{"id":22507,"date":"2017-03-11T06:44:04","date_gmt":"2017-03-11T05:44:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22507"},"modified":"2017-03-11T06:44:37","modified_gmt":"2017-03-11T05:44:37","slug":"i-lemuri-assuefatti-alla-migliore-droga-del-madagascar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22507","title":{"rendered":"I lemuri assuefatti alla migliore droga del Madagascar"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/yYXoCHLqr4o\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22508\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-22509\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Junkie-Lemur-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Junkie-Lemur-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Junkie-Lemur-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Junkie-Lemur.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per sognare, per dimenticare, per vivere la vita in modo pi\u00f9 intenso. Per prolungare l&#8217;attimo. Per cancellare la cognizione stessa del domani. Sono molte le ragioni per assumere sostanze psicotropiche, nonostante le ragioni del disagio che possano derivare da una tale scelta, qualche volta subito, altre volte pi\u00f9 dilazionate nel tempo. Poich\u00e9 la salute, sembrerebbe, \u00e8 quello stato di grazia in bilico sul bordo del tempo, che una mera perdita anche momentanea d&#8217;equilibrio pu\u00f2 far scivolare nell&#8217;oscurit\u00e0 e l&#8217;oblio. Eppure se soltanto vi metteste ad osservare\u00a0uno di loro, gli occhi gialli canarino intenso, la bava idrofoba, il naso umido, i capelli lunghi e spettinati, le movenze a scatti, di sicuro non esistereste a dire: &#8220;Lui si, che sa come combattere la noia e stare bene!&#8221; Assomigliare all&#8217;incarnazione arboricola dei pi\u00f9 famosi mostriciattoli degli anni &#8217;80, i pericolosi Gremlins, non \u00e8 normale. A meno che tu sia, un primate\u00a0del Madagascar&#8230; <em>Eulemur macaco<\/em>, il lemure nero. Che in effetti, tanto cupo resta solamente per qualche anno dalla nascita, prima che i maschi diventino marrone scuro, e le femmine di un attraente color terra di Siena, con dei vistosi ciuffi bianchi ai lati della buffa testolina. Attestato unicamente in una zona del Sambirano, nell&#8217;estremo settentrione dell&#8217;isola pi\u00f9 celebre per la biodiversit\u00e0, dove ogni manciata di chilometri, o anche meno, inizia il territorio di una diversa o totalmente unica specie di creature. Ciascuna delle quali, associata ad un particolare stile di vita o attivit\u00e0. Ma forse nessuno tanto strano e caratteristico, quanto quello mostrato in questa scena della serie di documentari Spy in the Wild, per i quali\u00a0la BBC sta disponendo delle telecamere nascoste all&#8217;interno di riproduzioni realistiche di varie specie di animali, al fine di riprendere le bestie vere da una posizione nuova e privilegiata. Mentre fanno ci\u00f2 che gli riesce in meglio: ovvero in questo caso, semplicemente, drogarsi.<br \/>\n\u00c8 un comportamento osservato in molte specie diverse tra loro, incluse le platirrine del genere Cebus, comunemente dette scimmie cappuccine. Ma che questi particolari strepsirrhini, grazie alle particolari condizioni ecologiche dell&#8217;ambiente di provenienza, sembrerebbero aver portato fino alle pi\u00f9 estreme conseguenze. In sostanza, ci\u00f2 che loro fanno \u00e8 andare a caccia sui loro alberi del millepiedi del fuoco\u00a0(<em>Aphistogoniulus corallipes<\/em> o specie similari) ed iniziare a masticarlo delicatamente, affinch\u00e9 quest&#8217;ultimo, nella speranza di salvarsi, inizi a secernere il veleno contenuto nel suo corpo. Una formidabile miscela di acido idroclorico, cianuro idrogenato, fenoli, cresoli e benzoquinoni. Tale da poter causare conseguenze gravi in piccoli organismi, se fagocitato, ed irritare gravemente anche la pelle degli umani. Ma non quella, a quanto pare, dei lemuri, che anzi sembrano trarre un particolare piacere da una tale scriteriata attivit\u00e0. La creatura con l&#8217;insetto in mano, dopo pochi secondi, sembra assumere un atteggiamento frenetico, mentre inizia a mostrare il primo sintomo del veleno: un aumento estremo della salivazione. Ma \u00e8 a quel punto che prende il via la parte migliore. Perch\u00e9 il\u00a0lemure, a quel punto, non trangugia affatto il millepiedi, bens\u00ec inizia a strofinarselo sul pelo, avendo attenzione di raggiungere ogni angolo del suo corpo inclusa la lunga e pelosa coda. Ad ogni secondo che passa, esso parrebbe sperimentare\u00a0una sorta di estasi frenetica finch\u00e9, apparentemente soddisfatto, non getta via l&#8217;insetto verso il suolo, da dove quest&#8217;ultimo, zampettando via visibilmente sollevato, riprende la parte migliore della sua giornata. Questo tipo di millepiedi giganti in effetti, nonostante il suono sgranocchiante che gli autori del documentario hanno deciso di aggiungere all&#8217;insolita scenetta, risulta essere piuttosto resistente, e generalmente non muore a seguito della spiacevole esperienza. Si potrebbe persino dire, dunque, che la relazione tra lui ed i lemuri sia solamente in parte svantaggiosa, poich\u00e9 gli permette in ultima analisi di sopravvivere, riuscendo ad accoppiarsi e trasmettere i suoi geni alla seguente generazione. Molte parole sono state spese in merito alla cosiddetta evoluzione del desiderio, secondo cui alcune specie sopratutto vegetali, ma anche animali, sarebbero mutate attraverso i secoli ottenendo la protezione da parte di una specie pi\u00f9 forte. Vedi ad esempio l&#8217;alto contenuto di capsaicina di alcune specie di peperoncini, apparentemente priva di funzioni pratiche, o pi\u00f9 semplicemente il gusto della frutta coltivata sui terreni agricoli del mondo degli umani. Se il millepiedi non fosse, in effetti, tanto piacevole per i primati, questi probabilmente lo mangerebbero, con il veleno e tutto il resto. Mentre allo stato dei fatti effettivo, esso non \u00e8 percepito come cibo, bens\u00ec una sorta di strumento belluino del piacere. Prezioso, preziosissimo. Da conservare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_22508\" aria-describedby=\"caption-attachment-22508\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/easBA6YHplQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22508\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22508 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Fire-Millipede-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Fire-Millipede-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Fire-Millipede-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Fire-Millipede.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22508\" class=\"wp-caption-text\">Il millepiedi del fuoco, che voi ci crediate o meno, \u00e8 molto ricercato come animale domestico dagli appassionati di entomologia. Resiste serenamente alle condizioni climatiche pi\u00f9 diverse, e si riproduce con facilit\u00e0. Talvolta, tuttavia, si nasconde nel substrato del terrario e sparisce, anche per settimane. In quel particolare caso, probabilmente, \u00e8 molto meglio non andare a disturbarlo.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul perch\u00e9, effettivamente, i lemuri neri assumano questo insolito comportamento, sono state effettuate varie ricerche. Tra cui la\u00a0pi\u00f9 spesso citata, redatta nel 1998 da Christopher R. Birnkinshaw del Missouri Botanical Garden, parla di una funzione chiaramente dimostrabile attraverso l&#8217;osservazione. La cui dimostrazione scientifica, tuttavia, sarebbe giunta nel 2003, grazie ad un esperimento di\u00a0Paul J. Weldon et al, pubblicato sulla rivista tedesca Naturwissenschaften. Ci\u00f2 che fece il team, in sostanza, non fu altro che chiudere una grande quantit\u00e0 di zanzare del Madagascar dentro una teca di vetro, assieme \u00a0a due recipienti con una certa quantit\u00e0 di sangue umano. Che in un caso, era protetto dal fluido prodotto dai millepiedi del fuoco, mentre nell&#8217;altro no. A seguito di un&#8217;osservazione durata 1500 ore, dunque, fu evidente che le volanti succhiatrici si posavano pi\u00f9 di frequente sul secondo recipiente, preferendo quindi evitare la miscela velenifera del loro distante insettile parente. Risultato: l&#8217;attivit\u00e0 dei lemuri potrebbe avere una funzione repellente per quest&#8217;ultime. Ma non finisce qui. Perch\u00e9 piccoli primati del Madagascar sono affetti da una grande quantit\u00e0 di parassiti, tra cui pulci, zecche e vermi intestinali. Che secondo i pi\u00f9 recenti studi, potrebbero essere soggetti ad un periodo di particolare prosperit\u00e0 dovuto al mutamento climatico, tale da presentare, addirittura, un rischio remoto per le popolazioni umane. L&#8217;utilizzo delle formidabili qualit\u00e0 del veleno dei millepiedi, dunque, diventerebbe un importante strumento di difesa delle specie pi\u00f9 complesse, persino utile a chi non pu\u00f2 impiegarlo direttamente. Come noi.<br \/>\nEppure, a guardarli da vicino grazie alle telecamere della BBC, questi lemuri non sembrano impegnati in un&#8217;attivit\u00e0 di tipo solamente utile, finalizzata al benessere e al proseguimento della specie. La loro frenesia crescente ricorda vagamente quella dei gatti che vengono a contatto con la\u00a0<em>Nepeta cataria<\/em>, erba che suscita in loro uno stato alterato\u00a0simile a quello di alcune droghe usate dagli umani. Ed in effetti analogamente ai felini, che associano l&#8217;odore della pianta ai propri stessi feromoni, gli strepsirrhini venuti a contatto con il millepiedi sembrerebbero sperimentare una profonda modificazione del loro sistema di enzimi incaricato della ammino ossidasi, arrivando a stimolare direttamente i centri del piacere. Non \u00e8 chiaro se si tratti di un tratto evolutivo sviluppato separatamente, affinch\u00e9 i lemuri si proteggessero dai parassiti, o se proprio quest&#8217;ultimi, attraverso una conoscenza innata poi trasmessa geneticamente, fossero giunti alla conclusione che drogarsi, nel loro caso, prolunga la vita e garantisce uno stato di grazia continuativo nel tempo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_22510\" aria-describedby=\"caption-attachment-22510\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/BffpQj_K3Nk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22510\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22510 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Spy-in-the-Wild-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Spy-in-the-Wild-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Spy-in-the-Wild-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/03\/Spy-in-the-Wild.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22510\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;attivit\u00e0 portata avanti dalla serie Spy in the Wild \u00e8 a volte comica, qualche altra rivelatoria. Particolarmente celebre \u00e8 rimasta la scena in cui alcune scimmie grigie di Langur hanno finito per far cadere a terra il pupazzo-telecamera, arrivando a pensare che si trattasse di un loro simile improvvisamente deceduto. La loro contrizione, in qual particolare caso, apparve molto simile a quella degli umani.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa particolare relazione con un specie insettile, come dicevamo, non \u00e8 certamente sconosciuta nell&#8217;ambito dei mammiferi. Ma trova una sua interpretazione, imprevedibilmente, anche in quello degli uccelli: tempo fa avevo <a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18925\" target=\"_blank\">avuto modo di trattare<\/a>\u00a0proprio in questa stessa sede, della simile attivit\u00e0 anti-parassitaria portata avanti dal corvo comune, grazie all&#8217;abitudine di cospargersi le zampe con l&#8217;acido f\u00f2rmico prelevato direttamente dal pi\u00f9 vicino formicaio a disposizione. Un comportamento noto come <em>anting<\/em> o formicazione. Al confronto dei gracchianti amici dell&#8217;ambiente cittadino, i lemuri macaco sembrerebbero avere vita molto pi\u00f9 facile, vista la dotazione dei pollici opponibili e conseguente facilit\u00e0 con cui maneggiare il millepiedi, come fosse una spugnetta, ed impiegarlo direttamente per cospargere il prezioso veleno in ogni area raggiungibile del corpo. Volendo fare una parallelo, si potrebbe arrivare a definirne l&#8217;impiego come quello\u00a0di un vero e proprio strumento, privato della sua esistenza autonoma per trasformarsi in accessorio proto-scimmiesco, prima di essere nuovamente liberato. In attesa che il suo triste \u00a0e imprevedibile destino si ripeta, ancora e ancora&#8230;<br \/>\nMa chi siamo noi, per criticare? Divoratori seriali di mucche, galline, capre, carpe, cavoli e mille alti esseri proliferati un tempo grazie alla natura! Che in prima analisi, ed ultima elucubrazione, esistono al giorno d&#8217;oggi soprattutto grazie alla fondamentale utilit\u00e0 per uno scopo. L&#8217;unico e fondamentale: semplificarci la vita. Chiss\u00e0, forse un giorno scopriremo un modo per assumere anche noi il veleno del millepiedi\u00a0<em>Aphistogoniulus\u00a0<\/em>del Madagascar. Riuscendo a combattere la malaria, la febbre gialla, addirittura la fame nel mondo (dopo tutto, non pu\u00f2 essere COS\u00cc cattivo da mangiare) Ed allora, sono pronto a scommetterci! Lo zampettante insetto\u00a0sperimenter\u00e0 un&#8217;Et\u00e0 dell&#8217;Oro mai\u00a0neppure immaginata nella storia della sua intera specie. Perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 lemure, come il super-lemure. Quello proveniente dalle torri in pietra e vetro del sommerso continente di Lemuria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per sognare, per dimenticare, per vivere la vita in modo pi\u00f9 intenso. Per prolungare l&#8217;attimo. 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