{"id":22644,"date":"2017-03-31T06:59:44","date_gmt":"2017-03-31T04:59:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22644"},"modified":"2017-03-31T06:59:44","modified_gmt":"2017-03-31T04:59:44","slug":"ascesa-e-declino-di-club-penguin-gioco-piu-frainteso-del-web","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22644","title":{"rendered":"Ascesa e declino di Club Penguin, gioco pi\u00f9 frainteso del Web"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/cdxVBokpH7U\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22645\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-22645\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/End-of-Penguin-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/End-of-Penguin-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/End-of-Penguin-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/End-of-Penguin.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ieri 30 marzo 2017, alle 12:01 AM PDT una grave catastrofe ha scosso le fondamenta stessa di Internet, lasciando un segno profondo che non svanir\u00e0 mai. Probabilmente, non l&#8217;avrete notata. Assordati dalle raffiche di fucile dei vostri giochi di guerra. Accecati dallo scintillio di mille caramelle scambiate tra loro al suono di musica da luna park. Privati del senso stesso del tatto, dalla feroce satira e le gesta spietate di GTA 5. Senza pi\u00f9 alcun gusto, tranne quello paventato dalla profusione dei video di ricette su YouTube. Eppure, le cicatrici persistono, pi\u00f9 chiare dell&#8217;alba stessa di un mondo illuminato dalla sua stella: pare che neanche una <em>mega corporation<\/em> come la Disney, dopo tutto, possa chiedere alcun tipo di favore al gigantesco ed impersonale Google, con i suoi algoritmi che garantiscono (affermano) di dire la pi\u00f9 indissolubile verit\u00e0. Provate voi, dunque, a ricercare\u00a0una qualsiasi\u00a0variazione sul tema del binomio &#8220;Club Penguin&#8221; un tempo associato a quello che deve aver certamente costituito il maggior successo digitale del celebre uccello nuotatore del Polo Sud. Lo troverete. Ancora per poco, lo troverete. Ma in un attimo sarete spostati, grazie al potere del redirect html, su qualcosa di simile. Eppure, tremendamente\u00a0diverso. La splendida e patinata &#8220;Club Penguin Island&#8221;, con grafica tridimensionale, personaggi curati,\u00a0introduzione cinematica&#8230; Abbonamento mensile&#8230; Quello, del resto, c&#8217;era stato da\u00a0sempre, fin dal remoto 2005\u00a0in cui usc\u00ec la primissima versione ufficiale. Il problema va un po&#8217; pi\u00f9 a fondo di cos\u00ec: \u00e8 davvero possibile che un qualcosa di beneamato possa scomparire, da un giorno all&#8217;altro, per evitare di farsi la concorrenza da soli nello stesso segmento di mercato? Oh, si. Auspicabile, persino conveniente. Nessuno \u00e8 in questo business (soltanto) per far divertire la gente. E un intero mondo virtuale cos&#8217;\u00e8, dopo tutto, se non territorio fertile per sperimentare\u00a0quanto sia facile esercitare il Potere Assoluto&#8230;<br \/>\nQuando c&#8217;era, l&#8217;avete ignorato. Per anni, nonostante i thread sovversivi, le leggende sussurrate sui forum, le voci di corridoio in questa scuola di non-vita che abbiamo avuto l&#8217;arroganza di definire il nostro terzo luogo, la casa via dalle debolezze, la fame e le imperfezioni della carne umana. Ora che manca, e mancher\u00e0 per sempre, vorrete provarlo. Per qualche minuto, ne sentirete persino la mancanza. Pur non avendoci mai giocato! E poi continuerete, senza voltarvi,\u00a0a proseguire per la vostra strada.\u00a0<em>Such is life<\/em>. Eppure in verit\u00e0 vi dico, c&#8217;\u00e8 stato un tempo, neanche tanto lontano, in cui Club Penguin era un fulmine di guerra pari alle armi mistiche degli ammazzadraghi, con i suoi 30 milioni di account, risultando in grado di catturare le fantasie di un&#8217;intera generazione. I tempi cambiano, e cos\u00ec i presupposti: avete presente quando una rivista stila la classifica delle 10 aziende di maggior successo all&#8217;interno di un determinato settore? Diciamo, per fare un esempio (per niente) a caso, nel mondo dei videogame. E voi le conoscete tutte, dalla decima alla quinta. Mentre le prime cinque, per qualche assurda ragione, non le avete mai sentite prima d&#8217;ora? Certo, \u00e8 normale. Ricordatevi che l&#8217;intera popolazione del cosiddetto Mondo Occidentale, per tutto la\u00a0sua concentrazione di potere e la percepita importanza, non \u00e8 che una minima frazione del mare sconfinato di uomini e donne che vivono in India, Cina, l&#8217;intero Sud-Est dell&#8217;Asia. Infinite piccole nazioni, mettendosi assieme, possono creare un&#8217;onda di marea il cui potere terrificante spazza l&#8217;ammasso stesso dei continenti. E volete sapere qual&#8217;\u00e8 la nazione pi\u00f9 forte, pi\u00f9 numerosa e potente di tutte? Quella il cui intero popolo non supera il metro e cinquanta d&#8217;altezza. La gran confederazione dei bambini in et\u00e0 scolare.\u00a0Che crea lo spropositato successo di grandi classici su YouTube come &#8220;Apertura di 100 uova di cioccolata&#8221; oppure: &#8220;Recensione del\u00a0nuovo castello di Barbie&#8221; i cui miliardi di visualizzazioni fanno impallidire persino i pi\u00f9 celebri video musicali, o l&#8217;ultimo trailer di un film della saga di Star Wars. Nell&#8217;epoca del suo trionfo, Club Penguin fu questo: un luogo di ritrovo per i suoi giovanissimi utenti, al sicuro dal marketing indefesso e la feroce ricerca di guadagno delle <em>major<\/em> multinazionali. Ma fu anche, molto di pi\u00f9. E ora tutto ci\u00f2 svanir\u00e0, come le calotte artiche soggette alla catastrofica ruina del mutamento climatico, oltre l&#8217;azzurro dell&#8217;oceano sconfinato&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_22646\" aria-describedby=\"caption-attachment-22646\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/DtpFPON_Bb8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22646\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22646 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Penguins-tip-the-iceberg-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Penguins-tip-the-iceberg-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Penguins-tip-the-iceberg-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Penguins-tip-the-iceberg.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22646\" class=\"wp-caption-text\">Attraverso i lunghi anni di attivit\u00e0, Club Penguin fu l&#8217;origine di numerose leggende impossibili da confermare. Tra cui quella che l&#8217;iceberg potesse essere capovolto, grazie alla collaborazione di un alto numero di pinguini. A febbraio del 2017, forse come dono d&#8217;addio alla community, la funzione fu effettivamente aggiunta nel videogame.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella sua interpretazione pi\u00f9 meramente tecnica, Club Penguin era un MMO (Massively Multiplayer <em>Game<\/em>) ovvero una creazione interattiva con server in grado di gestire un&#8217;alta quantit\u00e0 di utenti in contemporanea, ovvero fino a 300 per una singola istanza, impegnati in vari tipi di attivit\u00e0. Ovviamente, come in qualsiasi altro rispettabile gioco di questa categoria, erano presenti diverse metodologie di crescita, tra cui quella principale restava l&#8217;accumulo di coins, la moneta spendibile in varie personalizzazioni del proprio\u00a0avatar, tra cui abiti, cappelli e puffles, una sorta di palle di pelo usate come animali domestici durante le proprie esplorazioni. Erano presenti una serie di ambienti diversi, tra cui una spiaggia, un iceberg, un molo, un paese, una pista da ballo&#8230; Ciascuno associato a diversi mini-game di natura piuttosto semplice, mediante i quali l&#8217;utente poteva tentare di dare la scalata al successo capitalistico nel regno dei pinguini. Ma il metodo pi\u00f9 veloce, e valido, per raggiungere il successo, restava convincere i propri genitori ad investire una piccola somma di denaro mediante carta di credito, per ricevere interi barili di <em>coins<\/em>\u00a0o addirittura acquistare un abbonamento rinnovabile, che dava diritto ad abiti e location particolari. Alcuni dei commenti pi\u00f9 convinti critici del gioco, che non mancarono mai sulla stampa generalista statunitense, affermavano come ci\u00f2 creasse una sorta di fenomeno di ghettizzazione tra i bambini pi\u00f9 facoltosi Vs.\u00a0quelli relegati al ruolo di pinguini <em>free-to-play<\/em>, con conseguente effetto diseducativo di un simile ambiente di gioco. Un po&#8217; come accade nella vita vera, insomma.<br \/>\nEppure, il sogno da cui nasceva Club Penguin era estremamente inclusivo ed aperto a tutti: forse avrete presente la vicenda personale di\u00a0Richard Hendricks, il protagonista della serie Tv Silicon Valley. Un programmatore convinto della bont\u00e0 della sua\u00a0grande creazione, fermamente determinato a cambiare il mondo offrendola gratuitamente come piattaforma web per lo scambio riservato di file. Ecco, attorno all&#8217;anno 2000, la pi\u00f9 celebre chat room per bambini di tutti i tempi nacque come progetto a tempo perso di\u00a0Lance Priebe, con il nome originario di Snow Blasters. Era molto rudimentale allora, ma sufficientemente interessante da offrire margini interessanti di studio e miglioramento. Nel giro degli anni immediatamente successivi, quindi, egli cre\u00f2 la sua evoluzione Experimental Penguins, che rimase online brevemente, seguito da Penguins Chat e Penguins Football Chat. Nel 2003,\u00a0Priebe si alle\u00f2 con i due suoi colleghi della software house canadese Kelowna,\u00a0Lane Merrifield e Dave Krysko, per formare una nuova sotto-compagnia, denominata New Horizon. La loro grande opera di uno &#8220;spazio sicuro per i bambini online&#8221;, negli anni tra il 2004 e il 2005, avrebbe infine raggiunto il mercato. Potendo contare sull&#8217;implementazione di molte idee dall&#8217;alto tasso d&#8217;innovazione.<\/p>\n<figure id=\"attachment_22647\" aria-describedby=\"caption-attachment-22647\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/qRNwUrt7dFs\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22647\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22647 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Purple-Penguins-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Purple-Penguins-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Purple-Penguins-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Purple-Penguins.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22647\" class=\"wp-caption-text\">La &#8220;Purple Republic&#8221; era un&#8217;armata costituita da aspiranti vandali sistematici del mondo di Club Penguin, che selezionando di proposito personaggi di colore viola, invadevano i server di gioco con frasi ed attivit\u00e0 inappropriate. La loro opera fu sempre fortemente mitigata dai sistemi di protezione e filtraggio creati da Priebe &amp; Co.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Club Penguin presentava, essenzialmente, due modalit\u00e0 di gioco: la prima che impediva completamente la chat libera. I personaggi giocanti potevano esprimersi solamente attraverso delle icone o parole predeterminate, garantendo cos\u00ec che i bambini non potessero fornire accidentalmente informazioni private, o essere esposti a un qualsivoglia tipo d&#8217;espressione inappropriata. C&#8217;era poi la modalit\u00e0, per cos\u00ec dire, libera, bench\u00e9 fosse tutt&#8217;altro rispetto a questo. La chat testuale del gioco fu sempre fortemente monitorata, e filtrata mediante l&#8217;impiego di algoritmi in continua evoluzione. Non soltanto le cosiddette <em>bad words\u00a0<\/em>furono automaticamente vietate, dunque, ma anche ogni loro possibile variazione, inclusi espedienti come quelli d&#8217;inframezzarle con segni diacritici, oppure lasciare spazi e\/o andare a capo a met\u00e0 parola. Durante gli anni di maggior successo, in una sorta d&#8217;incubo post-orwelliano in puro stile 1984, Merrifield raccont\u00f2 che su 100 impiegati della compagnia New Horizon, 70 erano pagati soltanto per monitorare la chat dei partecipanti, espellendo chiunque trasgredisse dalle ferree linee comportamentali scritte nel regolamento di gioco. Inoltre, i giocatori stessi potevano essere promossi al rango di &#8220;polizia di Club Penguin&#8221; con tanto di uniforme e cappello, e ricompensati sulla base del numero d&#8217;infrazioni segnalate ai gestori del sito. Questo modello di business, per quanto inquietante, non tard\u00f2 a riscuotere il successo sperato grazie all&#8217;entusiasmo dei genitori, e nel 2007 la Kelowna riusc\u00ec ad attirare l&#8217;attenzione di niente meno che la Disney in persona, che gli fece un&#8217;offerta di acquisto integrale per ben 350 milioni di dollari. Credete che l&#8217;abbiano rifiutata? Erano inoltre previsti altri 350 milioni da ripartire tra il management in forma di bonus, a fronte del raggiungimento di determinati obiettivi entro il 2009. Nel frattempo, il New York Times asser\u00ec che Club Penguin stava avendo &#8220;sette volte pi\u00f9 traffico di Second Life&#8221; a quel punto, tutto sembrava possibile.<\/p>\n<figure id=\"attachment_22648\" aria-describedby=\"caption-attachment-22648\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/xTpU_LSYn-Q\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22648\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22648 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Penguin-Speedrun-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Penguin-Speedrun-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Penguin-Speedrun-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Penguin-Speedrun.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22648\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;Venire banditi da Club Penguin&#8221; divent\u00f2 una sorta di stereotipo del web, con la gente che faceva a gara per realizzare delle speed-run (farlo nel minor tempo possibile). Ovviamente, costoro non rientravano nel target considerato in alcun modo desiderabile dalla compagnia.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma il target non fu mai raggiunto. Entro il 2012, i fondatori e parte dello staff originario avevano lasciato la New Horizon, mentre la Disney allentava lievemente la scelta categorica di evitare la pubblicit\u00e0, per alcune operazioni di co-marketing con la squadra di pubblicitari associati alle sue ultime pellicole cinematografiche. Il problema fondamentale della venture, se vista da un&#8217;angolazione puramente commerciale, era che la stragrande maggioranza dei giocatori si accontenta dell&#8217;utenza\u00a0<em>free<\/em>, senza mai sognarsi di acquistare una singola settimana di membership, o un solo coin. Ad aprile del 2015, fu svelato che la Disney aveva licenziato 28 dei membri rimasti dall&#8217;originale Kelowna, mentre a settembre vennero chiusi i server tedeschi. L&#8217;inizio del declino era chiaro. Entro il 2016, furono rimosse dagli App Store per cellulari le svariate app create di supporto al gioco principale ed a gennaio del 2017, come sappiamo fin troppo bene, fu annunciata la chiusura entro la fine del mese di marzo. E adesso, eccoci qui. Senza neppure un pinguino a cui chiedere spiegazioni.<br \/>\nNell&#8217;ultimo giorno di Club Penguin, i server sono stati resi completamente gratuiti, permettendo a tutti di sperimentare finalmente l&#8217;ebrezza di possedere un puffle, vestirsi alla moda, visitare i recessi pi\u00f9 esclusivi del mondo di gioco. Una folla composta da gente di tutto il mondo, nell&#8217;ora finale, si \u00e8 radunata per offrire l&#8217;estremo saluto ad un micro-mondo relativamente antico ed ancora, nonostante tutto, profondamente beneamato. Qualcuno ha pianto. Altri hanno gridato la loro furia. \u00c8 del resto, ormai, del tutto inutile negarlo: ci sono persone adulte nate e cresciute sul web. Per cui simili passatempi, inevitabilmente, hanno rappresentato una parte importante della loro stessa giovent\u00f9. Basti penare al memorabile discorso motivazionale di\u00a0William, il personaggio della serie a cartoni animati giapponese Log Horizon, ambientata in un videogioco online che aveva preso vita ed intrappolato i suoi stessi partecipanti, poco prima della tragica battaglia finale: &#8220;Questo tempo che abbiamo speso a combattere&#8230;L&#8217;abbiamo passato insieme. NOI siamo quelli che non hanno argomenti per trovare connessioni con gli altri. Tutti i miei pi\u00f9 sinceri amici, li ho incontrati qui. Non \u00e8 triste, come qualcuno sceglie di trascorrere le sue giornate. Non \u00e8 privo di significato. Ci\u00f2 che facevamo\u00a0era importante, soltanto perch\u00e9 NOI avevamo deciso che lo fosse.&#8221;<br \/>\nNel romanzo meno noto di Kurt Vonnegut, Galapagos, l&#8217;umanit\u00e0 finisce per evolversi in una nuova razza di esseri, del tutto privi di mani, gambe e braccia. Con pinne per nuotare, zampe palmate e lunghi becchi, niente affatto dissimili da quelli di un pinguino. &#8220;Con le pinne non puoi tenere un fucile!&#8221; Affermava entusiastica la voce narrante. &#8220;Non puoi dare un pugno, non puoi scrivere il tuo odio a lettere di fuoco!&#8221; Si tratterebbe, senza alcun dubbio, di un mondo migliore. Ma non per questo, saremmo disposti a metterci la firma&#8230;No?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ieri 30 marzo 2017, alle 12:01 AM PDT una grave catastrofe ha scosso le fondamenta stessa di Internet, lasciando un segno profondo che non svanir\u00e0 mai. Probabilmente, non l&#8217;avrete notata. Assordati dalle raffiche di fucile dei vostri giochi di guerra. Accecati dallo scintillio di mille caramelle scambiate tra loro al suono di musica da luna &#8230; <a title=\"Ascesa e declino di Club Penguin, gioco pi\u00f9 frainteso del Web\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22644\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Ascesa e declino di Club Penguin, gioco pi\u00f9 frainteso del Web\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[2387,2076,416,70,2259,140,218,155,2385,2386,47,2388,71,110,1641,74],"class_list":["post-22644","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-chat","tag-compagnie","tag-disney","tag-divertente","tag-furry","tag-informatica","tag-internet","tag-meme","tag-mmo","tag-pinguini","tag-rpg","tag-siti-web","tag-storia","tag-videogiochi","tag-web","tag-youtube"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22644","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22644"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22644\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22649,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22644\/revisions\/22649"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22644"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22644"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22644"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}