{"id":22354,"date":"2017-02-18T06:56:24","date_gmt":"2017-02-18T05:56:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22354"},"modified":"2017-02-18T06:56:24","modified_gmt":"2017-02-18T05:56:24","slug":"quanto-e-armato-luomo-piu-armato-degli-stati-uniti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22354","title":{"rendered":"Quanto \u00e8 armato l&#8217;uomo pi\u00f9 armato degli Stati Uniti?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/XkVn1lzcK70\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22355\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-22357\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Dragonman-Museum-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Dragonman-Museum-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Dragonman-Museum-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Dragonman-Museum.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gestire un museo delle armi da guerra non affatto semplice, qui da noi in Europa. Indipendentemente dal paese di provenienza, occorrono\u00a0permessi particolari, uno spazio sicuro guardato a vista 24 su 24, la garanzia di aver effettuato operazioni di disarmo e disinnesco su tutti gli ordigni e le munizioni di maggiore pericolosit\u00e0. Osservate, per comparazione, l&#8217;opera della vita di Mel &#8220;Dragonman&#8221; Bernstein, il proprietario della Dragonmans Firearms, la pi\u00f9 incredibile commistione di poligono di tiro, pista da motocross, spazio espositivo ed arena da paintball, che ospita nel suo capannone sito non troppo lontano dalla citt\u00e0 di Colorado Springs fucili, mitragliatrici, granate, bombe aeronautiche, mezzi d&#8217;assalto, carri armati&#8230; Un personaggio dall&#8217;eloquenza ed il fascino certamente singolari, che in questo tour di circa 20 minuti recentemente girato con l&#8217;aiuto di suo fratello e pubblicato sul canale YouTube &#8211;\u00a0<em>Hot Brass and Bullets<\/em>, non fa che riconfermare quanto molti di noi avrebbero sospettato: &#8220;La vedete questo cannone anti-carro, questa cassa di munizioni? Niente di tutto questo ha lo scopo di fare scena. \u00c8 tutto carico e pronto all&#8217;uso&#8221; (Ready-To-Go). La ragione per cui ci\u00f2 \u00e8 possibile va ricercata primariamente nell&#8217;aspetto normativo dell&#8217;intera questione, e nel particolare funzionamento delle leggi federali sulle armi vigenti negli interi Stati Uniti. Esistono 11 diversi tipi di licenze che possono essere concesse ai proprietari seriali d&#8217;implementi bellici, generalmente legate ai diversi tipi di attivit\u00e0 commerciali legate ad esse (riparatore, banco dei pegni, importatore, produttore&#8230;) e tra queste, una delle pi\u00f9 flessibili \u00e8 quella di tipo 3, pensata per i collezionisti di pezzi storici e &#8220;curio&#8221; ovvero letteralmente, chincaglieria. Questo perch\u00e9 con l&#8217;atto sulle armi da fuoco del 1986, approvato durante la presidenza di Ronald Reagan in risposta al pericolo d&#8217;infiltrazione sovietica, \u00e8 stato grandemente limitato il commercio alla popolazione civile di armi automatiche e dall&#8217;alto potenziale distruttivo, fatta eccezione per quelle ricevute in eredit\u00e0, d&#8217;importanza o valore storico, o connesse per l&#8217;appunto ad un&#8217;attivit\u00e0 comprovata di divulgazione archeologica a vantaggio della popolazione. E non credo che nessuno possa negare, in effetti, la valenza notevole del museo di quest&#8217;uomo, a meno di scegliere coscientemente di rinnegare il valore della cultura bellica e tutto ci\u00f2 che ne deriva. Ma ci\u00f2\u00a0potrebbe derivare soltanto da una profonda ammissione di disonest\u00e0 intellettuale, nevvero? Tanto pi\u00f9 assurda, in un paese che della venerazione per le armi e ci\u00f2 che rappresentano, ha fatto un distintivo e un tratto di riconoscimento, spesso indossato con orgoglio da entrambi gli schieramenti politici che si succedono al comando del paese. Chi non ricorda, a tal proposito, la famosa frase dell&#8217;ammiraglio\u00a0Isoroku Yamamoto durante la seconda guerra mondiale, il quale afferm\u00f2: &#8220;Non ci sar\u00e0 mai possibile invadere il suolo degli Stati Uniti. Troveremmo un fucile nascosto dietro ogni singolo filo d&#8217;erba.&#8221;<br \/>\n\u00c8 una visione del mondo che si evolve attraverso le decadi, pur restando costante attraverso la storia di quelle terre: la cognizione dello stato di pericolo costante che deriva da possedere un qualcosa, ed il bisogno che ne deriva di proteggerlo ad ogni costo,\u00a0anche a costo di doverlo fare da soli. Quel qualcosa, naturalmente, \u00e8 la Libert\u00e0. Ogni eventuale retrospettiva non pu\u00f2 che riconfermare tale affermazione: ci provarono in molti, a forare questa scintillante stella appuntata sul bavero dello sceriffo. Da principio gli inglesi, durante l&#8217;epoca del colonialismo e del residuale diritto divino, non ancora disperso dai lumi della rivoluzione. Quindi la terza parte dell&#8217;Asse, cavalcando l&#8217;onda del Pacifico su poderose portaerei. Seguiti dall&#8217;alleato scomodo dell&#8217;Unione Sovietica, trasformatasi negli anni della guerra fredda in un sincero e profondo affronto verso l&#8217;eredit\u00e0 stessa dei Padri Fondatori. Durante gli anni oscuri di una tale epoca nacque, inevitabilmente, un&#8217;intera mitologia moderna attorno a una nube dell&#8217;incombente disastro, legata agli avvistamenti degli UFO, le cospirazioni dei rettiliani, la cognizione di un paese pieno di mostri e creature misteriose. Mentre osservate, per comparazione, l&#8217;onnipresente figura odierna dello zombie d&#8217;ispirazione afro-caraibica: un morto senza cervello, senza soldi o particolari prospettive. A suo modo, ancor\u00a0pi\u00f9 temibile di qualsiasi testone Grigio fornito di sonda anale. Perch\u00e9 affetto da una malattia per la quale l&#8217;unico antidoto possibile \u00e8 una generosa dose di piombo, somministrata a distanza con il maggiore calibro a disposizione in base al\u00a0momento corrente. E si, a scanso di equivoci: di bersagli a forma di zombie Mr. Dragonman ne possiede parecchi nella sua area dedicata alla prova pratica dei reperti meno rari e delicati. <em>After all<\/em>,\u00a0\u00e8 proprio QUELLO\u00a0che piace ai giovani d&#8217;oggi, giusto?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_22355\" aria-describedby=\"caption-attachment-22355\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/PvhaftG7Jh8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22355\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22355 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Dragonman-Bike-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Dragonman-Bike-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Dragonman-Bike-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Dragonman-Bike.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22355\" class=\"wp-caption-text\">Dragonman, che \u00e8 anche un appassionato di motociclismo, possiede un mezzo che fa onore al suo nome: un chopper costruito su misura, con testa di drago lanciafiamme e due mitragliatrici (ovviamente, funzionanti) montate sopra il manubrio. Un&#8217;invenzione degna del migliore Mad Max.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Basta osservare brevemente il filmato d&#8217;apertura, del resto, per comprendere come costui faccia sul serio. Ovvero, la sua proposta al pubblico sia veicolata da una sincera opera di ricerca, mirata a ricostruire i diversi periodi storici ed offrire uno sguardo diretto alle armi che li hanno caratterizzati. Oltre la stanza del sancta-sanctorum coi pezzi migliori, dove egli ama farsi intervistare, inizia lo spazio dedicato ai conflitti\u00a0del &#8216;900, con un&#8217;intera schiera di manichini dotati di uniformi statunitensi ed elmetti, casse di munizioni, maschere a gas. In un angolo, dietro una fila di sacchetti di sabbia, campeggia con il suo grande cilindro di raffreddamento una Vickers inglese, forse l&#8217;arma pi\u00f9 iconica dell&#8217;intera grande guerra. C&#8217;\u00e8 anche un camion della Studebaker degli anni &#8217;40, forse impiegato un tempo per trasportare le truppe la fronte e diverse mitragliatrici anti-aeree, puntate alquanto appropriatamente verso il soffitto del capannone. Quasi per caso, poco prima di andare oltre, l&#8217;uomo ci mostra una sfavillante bomba da 450 Kg, identica &#8220;A quelle sganciate su Hanoi&#8221; quindi aggiunge: &#8220;Qui ne abbiamo parecchie. Al napalm, a grappolo&#8230; Ma questa qui \u00e8 speciale, perch\u00e9 non \u00e8 mai stata tirata fuori dall&#8217;involucro originale. \u00c8 una bomba NUOVA.&#8221; Strani parallelismi coi collezionisti dei personaggi di Star Wars o i vari supereroi&#8230;<br \/>\nTerminata la visita del primo ambiente, veniamo invitati all&#8217;interno del &#8220;bunker&#8221; una fedele ricostruzione di quella che potrebbe essere stata la vita al fronte durante le ultime fasi della seconda guerra mondiale. Di nuovo, campeggiano manichini ma questa volta atteggiati in gestualit\u00e0 realistiche, come puntare le proprie mitragliatrici all&#8217;indirizzo di un nemico che non arriver\u00e0 mai. Interi cumuli di pallottole (tutte rigorosamente <em>Ready-To-Go<\/em> formano cumuli ai loro piedi, denunciando l&#8217;imminenza di una situazione di crisi impellente o appena trascorsa. Vecchie foto d&#8217;epoca alle pareti aggiungono suggestione all&#8217;idea. La quantit\u00e0 e variet\u00e0 di\u00a0scatole, pentole, baionette, vestiti appesi e gettati a terra, fucili accatastati un po&#8217; ovunque&#8230; Fanno quasi pensare alla versione bellica del magazzino di un <em>hoarder<\/em>, la persona che tiene tutto semplicemente perch\u00e9 ritiene, a torto o a ragione, di potersi permettere di farlo. Non che\u00a0nello specifico caso, a nessuno verrebbe mai in mente di progettare un <em>intervention<\/em> liberatorio, come nella celebre serie della A&amp;E. Continuando a girare nell&#8217;area centrale del museo, Dragonman commenta alcuni dei suoi pezzi preferiti: &#8220;Questa \u00e8 un&#8217;M60, pu\u00f2 sparare 650 colpi al minuto. E questo&#8230; \u00c8\u00a0il mio carro armato russo da 40 tonnellate, venne impiegato contro i nazisti durante la WW2&#8221; Anche se in effetti, non possiamo fare a meno di notarlo, si tratta di un T-54\/55 prodotto dall&#8217;Unione Sovietica a partire dal 1947. Non ci \u00e8 andato poi cos\u00ec lontano e con un tale nugolo di reperti, sbagliare ogni tanto \u00e8 umano. Meno male! Un&#8217;altra selezione di bombe ottiene il commento distratto del padrone di casa: &#8220;Queste sono piuttosto comuni, devo averne\u00a0un migliaio sparse in giro. Quest&#8217;altra invece \u00e8 difficilissima da trovare. Per fortuna, ne ho trenta.&#8221;<\/p>\n<figure id=\"attachment_22356\" aria-describedby=\"caption-attachment-22356\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/7ae-gPZ08LE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22356\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22356 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Dragonman-Fox-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Dragonman-Fox-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Dragonman-Fox-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Dragonman-Fox.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22356\" class=\"wp-caption-text\">Un visitatore di Fox News viene accolto da Dragonman nel nexus del suo museo e riceve l&#8217;occasione di maneggiare alcune mitragliatrici &#8220;leggere&#8221;. Ma la mancanza di massa muscolare, nel suo caso, si fa purtroppo sentire. Ah, la cara vecchia palestra di una volta!<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro minuto, altre due stanze. Ce n&#8217;\u00e8 una dedicata agli anni &#8217;60\/70 ed alla guerra nel Vietnam, con tanto di distributori di Coca-Cola ed altre amenit\u00e0 della vita civile. Dopo tutto, tutti questi soldati dovevano pur svagarsi, no? E poi quella seguente, decisamente pi\u00f9 inquietante, dedicata al nazismo in ogni sua forma ed espressione tecnologica. Qui la quantit\u00e0 e variet\u00e0 di armi \u00e8 decisamente inferiore (dopo tutto, stiamo parlando di reperti distanti nel tempo e nello spazio) e i pezzi migliori si trovano dietro vetrine di sicurezza. Tra cui la fibbia-pistola di riserva in dotazione ad alcuni ufficiali delle SS, resa famosa da <a href=\"https:\/\/youtu.be\/LZhHW3JhGDE\" target=\"_blank\">un video del canale Forgotten Weapons<\/a>\u00a0nonch\u00e9 la sua comparsa in un memorabile episodio del cartone animato giapponese Black Lagoon. Certo sarebbe difficile non notare, in questo ambiente, la profusione di svastiche ed altri emblemi certamente appropriati dal punto di vista storico, ma anche apprezzati da particolari sottoculture che\u00a0in effetti, potrebbero anche costituire una parte significativa della clientela di Dragonman.<br \/>\nTutto questo, alla fine, potrebbe anche far sorgere una domanda: quanto vale una collezione simile? Lo stesso proprietario, in video ed interviste precedenti, azzardava una stima in grado di aggirarsi sui 10 milioni di dollari. Che in effetti, fa piuttosto impressione. Soprattutto considerato come si tratti di un valore accumulato attraverso anni ed anni di collezionismo, grazie una costante attenzione ai dettagli e all&#8217;aiuto amministrativo della compianta moglie di oltre trent&#8217;anni Terri Flanell, deceduta nel 2012 per un incidente con un fumogeno, durante le riprese del primo episodio del reality show del marito. Evento a seguito del quale Mel &#8220;Dragonman&#8221; Bernstein, di discendenza\u00a0ebrea, perse anche i suoi genitori ed un figlio, che si era ammalato di cancro. Duramente colpito dagli eventi, tent\u00f2 allora di riallacciare i rapporti con il resto della sua famiglia e gli altri\u00a0sette figli e figlie avuti da due matrimoni differenti. Ma almeno a giudicare dalla testimonianza lasciata da una di loro <a href=\"http:\/\/www.colorado4x4.org\/vbb\/showthread.php?215207-Dragonman-s-daughter-speaking-out\" target=\"_blank\">sul forum\u00a0Elite Firearms &amp; Training<\/a>, l&#8217;operazione non avrebbe avuto l&#8217;esito sperato.\u00a0Risentendo forse della gravosa condizione di chi, dominato da una passione totalizzante, fa necessariamente fatica a restare all&#8217;interno di un ruolo predeterminato, come quello del genitore? Difficile dirlo. Di sicuro, visto dall&#8217;esterno, quest&#8217;uomo non sembra il tipo di persona disposta a scendere a compromessi. Con la correttezza espressiva del liberalismo statunitense, con la ragionevolezza di una quantit\u00e0 &#8220;sufficiente&#8221; di armi, neppure con la storia dei passati conflitti bellici. Il messaggio \u00e8: ci\u00f2 che spara, merita rispetto. E lui ne spara, ne spara\u00a0tantissime&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gestire un museo delle armi da guerra non affatto semplice, qui da noi in Europa. Indipendentemente dal paese di provenienza, occorrono\u00a0permessi particolari, uno spazio sicuro guardato a vista 24 su 24, la garanzia di aver effettuato operazioni di disarmo e disinnesco su tutti gli ordigni e le munizioni di maggiore pericolosit\u00e0. Osservate, per comparazione, l&#8217;opera &#8230; <a title=\"Quanto \u00e8 armato l&#8217;uomo pi\u00f9 armato degli Stati Uniti?\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22354\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Quanto \u00e8 armato l&#8217;uomo pi\u00f9 armato degli Stati Uniti?\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[168,300,1403,1765,433,630,575,1002,2302,768,147,71,89],"class_list":["post-22354","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-antiquariato","tag-armi","tag-collezionismo","tag-colorado","tag-curiosita","tag-guerra","tag-musei","tag-personaggi","tag-reperti","tag-societa","tag-stati-uniti","tag-storia","tag-strano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22354","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22354"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22354\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22358,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22354\/revisions\/22358"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22354"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22354"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22354"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}