{"id":22537,"date":"2017-03-16T06:48:25","date_gmt":"2017-03-16T05:48:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22537"},"modified":"2017-03-16T06:48:25","modified_gmt":"2017-03-16T05:48:25","slug":"di-che-colore-e-il-lago-azzurro-dellhokkaido","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22537","title":{"rendered":"Di che colore \u00e8 il lago azzurro dell&#8217;Hokkaido?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/2y8EDp9x7xE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22538\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-22538\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Biei-Blue-Pond-2-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Biei-Blue-Pond-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Biei-Blue-Pond-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Biei-Blue-Pond-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;oscuro regno di Camelot resuscitata,\u00a0la spada Excalibur non ha mai avuto una ragione d&#8217;esistenza. Poich\u00e9 i centomila fabbri, lavorando alacremente,\u00a0non credevano nella creazione d&#8217;armi leggendarie: ogni singola katana, se costruita come si deve, avrebbe avuto la sua saga degna di essere narrata. Il che ha lasciato, nei fatti,\u00a0pi\u00f9 di una Dama libera di uscire dal suo Lago. Ma vi sono luoghi, nella terra della Notte, dove le nebbie di Avalon paiono convergere per il volere dei defunti, offrendo il portale spalancato verso nuove ed improbabili visioni di una strana e inconoscibile\u00a0realt\u00e0. Si, l&#8217;avrete forse gi\u00e0 visto. Come fondale per lo schermo dei vostri dispositivi Apple, grazie all&#8217;iniziativa professionale fotografo\u00a0Kent Shiraishi, la cui opera\u00a0permise l&#8217;inclusione nell&#8217;OS X-Mountain Lion. E successivamente, all&#8217;intero di ciascun singolo, perfetto e scintillante iPhone. Potete veramente dire, tuttavia, di aver creduto che un luogo come questo potesse esistere realmente?<br \/>\nC&#8217;\u00e8 una discordanza di visioni sulla maniera effettiva in cui a ridosso dell&#8217;estremit\u00e0 pi\u00f9 remota del grande ammasso emerso euroasiatico, ad un certo punto indefinito di epoche geologiche passate, possa essere giunto a palesarsi l&#8217;arcipelago del Giappone. Chiedete a un seguace della religione shinto, la Via dei sommi Kami che risiedono nell&#8217;ultramondo, ed egli non mostrer\u00e0 nessuna\u00a0esitazione nel riferirvi del racconto del sommo dio padre Izanagi, Colui che invita, compagno di Izanami la Colei che invita, che appoggiando la sua sacra lancia sulla superficie dell&#8217;Oceano, lascia che da essa scaturisca un fango magico, in grado di consolidarsi nella forma delle otto grandi isole del regno di Yamato. Mentre l&#8217;esperienza pregressa c&#8217;insegna, d&#8217;altro canto, che per ciascuna terra relativamente giovane, c&#8217;\u00e8 sempre da cercare una particolare forma nel paesaggio: conica col buco in cima, qualche volta silenziosa. Qualche altra, borbottante della furia mai sopita delle origini del mondo. Soprattutto quando ci si trova, come\u00a0per quel tellurico paese, sui confini dell&#8217;anello stesso dei monti di fuoco, una delle aree geologicamente instabili pi\u00f9 estese ed importanti dell&#8217;intera crosta sopra\u00a0del pianeta. 6.852, per essere precisi: questo \u00e8 il numero totale delle isole che compongono, collettivamente, il paese cosiddetto degli dei. E per ciascuna di esse, salvo le pi\u00f9 piccole, c&#8217;\u00e8 sempre un ottimo vulcano. La nevosa Hokkaido, sita in corrispondenza latitudinale con la russa citt\u00e0 di Vladivostok (grossomodo) non fa certamente eccezione. Tranne che per un aspetto, a dire il vero, alquanto geometricamente affascinante. Poich\u00e9\u00a0di caldere ancora fiammeggianti ne ha diverse, tutte site in prossimit\u00e0 del centro esatto dello spazio trapezoidale che ricopre sulla mappa. Raccolte attorno all&#8217;alto monte\u00a0Tomuraushi, nel parco naturale di\u00a0Daisetsuzan. Non troppo distanti dalla piccola citt\u00e0 di Biei (11.000 abitanti). Come la mitica lancia di cui sopra, ma posizionata in senso inverso, e tesa verso l&#8217;alto dalle forti mani di un titano chtonio, mai raggiunto dalla luce degli astri distanti nella volta dell&#8217;azzurro cielo. Oppure una condotta rinforzata, tubo solido impiegato per tenere ferma l&#8217;ampia piattaforma soprastante. Ma non si possono fare miracoli, ovviamente, senza rompere qualche uovo. Dall&#8217;incandescente contenuto magmatico, nel presente, e alquanto problematico caso&#8230;<br \/>\nFu cos\u00ec che nel 1988, non per la prima n\u00e9 l&#8217;ultima volta, il monte Tokamichi, parte delle tre catene del Daisetsuzan, sfog\u00f2 la sua furia rilasciando un fiume piroclastico di roccia liquefatta, pericolosamente incline a dirigersi verso la piccola citt\u00e0 di Biei.\u00a0E voi pensate, per assurdo, che la povera gente e l&#8217;Amministrazione del Paesaggio dell&#8217;Hokkaido, avrebbero accettato un tale scempio senza fare tutto il possibile, TUTTO il possibile, per avere salve le proprie preziosissime case?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_22540\" aria-describedby=\"caption-attachment-22540\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/FZDo5lQXQaE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22538\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22540 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Biei-Blue-Pond-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Biei-Blue-Pond-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Biei-Blue-Pond-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Biei-Blue-Pond.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22540\" class=\"wp-caption-text\">Dallo scorso ottobre, il lago azzurro \u00e8 stato ulteriormente migliorato con l&#8217;aggiunta di un&#8217;illuminazione al LED, che viene accesa ogni giorno tra le 5 e le 9 di sera. Nell&#8217;oscurit\u00e0 del freddo inverno dell&#8217;Hokkaido, la visione offerta diventa niente meno che un toccasana per le anime semi-congelate dei pi\u00f9 coraggiosi visitatori.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema della colata lavica in determinate condizioni paesaggistiche, non \u00e8 soltanto la sua sostanziale inarrestabilit\u00e0 (tutto quello che \u00e8 possibile fare, risulta essere scavare qualche trincea, sperando quindi per il meglio) bens\u00ec il suo enorme, incalcolabile, spaventoso peso. Tale da portarsi dietro, procedendo con incedere lento e inesorabile verso le valli, interi pezzi d&#8217;incolpevole montagna, con terra, fango, alberi e chi pi\u00f9 ne ha&#8230; Un fenomeno che prende il nome di lahar, dalla lingua indigena dell&#8217;isola di Java. Che molto evidentemente, deve averne conosciuta ben pi\u00f9 di una singola occorrenza, in passato. In quel freddo inverno di quasi 30 anni fa, dunque, gli esperti calcolarono. Gli esperti fecero simulazioni. Gli esperti stilarono un rapporto. Finch\u00e9 qualche mese dopo, una volta che il disastro, per fortuna, si era gi\u00e0 esaurito senza le pi\u00f9 gravi conseguenze, venne determinato che l&#8217;unica soluzione per scongiurare ogni rischio futuro era costruire una diga che deviasse il corso del fiume Biei, ed assieme ad esso, l&#8217;eventuale flusso distruttivo del temutissimo lahar. Il risultato di una tale iniziativa, oltre alla messa in sicurezza dei grati abitanti locali, fu la creazione artificiale di un lago dalla forma triangolare, che ben presto assunse il nome convenzionale di\u00a0Aoi-ike (\u9752\u3044\u6c60). Questo perch\u00e9 nel giro di poche settimane, per motivi all&#8217;inizio totalmente incomprensibili, l&#8217;acqua assunse una tonalit\u00e0 perfettamente in linea con quella di un pomeriggio d&#8217;estate perfettamente limpido e privo di nubi. Anche quando quest&#8217;ultimo, come spesso capita, non era disponibile a riflettersi nelle chiare acque sottostanti.<br \/>\nOra tecnicamente, qualunque studente di giapponese potrebbe dirvi che la parola <em>aoi\u00a0<\/em>indica il colore azzurro, mentre verde si dice <em>midori <\/em>(\u7dd1) ma in effetti esiste un certo grado di corrispondenza tra i due termini, dove il primo indica una gamma che, tradizionalmente, si estende dall&#8217;azzurro cielo fino al verde smeraldo. Mentre il secondo, la cui etimologia grafica appare chiaramente connessa al regno vegetale, dovrebbe costituire\u00a0un chiaro riferimento alle foglie della pi\u00f9 celebre ed amata variet\u00e0 di T\u00e8. Il cosiddetto &#8220;lago azzurro&#8221; come \u00e8 stato chiamato per anni dalle guide turistiche rivolte all&#8217;Occidente, \u00e8 al tempo stesso un &#8220;lago verde&#8221; tonalit\u00e0 che in effetti assume in primavera, quando lo scioglimento dei ghiacci comporta un afflusso di acque pi\u00f9 diluite provenienti dalla cascata sita poco pi\u00f9 a monte sul fiume Biei, denominata di Shirahige (la Barba Bianca). Proprio per questo, negli infiniti cicli ripetitivi di Internet, la polla \u00a0in questione sembrerebbe aver assunto la nuova nomina di &#8220;lago\u00a0cangiante&#8221; in funzione della sua variazione cromatica stagionale. Nella quale viene convenzionalmente inclusa anche &#8220;il rosso delle foglie d&#8217;albero che cadono sulla superficie&#8221; ed il &#8220;bianco del ghiaccio che si forma alle pi\u00f9 basse ed estreme temperature&#8221;. Non che tali caratteristiche, in effetti, andrebbero escluse da qualsiasi altro lago del mondo. Uno studio pi\u00f9 approfondito, ad ogni modo, avrebbe dimostrato negli anni come sia proprio la cascata in questione, l&#8217;origine del segreto dell&#8217;Aoi-ike.<\/p>\n<figure id=\"attachment_22539\" aria-describedby=\"caption-attachment-22539\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ePVGTLjy3D4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22539\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22539 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Biei-Blue-Pond-3-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Biei-Blue-Pond-3-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Biei-Blue-Pond-3-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Biei-Blue-Pond-3.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22539\" class=\"wp-caption-text\">Una caratteristica di questo luogo sono le betulle che un tempo crebbero nel bel mezzo del lago, semi-sommerse ed apparentemente per nulla disturbate dalle temperature estreme in cui dovettero farsi strada le loro radici. Finch\u00e9, circa 10 anni fa, \u00a0restarono improvvisamente del tutto prive\u00a0delle loro foglie, finendo per assomigliare ad altrettanti scheletri dimenticati. Ma anche questo incrementa il fascino situazionale&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco a seguire, dunque, una possibile spiegazione del fenomeno. A quanto pare nel sottosuolo del parco nazionale del Daisetsuzan, sono presenti fin dall&#8217;antichit\u00e0 vasti depositi di idrogenato di alluminio, che in determinati punti del paesaggio, per via dell&#8217;erosione causata dall&#8217;acqua, si palesano come affioramenti. Proprio in uno di questi luoghi \u00e8 sita la cascata di\u00a0Shirahige. Prima della costruzione della diga, le particelle di tale sostanza geologica, trascinate a valle, venivano trasportate lontano dal fiume, evitando alcun cambio cromatico apparente. Dal momento in cui parte dell&#8217;acqua \u00e8 stata intrappolata in un lago artificiale, tuttavia, esse riescono a creare una soluzione colloidale, non pi\u00f9 diluita ed in grado quindi di riflettere la luce creando l&#8217;apparentemente impossibile colore. Un particolare tipo di rocce presenti sul fondale, sbiancate dalla presenza di zolfo, completano l&#8217;effetto, rendendo ancora pi\u00f9 intenso l&#8217;azzurro del lago. Tutto qui, dunque: nessuna strana sostanza inquinante. Niente contaminazioni aliene. Bench\u00e9 in effetti, fare il bagno del lago sia fortemente sconsigliato (come se non bastasse la temperatura) poich\u00e9 l&#8217;alto pH potrebbe causare irritazioni al sistema respiratorio e problemi ai reni.<br \/>\nIl che, del resto, non ha impedito negli anni al lago di diventare una pregiata attrazione turistica. Non pi\u00f9 soltanto in grado di proteggere la citt\u00e0 dal vulcano grazie alla sua semplice presenza, ma anche di arricchirla, grazie all&#8217;opera di un fotografo e l&#8217;acquisto fortunato da parte di una rinomata compagnia produttrice di computer, furbescamente intitolata alla mela del peccato originario. Secondo le credenze preistoriche del popolo degli Ainu, che abit\u00f2 questi luoghi ben prima dei giapponesi del regno di Yamato, ogni elemento del paesaggio era abitato da uno spirito buono oppure malvagio, definito nella loro lingua kamuy. C&#8217;erano kamuy per concetti molto specifici, come il soffiare dei venti o le correnti sommerse dell&#8217;oceano. Ma il pi\u00f9 importante e potente di tutti, senza alcun dubbio, era quello associato ad un picco montano. Iracondo, talvolta persino vulcanico. Come un orso che si risveglia dal suo letargo. Che tuttavia sapeva ricompensare i suoi coabitanti umani, a patto di saper interpretare e comprendere il suo volere. Non sarebbe quindi possibile, dopo tutto, che il ruggente e poderoso Tokamichi, per cessare le sue proteste, desideri semplicemente un Mac?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;oscuro regno di Camelot resuscitata,\u00a0la spada Excalibur non ha mai avuto una ragione d&#8217;esistenza. Poich\u00e9 i centomila fabbri, lavorando alacremente,\u00a0non credevano nella creazione d&#8217;armi leggendarie: ogni singola katana, se costruita come si deve, avrebbe avuto la sua saga degna di essere narrata. Il che ha lasciato, nei fatti,\u00a0pi\u00f9 di una Dama libera di uscire dal &#8230; <a title=\"Di che colore \u00e8 il lago azzurro dell&#8217;Hokkaido?\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22537\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Di che colore \u00e8 il lago azzurro dell&#8217;Hokkaido?\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,1067,1224,507,730,46,2219,209,195,1354,89,87,824],"class_list":["post-22537","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-dighe","tag-eruzioni","tag-fiumi","tag-geografia","tag-giappone","tag-hokkaido","tag-inverno","tag-luoghi-misteriosi","tag-paesaggio","tag-strano","tag-viaggi","tag-vulcani"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22537","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22537"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22537\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22541,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22537\/revisions\/22541"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22537"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22537"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22537"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}