{"id":22252,"date":"2017-02-06T06:53:54","date_gmt":"2017-02-06T05:53:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22252"},"modified":"2017-02-06T07:01:28","modified_gmt":"2017-02-06T06:01:28","slug":"quanto-puo-valere-unincudine-antica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22252","title":{"rendered":"Quanto pu\u00f2 valere un&#8217;incudine antica?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/SJF52_4noZE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22253\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-22254\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Old-Trenton-Anvil-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Old-Trenton-Anvil-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Old-Trenton-Anvil-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Old-Trenton-Anvil.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un sentimento facilmente condivisibile, assieme ad una chiara intenzione di trasmettere la sua felicit\u00e0. Scott &#8220;The Essential Craftsman&#8221; Wadsworth si appresta ad entrare nel giardino di un conoscente, dopo una biblica trattativa che a quanto ci dice, era in corso da ben 5 anni. Per l&#8217;acquisto di&#8230; Ma prima di questo, una premessa. Potreste pensare, in funzione dello strano argomento, che ci siamo qui per analizzare l&#8217;ennesima sottocultura, in grado di attribuire un valore difficilmente quantificabile ad un qualcosa di inusuale, col solo scopo di acquisire prestigio all&#8217;interno di un circolo di saggi ed eletti. Niente di pi\u00f9 diverso dalla verit\u00e0. Qui c&#8217;\u00e8 in gioco un valore al chilogrammo, o a voler fare gli americani &#8220;alla libbra&#8221; tutt&#8217;altro che arbitrario, tale da poter descrivere questi oggetti alla stregua di un oro acciaioso, o se vogliamo argento cornuto del loro settore in allontanamento dal quotidiano eppure, mai sparito. Come potrebbe mai fare del resto, il fabbro, senza poter disporre del caratteristico blocco fissato al suolo dell&#8217;officina, la cui articolata forma ricorre in migliaia di buffi cartoons, alla stregua di arma improvvisata o di ostacolo delle circostanze. L&#8217;incudine nello stile cosiddetto londinese, con una base rastremata, il piano da lavoro in acciaio rinforzato, il banco, il corno ed il tacco dotato dei due caratteristici fori. Ogni parte dotata di uno specifico scopo, ciascuna perfezionata attraverso l&#8217;uso da parte di molte generazioni di artigiani. Oppure, chiss\u00e0, introdotte tutte assieme, per l&#8217;invenzione geniale di un singolo genio, in grado di cambiare la vita di tutti coloro che la trascorrono udendo il rumore del ferro, sul ferro, percosso eternamente da un grosso martello. Questo in effetti non ci \u00e8 dato di saperlo. Una triste realt\u00e0, che possiamo invece dare per assolutamente comprovata, \u00e8 quella della difficile reperibilit\u00e0 di simili oggetti nel mondo moderno, con il progressivo perfezionamento dei sistemi produttivi a fusione, ed il conseguente passaggio in secondo, terzo e quarto piano della cara vecchia forgiatura, effettuata a mano per controllare ogni momento del processo produttivo. In particolare il protagonista ci racconta, non senza una forte componente malinconica, del &#8220;grande genocidio delle incudini&#8221; risalente all&#8217;epoca della seconda guerra mondiale, quando negli Stati Uniti chiunque praticasse il lavoro di fabbro era stato invitato a consegnare la sua, affinch\u00e9 fosse fusa e trasformata in fucili, munizioni, carri armati&#8230;<br \/>\nPossiamo ben capire, perci\u00f2, la sua gioia nell&#8217;essere riuscito finalmente ad accaparrarsi questo particolare pezzo, per una cifra difficile da interpretare: 400 dollari (2,58 a libbra per un&#8217;incudine che ne pesa 155 ovvero 70 Kg) anche se, difficile negarlo: ad un occhio inesperto, l&#8217;oggetto non sembrava davvero valer cos\u00ec tanto. N\u00e8 dieci, venti volte tanto?! L&#8217;incudine tirata fuori da un mucchio di sterpaglie, assieme ad un ammasso di parti di ricambio metalliche e altri scarti di vario tipo, sembra aver passato un po&#8217; troppo tempo all&#8217;aperto. Incrostata di ruggine e di vernice, con il piano di lavoro in acciaio tutt&#8217;altro che immacolato e dalla superficie consumata ad un tal punto, da non permettere facilmente di distinguere il logo del produttore. Al secondo o terzo sguardo, tuttavia, costui non ha pi\u00f9 dubbi di sorta: il segno che s&#8217;intravede sulla parte frontale \u00e8 la figura di un rombo, quindi parte del logo dell&#8217;industria oggi chiamata Trenton dal nome della sua cittadina e sede nel New Jersey, ma al secolo chiamata\u00a0Fisher and Norris Co. Un&#8217;azienda, operativa dal 1859, che ha il merito di aver creato i alcuni tra i primi incudini prodotti esclusivamente per il mercato americano. Si tratta, in parole povere, di un vero pezzo da museo. Il nostro eroe quindi, con l&#8217;aiuto del venditore, carica l&#8217;incudine sul fido furgoncino. Chiss\u00e0 se l&#8217;altro, vedendo l&#8217;entusiasmo nei suoi occhi, o la cura con cui il suo cameraman senza volto riprendeva per i posteri ogni momento della transazione, ha iniziato tardivamente a porsi qualche domanda sui meriti dell&#8217;affare appena portato a termine. Fatto sta che un accordo \u00e8 un accordo (<em>a deal is a deal<\/em>!) E ben presto, dopo una lunga disanima di ci\u00f2 che voglia dire, in effetti, essere appassionati d&#8217;incudini e comprare le incudini, Scott ci trasporta nella sua officina, per documentare il processo di restauro di questo brutto anatroccolo dal notevole potenziale&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_22255\" aria-describedby=\"caption-attachment-22255\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/PD3FuIASFFg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22255\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22255 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/The-Anvil-Collection-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/The-Anvil-Collection-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/The-Anvil-Collection-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/The-Anvil-Collection.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22255\" class=\"wp-caption-text\">Il canale Internet dell&#8217;autore offre una ricca selezione di articoli con informazioni tecniche e consigli per chi voglia praticare l&#8217;antica arte di lavorare i metalli. Il suo segmento sulla storia e la natura delle incudini \u00e8 davvero ricco d&#8217;informazioni e ben realizzato. Del resto, stiamo parlando di un campo che gli sta particolarmente a cuore&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parafrasando: &#8220;Parlate a lungo della vostra passione, includete la parola incudine in un&#8217;alta percentuale delle vostre conversazioni quotidiane&#8221; Ma qui forse stava scherzando, o almeno possiamo\u00a0sperarlo &#8220;E poi&#8230; Mettete annunci sui giornali locali o sull&#8217;alternativa di questo millennio, ovvero Craigslist.&#8221; Il famoso sito d&#8217;annunci, prevalentemente statunitense, che dal remoto 1995 continua ad essere un punto di riferimento per il commercio tra privati, senza la complessa trafila delle aste di eBay. Che comunque Mr. The Essential Craftsman, dal canto suo, non disdegna affatto come fonte di incudini, bench\u00e9 sia pronto da aggiungere: &#8220;Preparatevi a pagarle molto, ma molto di pi\u00f9.&#8221; E qui ci mostra in sovraimpressione l&#8217;insospettabile verit\u00e0: la verit\u00e0 comprovata di un&#8217;asta, risalente ad un momento imprecisato dell&#8217;ultimo anno, in cui un&#8217;incudine della compagnia Hay Budden d&#8217;inizio secolo \u00e8 stato venduto per la cifra di 13.995 dollari. Certo, si trattava di un pezzo semplicemente eccezionale: 622 libbre (282 Kg) di acciaio di altissima qualit\u00e0, probabilmente un pezzo unico nella sua categoria. Per di pi\u00f9 in condizioni pressoch\u00e9 immacolate, tranne che per un sottile velo di ruggine superficiale. Ma come diceva anche lui\u00a0durante il prelievo di inizio articolo, simili oggetti potrebbero arrugginirsi per un centinaio d&#8217;anni, risultando ancora perfettamente utilizzabili per molte generazioni a venire. Generalmente, come per molti altri ambiti dell&#8217;antiquariato, i puristi sconsigliano di effettuare restauri troppo aggressivi su un&#8217;incudine consumata dal molto uso. Tutto ci\u00f2 che serve generalmente, per usarla al meglio, non \u00e8 altro che una passata di carta vetrata per rimuovere la ruggine in eccesso. Scott, tuttavia, sembra pensarla diversamente e risulta pienamente intenzionato ad andare pi\u00f9 a fondo.\u00a0Con una semplice operazione\u00a0che, naturalmente, ci apprestiamo a descrivere in merito all&#8217;incudine Trenton di sua nuova acquisizione: l&#8217;impiego di un frullino a energia elettrica. Fresando accuratamente ogni curva dell&#8217;oggetto, quindi, egli lo libera istantaneamente dalla vernice con cui era stato macchiato, spianando nel contempo le asperit\u00e0 pi\u00f9 vistose accumulatesi durante i lunghi anni della pregressa ed inanimata carriera. Alla fine, compiendo un gesto che anche lui si rende conto possa sembrare alquanto inappropriato, impiega l&#8217;attrezzo per stondare il bordo esterno, vistosamente rovinato. Ci\u00f2 perch\u00e9, ci spiega, tale spigolo dovr\u00e0 essere usato per effettuare le piegature dei componenti di metallo, una necessit\u00e0 apparente su molti degli incudini in suo possesso. \u00c8 un approccio che potrebbe far storcere il naso, eppure occorre ricordare che siamo di fronte, ancor prima che ad un oggetto da collezione, ad un vero attrezzo che dovr\u00e0 essere usato senza eccessivi riguardi anche nell&#8217;immediato futuro. Come lo era stato, del resto, in passato: uno dei primi gesti compiuti dai nuovi proprietari degli incudini Trenton, del resto, era martellare la punta del corno, onde evitare il rischio di colpirla per errore con lo stinco, ritrovandosi perforati dall&#8217;equivalente involontario di una punta di lancia medievale. Questo per dire che non esistono, a questo mondo, l&#8217;incudine perfetto o l&#8217;incudine immacolato. A meno che non siano appena fuoriusciti dal loro luogo di fabbricazione. Ci sono tuttavia, dei pezzi che arrivano molto vicino a ci\u00f2&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_22253\" aria-describedby=\"caption-attachment-22253\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/eRjWpq7nGLE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22254\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22253 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Hay-Budden-Anvil-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Hay-Budden-Anvil-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Hay-Budden-Anvil-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Hay-Budden-Anvil.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22253\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;incudine Hay Budden di Scott Wadsworth pesa 448 libbre (203 Kg) arrivando probabilmente vicina per valore a quel leggendario capolavoro venduto a peso d&#8217;oro su eBay. Il suono che produce, alla prova di rimbalzo effettuata con la tipica pallina di metallo \u00e8, nelle parole del proprietario: &#8220;Simile a quello di una cantante d&#8217;opera che produce un acuto.&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Questa \u00e8 la mia propriet\u00e0 pi\u00f9 preziosa, l&#8217;oggetto che amo di pi\u00f9 al mondo. La mia ineccepibile incudine Hay Budden, ricevuta in dono da un grande amico&#8230;&#8221; Questa particolare azienda, la prima a riuscire effettivamente a competere contro i produttori europei sul suolo statunitense a partire dal 1900, risulta riconoscibile per la caratteristica forma e le proporzioni dei suoi prodotti, dotati di una grazia insolita nel settore. Proprio per questo, le Hay Budden sono note nel settore come &#8220;Cadillac delle incudini&#8221; (un italiano, probabilmente, avrebbe detto Ferrari o Lamborghini) anche per la qualit\u00e0 del processo produttivo: diversamente dalla Trenton mostrata in apertura, questa incudine pu\u00f2 fare a meno del piano di lavoro in acciaio rinforzato, per il semplice fatto che essa e stata creata nell&#8217;intera met\u00e0 superiore di un materiale dalle prestazioni simili o superiori. Un&#8217;altro fattore che Wadsworth ci fa notare \u00e8 il modo in cui la superficie che deve essere battuta in corso d&#8217;opera risulti molto prossima al nuovo: &#8220;Ecco un incudine che \u00e8 stata usata pochissimo, penserete&#8230;&#8221; E invece no. Questo notevole blocco d&#8217;acciaio, in effetti, faceva parte dell&#8217;impressionante lotto di attrezzi ricevuto dall&#8217;artigiano durante uno scambio con il suo vecchio amico e mentore\u00a0Bill Vian, esperto maniscalco e socio\u00a0per molti anni della compagnia di costruzioni Kenneth Ford, in Oregon. A quanto ci viene raccontato, sembra infatti che costui avesse acquistato all&#8217;inizio degli anni &#8217;80 l&#8217;intero\u00a0lotto di attrezzi\u00a0derivanti dallo sgombero di un&#8217;ex-officina per la manutenzione delle ferrovie, e che questi fossero rimasti in suo possesso per oltre 15 anni, all&#8217;interno di un magazzino sul suo terreno. L&#8217;incudine in questione, dunque, era stata usata per molti lunghi anni, come testimoniato dagli innumerevoli segni presenti sul suo corpo inferiore, causati dalla prova degli attrezzi che vi venivano realizzati dai maniscalchi di allora. A seguito del peggioramento delle sue condizioni di salute, l&#8217;anziano Vlan decise quindi di concedere il grande tesoro in eredit\u00e0 al suo prescelto e successore professionale, in cambio di qualche trascurabile pezzo d&#8217;epoca tra cui una pistola e piccoli lavoretti in casa. Sostanzialmente, glieli aveva regalati. Vi rendete conto? Come potrebbe mai sdebitarsi, un vero fabbro convinto sostenitore della sua antica professione, una volta ricevuto in dono un simile tesoro&#8230; Se non ampliando le operazioni, costruendo un&#8217;officina in grado di rivaleggiare con le poche ancora operative negli interi Stati Uniti. E diventando, fattore ancor pi\u00f9 importante a mio parere, un grande divulgatore del suo settore, a vantaggio di intere generazioni del Web!<br \/>\nIn ultima analisi, credo sia giusto cos\u00ec. Collezionare incudini, soltanto per tenerle rinchiuse al sicuro nell&#8217;equivalente privato di un museo delle acciaierie, timorosi di segnarlo o sporcarlo in qualsivoglia modo, sarebbe davvero un peccato. Fra tutti gli attrezzi concepiti dall&#8217;uomo, eccone uno che praticamente non pu\u00f2 invecchiare, non si consuma pi\u00f9 di tanto ed attraversa intonso le lunghe generazioni. Chi potrebbe mai resistere alla tentazione di usarlo? Un&#8217;individuo povero di idee? Una persona che sa distinguere il ferro dalla manganese? Beh, dovesse questo essere il vostro caso, ora sapete la verit\u00e0. La vostra incudine dimenticata pu\u00f2 valere Milioni. Il mio consiglio, dunque, \u00e8 di iniziare\u00a0a cercargli un padrone.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 un sentimento facilmente condivisibile, assieme ad una chiara intenzione di trasmettere la sua felicit\u00e0. Scott &#8220;The Essential Craftsman&#8221; Wadsworth si appresta ad entrare nel giardino di un conoscente, dopo una biblica trattativa che a quanto ci dice, era in corso da ben 5 anni. Per l&#8217;acquisto di&#8230; Ma prima di questo, una premessa. Potreste &#8230; <a title=\"Quanto pu\u00f2 valere un&#8217;incudine antica?\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22252\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Quanto pu\u00f2 valere un&#8217;incudine antica?\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[2276,914,168,406,1781,2001,2113,2274,233,258,2275,1002,147,71,97],"class_list":["post-22252","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-2276","tag-acciaio","tag-antiquariato","tag-artigianato","tag-collezioni","tag-fabbri","tag-ferro","tag-incudini","tag-industria","tag-metallurgia","tag-oggetti","tag-personaggi","tag-stati-uniti","tag-storia","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22252","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22252"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22252\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22259,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22252\/revisions\/22259"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22252"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22252"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22252"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}