{"id":22326,"date":"2017-02-14T06:49:53","date_gmt":"2017-02-14T05:49:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22326"},"modified":"2017-02-14T06:49:53","modified_gmt":"2017-02-14T05:49:53","slug":"suoni-musicali-che-provengono-da-un-palloncino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22326","title":{"rendered":"Suoni musicali che provengono da un palloncino"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/6cD1NPvRNLQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22327\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-22327\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Paper-Organ-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Paper-Organ-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Paper-Organ-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Paper-Organ.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sous le ciel de Paris&#8230; Sotto il cielo di Parigi \u00e8 nata oggi una canzone. Questo \u00e8 ci\u00f2 che suona il bielorusso\u00a0Aliaksei Zholner direttamente dall&#8217;omonimo film del 1951, ovviamente meno la suggestiva voce di Edith Pilaf, sul piccolo strumento musicale che si \u00e8 costruito nel corso delle ultime giornate dedicate al suo hobby molto, molto particolare: assemblare modellini cartacei di macchine complesse, premurandosi che esse funzionino in ciascuna delle loro parti. Prima che me lo chiediate&#8230; Motori, soprattutto. Di automobili che non esistono, neppure nel pensiero pi\u00f9 sfrenato dei progetti futuribili, perch\u00e9 sarebbero fin troppo leggere per restare in strada. Basterebbe un refolo di vento, a farne involontari aeroplanini&#8230; Ed anche ci\u00f2 \u00e8 parte della storia che di questo paio di mani prive di un volto (se si esclude il profilo presente su Linkedin, di un programmatore che potrebbe o meno essere lui) una tipica\u00a0leggenda moderna del Web, periodicamente perpetuata alla pubblicazione di un nuovo esauriente video, in cui l&#8217;ingegnere misterioso ci dimostra le straordinarie capacit\u00e0 della sua ultima creazione, includendo generalmente schemi da stampare ed istruzioni per tentare di costruirsi la stessa cosa. Ma non oggi, non stavolta: che sia tutto diverso dalle occasioni delle volte precedenti, del resto, ci appare indubbiamente chiaro al primo sguardo del soggetto scelto per questo singolare exploit. Non pi\u00f9 una serie di cilindri, ma di canne, di carta, di musica e pensieri. Si, l&#8217;avete capito bene: Mr. <em>Working Papercraft<\/em>\u00a0ci ha fatto un organo di carta, completo di 18 tasti bianchi e neri, altrettante valvole e il sistema di condotte che permette all&#8217;aria d&#8217;intonare il canto ed il messaggio angelico che lo accomuna al pi\u00f9 caratteristico strumento in uso nelle chiese. Macchina meravigliosa, pari quasi a una locomotiva, per suonare la quale un tempo erano richieste fino a tre persone oltre al suonatore, ovvero l&#8217;addetto al mantice, il tiraregistri e colui che gli voltava le pagine dello spartito. E non credo che neanche quest&#8217;ultimo, avrebbe potuto immaginare che un giorno la &#8220;carta da musica&#8221; sarebbe diventato il materiale, ed invero l&#8217;essenza stessa dell&#8217;intero apparecchio di siffatta potenza e ponderosa sofisticazione. Mentre al posto del pesante attrezzo per introdurre l&#8217;aria nel sistema, qualcuno potesse pensare di affidarsi al semplice involucro di lattice impiegato per i gavettoni&#8230;<br \/>\nPerci\u00f2 guardate e stupite. O meglio ancora, usate il senso dell&#8217;udito per giungere ad un tale sentimento, facendo mente locale sull&#8217;insolita maniera in cui le note sembrano propagarsi nell&#8217;aere della scena, accompagnate da un vibrato carico di un fascino impreciso. Questo perch\u00e9, inevitabilmente, la carta usata da\u00a0Zholner non ha le stesse caratteristiche di solidit\u00e0 e resistenza del metallo d&#8217;ordinanza, finendo per connotare ciascuna emissione con sottintesi ed un carattere del tutto inaspettato. Tanto che qualcuno, tra i commentatori del video, arriva a chiedersi se non siamo di fronte a un nuovo tipo di strumento musicale, degno di essere ricostruito in dimensioni reali. Si, come no&#8230; Per essere suonato dentro una chiesa di cartone, dietro un altare di polistirolo, sotto una volta tratteggiata con i pastelli Crayola&#8230; Voglio dire, esistono anche cose pi\u00f9 bizzarre a questo mondo. E dove esiste la funzione, tanto spesso, segue l&#8217;intenzione. Che pu\u00f2 rendere possibile QUALSIASI cosa. Bench\u00e9 sia necessario ammetterlo, difficilmente due di queste macchine\u00a0potrebbero suonare assieme. In primo luogo, perch\u00e9 come ammette lo stesso autore l&#8217;opera di accordamento, se cos\u00ec vogliamo definirla, \u00e8 stato il frutto di una lunga serie di tentativi fatti per gradi. A tal punto le caratteristiche ineguali della carta, il suo spessore variabile anche al micron e le piccole imperfezioni presenti nella piegatura, potevano influire sul timbro e il tipo della nota riprodotta. Il che, incidentalmente, \u00e8 anche la ragione per cui mancano stavolta le istruzioni chiare di cui sopra; anche fornendole, nessuno riuscirebbe a riprodurre questo particolare organo in ogni minima parte, a partire da quella fondamentale del suo canto. Anche se a dire la verit\u00e0, immagino sarebbero parecchi a volerci provare.<br \/>\nNel film di\u00a0Julien Duvivier, memorabile al tempo della sua uscita, le suggestive note fuoriuscite dalla creazione bielorussa diventavano l&#8217;accompagnamento ad una serie d&#8217;incredibili coincidenze, che univano per una sola notte la vita di sei abitanti della citt\u00e0 francese delle luci, attraverso sofferenze, peripezie e preoccupazioni, prima del finale in cui &#8220;<em>Il offre un arc-en-ciel&#8221;\u00a0<\/em>letteralmente &#8220;esso&#8221; gli offrisse l&#8217;arcobaleno. A simboleggiare come nulla possa esistere da solo, privo del segno e il senso delle circostanze, cos\u00ec come la musica \u00e8 il prodotto di un fluire consequenziale di suoni. E questo mirabolante piccolo apparato, in definitiva, non \u00e8 altro che l&#8217;ultima espressione di una lunga serie di creazioni, almeno in parte, degne di essere citate&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_22328\" aria-describedby=\"caption-attachment-22328\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Pf3jnP6AbM0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22328\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22328 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/V8-Papercraft-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/V8-Papercraft-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/V8-Papercraft-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/V8-Papercraft.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22328\" class=\"wp-caption-text\">Il motore V8, con il suo caratteristico rumore dovuto alla rotazione dell&#8217;albero a gomiti in comune tra le due semi-testate, viene istintivamente associato all&#8217;ambito delle auto da corsa, in funzione dell&#8217;impiego che ne \u00e8 sempre stato fatto storicamente. Soprattutto perch\u00e9 in tale configurazione \u00e8 possibile, inclinando i cilindri diagonali, minimizzare l&#8217;altezza dell&#8217;apparato, fornendo potenziali vantaggi aerodinamici al mezzo.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come dicevamo Aliaksei Zholner, un autore che gi\u00e0 si era fatto notare su YouTube ma che per lungo tempo rimase del tutto privo di un nome, resta tutt&#8217;ora famoso soprattutto per i suoi modellini funzionanti dei principali motori usati nell&#8217;ambito automobilistico moderno. Ce n&#8217;\u00e8 per tutti i gusti, a partire dai tipici 4 cilindri ed il V6, fino a creazioni pi\u00f9 particolari e complesse. Come questo fenomenale V8 coi\u00a0pistoni inclinati circa 45 gradi, prelevato in apparenza direttamente da un piccolo veicolo da corsa, per la rapidit\u00e0 e precisione con cui l&#8217;aria proveniente dal palloncino d&#8217;ordinanza (lo vedete il tubo sul retro? \u00c8 da l\u00ec che proviene) si comprime ed immette l&#8217;energia nel sistema. Niente di cos\u00ec diverso, formalmente, da un mero mulino a vento, se non fosse che tutto, nel minuscolo apparato, \u00e8 costruito per riprendere la natura ed il funzionamento dell&#8217;ispiratore pi\u00f9 grande, inclusi alcuni degli ingranaggi pi\u00f9 complessi che chiunque sia mai riuscito a plasmare facendo affidamento su un materiale tanto economico e impreciso. Tra le note di accompagnamento complete di <em>template<\/em>, viene a tal proposito nettamente sconsigliato l&#8217;impiego di comuni fogli da stampante\u00a0per tentare d&#8217;imitare quanto qui mostrato, affidandosi a cartoncino leggero o ancora meglio la cosiddetta carta Whatman, creata per la prima volta dall&#8217;omonimo artigiano del Kent attorno al 1740, quando ancora il bianco materiale era un prodotto costoso e raro nelle case, ma gi\u00e0 iniziavano a trovare l&#8217;applicazione molti dei metodi in grado di garantirne la pi\u00f9 alta chiarezza e qualit\u00e0. Il che port\u00f2, negli anni, alla creazione di una filiera produttiva tradizionale, esportata verso l&#8217;Europa e l&#8217;Oriente, tale da portare quest&#8217;oggi\u00a0all&#8217;idioma russo \u0432\u0430\u0442\u043c\u0430\u043d [<em>vatman<\/em>] riferito alla pi\u00f9 alta qualit\u00e0 di fibra di cellulosa che si possa acquistare nei negozi di forniture per artisti.<br \/>\nNonostante questo, l&#8217;entropia resta inevitabilmente in agguato. per un sistema complesso come un motore di carta, di per se necessariamente soggetto ad usura anche quando costruito con i materiali pi\u00f9 resistenti ed in scala reale, pu\u00f2 bastare una lieve deformazione del cilindro, tale da lasciar fuggire via l&#8217;aria compressa del palloncino, oppure un danneggiamento lieve dei denti di uno dei molti ingranaggi coinvolti nel movimento, affinch\u00e9 esso non possa pi\u00f9 trasmettersi correttamente fino alle immaginarie ruote. E l&#8217;umidit\u00e0 del fiato, inevitabilmente immessa nel &#8220;serbatoio&#8221; di lattice assieme al contenuto dei polmoni umani, a lungo andare non potr\u00e0 fare a meno di compromettere la delicata struttura delle fibre cartacee, causando uno squilibrio inevitabilmente deleterio. Proprio questa, alla fine, \u00e8 la misura stessa dell&#8217;intera questione: se simili giocattoli durassero per sempre, dove sarebbe mai il divertimento? Una volta ricreato ciascuno dei modelli possibili, l&#8217;autore non potrebbe fare altro che dichiararsi soddisfatto, per chiudere bottega e ritornare al suo mestiere di programmatore&#8230; Sai che noia! Soltanto ripetendo le stesse operazioni pi\u00f9 e pi\u00f9 volte, sar\u00e0 possibile perseguire la perfezione. Questa \u00e8 la strada che indica la stella della procrastinazione. Chi crediamo di essere\u00a0noi semplici spettatori, per ignorare la preziosit\u00e0 di una tale\u00a0Via?<\/p>\n<figure id=\"attachment_22329\" aria-describedby=\"caption-attachment-22329\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/QDR40Eyuu7w\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22329\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22329 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Wanker-Papercraft-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Wanker-Papercraft-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Wanker-Papercraft-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Wanker-Papercraft.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22329\" class=\"wp-caption-text\">Tra le riserve dello sfavillante canale bielorusso, trova rifugio questo ineccepibile modellino del motore rotativo di tipo Wankel, l&#8217;incubo di complessit\u00e0 meccanica abbandonato da tutti attorno agli anni &#8217;70 tranne la casa giapponese Mazda, che continu\u00f2 ad includerlo fino al 2011 nella serie di vetture RX-8. E sai un domani quanto sar\u00e0 difficile trovare i pezzi di ricambio&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una nota, un ruggito, due facce della stessa medaglia sonora. Una colonna, che riesce a reggere le ore, nonostante sia costituita di nulla d&#8217;altro che fibra di origine vegetale, attentamente rimescolate grazie alle risorse tecnologiche ed i metodi produttivi della cartiera. Cos&#8217;\u00e8 in fondo, persino il migliore organo da chiesa, se non un diverso tipo di apparato in grado di spingere innanzi un carico, quello del corpo e della fantasia; e cosa invece un motore da corsa, tranne uno strumento che col suo rumore induce ripidi pensieri, adrenalinici momenti d&#8217;introspezione! Perci\u00f2 se davvero fosse possibile riprodurre l&#8217;intero armamentario dell&#8217;orchestra impiegando null&#8217;altro che le proprie sapienti mani ed un costoso blocco di\u00a0\u0432\u0430\u0442\u043c\u0430\u043d, giammai consiglierei di tralasciare l&#8217;aspetto motoristico della questione. Preoccupandosi di dare forma, ai margini del coro, al cuore sferragliante di un&#8217;invisibile mini-Ferrari o Lamborghini ripiegata come un origami.<br \/>\nChe questa unione tra il musicalmente sacro ed il mondo dell&#8217;andare veloci su strada\u00a0possa dimostrarsi realmente feconda&#8230; Sar\u00e0 difficile dirlo, prima del tempo. Eppure chi, fra noi, potrebbe mai dire di non voler fare l&#8217;esperienza di cotante\u00a0note?<\/p>\n<p><strong>Da vedere<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/0B0xqQIZvwhdiN1YtaDNfbGtKa2s\/view\" target=\"_blank\">Le istruzioni per costruire<\/a> il motore a 4 cilindri. Soltanto per utenti avanzati.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Il <a href=\"http:\/\/only-paper.ru\/\" target=\"_blank\">forum in lingua russa<\/a> presso cui Zholner descrive le sue ultime creazioni. Per i non poliglotti, l&#8217;uso di Google Translator \u00e8 fortemente\u00a0consigliato.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sous le ciel de Paris&#8230; Sotto il cielo di Parigi \u00e8 nata oggi una canzone. Questo \u00e8 ci\u00f2 che suona il bielorusso\u00a0Aliaksei Zholner direttamente dall&#8217;omonimo film del 1951, ovviamente meno la suggestiva voce di Edith Pilaf, sul piccolo strumento musicale che si \u00e8 costruito nel corso delle ultime giornate dedicate al suo hobby molto, molto &#8230; <a title=\"Suoni musicali che provengono da un palloncino\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22326\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Suoni musicali che provengono da un palloncino\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[77,2294,307,70,426,297,686,137,73,523,217,342],"class_list":["post-22326","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-arte","tag-bielorussia","tag-carta","tag-divertente","tag-fai-da-te","tag-giocattoli","tag-hobby","tag-motori","tag-musica","tag-organi","tag-origami","tag-pepakura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22326","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22326"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22326\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22330,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22326\/revisions\/22330"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22326"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22326"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22326"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}