{"id":22628,"date":"2017-03-29T06:55:44","date_gmt":"2017-03-29T04:55:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22628"},"modified":"2017-03-29T07:00:19","modified_gmt":"2017-03-29T05:00:19","slug":"la-forma-di-una-serra-riscaldata-dai-fumi-del-gin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22628","title":{"rendered":"La forma di una serra riscaldata dai fumi del gin"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/mP9sn9O7DPQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22629\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-22631\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Laverstoke-Mill-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Laverstoke-Mill-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Laverstoke-Mill-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Laverstoke-Mill.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Annientare le manifestazioni del diavolo sulla Terra. Questo era, tra gli altri, l&#8217;obiettivo percepito di un buon governo, finch\u00e9 la laicit\u00e0 della legge e dello stato, come concetto fondativo della democrazia stessa, non inizi\u00f2 a farsi strada tra le norme operative dei legislatori e dei magistrati. Di sicuro, quindi, si tratta di un pensiero atipico al giorno d&#8217;oggi, ma che nel 1751 doveva essere al centro dei pensieri del Parlamento della Gran Bretagna, quando ci si riun\u00ec per emettere la complicata serie di norme e regolamenti che sarebbe passata alla storia come il Gin Act. Mirate a ridurre la diffusione, per quanto possibile, de &#8220;La principale causa di tutti i vizi e la dissolutezza messi in pratica da un certo tipo di persone provenienti da un certo tipo di\u00a0classe inferiore.&#8221; Ah, se soltanto potessero vederci adesso! A prendere nota, con il massimo interesse, delle ultime trovate di un&#8217;industria che \u00e8 diventata solamente un po&#8217; desueta, e proprio per questo il simbolo di un mondo raffinato ed elegante, che si trova collegato al concetto di godersi la vita. Tanto che, fra tutti i luoghi oggetto di una visita educativa, possiamo essere orgogliosi d&#8217;includere anche una distilleria. E di che tipo&#8230; Tutto risale, per essere precisi, al recente 2011, quando la compagnia\u00a0Bombay Sapphire, di propriet\u00e0 del gruppo inglese Bacardi, acquist\u00f2 i locali per l&#8217;apertura di un nuovo stabilimento di produzione, che offrisse anche l&#8217;attrazione di un completo centro visitatori. Con la scelta che ricadde, dopo un&#8217;attento lavoro di ricerca,\u00a0su un&#8217;antico mulino dal nome di Laverstoke, quindi cartiera per la produzione di banconote durante l&#8217;epoca Vittoriana, sito tra le municipalit\u00e0 di\u00a0Whitchurch ed Overton, nella contea di Hampshire. Un vasto complesso ormai largamente derelitto, composto in parti uguali di antichi edifici rientranti nella categoria protetta ed aggiunte pi\u00f9 moderne, comparabilmente prive di fascino e di valore, il tutto attraversato dalle fresche acque del fiume Test. Al che\u00a0Will Brix, l&#8217;amministratore della propriet\u00e0, ebbe l&#8217;idea innovativa e dirompente di unire l&#8217;utile al dilettevole, per cos\u00ec dire, e rendere lo stesso impianto di produzione, con gli alambicchi, le tubazioni e tutto il resto, l&#8217;oggetto principe dell&#8217;attrazione turistica connessa all&#8217;impianto. E perch\u00e9 no, dopotutto&#8230;Cosa c&#8217;\u00e8 da nascondere! Ma l&#8217;offerta di uno sguardo da vicino alle forme scultoree dei macchinari in rame, ai vasti capannoni e l&#8217;assaggio garantito di almeno una versione della popolare bevanda, a torto o a ragione, non furono giudicati abbastanza. Fu quindi deciso, come ulteriore accrescimento del fascino contestuale, di assumere per il progetto di restauro niente meno che lo studio dell&#8217;architetto\u00a0Thomas Heatherwick, gi\u00e0 famoso su scala internazionale per il padiglione inglese alla Fiera Mondiale di Hong Kong e che lo sarebbe stato di nuovo ben presto, per la grande torcia olimpica di Londra nel 2012. Da una serie di meeting che possiamo immaginarci essere stati senz&#8217;altro ricchi di spunti interessanti, lo specialista e il suo team finirono quindi per avere una geniale intuizione. E se la fabbrica mettesse in mostra, presso i suoi stessi locali, le famose 10 erbe (i cosiddetti botanicals) dalla cui infusione tramite processo di distillazione derivava il sapore caratteristico di questa ricetta risalente al 1761? E se per farlo si fossero usate non una, bens\u00ec due serre? E se queste serre, come loro prerogativa del tutto unica al mondo, avessero usato per la creazione del microclima interno il calore stesso derivante dal particolare processo di produzione del gin Bombay Sapphire?<br \/>\nLa riposta a queste ed altre domande, nonch\u00e9 a un&#8217;esigenza che non sapevamo di avere, fu dunque l&#8217;evoluzione stessa del concetto di un&#8217;ambiente artificiale in cui far crescere le piante, creato attraverso l&#8217;assemblamento di esattamente 793 pannelli di vetro, in un&#8217;\u00ecntelaiatura d&#8217;acciaio dalla forma organica e quasi naturalistica, che sembra scaturire per volont\u00e0 propria da alcune delle finestre della distilleria. Per andare a formare due padiglioni, l&#8217;uno pi\u00f9 grande, con ambientazione mediterranea, contenente mandorli, limoni, angelica, radice di iris, seme di coriandolo e ovviamente, le bacche di ginepro da cui viene il nome stesso del &#8220;gin&#8221;. Mentre\u00a0l&#8217;altro, di dimensioni minori e un grado d&#8217;umidit\u00e0 pi\u00f9 intenso, con arbusti di cassia, grani del paradiso, liquirizia e cubeb. Tutti assolutamente ed effettivamente necessari, perch\u00e9 inseriti nella cesta stessa posizionata sopra ciascun grande alambicco, secondo la metodologia del processo chiamato <em>racking<\/em>, messo in pratica per la prima volta dal leggendario fondatore aziendale\u00a0Thomas Dakin. Consistente nel far evaporare l&#8217;alcol, attraverso l&#8217;apposito condotto, fino ad assumere in se il gusto di tali e tanti tesori del gusto, per poi liquefarsi nuovamente all&#8217;altro capo del meccanismo. Mentre il suo calore in eccesso, secondo il preciso piano di\u00a0Heatherwick e\u00a0Brix, viene deviato verso le serre collaterali allo scopo, in un circolo virtuoso di assoluta eco-sostenibilit\u00e0&#8230; O almeno \u00e8 questo, ci\u00f2 che ci piacerebbe pensare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_22629\" aria-describedby=\"caption-attachment-22629\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/2HoGUd7c_Qw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22629\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22629 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Bombay-Sapphire-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Bombay-Sapphire-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Bombay-Sapphire-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Bombay-Sapphire.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22629\" class=\"wp-caption-text\">Le serre del mulino di Laverstoke sono state realizzate con l&#8217;assistenza di botanici provenienti dall&#8217;Orto di Kew, quel polo inglese di tutto ci\u00f2 che esiste di vegetale a questo mondo, la cui collaborazione ha garantito la massima efficacia scientifica ed ambientale d&#8217;insieme.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 in effetti, di bottiglie annuali la Bombay Sapphire ne produce svariati milioni, e per quanto ciascuna carica di uno <em>stack<\/em> possa essere impiegata per pi\u00f9 di un singolo carico, \u00e8 difficile immaginare che le due serre possano bastare all&#8217;intera produzione. Si tratta perci\u00f2 di un&#8217;espediente pi\u00f9 valido a scopo divulgativo, nonch\u00e9 ovviamente per fare scena, coinvolgendo i visitatori e permettendogli di conoscere dal vivo le piante il cui gusto hanno apprezzato attraverso gli anni di tante gioviali degustazioni tra amici. L&#8217;effetto visuale della singolare invenzione architettonica, unita alla cura con cui \u00e8 stato effettuato il restauro del\u00a0Laverstoke, preservando le sue parti pi\u00f9 antiche, valorizzando il ruolo del fiume, demolendo il superfluo ma lasciandone comunque un chiaro segno\u00a0sulle pareti di ci\u00f2 che rimaneva, resta tuttavia un viale privilegiato d&#8217;accesso alla cultura di questi luoghi. Nonch\u00e9, aspetto semplicemente fondamentale, una chiara dimostrazione\u00a0d&#8217;intenti: per innovare, modificare e dare una dimensione nuova ad un campo che sembrava aver detto gi\u00e0 tutto il possibile secoli fa, con la rinascita della bevanda dalle tenebre della sua terribile\u00a0reputazione.<br \/>\nIl problema del rapporto della cultura inglese col gin ha molte sfaccettature. Ma nasce, fondamentalmente, sul finire del XVII secolo, quando l&#8217;evento storico della Gloriosa Rivoluzione (1688-1689) port\u00f2 alla caduta della casata reale degli Stuart e l&#8217;ascensione degli Hannover, in particolare grazie al personaggio chiave di Guglielmo III d&#8217;Orange. Che spodestando, con le sue armate d&#8217;Olanda, l&#8217;antico stile del governo personale basato sul concetto del diritto divino, ripristin\u00f2 l&#8217;importanza del Parlamento e port\u00f2 oltre la Manica assieme al suo seguito, in maniera del tutto incidentale, una vasta collezione di usanze e metodi tipicamente continentali. Tra cui un&#8217;evoluzione pi\u00f9 che mai recente del tradizionale jenever dell&#8217;alchimista Franciscus Sylvius de Bouve, o distillato di ginepro, originariamente impiegato come medicinale e che si diceva potesse donare\u00a0il leggendario coraggio dimostrato dalle truppe olandesi durante l&#8217;ancora recente guerra degli ottant&#8217;anni. Ora dovete considerare che all&#8217;epoca, bere acqua era sostanzialmente ed effettivamente pericoloso, per l&#8217;assenza di acquedotti moderni e norme d&#8217;igiene tali da garantire l&#8217;assenza di batteri pericolosi. La letterale proliferazione di pub nei pi\u00f9 diversi recessi di Londra e le numerose citt\u00e0 costruite sul suo modello, aveva dunque uno scopo ben pi\u00f9 che mirato al semplice intrattenimento. Ma in questi luoghi, prima di allora, si beveva per lo pi\u00f9 birra, un sostanza dalla gradazione alcolica per lo pi\u00f9 trascurabile, che non dava particolare assuefazione n\u00e9 causava disordini sociali. Ben diversa fu quindi, fin da subito, l&#8217;effetto del gin, il cui stesso processo produttivo massimizzava il suo contenuto alcolico, generando una miscela dal notevole potere inebriante. Per comprendere, in una sola immagine, la differenza giustamente percepita tra le due alternative, possiamo fare riferimento alla famosa stampa di\u00a0William Hogarth creata per accompagnare il Gin Act, Beer Street &amp; Gin Lane, dove gli abitanti della prima strada citata vivono una sorta d&#8217;utopia industriosa ed allegra, bevendo generosi boccali del percepito nettare degli dei. Mentre i loro dirimpettai, dediti alla diabolica sostanza importata dall&#8217;Olanda, appaiono affetti dalla pi\u00f9 assoluta disperazione, trascurano i figli, muoiono letteralmente di fame perch\u00e9 non sono pi\u00f9 in grado di lavorare&#8230; Questo, sostanzialmente, era il gin, all&#8217;epoca della sua prima massima diffusione. E guardatelo oggi! Di certo, ne abbiamo fatta di strada&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_22630\" aria-describedby=\"caption-attachment-22630\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ziUnTUliwFM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22630\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22630 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Laverstoke-Mill-2-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Laverstoke-Mill-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Laverstoke-Mill-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Laverstoke-Mill-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22630\" class=\"wp-caption-text\">Tra i principali meriti della cultura architettonica inglese, va certamente citata la capacit\u00e0 di coniugare l&#8217;antico e il moderno, in un solo discorso organico e continuativo nel tempo.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una visita alla distilleria di Laverstoke pu\u00f2 dunque costituire una scusa per conoscere pi\u00f9 da vicino i processi di un sapore ed un mondo finalmente riabilitati. Ma anche l&#8217;opportunit\u00e0 di gettare uno sguardo verso il futuro, di un mondo in cui nessun quantum energetico potr\u00e0 pi\u00f9 andare sprecato, e persino il calore stesso, prima di andare ad appesantire l&#8217;atmosfera, potr\u00e0 ritornare alla terra da cui proviene, per nutrire e ed alimentare le prossime generazioni vegetali. La variet\u00e0 di gin Bombay Sapphire che viene prodotta oggi, a partire dal 1985 con la rinascita formale dell&#8217;azienda, non ha\u00a0moltissimo\u00a0a che vedere con la bevanda che fu popolare all&#8217;epoca dell&#8217;impero anglo-indiano, ragione stessa del suo nome dal suono\u00a0distante. Il prodotto moderno vede in effetti l&#8217;aggiunta, tra i suoi botanicals, di prodotti all&#8217;epoca estremamente preziosi, quali i grani del paradiso africani e le bacche di cubab provenienti dall&#8217;isola di Java. \u00c8 indubbio, tuttavia, che il processo di produzione resti fondato sugli stessi principi generativi e le antiche metodologie.<br \/>\nPotr\u00e0 continuare ad esserlo, per i molti secoli a venire? Ci\u00f2 dipende da molti fattori. Ha fatto notizia, nel corso dell&#8217;inverno, l&#8217;inclusione nella banca dei semi protetti nei magazzini sigillati degli Orti di Kew a Wakehurst, nel Sussex, anche il ginepro inglese,\u00a0recentemente attaccato in massa dal fungo\u00a0<em>Phytophthora austrocedrae<\/em>, nonch\u00e9 soggetto al consumo continuativo da parte d&#8217;ingenti popolazioni di cervi e conigli. Verr\u00e0 forse un giorno, in cui la preziosa pianta crescer\u00e0 solamente in serra, come gi\u00e0 avviene presso la notevole distilleria dello Hampshire&#8230; E sar\u00e0 allora, che guarderemo indietro con rinvigorito interesse. Pensando che sarebbe stato pi\u00f9 semplice, in ultima analisi, mantenere in funzione il sistema normativo\u00a0del categorico\u00a0Gin Act.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Annientare le manifestazioni del diavolo sulla Terra. Questo era, tra gli altri, l&#8217;obiettivo percepito di un buon governo, finch\u00e9 la laicit\u00e0 della legge e dello stato, come concetto fondativo della democrazia stessa, non inizi\u00f2 a farsi strada tra le norme operative dei legislatori e dei magistrati. Di sicuro, quindi, si tratta di un pensiero atipico &#8230; <a title=\"La forma di una serra riscaldata dai fumi del gin\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22628\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La forma di una serra riscaldata dai fumi del gin\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[2380,228,201,565,1281,1536,311,2381,233,132,136,190,2382,71,97,87],"class_list":["post-22628","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-alcol","tag-ambiente","tag-architettura","tag-bevande","tag-conservazione","tag-dal-mondo","tag-gastronomia","tag-gin","tag-industria","tag-inghilterra","tag-invenzioni","tag-piante","tag-serre","tag-storia","tag-tecnologia","tag-viaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22628","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22628"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22628\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22634,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22628\/revisions\/22634"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22628"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22628"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22628"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}