{"id":22518,"date":"2017-03-13T06:45:54","date_gmt":"2017-03-13T05:45:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22518"},"modified":"2017-03-13T06:45:54","modified_gmt":"2017-03-13T05:45:54","slug":"il-sogno-delle-mante-che-volevano-volare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22518","title":{"rendered":"Il sogno delle mante che volevano volare"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/oz6zOyZpYTY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22519\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-22520\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Mobula-Leap-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Mobula-Leap-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Mobula-Leap-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Mobula-Leap.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Addio, e grazie per tutto il pesce&#8221; \u00e8 la frase che ci viene rivolta dai delfini nella Guida Galattica per Autostoppisti, il famoso romanzo fantascientifico dell&#8217;umorista Douglas Adams, nel momento in cui l&#8217;intera popolazione\u00a0fugge decollando da un pianeta condannato, proprio mentre la Terra stessa viene marchiata per la demolizione, da parte dell&#8217;astronave\u00a0aliena dei crudeli Vogon, allo scopo di far spazio a un&#8217;autostrada interstellare. \u00c8 un&#8217;immagine che ricorre pi\u00f9\u00a0volte nella serie, e ad un certo punto giustificata col concetto vertiginoso di multipli universi quantistici, attraverso cui il pi\u00f9 amato dei mammiferi marini, singola specie pi\u00f9 influente dell&#8217;intero Sistema Solare,\u00a0avrebbe potuto spostarsi a piacimento, nel caso del\u00a0sopraggiungere di una catastrofe annunciata. Il che appare\u00a0alquanto improbabile dal punto di vista scientifico, bench\u00e9 esista una costante funzionale che troviamo anche nella nostra ineccepibile realt\u00e0: i delfini saltano, soprattutto perch\u00e9 sono intelligenti. E si dimostrano tali, proprio perch\u00e9 dedicano parti significative delle loro vite a praticare attivit\u00e0 insensate, illogiche, del tutto prive di una funzione. Giocando, per il loro esclusivo e massimo divertimento. Ed allora, perch\u00e9 mai salta il diavolo di mare? (<em>Mobula mobular<\/em>). Questo pesce cartilagineo imparentato con gli squali, del tutto simile alla manta, il cui grado d&#8217;interazione pi\u00f9 singificativo con la specie umana include avvicinarsi per lasciarsi accarezzare, o seguire ipnotizzato le vaghe increspature dell&#8217;oceano causate dall&#8217;incedere di un imbarcazione a motore&#8230; La risposta \u00e8 molto pi\u00f9 semplice di quanto potremmo pensare: per lui, l&#8217;attivit\u00e0 ha uno scopo molto chiaro. Attirare l&#8217;attenzione della femmina, nella speranza di ottenere l&#8217;occasione di accoppiarsi. Cos\u00ec \u00e8 nella stagione degli amori, che questa creatura per lo pi\u00f9 solitaria si aggrega in branchi di centinaia, persino migliaia di esemplari. E i pi\u00f9 giovani ed aitanti del gruppo, senza falla, puntano lo strano muso verso la distante superficie. Iniziano a salire, e quando oltrepassano la linea terminale del loro ambiente nascituro, continuano cionondimeno a risalire, finch\u00e9 le due corna frontali dall&#8217;aspetto vagamente maligno, le grandi pinne pettorali simili ad ali e la sottile coda con la spina acuminata, non si trovino egualmente esposti all&#8217;aria e il Sole distante. Per poi ricadere goffamente, con un tonfo sordo, nella maniera pi\u00f9 piatta e meno idrodinamica che si possa pensare. Certo: \u00e8 proprio questo suono sordo e ripetuto, il metodo con cui dovrebbero attirare lei. Un singola grezza panciata alla volta.<br \/>\nNel momento in cui una popolazione significativa del pesce in questione, in luoghi come il mare di Cortez nella Bassa California, inizi a praticare assiduamente questa attivit\u00e0, la visione che si presenta all&#8217;occhio dei turisti o eventuali pescatori costituisce un netto punto di rottura con le aspettative convenzionali relative a come le faccende oceaniche attraversino la fase dello svolgimento. Una dopo l&#8217;altra, le piatte e larghe creature dirompono dalle profondit\u00e0, spiccando il volo con un seguito di spruzzi ad arco, simile agli effetti speciali di un film. Proprio per questo, esse sono state definite anche mante volanti, bench\u00e9 nei fatti\u00a0appartengano a una specie totalmente distinta, evolutasi in maniera indipendente da un antenato comune appartenente alla classe dei Condritti, pesci con scheletro cartilagineo come per l&#8217;appunto, gli squali. Cos\u00ec come le razze velenose, che tuttavia si riconoscono da una forma romboidale piuttosto che a punta di freccia, ed hanno abitudini biologiche del tutto differenti. Mentre tra manta e diavolo Mobula, in effetti, qualche somiglianza c&#8217;\u00e8: entrambi sono suspensivori, ovvero filtratori dei microrganismi presenti ovunque nell&#8217;acqua marina, grazie a grandi bocche eternamente spalancate, con apposite pinne cefaliche mirate a convogliare il flusso nella pi\u00f9 efficiente maniera. Nel caso delle due specie di manta attualmente esistenti, in grado di\u00a0raggiungere anche i 7\u00a0metri di\u00a0larghezza, tali strumenti risultano essere dei veri e propri arti, in grado di dispiegarsi e cambiare forma in base alle necessit\u00e0. Mentre per quanto concerne i diavoli saltatori, essi assumono una forma pi\u00f9 corta e tozza, come le semplici corna caprine da cui prendono per l&#8217;appunto il\u00a0nome. La bocca si trova inoltre in posizione frontale nelle prime e sotto il corpo, invece, nei secondi. Ultima ma non per importanza, i diavoli\u00a0sono generalmente molto, molto pi\u00f9 piccoli, con una dimensione media di 3-4 metri di apertura &#8220;alare&#8221; bench\u00e9 esistano esemplari eccezionali in grado di raggiungere i 5 metri. Le due specie hanno\u00a0per\u00f2 un punto significativo in comune:\u00a0il rapporto dimensione-del-corpo\/cervello pi\u00f9 a vantaggio del secondo nell&#8217;intero mondo sommerso dei pesci nuotatori. Ovvero, sarebbero dei veri e propri geni tra i loro pari&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_22521\" aria-describedby=\"caption-attachment-22521\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/74mdJUaRNaA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22521\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22521 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Mobula-School-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Mobula-School-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Mobula-School-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Mobula-School.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22521\" class=\"wp-caption-text\">In questo documentario del National Geographic viene mostrato uno dei branchi pi\u00f9 numerosi mai osservati di Mobula Ray. A tratti, la stessa superficie marina sembra sparire, nascosta dall&#8217;intreccio incredibile dei corpi piatti sovrapposti.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una delle citazioni pi\u00f9 famose di Douglas Adams in merito ai suoi delfini iperspaziali era in linea pressappoco con: &#8220;Pensavamo che fossero meno intelligenti, perch\u00e9 non avevano la ruota, New York, le guerre e cos\u00ec via. Loro pensavano altrettanto\u00a0di noi, per le stesse identiche ragioni.&#8221; Il che ci offre uno spunto d&#8217;analisi applicabile anche alla comparazione di seconda mano, tra il mammifero in questione e il pesce piatto e largo che potrebbe aver ispirato, tra le altre cose, il bombardiere invisibile ai radar\u00a0Northrop Grumman B-2. Tutti gli elasmobranchi (mante e diavoli di mare inclusi) presentano capacit\u00e0 sensoriali piuttosto sviluppate, e possono cercare le loro prede usando la vista e l&#8217;olfatto. Una tipica strategia di caccia impiegata, se cos\u00ec possiamo definirla, consiste nel nuotare in cerchio per qualche tempo affinch\u00e9 il plankton e gli altri organismi fluttuanti si raccolgano in un&#8217;ammasso sferoidale, che quindi verr\u00e0 fagocitato in un sol soddisfacente boccone. Tutta questa materia grigia, tuttavia, non \u00e8 priva di un dispendio energetico considerevole, dovuto al mantenimento di quella che in biologia prende il nome di <em>retia mirabilia<\/em>, una struttura venosa che circonda il cervello e lo riscalda proteggendolo dalle temperature troppo basse, tramite il passaggio continuo di grandi quantit\u00e0 di sangue. Sarebbe proprio questo, secondo gli studiosi, il segreto di talune specie di diavoli di mare, in grado d&#8217;immergersi fino a 2000 metri di profondit\u00e0.<br \/>\nAbbiamo esordito parlando del\u00a0misterioso rituale d&#8217;accoppiamento delle mobula, in grado di produrre uno spettacolo davvero memorabile. Sar\u00e0 quindi adesso il caso di affrontare il discorso, notevolmente pi\u00f9 spinoso, della riproduzione propriamente detta di queste particolari specie animali. Problematico, perch\u00e9 comporta la nascita in genere di un singolo piccolo nel periodo di un intero anno, che dovr\u00e0 rimanere in gestazione per un periodo variabile tra i 12 e i 13 mesi. i Miliobatidi, la famiglia a cui appartengono entrambi i <em>genus<\/em> citati, sono infatti degli ovovivipari, il che significa che l&#8217;uovo non viene mai deposto, bens\u00ec custodito nel grembo della madre fino al momento della nascita. Che tuttavia non fornisce direttamente alcun tipo di sostanza nutritiva, che viene invece assorbita in modo indipendente dal piccolo, attraverso il muco presente nel fluido uterino. Questo processo particolarmente lungo, unito alla presunta lunga durata della vita dei Miliobatidi (bench\u00e9 questi animali siano difficili da tenere in acquario, e dati certi non siano in nostro possesso) costituisce uno dei principali motivi per cui molte specie, tra cui per l&#8217;appunto la <em>Mobula Mobularis<\/em>, sono attualmente considerate a rischio d&#8217;estinzione. Unito al fatto che, come del resto una buona met\u00e0 degli esseri viventi su questo pianeta, esse siano considerate un ingrediente benefico nell&#8217;eterogenea commistione di osservazioni para-scientifiche e credenze religiose che prende il nome generico di medicina cinese.<\/p>\n<figure id=\"attachment_22519\" aria-describedby=\"caption-attachment-22519\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/yfgJx-ShRGI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22519\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22519 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Huge-Manta-Ray-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Huge-Manta-Ray-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Huge-Manta-Ray-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Huge-Manta-Ray.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22519\" class=\"wp-caption-text\">Al suo massimo stato di grazia, la manta costituisce una delle creature pi\u00f9 eleganti ed affascinanti di tutti e Sette i mari. Nel suo momento di serenit\u00e0 pi\u00f9 intensa, ricorda veramente da vicino un&#8217;astronave.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Concluso l&#8217;ultimo dei grandi balzi, ritornata finalmente a pieno titolo un normale pesce nuotatore, la mobula si guarda quindi attorno, nella speranza di scorgere la sua futura compagnia. Il tonfo clamoroso, propagatosi nel grande spazio falsamente vuoto dell&#8217;oceano, non pu\u00f2, non deve aver fallito&#8230; Quando inevitabilmente, come ogni altra volta fin dalla Preistoria, la forma verticalmente sottile della sua consorte si palesa tra volute d&#8217;organismi monocellulari, come il miracolo dell&#8217;alba, certo ogni 24 ore circa eppure non di meno, straordinario. Dopo un breve attimo per fare conoscenza, a quel punto, lei comincer\u00e0 a fuggire, seguendo l&#8217;atto successivo di un copione attentamente collaudato. Dopo un disperato inseguimento, come in un tragico dramma teatrale, lui le morder\u00e0 la pinna pettorale sinistra, nel tentativo un po&#8217; violento\u00a0di bloccarla per un singolo secondo. Sempre quella, senza falla, poco prima di estendere il condotto della sua papilla genitale verso la-di-lei cloaca. Ed \u00e8 a quel punto, che il solenne fatto sar\u00e0 giunto a compimento. L&#8217;obiettivo realizzato, l&#8217;ultimo e il pi\u00f9 importante balzo di un&#8217;intera generazione. Verso il segno speranzoso del&#8230;Domani.\u00a0Cielo, mare, quale differenza? Entrambi sono azzurri e pieni di pensieri. Guardarsi indietro \u00e8 inutile. Sotto, ancor di pi\u00f9. Sar\u00e0 la stessa forza di gravit\u00e0, a riportarci nella vasca pi\u00f9 appropriata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Addio, e grazie per tutto il pesce&#8221; \u00e8 la frase che ci viene rivolta dai delfini nella Guida Galattica per Autostoppisti, il famoso romanzo fantascientifico dell&#8217;umorista Douglas Adams, nel momento in cui l&#8217;intera popolazione\u00a0fugge decollando da un pianeta condannato, proprio mentre la Terra stessa viene marchiata per la demolizione, da parte dell&#8217;astronave\u00a0aliena dei crudeli Vogon, &#8230; <a title=\"Il sogno delle mante che volevano volare\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22518\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il sogno delle mante che volevano volare\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[2347,125,2351,818,2348,1097,527,249,2350,109,400,399,2349,529,78],"class_list":["post-22518","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-accoppiamento","tag-animali","tag-bassa-california","tag-biologia","tag-elasmobranchi","tag-evoluzione","tag-mante","tag-mare","tag-miliobatidi","tag-natura","tag-oceano","tag-pesci","tag-pesci-cartilaginei","tag-razze","tag-scienza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22518","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22518"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22518\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22522,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22518\/revisions\/22522"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22518"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22518"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22518"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}