{"id":22406,"date":"2017-02-26T06:40:56","date_gmt":"2017-02-26T05:40:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22406"},"modified":"2017-02-26T06:40:56","modified_gmt":"2017-02-26T05:40:56","slug":"come-spedire-un-secchio-da-28-000-tonnellate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22406","title":{"rendered":"Come spedire un secchio da 28.000 tonnellate"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/uv2C-HZj01Y\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22410\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-22410 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Hope-No.-6-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Hope-No.-6-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Hope-No.-6-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Hope-No.-6.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi anni trasformati dalla cultura del commercio digitale, abbiamo ordinato per posta veramente di tutto. Abbiamo ordinato libri, film e dischi musicali. Abbiamo ordinato anche cose pi\u00f9 grandi, come oggetti tecnologici, scarpe, borse e giacche del completo. Talvolta, in un impeto di stravaganza logistica, abbiamo ordinato addirittura un mobile da ufficio o l&#8217;ultimo modello di sedia rotante. Ed in ciascuna di queste occasioni, facendo affidamento sulla metodologia comprovata, il valido furgone, l&#8217;abilit\u00e0 e l&#8217;intento di portare a termine il lavoro, l&#8217;uomo del corriere \u00e8 giunto fino a casa nostra, senza esitazioni o fisime di sorta, la servizio del concetto quasi sacro della sua missione (nonch\u00e9 la relativa commissione). Certo. Che cosa ci voleva, dopo tutto? Non abbiamo mai pensato di ordinare un edificio. Galleggiante, ultra-moderno, dotato di caratteristiche cos\u00ec particolari che, nell&#8217;intero mondo conosciuto, poteva esserci un solo ed unico paese in grado di produrlo senza fare fuori ogni risparmio precedentemente accumulato. La Cina, chi altro&#8230; Il che non sarebbe stato\u00a0certo un problema, se colui che ha scelto di comprarlo \u00e8 sito in Corea, Giappone o le isole dell&#8217;Indonesia. E neppure un grande ostacolo, se avessimo parlato\u00a0dell&#8217;Australia, paese distante in linea d&#8217;aria ma separato da un&#8217;unico gran braccio di alto mare dalla splendida citt\u00e0 di Shangai. Pu\u00f2 invece diventare un&#8217;avventura, se il fantomatico acquirente \u00e8 sito a ridosso dell&#8217;Atlantico, costringendo il grande pacco a percorrere per nave\u00a0l&#8217;intero Oceano Indiano, fino in vista delle coste del Madagascar, e poi sotto il Capo di Buona Speranza, tra lo sguardo fisso dei pinguini, per risalire l&#8217;Africa, l&#8217;Europa, e infine attraversar la Manica, fino alle coste occidentali dell&#8217;isola di Gran Bretagna. 45 lunghi giorni, un mese e mezzo di traversata, durante la quale un&#8217;intera compagnia, la DANA Petroleum, potr\u00e0 dare gli ultimi tocchi strategici al suo progetto lungamente atteso dello Sviluppo delle Isole Occidentali, per lo sfruttamento di due giacimenti di petrolio siti a circa 160 Km dall&#8217;arcipelago delle Shetland, carichi di un&#8217;indeterminata quantit\u00e0 di preziosissimi idrocarburi. Vero punto di svolta della compagnia, nonch\u00e9 il coronamento di un periodo preparatorio che va avanti dal 2012, anno in cui il governo inglese concesse l&#8217;importante appalto, nella speranza di dare un impulso all&#8217;economia della regione. E ne sono successe di cose, da allora&#8230;<br \/>\nOra, a tutti coloro che volessero sapere esattamente di cosa si tratta, e non vedo come resistere a una simile curiosit\u00e0, dir\u00f2 che il giganteggiante oggetto cilindrico che vediamo nel video \u00e8 un moderno tipo di\u00a0FPSO (Floating Production Storage and Offloading Unit &#8211;\u00a0Unit\u00e0 galleggiante di produzione, stoccaggio e scarico) per l&#8217;industria dell&#8217;estrazione delle risorse, dalla forma cilindrica, costruito secondo le nuove dottrine produttive inaugurate negli scorsi anni dalla compagnia norvegese Sevan, che ha scoperto, grazie all&#8217;esperienza decennale, che la forma ideale per un simile dispositivo era proprio quella di un secchiello, invece che una nave. La principale ragione a seguire: in questo modo, una volta ancorata nella sua regione operativa, la struttura\u00a0non dovr\u00e0 pi\u00f9 contrastare la forza del vento ruotando in senso contrario, affidandosi all&#8217;impiego di un complesso e costosissimo (circa 200 milioni di dollari, per essere precisi) sistema di ancoraggio a torretta. Semplificazione. Efficienza. Massima affidabilit\u00e0. C&#8217;\u00e8 ben poco da ridere, in tutto questo. Bench\u00e9 la scena, se vogliamo, abbia un quantum di surrealismo\u00a0che risulta assai difficile da trascurare. Probabilmente a causa dei colori vivaci, scelti per massimizzare la visibilit\u00e0 in mare, m anche per le proporzioni tozze e che in qualche modo ricordano un giocattolo, l&#8217;incredibile oggetto tende a suscitare l&#8217;istintivo accenno di un sorriso. E non abbiamo ancora discusso la parte migliore: sapete come far\u00e0, il cantiere navale di Shangai responsabile per la sua costruzione COSCO, a spedirlo fin quaggi\u00f9? Caricandolo sopra una nave, ovviamente. La pi\u00f9 grande&#8230; Di tutta&#8230; La Cina!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_22409\" aria-describedby=\"caption-attachment-22409\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/UTaDlvsTtTE\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22409 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Xinguanghua-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Xinguanghua-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Xinguanghua-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Xinguanghua.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22409\" class=\"wp-caption-text\">La nave per il trasporto ultrapesante Xinguanghua \u00e8 stata varata nel recente dicembre del 2016, presso la citt\u00e0 di Guanzhou. Ha un&#8217;area di carico utilizzabile di 14.000 metri quadri, superiore a due campi da calcio.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il suo nome:\u00a0Xinguanghua (la Nuova Luce) e la classe di appartenenza: semisommergibile. Stiamo parlando, nei fatti, di un vascello da 255 metri per 98.000 tonnellate, in grado di riempire i suoi 118 serbatoi con dell&#8217;acqua, ed iniziare allegramente ad affondare. Senza mai giungere, ovviamente, a farlo del tutto (ci\u00f2 sarebbe alquanto controproducente) ma portando il suo ponte principale ad un massimo di 16 metri di profondit\u00e0, sufficienti per poter risollevare un qualsivoglia tipo di vascello, da portare quindi fino in capo al mondo, ed oltre, qualora necessario. Questa particolare nave, la seconda pi\u00f9 grande al mondo, era del resto l&#8217;unica in grado di garantire la consegna a destinazione di un cilindro come l&#8217;ultimo creato dal Cosco Shipyard Group, denominato Hope No. 6, con un diametro di 78 metri e l&#8217;altezza equivalente a quella di un palazzo di 18 piani. Dimensioni assolutamente notevoli, che a questo punto ci permettono di comprendere come la struttura galleggiante in questione non sia in effetti una semplice piattaforma di trivellazione, bens\u00ec qualcosa di notevolmente pi\u00f9 complesso e significativo. Una FPSO come questa, nei fatti, si occupa di ricevere il greggio e processarlo direttamente a bordo, per poi custodirlo fino all&#8217;arrivo periodico delle petroliere, che si occuperanno di portarlo fino ai mercati del suo effettivo utilizzo. Si tratta di importantissime risorse logistiche nei siti d&#8217;estrazione pi\u00f9 remoti, che permettono di evitare la costruzione di lunghi, costosi e problematici oleodotti, garantendo tra l&#8217;altro un grado d&#8217;impatto ambientale relativamente minore. Nel caso degli impianti di estrazione del gas, l&#8217;FPSO si occupa generalmente di congelare e condensare la sostanza naturale, trasformandola in un liquido pi\u00f9 facilmente trasportabile. Soltanto una volta raggiunta la destinazione, dunque, esso sar\u00e0 riportato al suo stato originario, garantendo la massima riduzione dei costi e il rischio di eventuali incidenti.<br \/>\nA tal proposito la piattaforma, che rappresenta un progetto di proporzioni totalmente nuove per la compagnia cinese costruttrice, \u00e8 stata prodotta rispettando i pi\u00f9 alti standard qualitativi e di sicurezza dello standard North Sea, stabilito da alcune delle pi\u00f9 prestigiose e antiche compagnie operative nell&#8217;ambito dell&#8217;estrazione offshore. Essa presenta 17.000 punti di allarme, capacit\u00e0 di produzione di 44.000 barili giornalieri e una capacit\u00e0 d&#8217;immagazzinamento di 400.000. Si stima, sulla base della conoscenza pregressa che abbiamo in merito alla soluzione progettuale cilindrica, che potr\u00e0 restare operativa per ben 20 anni, un tempo notevolmente pi\u00f9 lungo di quello di una piattaforma convenzionale a forma di nave. Siamo di fronte, dunque, ad un traguardo ingegneristico del tutto senza precedenti, ma anche, come <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=qc0CDwi0-aY\" target=\"_blank\">un utente di YouTube<\/a> ha scelto di definirla, ad una vera e propria &#8220;arma di distruzione di massa&#8221; nella guerra per il riscaldamento terrestre. Un conflitto che non possiamo assolutamente permetterci di perdere. Ma che anche vincendolo, non ci lascia in condizioni particolarmente favorevoli nei confronti del futuro&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_22407\" aria-describedby=\"caption-attachment-22407\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/pfAKQG3qvtw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22407\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22407 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Goliat-FPSO-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Goliat-FPSO-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Goliat-FPSO-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Goliat-FPSO.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22407\" class=\"wp-caption-text\">La pi\u00f9 grande piattaforma petrolifera cilindrica del mondo \u00e8 la Goliat, gestita dalla nostra Eni presso il mare di Barents dall&#8217;anno 2000. Si tratta di un&#8217;installazione particolarmente sofisticata, alimentata da terra per garantire il minimo impatto ambientale e completamente impervia all&#8217;ostilit\u00e0 del clima sub-artico della regione.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viviamo questo attimo dunque, un momento sospeso in cui le risorse del pianeta vengono sfruttate sempre pi\u00f9 a fondo, nella consapevolezza disperata che inevitabilmente, presto o tardi finiranno. Ma il concetto di conservarle per i posteri \u00e8 completamente privo di senso, cos\u00ec come lo sarebbe razionare il cibo fino a morire completamente di fame, nella speranza vana che qualcuno, nel frattempo, apprenda il segreto per vivere di sola aria. Forse l&#8217;unica speranza che possiamo avere \u00e8 che tutto il carbone, il petrolio e l&#8217;uranio del mondo si esauriscano, grosso modo, nello stesso momento, evitando il potenziale verificarsi del pi\u00f9 terribile conflitto bellico che la Terra abbia mai conosciuto.<br \/>\nA meno di non voler essere meravigliosamente, esageratamente ottimisti. Restando convinti che entro le prossime&#8230;. Sei? Otto generazioni? L&#8217;umanit\u00e0 riesca ad aprire lo scrigno segreto dell&#8217;esplorazione spaziale, viaggiando fino a nuovi mondi ancora carichi d&#8217;inesplorata ricchezze ed un sufficiente &#8220;spazio vitale&#8221; per tutte le nazioni immaginabili, presenti e future. Siamo gi\u00e0 in possesso, dopo tutto, dell&#8217;efficienza operativa della cavalletta. L&#8217;unica cosa che ci manca, \u00e8 la sua naturale propensione a viaggiare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi anni trasformati dalla cultura del commercio digitale, abbiamo ordinato per posta veramente di tutto. Abbiamo ordinato libri, film e dischi musicali. Abbiamo ordinato anche cose pi\u00f9 grandi, come oggetti tecnologici, scarpe, borse e giacche del completo. Talvolta, in un impeto di stravaganza logistica, abbiamo ordinato addirittura un mobile da ufficio o l&#8217;ultimo modello &#8230; <a title=\"Come spedire un secchio da 28.000 tonnellate\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22406\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Come spedire un secchio da 28.000 tonnellate\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[163,2153,2315,167,132,249,534,400,728,1290,2314,97,126],"class_list":["post-22406","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-cina","tag-estrazione","tag-idrocarburi","tag-ingegneria","tag-inghilterra","tag-mare","tag-navi","tag-oceano","tag-petrolio","tag-piattaforme","tag-semisommergibili","tag-tecnologia","tag-trasporti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22406","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22406"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22406\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22412,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22406\/revisions\/22412"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22406"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22406"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22406"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}