A partire dal 2007, l&#8217;unico nome che si trova replicato, una volta per riga e in associazione al team Repsol, \u00e8 semplicemente il suo. Campione quell&#8217;anno, campione quello immediatamente successivo&#8230;Campione nel 2009 e cos\u00ec via fino al presente. Nessuno, fra tutti gli abilissimi piloti di questa generazione, \u00e8 mai riuscito a superarlo, neppure una volta. Il che significa, tradotto in termini numerici, che allo stato attuale ci troviamo di fronte al vincitore di 20 titoli mondiali, 10 per ciascuno degli ambiti rilevanti. Qualcosa di semplicemente mai visto, negli sport di corsa &#8220;convenzionali&#8221; dove parimenti all&#8217;abilit\u00e0 del pilota, contano fattori contingenti come la sfortuna di un guasto tecnico o le condizioni dell&#8217;asfalto di gara. Mentre c&#8217;\u00e8 questa visione convenzionale dello sport del trial, giusta oppure sbagliata, secondo cui tutto quello che conta sia unicamente la preparazione fisica e mentale del pilota. O forse a questo punto dovremmo chiamarlo, pi\u00f9 appropriatamente, un atleta.<br \/>\nPer ciascun grande campione, tuttavia, viene anche il momento di divertirsi. Specie al giorno d&#8217;oggi, in cui una sequenza di acrobazie pu\u00f2 facilmente fare la fortuna di uno o pi\u00f9\u00a0sponsor coinvolti, come ben sanno alcune delle bibite energetiche di maggior successo sul mercato (e anche Toni, a giudicare dalla tuta, sembrerebbe avere la sua&#8230;) E allora ecco la risposta alla domanda del cosa possa\u00a0realmente fare, una simile figura, al di sopra del contesto stringente e severo di una gara precisamente regolamentata. Letteralmente, spiccare il volo&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_22672\" aria-describedby=\"caption-attachment-22672\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/_oNNjHlKOxo\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22672\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22672 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Toni-Bou-2-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Toni-Bou-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Toni-Bou-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Toni-Bou-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22672\" class=\"wp-caption-text\">La corteccia di un albero non pu\u00f2 offrire una presa sufficiente per gli pneumatici di una moto da trial. Ma lo scoiattolo non lo sa, ed \u00e8 gi\u00e0 saltato via per non rischiare di finire appiattito sul ramo.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo, di video tributi ad un simile personaggio se ne trovano facilmente online. \u00c8 semplicemente endemico di un tale contesto operativo. Ce ne sono alcuni, tuttavia, che restano maggiormente impressi. Sono quelli in cui manca un pubblico, evidenti telecamere nell&#8217;inquadratura, i fotografi o gli altri testimoni della sua abilit\u00e0 quasi sovrannaturale. Quando sembra, in effetti, di trovarsi di fronte ad un semplice appassionato che si \u00e8 perso nel bosco, con un gruppo di amici a supporto e nulla oltre a questo, determinato a mettere alla prova i limiti della sua notevole abilit\u00e0. \u00c8 allora che inizia, immancabilmente, a palesarsi quel senso d&#8217;immedesimazione spontanea da cui nasce il vero e proprio intrattenimento. Bench\u00e9 sia presumibile che la parte manageriale del team, nei periodi immediatamente antecedenti ad un&#8217;importante gara, siano ben poco disposti a concedergli la libert\u00e0 di rischiare infortuni attraverso simili <em>escapade<\/em>.<br \/>\nFinch\u00e9 giunta l&#8217;ora di partecipare alla corsa, non si torna a dover osservare il vero e proprio regolamento del trial. Che per chi non lo conoscesse, \u00e8 in realt\u00e0 piuttosto semplice in linea di principio: ci sono 15\/20 segmenti di\u00a0gara (all&#8217;aperto o al chiuso, all&#8217;interno di uno stadio) che il motociclista deve percorrere senza mai mettere i piedi a terra. Per ciascun tratto, dal punteggio del partecipante vengono detratti gli eventuali errori: un piede equivale ad 1 punto. Entrambi, anche non contemporaneamente sono 2. Tre piedi in totale, prima di aver raggiunto il successivo checkpoint, porteranno ad un penalit\u00e0 di 3. E urtare la fettuccia, uscire dal percorso, toccare col manubrio a terra o saltare del tutto un segmento, ne coster\u00e0 5. Il\u00a0tempo di arriva diventa invece un problema solamente nel caso in cui si superi il limite massimo consentito, portando occasionalmente alcuni partecipanti a saltare parti del percorso o compiere intenzionalmente degli sbagli, al fine di non incorrere a perdite di punti ancora maggiori. Il che da l&#8217;idea di uno sport, convenzionalmente, piuttosto strategico e misurato, in cui l&#8217;unica soluzione non \u00e8 sempre correre il pi\u00f9 possibile avanti, facendo affidamento sulle prestazioni del proprio veicolo a due ruote. Persino in questo, l&#8217;impiego da parte di Toni di una motocicletta Montesa appare molto significativo. Tradizionalmente in effetti, all&#8217;interno di questo sport, l&#8217;unica tipologia di motori ad ampio utilizzo \u00e8 stata quella dei due tempi. Pi\u00f9 inquinanti, ma anche dotati di una coppia maggiore e considerati dunque pi\u00f9 adatti a compiere le particolari evoluzioni di questo sport. La Honda Repsol che abbiamo visto in questi video, invece, \u00e8 come dicevamo pi\u00f9 sopra una quattro tempi, ovvero soggetta al ciclo successivo di aspirazione, compressione, scoppio\u00a0e scarico. In altri termini, potremmo dire che impiega la benzina pi\u00f9 comune invece che la miscela,\u00a0pur pesando poco meno di 70 Kg. Il che, unito all&#8217;impiego di una centralina per il regolamento dei giri, la rende una moto dall&#8217;erogazione di potenza estremamente graduale e controllata, bench\u00e9 meno immediata, particolarmente idonea al suo particolare stile di guida. Vera firma d&#8217;autore di questo atleta,\u00a0a tal proposito, \u00e8 in effetti l&#8217;esecuzione pressoch\u00e9 perfetta dell&#8217;acrobazia definita Daniel, che consiste nel mantenersi in equilibrio sulla ruota posteriore e riorientare la moto mediante l&#8217;impiego di una serie di saltelli. Impresa molto pi\u00f9 semplice, quando si pu\u00f2 fare affidamento su una reattivit\u00e0 molto pi\u00f9 prevedibile della manetta e della frizione.<\/p>\n<figure id=\"attachment_22669\" aria-describedby=\"caption-attachment-22669\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Mh0eu8Guj7w\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22669 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Sidecar-Trial-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Sidecar-Trial-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Sidecar-Trial-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/04\/Sidecar-Trial.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22669\" class=\"wp-caption-text\">Qualcosa di insolito. Soprattutto in Inghilterra, tutt&#8217;ora e fin dall&#8217;origine di questo sport, esiste una terza specialit\u00e0: il trial dei sidecar, con passeggero a bordo. Il tenore e la tipologia di prestazioni richieste in tale configurazione, ovviamente, risulta essere del tutto diverso.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essere i migliori, raggiungere il limite ed a quel punto, variare il senso stesso delle aspettative comuni. Sembra un&#8217;impresa parecchio faticosa. In molti vorremmo essere dei supereroi, ma questo non significa che siamo disposti ad affrontare il lungo regime di allenamento e pratica individuale necessario a raggiungere i vertici di un determinato settore. Il bello, per\u00f2, \u00e8 proprio questo: perch\u00e9 quando si \u00e8 trovata la propria vera strada nella vita, alzarsi la mattina non \u00e8 pi\u00f9 faticoso. Ma il primo paragrafo di un nuovo eccitante capitolo, il momento infinito in cui si potr\u00e0 di nuovo affrontare la sfida, fare ci\u00f2 che si ama, e raggiungere infine la gemma dell&#8217;immortalit\u00e0.<br \/>\nGuidare una moto fino alla cima di un albero potr\u00e0 sembrare un&#8217;attivit\u00e0 prosaica, rispetto a combattere il crimine sopra i palazzi pi\u00f9 alti di New York, facendo seguito ad un filo di ragnatela che si estende ininterrotto dal primo all&#8217;ultimo albo a fumetti di una leggenda rossa e blu. La pi\u00f9 significativa differenza tra la prima e la seconda alternativa, tuttavia, non pu\u00f2 essere affatto ignorata. \u00c8 la linea che divide la fantasia dalla realt\u00e0. E non \u00e8 affatto detto, in determinate circostanze, quale delle due superi l&#8217;altra. Questo, Peter Parker lo sa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non sarebbe fantastico, almeno una volta nella vita, sperimentare la giornata di un supereroe? A giudicare dalla quantit\u00e0 e qualit\u00e0 di alcuni dei video giunti ai vertici di\u00a0Internet, nei quali\u00a0il protagonista costruisce o indossa una ragionevole imitazione dell&#8217;armamentario di Batman, Deadpool o Iron Man, non sono in poche le persone che hanno provato un tale\u00a0desiderio. &#8230; <a title=\"La moto che sale sugli alberi e colui che la guida\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22668\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La moto che sale sugli alberi e colui che la guida\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[264,265,2398,1778,1988,1555,379,256,161,1802,137,1002,295,151,1398],"class_list":["post-22668","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-abilita","tag-acrobazie","tag-catalogna","tag-competizioni","tag-due-ruote","tag-fuori-strada","tag-gare","tag-guida","tag-moto","tag-motocross","tag-motori","tag-personaggi","tag-spagna","tag-sport","tag-trial"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22668","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22668"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22668\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22674,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22668\/revisions\/22674"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22668"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22668"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22668"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}