{"id":22302,"date":"2017-02-12T06:33:46","date_gmt":"2017-02-12T05:33:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22302"},"modified":"2017-02-12T06:43:31","modified_gmt":"2017-02-12T05:43:31","slug":"il-pesce-che-vive-nella-patata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22302","title":{"rendered":"Il pesce che vive nella patata"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=KuEs5zYNHec\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22303\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-22303\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Lungfish-Digging-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Lungfish-Digging-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Lungfish-Digging-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Lungfish-Digging.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La gioia e l&#8217;estasi della caccia, la calorosa consapevolezza della generosit\u00e0 di\u00a0Nyogmo-Ga, l&#8217;essere supremo del Cielo e della Terra secondo la religione del Ghana, nell&#8217;Africa occidentale. &#8220;Venite, venite a cogliere le vaste ricchezze del sottosuolo!&#8221; Esclam\u00f2 Ajoba (che vuol dire &#8220;nato di luned\u00ec) mentre Akuba (nato di mercoled\u00ec) ed Akwasi (nato di domenica) si avvicinavano con le rispettive zappe, pronti a scavare nel punto indicato dal loro giovane amico e compagno di avventure. La lingua usata era l&#8217;inglese, strumento di comunicazione ufficiale della loro intera nazione fin dall&#8217;epoca del colonialismo europeo, bench\u00e9 all&#8217;interno delle case fossero ancora usate la grammatica, gli aforismi e le parole degli antecedenti idiomi locali. Ai margini della scena\u00a0una donna straniera, facente parte della missione cristiana costruita nei pressi del villaggio allo scopo di\u00a0assistere nell&#8217;educazione dei bambini, li seguiva con la telecamera, per documentare la curiosa usanza e l&#8217;ancor pi\u00f9 insolito risultato. &#8220;Questa notte sono stato visitato in sogno dal Grande Spirito del Fiume. Egli ha detto che \u00e8 giunta l&#8217;ora di scavare, per nutrire le nostre mogli e figli.&#8221; L&#8217;osservatrice soffoc\u00f2 un sorriso: Ajoba era uno studente celibe ed avr\u00e0 avuto, al massimo, sedici anni. &#8220;In verit\u00e0 vi dico, amici miei. Scavate in questo punto, troverete il <em>mudfish<\/em>.&#8221;<br \/>\nEccoci, ci siamo, pens\u00f2 lei. Regolando attentamente lo zoom, ebbe cura di inquadrare il punto in cui i tre ragazzi avevano iniziato a spaccare la terra indurita e crepata dall&#8217;estrema secchezza della stagione estiva. Talmente arida che le zolle non si disgregavano ne producevano polvere, ricadendo piuttosto ancora perfettamente integre ai rispettivi lati della buca. Finch\u00e9, finch\u00e9&#8230; &#8220;Eureka!&#8221; Grid\u00f2 Akwasi (certo,\u00a0l&#8217;altra settimana hanno appreso il teorema di Pitagora) &#8220;Ci siamo! Abbiamo trovato il pranzo, adesso cerchiamo la cena.&#8221; Fra le mani del giovane uomo con il dashiki agitato dal vento comparve l&#8217;oggetto del desiderio, del tutto simile ad un tubero dalla forma vagamente globulare. Akuba era pronto col secchio, ma gli altri due fecero un cenno verso di lui, indicando nel contempo la telecamera. A questo punto, la missionaria pronunci\u00f2 la sua prima significativa esortazione, con un tono carico d&#8217;aspettativa: &#8220;\u00c8 ancora chiuso nel suo bozzolo, adesso tiralo fuori per gli spettatori da casa.&#8221; Annuendo, il ragazzo afferr\u00f2 saldamente i due lati del suo prezioso tesoro e inizi\u00f2 a tirare. Scartandosi come un formaggino, l&#8217;apparente tubero\u00a0si spalanc\u00f2 per mostrare al suo interno&#8230; Un dorso umidiccio, con la lunga pinna dorsale, la coda appuntita e quattro tentacoli, simili ad altrettanti spaghetti. Gli occhi tondi e imploranti, mentre la bocca si apriva a formare una &#8220;O&#8221;. Se il pesce avesse potuto parlare, le sue parole sarebbero state: &#8220;Lasciatemi andare, buttatemi nel fiume. Sono del tutto inutile e comunque, ho pure un cattivo sapore.&#8221; Ma ovviamente, il gusto risiede nella mente di chi consuma. E tra le regioni rurali del terzo mondo, la risorsa del supermaket continua ad essere piuttosto rara. Si mangia quel che si pu\u00f2, quando si pu\u00f2. Se non ci sono patate, va bene l&#8217;alternativa. Un essere che appartiene a tutt&#8217;altra categoria della vita. Nonostante le apparenze!<br \/>\nLa storia dei dipnoi o pesci polmonati, in un certo senso, \u00e8 la storia di tutti noi. Perch\u00e9 dimostra le importanti ragioni del bisogno, ed il grado di adattamento a cui si pu\u00f2 esser pronti, per sopravvivere in un mondo profondamente avverso. Essi resistono da 400 milioni di anni, oltre che presso le pianure alluvionali del Ghana, anche nel resto dell&#8217;Africa, in Sud America e Australia, dimostrando almeno ipoteticamente una primordiale diffusione in tutto il mega-continente preistorico del Gondwana. Bench\u00e9 alcuni sospettino, piuttosto, il verificarsi di un caso di evoluzione in parallelo. La loro caratteristica dominante \u00e8 anche la misura della furbizia animale, stranamente simile alle strategie adottate dalle cicale ed altre specie di insetti. Simili esseri, in grado di nuotare ma anche strisciare sul terreno, grazie alle loro pinne mutate in\u00a0arti deambulatori, una volta raggiunta l&#8217;et\u00e0 adulta attendono con trepidazione il sopraggiungere dell&#8217;inevitabile stagione secca, un&#8217;occorrenza che accomuna le regioni citate. Quindi, sparite le branchie esterne che li avevano resi, in giovent\u00f9, piuttosto\u00a0simili a salamandre, spalancano la terza e la quarta branchia, esponendo all&#8217;aria la loro coppia di polmoni, del tutto simili a quelli dei vertebrati tetrapodi, ovvero noi altri abitanti della superficie. Da quel momento, non potranno pi\u00f9 estrarre l&#8217;ossigeno dall&#8217;acqua. N\u00e9 si troveranno ad averne bisogno. Evaporata anche l&#8217;ultima goccia d&#8217;umidit\u00e0, il pesce inizier\u00e0 a mangiare terra, lasciandola fuoriuscire dai suoi stessi opercoli respiratori. Per prima cosa, sparir\u00e0 la testa. Segu\u00ecta dal corpo e la coda. Completamente sepolto agli occhi del mondo, esso inizier\u00e0 a secernere uno speciale muco. Che ben presto si indurir\u00e0, formando una sorta di\u00a0capsula temporale, dalla consistenza di un involucro di carta oleata. Volete sapere per quanto tempo un <em>lungfish<\/em> del Ghana pu\u00f2 sopravvivere restando sepolto? Quattro interi, lunghissimi anni. Per poi ricomparire quando meno te lo aspetti, ed andare a riprodursi nelle acque del fiume riapparso a seguito di una grande pioggia, per il sommo volere di Nyogmo-Ga.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_22305\" aria-describedby=\"caption-attachment-22305\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=vGj3XJjPIuU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22305\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22305 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Lungfish-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Lungfish-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Lungfish-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Lungfish.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22305\" class=\"wp-caption-text\">Il dipnoo ghanese (Protopterus annectens) ha 50 file di scaglie e fino a 37 paia di costole. La sua forma allungata ricorda da vicino quella di un&#8217;anguilla.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si dice che il gusto di questi pesci risulti spesso sgradevole agli stranieri, ricordando quello del pesce gatto. Simili spazzini dei fondali, del resto, si nutrono in giovent\u00f9 di gamberi, molluschi e granchi, ma una volta iniziato il processo di estivazione sopravvivono unicamente delle loro riserve interne, rallentando all&#8217;inverosimile il proprio metabolismo. Difficile sarebbe, tuttavia, negare la loro utilit\u00e0 pratica. Una volta scavato il bozzolo con tutta la zolla di terra, quest&#8217;ultima potr\u00e0 essere disposta in un magazzino, confidando nella sopravvivenza ad oltranza del suo occupante. Settimane, mesi o persino anni a seguire da quel momento, in occasione di un banchetto o una carestia, il capo del villaggio potr\u00e0 dare quindi l&#8217;ordine di aprire la giare, dando il via al destino ultimo dei loro involontari occupanti. In particolari casi, le interazioni con l&#8217;uomo mostrano un lato ancor pi\u00f9 suggestivo. Verso le battute finali del soprastante spezzone del National Geographic, ad esempio, viene mostrata una casistica all&#8217;apparenza assurda eppure presumibilmente, tutt&#8217;altro che inaudita. Nell&#8217;architettura tradizionale degli Akan infatti, etnia tutt&#8217;ora dominante tra le molte\u00a0comunit\u00e0 tribali del Ghana, \u00e8 usanza che le mura esterne della casa familiare vengano costruite con mattoni di fango, prodotti direttamente dalla terra scavata presso il terreno da edificare. Attraverso il metodo impiegato dai manovali locali, che prevede la raccolta di detto materiale all&#8217;interno di uno stampo in legno dalla forma squadrata, non \u00e8 quindi affatto impossibile che una o pi\u00f9 delle zolle impiegate si ritrovi a nascondere al suo interno il bozzolo del pesce polmonato. A distanza di qualche tempo, con il sopraggiungere delle prime piogge intense, l&#8217;animale quindi si sveglier\u00e0, iniziando a scavarsi una via d&#8217;uscita. Per questo pu\u00f2 capitare, persino nelle migliori case ghanesi, che un tonfo denunci la presenza di un ospite inaspettato. Ma quell&#8217;essere non sar\u00e0 un topo, bens\u00ec la stessa cosa che abita i nostri acquari. Il pi\u00f9 distante parente del pesciolino Nemo.<br \/>\nConsiderato l&#8217;interminabile periodo per cui questa creatura pu\u00f2 ibernarsi e restare del tutto immota, potreste a questo punto chiedervi quando il pesce trovi il tempo di accoppiarsi. Ovvero, quanto a lungo vivono i dipnoi? La risposta breve, in poche parole, \u00e8 che nessuno realmente lo sa. Nel caso della variet\u00e0 australiana del Queensland, che comunque pu\u00f2 respirare anche l&#8217;acqua, ha un solo polmone e non trascorre interi anni della propria vita sottoterra, essi raggiungono la maturit\u00e0 sessuale soltanto verso i 17-22 anni, caratteristica che fa pensare ad una vita molto, molto lunga. Un particolare ospite dello Shedd Acquarium di Chicago, denominato niente affatto casualmente Granddad (nonno) \u00e8 rimasto vivo e vegeto nella sua vasca tra il 1933 e lo scorso 5 febbraio del 2017, raggiungendo la venerabile et\u00e0 di 84 anni. Quando mor\u00ec infine, possiamo soltanto presumerlo, del tutto privo di rimpianti.<\/p>\n<figure id=\"attachment_22304\" aria-describedby=\"caption-attachment-22304\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=D1UKHimLZao\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22304 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Lungfish-predation-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Lungfish-predation-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Lungfish-predation-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Lungfish-predation.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22304\" class=\"wp-caption-text\">Il principale (unico?) predatore del pesce polmonato africano \u00e8 il Balaeniceps rex, pellicano (o cicogna) dal becco a scarpa, il cui implemento nutrizionale si \u00e8 evoluto con un acuminato uncino, fatto apposta per intrappolare questi sguiscianti esseri del profondo. <a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22174\" target=\"_blank\">&gt;Vedi l&#8217;articolo dedicato<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La classificazione tassonomica di tali esseri, per una volta perfettamente chiara agli scienziati, \u00e8 molto importante, perch\u00e9 tra tutti gli abitanti delle acque del pianeta li colloca nel punto pi\u00f9 vicino possibile a noi. Essi potrebbero costituire nei fatti, dunque, un importante anello residuo dell&#8217;evoluzione, ovvero il punto di contatto tra i due mondi dell&#8217;antichit\u00e0 estrema e gli odierni abitanti della superficie. I loro parenti scagliosi pi\u00f9 prossimi, dal canto loro, sono i\u00a0celacantiformi <em>Latimeria chalumnae<\/em> e <em>menadoensis<\/em>, le uniche due specie rimaste del pi\u00f9 antico gruppo di animali ad essere dotati di mascella, definiti non a caso dei vero e propri fossili viventi. Proprio per questo simili esseri, che sembrano usciti dal racconto fantastico di un altro tempo e pianeta, sono in realt\u00e0 parte inscindibile della nostra stessa esistenza, e potrebbero custodire in se la risposta a molte domande che ci condizionano fin dall&#8217;invenzione di una coscienza collettiva.<br \/>\nSe non ci lasceranno del tutto, ancor prima del tempo prefissato:\u00a0la specie australiana, in modo particolare, \u00e8 attualmente minacciata dal progetto finanziariamente cospicuo\u00a0per la costruzione di una diga idroelettrica sui fiumi Mary e Burnett, nel Queensland, che potrebbe eliminare del tutto il terreno paludoso di cui il pesce ha\u00a0bisogno per riprodursi. Il pi\u00f9 grave sopruso, degno dell&#8217;ultima ribellione. Sotto la luce azzurrina di un impossibile Luna piena, le sfere\u00a0di muco trasformate in altrettante navi spaziali. Una scia di goccioline\u00a0argentate, la coda piumata coperta di scaglie color rubino protese al cielo: &#8220;Addio e grazie&#8230; Di nulla. Mangiatori di patate.&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La gioia e l&#8217;estasi della caccia, la calorosa consapevolezza della generosit\u00e0 di\u00a0Nyogmo-Ga, l&#8217;essere supremo del Cielo e della Terra secondo la religione del Ghana, nell&#8217;Africa occidentale. &#8220;Venite, venite a cogliere le vaste ricchezze del sottosuolo!&#8221; Esclam\u00f2 Ajoba (che vuol dire &#8220;nato di luned\u00ec) mentre Akuba (nato di mercoled\u00ec) ed Akwasi (nato di domenica) si avvicinavano &#8230; <a title=\"Il pesce che vive nella patata\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22302\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il pesce che vive nella patata\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[410,246,228,125,315,1097,2215,109,399,894,768,1366,682,89],"class_list":["post-22302","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-acqua","tag-africa","tag-ambiente","tag-animali","tag-australia","tag-evoluzione","tag-ghana","tag-natura","tag-pesci","tag-preistoria","tag-societa","tag-sottosuolo","tag-strane-creature","tag-strano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22302","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22302"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22302\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22312,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22302\/revisions\/22312"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22302"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22302"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22302"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}