{"id":22347,"date":"2017-02-17T06:47:27","date_gmt":"2017-02-17T05:47:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22347"},"modified":"2017-02-17T06:51:30","modified_gmt":"2017-02-17T05:51:30","slug":"il-bersaglio-preferito-di-una-frusta-da-25-metri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22347","title":{"rendered":"Il bersaglio preferito di una frusta da 25 metri"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/uMGBvcGBZL8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22348\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-22348\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Bullwhip-guy-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Bullwhip-guy-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Bullwhip-guy-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Bullwhip-guy.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Har, har, har!&#8221; Esclamo estatico Categnaccio, mentre un&#8217;altro dannato stramazzava a terra, raggiunto alla schiena dalle tre punte del suo forcone. Una sottile pioggia di lapilli cadeva dal cielo grigio cenere, mentre un fiume di lava andava a perdersi tra le colline all&#8217;orizzonte, scorrendo impossibilmente all&#8217;incontrario. &#8220;Ben trovato&#8230;&#8221; Inizi\u00f2 a dire Barbauncinata, mentre estraeva la mazza\u00a0attaccata a una lunga catena &#8220;&#8230;amico&#8230;&#8221; con un sibilo nel vento, il pesante sferoide borchiato raggiunse i malleoli di uno sparuto gruppo di malfattori &#8220;&#8230;mio!&#8221; La pallida scusa per una stella a neutroni per met\u00e0 gi\u00e0 spenta, ci\u00f2 che passava per Sole a questi profondi recessi dell&#8217;Inferno, gettava una luce violacea sulla scena priva di un briciolo di speranza. Dagli alberi morti scorrevano rivoli di resina color del sangue. &#8220;Come ti va questa bella giornata?&#8221; Categnaccio ritrasse il forcone, fermandosi per assumere una rara posa neutrale: &#8220;Ebbene!\u00a0Che dovrei dirti. Quaggi\u00f9 \u00e8 la solita noia. Non puoi neppure infilzare un cuore umano, che il suo possessore stramazza a terra stecchito\u00a0e devi firmare il modulo\u00a0affinch\u00e9 l&#8217;Angelo della Morte venga a resuscitarlo. Quando ho fatto richiesta di lavorare in questo posto, non pensavo di essere IO la vittima del tormento Eterno.&#8221; Al che, Barbauncinata assunse un&#8217;espressione tristemente solidale: &#8220;Oh, ti capisco, so bene cosa vuol dire. Da quando prendo di mira le ossa, questo problema l&#8217;ho superato. Ma per ogni cliente soddisfatto, ce n&#8217;\u00e8 uno che si rifiuta di trascinarsi con la sola forza delle braccia nel fango pieno di sanguisughe, mentre tenta\u00a0di fare ritorno al\u00a0monte del Purgatorio. Se soltanto&#8230;Se soltanto ci fosse un MODO migliore!&#8221; Al che, un occhio di fiamme si apr\u00ec al centro della pianura, trapassando con le sue ciglia d&#8217;acciaio un paio di corpi umani momentaneamente abbandonati dai loro spiriti, condannati all&#8217;eterno tormento. Dall&#8217;oscuro varco della pupilla, iniziarono a palesarsi un paio di corna, quindi una lunga coda, segu\u00ecta dal volto pi\u00f9 orribile che mente diabolica potesse mai concepire. Era Dragobardo, il vice-direttore incravattato di codesta orripilante\u00a0Bolgia. &#8220;Buongiorno e buonasera, miei stimati dipendenti. Ero intento a dare una strigliata ai due vecchi padiglioni auricolari, quando non ho potuto fare a meno di appuntarmi sul libro Nero il vostro breve e vietato scambio d&#8217;opinioni. Lasciate che ve lo dica, oggi \u00e8 il vostro giorno fortunato!&#8221; Mentre parlava i dannati dell&#8217;intera valle parevano come immobilizzati, colpiti dall&#8217;ipnotismo della sua voce suadente: &#8220;Poich\u00e9\u00a0non sono qui oggi per punire, ma per ricompensare. Con la&#8230; Conoscenza. Vedete&#8230;. Il vostro problema \u00e8 l&#8217;approccio, non certo l&#8217;impegno. Perch\u00e9 mai sfruttate, non senza un certo encomiabile grado di zelo devo certamente ammetterlo, due armi fatte per mutilare ed uccidere? Dovreste ben sapere che non \u00e8 questo il vostro dovere.&#8221; Pronunciando ogni parola con enfasi perversa, l&#8217;oscuro signore della XXII si chin\u00f2 lievemente in avanti. Port\u00f2 le mani artigliate dietro la schiena, per presentarle di nuovo dinnanzi a se, ben stretti nella sua presa, due oggetti simili a gigantesche liquirizie marroni. &#8220;Vi presento&#8230;&#8221; Cos\u00ec dicendo, srotol\u00f2 quanto descritto: &#8220;Il signore e la signora frusta.&#8221; Con uno schiocco poderoso, la lunga striscia di cuoio nella sua mano destra sembr\u00f2 animarsi di volont\u00e0 propria, raggiungendo alla schiena il pi\u00f9 vicino del gruppo dei procuratori legali corrotti. Uno schiocco terribile fece eco all&#8217;invisibile movimento, mentre la frusta sinistra parve allungarsi d&#8217;un tratto, avvolgendosi attorno al collo di uno spacciatore di coca tagliata male. &#8220;Ecco, vedete. La potenza di un&#8217;arma fraintesa. Contrariamente al concetto che ne avete voi diavoli di prima linea, la frusta non \u00e8 fatta per ferire o causare dolore.&#8221; Mentre pronunciava questo, un gemito congiunto delle sue vittime parve esprimere un&#8217;opinione di acuto dissenso: &#8220;Si tratta di un&#8217;arma che causa lo stato pi\u00f9 terribile immaginabile per questi due malfattori. La cosiddetta&#8230;Paura.&#8221; A questo punto Barbauncinata guard\u00f2 Categnaccio, quindi fu il primo a inchinarsi di fronte al suo superiore. Gli artigli protesi all&#8217;altezza del naso a teschio, chin\u00f2 lo sguardo e attese di ricevere l&#8217;inaspettato, quanto utile dono. Il suo collega, dal canto suo, parve momentaneamente esitare, quindi comprese la gravit\u00e0 della situazione. Con un grugnito, ricevette controvoglia il dovuto.<br \/>\nNel frattempo, molti chilometri sopra la volta del sottosuolo, un giovane volenteroso si apprestava a mettere alla prova l&#8217;ultimo prodotto della sua famosa officina. Bryan Ropar, il suo nome, ma molti l&#8217;avrebbero conosciuto prima o poi come patrimonio di Internet, ovvero genio fantastico dell&#8217;intrattenimento spontaneo e il sovvertimento delle altrui aspettative. Titolare di oltre 15 canali, che spaziano da argomenti come la fisica, la storia dell&#8217;aviazione, l&#8217;elettricit\u00e0, le armi costruite in casa, fino a\u00a0quelli dedicato alle sfide della sua vita di persona affetta da una forma lieve di autismo e un&#8217;importante passione, collezionare sedie bianche di plastica da giardino. Il cui tratto pi\u00f9 personale, se vogliamo, \u00e8 una tendenza a non andare generalmente fino in fondo in ciascun esperimento proposto, lasciando spesso gli spettatori perplessi ma per qualche strana ragione, pi\u00f9 divertiti di quanto riescano a fare molti dei suoi colleghi del Web. Come la volta in cui aveva costruito un cannone ad aria compressa, senza mai mostrarlo sparare per &#8220;Non rischiare di danneggiare le sedie&#8221; Oppure la misteriosa questione dell&#8217;automobile a razzo (all&#8217;apparenza un sedile con alcuni tubi in PVC) cui tutt&#8217;ora, sei mesi dopo, mancano le ruote, il volante e&#8230;Svariate altre cose. Ma udite udite, non stavolta. Non questa dannata volta. In cui egli sembrava disposto a tutto, pur di dare un senso all&#8217;ultimo prodotto della sua grande creativit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_22349\" aria-describedby=\"caption-attachment-22349\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/YNKPIOelTgA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22349\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22349 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Bullwhip-master-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Bullwhip-master-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Bullwhip-master-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Bullwhip-master.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22349\" class=\"wp-caption-text\">Le aspettative: Adam &#8220;Crack&#8221; Winrich \u00e8 la massima autorit\u00e0 statunitense in materia di bullwhip, che manovra come fosse un&#8217;estensione naturale del suo corpo. Questa classe di armi, in effetti, richiede un lungo periodo di pratica per raggiungere la piena efficienza.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;arma in questione \u00e8 stata definita online come un tipo di bullwhip assurdamente sovradimensionata, l&#8217;attrezzo preferito dai mandriani americani, costruito con cuoio intrecciato attorno ad un&#8217;anima flessibile e con alla sua estremit\u00e0 il &#8220;fall&#8221; o &#8220;popper&#8221; un tratto pi\u00f9 sottile e morbido, in grado di produrre il famoso schiocco superando per un attimo la velocit\u00e0 del suono. In realt\u00e0 la pi\u00f9 semplice costruzione del suo comunque pregevole implemento, costruito secondo <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=CbyPfDwVBm8\" target=\"_blank\">un video precedente<\/a> con &#8220;vecchie corde e cavi della luce&#8221; appare pi\u00f9 simile alla tipica crackwhip australiana, in cui tra il manico e il corpo dell&#8217;arma \u00e8 presente uno snodo, che permette di effettuare un ventaglio molto diverso di manovre. Ma ci\u00f2 risulta essere, in effetti, del tutto ininfluente, visto quale sia il semplice obiettivo della dimostrazione video proposta in apertura, che gli ha permesso, in appena una settimana, di raggiungere il milione e mezzo di visualizzazioni: riuscire, almeno una volta, a farla schioccare come si deve. Il che potrebbe risultare pi\u00f9 difficile del previsto, visto che (l&#8217;avrete letto nel titolo) l&#8217;oggetto in questione \u00e8 lungo 80 piedi, ovvero approssimativamente 25 metri. Un dettaglio da nulla, se vogliamo&#8230;<br \/>\nCos\u00ec Bryan prende posizione nel suo giardino, impugna il futuro a due mani e, traendo un solenne respiro, cala poderosamente l&#8217;impugnatura della sua mega-frusta. Ora, se vogliamo fare riferimento ai consigli della massima autorit\u00e0 statunitense in materia di fruste Adam &#8220;Crack&#8221;Winrich, la prima regola quando si impiega quest&#8217;arma \u00e8 immaginare un cerchio ipotetico disegnato dal movimento della sua estremit\u00e0 pi\u00f9 remota, all&#8217;interno del quale, costi quel costi, non dovremo assolutamente trovarci mai. Il che diventa esponenzialmente pi\u00f9 difficile, quando lo strumento in questione una volta allungato a terra diventa lungo quanto tre autobus messi in fila. Ciononostante, il primo tentativo garantisce un esito ragionevolmente positivo: la frusta si muove come previsto, sfiorando il polso dell&#8217;utilizzatore, che con una agile salto all&#8217;indietro riesce a schivare ogni tipo di danno. Ma questo, naturalmente, non si dimostra abbastanza per lui. Cos\u00ec l&#8217;attento sperimentatore percuote di nuovo un bersaglio invisibile, ottenendo questa volta che l&#8217;arma cambi direzione come un serpente senza testa, raggiungendo di ritorno l&#8217;interno della sua coscia destra, a pochi centimetri dal cavallo dei pantaloni. C&#8217;\u00e8 mancato davvero poco, Bryan! Incredibile: deve aver fatto meno male di quanto sembra, visto che in questo particolare frangente, come dice anche il proverbio, non c&#8217;\u00e8 due senza tre. Ed \u00e8 qui che le cose prendono, ahim\u00e9, un risvolto piuttosto spiacevole. Perch\u00e9 una volta disegnata la temibile curva nell&#8217;a\u00e9re, questa volta la frusta lo raggiunge sul polso, lasciandogli un segno sanguinolento dall&#8217;aspetto piuttosto doloroso. Qualcuno potr\u00e0 dire che se l&#8217;aspettava. Altri che s&#8217;\u00e8 meritato. Io penso che se davvero, da questa esperienza ha imparato qualcosa sulle fruste ed il loro utilizzo (come del resto l&#8217;abbiamo fatto noi) egli sar\u00e0 comunque soddisfatto di quanto \u00e8 riuscito a fare, congratulandosi con se stesso mentre ritorna nell&#8217;oscuro laboratorio\/deposito delle sedie. E non \u00e8 forse questo, l&#8217;aspetto pi\u00f9 importante dell&#8217;intera questione?<\/p>\n<figure id=\"attachment_22350\" aria-describedby=\"caption-attachment-22350\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ksKhszIVVgI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22350\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22350 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Longest-whip-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Longest-whip-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Longest-whip-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Longest-whip.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22350\" class=\"wp-caption-text\">Alla domanda, che certamente vi sarete posti, di quanto possa effettivamente essere lunga una frusta restando funzionante, ha gi\u00e0 risposto la scorsa estate Adam &#8220;Crack&#8221; Winrich, la massima autorit\u00e0 statunitense in materia di bullwhip, quando \u00e8 riuscito ad entrare nel Guinness dei Primati con la sua &#8220;piccola&#8221; da 72 metri, costruita primariamente in corda intrecciata dell&#8217;albero di abac\u00e0.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Ahi, ahi, ahi!&#8221; Esclamo Categnaccio, rivolgendo a Barbauncinata l&#8217;ennesimo sguardo carico d&#8217;odio e intento futuro di atroce vendetta. Il collega, dal canto suo, pareva altrettanto occupato, mentre la sua frusta colpiva efficientemente i dannati preposti ma ogni volta, immancabilmente, anche il suo stesso utilizzatore. &#8220;Come hai potuto? Come hai potuto accettare il dono, belzeb\u00f9 senza cervello che non sei altro! Non l&#8217;hai sentita la storia di quelli della XXVII? Dragobardo gli ha dato una katana con l&#8217;impugnatura di foglie d&#8217;ortica, che brucia peggio del fuoco di Sant&#8217;Antonio. Non ci si deve mai fidare, di noialtri diavoli dell&#8217;Inferno&#8230;&#8221; Il fatto \u00e8 che la frusta era TROPPO lunga, e ogni volta che raggiungeva qualcuno al volto, alla schiena, alle gambe, gli scivolava addosso come mercurio, tracciando un arco dalla traiettoria completamente imprevista e centrata immancabilmente sulle natiche del torturatore. &#8220;Stupido, stupido, stupido!&#8221; Il vento della Bolgia si alz\u00f2 per fare eco a cotanta furia, formando sbuffi e mulinelli di polvere cenerina. Il collega cornuto, dal canto suo profondamente mortificato, continuava a punire soffrendo a sua volta, perch\u00e9 questo volevansi col\u00e0 dove si puote. Sapeva che tale punizione, prima poi, sarebbe finita. In un angolo della vale, semi-nascosti dietro una roccia lavica, lo spacciatore e il corrotto si stringevano le mani coperte di cicatrici, sorridendo. Dopo tutto, loro alla sofferenza fisica ormai ci erano abituati. La\u00a0paura, invece, non l&#8217;avevano mai conosciuta. Per quanto riguardava quegli altri due, invece&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Har, har, har!&#8221; Esclamo estatico Categnaccio, mentre un&#8217;altro dannato stramazzava a terra, raggiunto alla schiena dalle tre punte del suo forcone. 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