{"id":22217,"date":"2017-02-02T06:59:17","date_gmt":"2017-02-02T05:59:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22217"},"modified":"2017-02-02T06:59:17","modified_gmt":"2017-02-02T05:59:17","slug":"lartista-delle-maschere-che-fabbrica-lidentita-animale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22217","title":{"rendered":"L&#8217;artista delle maschere che fabbrica l&#8217;identit\u00e0 animale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/miJ0DveZDe4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22218\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-22219\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Macaw-mask-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Macaw-mask-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Macaw-mask-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Macaw-mask.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti hanno sognato, almeno una volta nella vita, di essere un pappagallo. E con questo intendo diventare in grado d&#8217;imitare, con il semplice verso della propria voce, lo stile della vita ed il rapporto con gli altri di qualcun altro, assumere per gioco la sua identit\u00e0. Molti meno, comparativamente, si sono trovati a loro agio tra le piume dell&#8217;antonomasia stessa, di un uccello variopinto che proviene (molto spesso) dalle regioni tropicali del Sud America o dell&#8217;Australia. Perch\u00e9 mai, mi chiedo? Fra tutte le creature alate, non ce ne sono molte in grado di vantare la stessa intelligenza, complessit\u00e0 caratteriale, tratti del comportamento che assomiglino davvero da vicino a quelli degli umani! Beh probabilmente, a frenare l&#8217;entusiasmo ci ha pensato un mero aspetto problematico di contesto: gli uccelli sono COS\u00cc diversi&#8230;.Da noi. Come i mammiferi domestici in cui tanto facilmente ci identifichiamo, primariamente gatti o cani, essi hanno un cervello semplice improntato alla ricerca: di cibo, luoghi sicuri, una compagna con cui tramandare i propri geni. Ma a differenza di essi, non posseggono\u00a0quel quantum naturale d&#8217;empatia, l&#8217;imprescindibile considerazione dell&#8217;essere parte di un gruppo familiare. Forse perch\u00e9 i propri piccoli fuoriescono da un uovo, la cui connessione ultima \u00e8 difficile da stabilire. Fatto sta che avere voglia di vedersi con le ali non \u00e8 tipico, e diventa rappresentativo di un rapporto con la vita assai particolare. Ragione per cui diventa spesso complicato, trovare gli adeguati ausili. E con ci\u00f2 intendo, quanto serve per modificare i propri connotati, indossando piume al posto dei vestiti ed una testa enorme, nello stile di coloro che intrattengono i bambini presso un Luna Park a tema&#8230;Ebbene si. Stiamo parlando dei cultori di quella relativamente diffusa, nonch\u00e9\u00a0notevolmente disparata,\u00a0sottocultura che \u00e8 il <em>furry fandom<\/em>: fingere di essere qualcosa d&#8217;altro, perch\u00e9&#8230; Non c&#8217;\u00e8 un perch\u00e9. O forse sarebbe meglio dire che ve n&#8217;\u00e8 una variet\u00e0 infinita, come del resto avviene sotto l&#8217;aspetto psicologico in qualsiasi tipo di hobby o passatempo. Per non parlare degli &#8220;stili di vita&#8221;, termine con cui tra l&#8217;altro, molto spesso viene definito questo mondo a parte dalla collettivit\u00e0 universale&#8230;<br \/>\nIl fantastico travestimento da macao blu e giallo (<em>Ara ararauna<\/em>) di cui sopra, dunque, \u00e8 uno degli ultimi prodotti di\u00a0Crystumes, l&#8217;entit\u00e0 relativamente misteriosa che si \u00e8 trasformata negli ultimi anni in un punto di riferimento della sua intera comunit\u00e0. Soprattutto in funzione della sua bravura straordinaria nel creare teste, con peli, scaglie o piume realistiche, fornite di articolazioni per il becco o il muso che permettono di trasformarle in apparente verit\u00e0. Ma la sua prima e pi\u00f9 sincera passione, come potrete facilmente immaginare al termine di questo articolo, restano gli uccelli. La <em>fursona<\/em> (unione linguistica di <em>fur<\/em>+personalit\u00e0) di questa ragazza dai capelli azzurri, che non si vede mai in volto, \u00e8 stata dichiarata sul sito ufficiale come quella di un gufo bianco, rappresentato attraverso una di quelle tute complete che non lasciano trasparire neanche un briciolo d&#8217;identit\u00e0. Il che non significa, del resto, che durante le convention ella non si mostri ai propri amici e colleghi in tutto il suo splendore di <i>Homo sapiens<\/i>. Un tale gesto, tuttavia, non \u00e8 in alcun modo propedeutico al programma di continuo miglioramento: osservate il realismo delle piume del pappagallo, il modo in cui l&#8217;attrice sposta di lato la sua testa, batte il becco, emette un delicato verso. Non \u00e8 troppo difficile immaginare l&#8217;utilizzo di questo costume dinnanzi all&#8217;uccello vero che all&#8217;inizio, da lontano, creder\u00e0 probabilmente di trovarsi innanzi ad un suo simile. Finch\u00e9 ad un tratto, giunto troppo innanzi per negarlo, la natura ibrida di questo bipede non si presenti in tutta la sua assurda innaturalit\u00e0. Il che, del resto, permette di comprendere almeno in parte l&#8217;ingiustificata reputazione negativa che l&#8217;opinione generalista, ma anche una parte significativa di Internet, sembrano custodire in merito alla <em>furry fandom<\/em>. Questa cognizione secondo cui sentirsi affini agli animali antropomorfi\u00a0sia, in maniera misteriosamente imprescindibile, un comportamento che denuncia un qualche tipo d&#8217;insanit\u00e0 mentale. Anche e sopratutto, diciamo la verit\u00e0, in funzione di alcune puntate di serie televisive poliziesche alla met\u00e0 degli anni 2000, in cui questo particolare mondo \u00e8 stato usato come scena d&#8217;efferati crimini, per cos\u00ec dire, controcorrente. E numerosi articoli d&#8217;approfondimento che a partire da quei tempi, si sono soffermati unicamente sull&#8217;aspetto sessuale che si trova a margine di questa moltitudine, i presunti &#8220;festini spinti&#8221; in cui uomini e donne in costume avrebbero lasciato prevalere il proprio lato pi\u00f9 bestiale, per sperimentare l&#8217;esperienza di una sorta di sabba delle streghe trasportato ai tempi e ai metodi della modernit\u00e0. Quando in effetti, parliamoci francamente: avete mai visto il peso e l&#8217;aspetto di una <em>fursuit<\/em> (tuta da <em>furry<\/em>) a corpo intero? Allora avrete un&#8217;idea per quanto vaga di quanto essa possa dare caldo e restringere i movimenti. Chiunque pensa che un abito simile possa essere stato concepito <em>primariamente<\/em> per suscitare un qualche tipo di reazione erotica, evidentemente non ha un&#8217;idea chiara di come funzioni il metabolismo umano. O animale&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_22218\" aria-describedby=\"caption-attachment-22218\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/EscnKIxW0YY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22218\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22218 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Eagle-mask-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Eagle-mask-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Eagle-mask-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Eagle-mask.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22218\" class=\"wp-caption-text\">Nelle pi\u00f9 recenti creazioni di Crystumes si nota un significativo ed ulteriore miglioramento delle sue capacit\u00e0, come ad esempio in quest&#8217;aquila di mare americana, che a giudicare dal suo realismo potrebbe provenire dalla scrivania di Donald Trump.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per comprendere a pieno la portata e la natura del fenomeno dei <em>furries<\/em>, occorre risalire alla sua origine verso la met\u00e0 degli anni &#8217;80, quando un gruppo di discussione nato per analizzare le implicazioni dei protagonisti di un fumetto di fantascienza, Albedo Anthropomorphics di Steve Gallacci, presero ad incontrarsi regolarmente in occasione dei diversi eventi, spesso indossando costumi direttamente ispirati ai disegni dell&#8217;autore. Che presentavano un concetto alquanto innovativo per l&#8217;Occidente dell&#8217;epoca, con figure di animali dalla postura e il comportamento assolutamente umano, intenti a vivere avventure direttamente ispirate dalla nostra quotidianit\u00e0. Per chi conosce il Giappone, tuttavia, un potenziale margine d&#8217;ispirazione\u00a0non pu\u00f2 fare a meno di configurarsi su quello dello stile d&#8217;illustrazione dei personaggi\u00a0<em>kemono<\/em>, occasionalmente usati\u00a0anche dal celebre Hokusai, figure di conigli, gatti, volpi e cos\u00ec via, vestiti come gli abitanti umani delle citt\u00e0 coeve, e raffigurati mentre arano i campi, acquistano del cibo nei negozi, suonano strumenti musicali&#8230; O nella loro reinterpretazione pi\u00f9 moderna, guidano astronavi (Star Fox) si scambiano regali in un ridente villaggio campagnolo (Animal Crossing) corrono per vendicare i torti di un malefico scienziato criminale (Sonic the Hedgehog) Un aspetto stranamente poco analizzato dalle fonti dedicate, che sembrano considerare tali produzioni, al contrario, una reinterpretazione nipponica del moderno <em>fandom <\/em>statunitense.<br \/>\nFatto sta, tornando a noi, che la cultura\u00a0<em>furry <\/em>non proviene affatto, come vorrebbero farci pensare gli sceneggiatori delle gi\u00e0 accennate serie Tv, da una deriva periferica del <em>fetish<\/em>\u00a0improntata all&#8217;incontro\u00a0sessuale fuori dagli schemi, bens\u00ec dall&#8217;ambito molto pi\u00f9 accessibile della cultura <em>nerd<\/em>, o per essere ancor pi\u00f9 precisi, da un&#8217;interpretazione di una corrente artistica antica ed in qualche maniera, distante. Il che determina, se vogliamo analizzare il fenomeno nelle sue implicazioni pi\u00f9 profonde, la radice stessa del problema. Perch\u00e9 avrete certamente notato, nella cultura del contemporaneo, il progressivo sdoganamento che si sta producendo in determinati interessi un tempo disallineati, come il fantasy, la fantascienza e i supereroi. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto, almeno in parte, al raggiungimento dell&#8217;et\u00e0 adulta da parte di un&#8217;intera generazione di cultori di simili ambiti, ma anche e sopratutto da da un&#8217;aspetto pi\u00f9 evidentemente interessato e commerciale. Perch\u00e9 chi ha un interesse a tutto tondo \u00e8 un potenziale sostenitore dell&#8217;industria, capace di spendere cifre considerevoli per possedere tutti i gadget, gli ultimi fumetti, videogiochi e cos\u00ec via&#8230;C&#8217;\u00e8 un forte interesse economico, in tutto ci\u00f2. E la cultura del <em>cosplay <\/em>convenzionale, oggi pienamente accettata e spesso addirittura elogiata anche dalle testate generaliste, \u00e8 utile perch\u00e9 produce visibilit\u00e0. Capite cosa intendo? Persone vestite da Superman, o Wonder Woman, che siano o meno coscienti della cosa, costituiscono degli spot\u00a0ambulanti di Superman, o Wonder Woman. Ma che cosa pubblicizza\u00a0chi prova soddisfazione\u00a0vestendosi da pappagallo o da lupo? Nulla, tranne i suoi presunti &#8220;problemi mentali&#8221; Sci\u00f2, gatto cattivo! Pussa via!<\/p>\n<figure id=\"attachment_22220\" aria-describedby=\"caption-attachment-22220\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/9EuCSgtg3Rs\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22220\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22220 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Werewolf-mask-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Werewolf-mask-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Werewolf-mask-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/02\/Werewolf-mask.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22220\" class=\"wp-caption-text\">Nelle maschere ispirate ad animali come il lupo, Crystumes dimostra maggiormente la sua aderenza ai princ\u00ecpi estetici della cultura furry, bench\u00e9 permanga una ricerca di fondamentale realismo, tanto atipica quanto difficile da ritrovare nell&#8217;opera di artisti meno bravi.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">E se questo non bastasse a chiarire ulteriormente la faccenda, considerate questo: nella tipica convention <em>furcon<\/em>, generalmente, soltanto una minima parte dei partecipanti indosser\u00e0 il costume completo (contrariamente a quanto mostrato da quel celebre episodio di CSI, in cui sembrava di trovarsi ad un incrocio tra il ritrovo delle mascotte del baseball e l&#8217;inquietante festino di Eyes Wide Shut) mentre la maggior parte\u00a0dei partecipanti avr\u00e0 raggiunto la <em>location<\/em> con intenzioni tutt&#8217;altro che segrete, di mostrare il prodotto delle proprie mani d&#8217;artista, fare scambio di fumetti o storie e dialogare con persone dotate di un simile bagaglio di esperienze e capacit\u00e0. Ci saranno seminari sulla produzione di maschere, sul trucco teatrale e sul disegno&#8230;. Dialoghi tra capannelli accidentali e un numero spropositato di fotografie. &#8220;Se riuscite ad inquadrarmi mentre sono in abito da gufo, taggatemi su Facebook o altrove&#8221; dichiara Crystumes in un recente aggiornamento del suo blog: &#8220;Per ovvie ragioni, non\u00a0riesco mai a fare foto di me stessa.&#8221;<br \/>\nPoi forse la sera, al termine dell&#8217;evento, qualcuno si recher\u00e0 assieme a qualcun&#8217;altro nella propria stanza d&#8217;albergo, magari ancora con l&#8217;aspetto di squalo, Ape Regina o uccel-di-bosco canadese. Per una serata d&#8217;interscambio, per cos\u00ec dire, pi\u00f9 approfondito. E\u00a0buon per lui\/lei! Ma vorrete forse dirmi che situazioni simili non giungano a verificarsi in qualsiasi evento frequentato da un alto numero di aderenti alle culture giovanili, compresi quelli del <em>cosplay<\/em> per cos\u00ec dire, pi\u00f9 &#8220;normale&#8221;? E forse qualcuno con addosso il cappuccio orecchiuto di Batman, una volta in privato con la sua partner di qualche ora, potrebbe mai evitare di recitare la parte del\u00a0vero\/finto uomo-pipistrello? Anzi forse tutto considerato, \u00e8 molto pi\u00f9 privo d&#8217;implicazioni sinistre fingere di essere un animale a tutto tondo, creatura priva di secondi fini, piuttosto che uno psicopatico vendicatore mascherato, armato fino ai denti e condizionato da un pesante trauma infantile. Nonostante la spropositata quantit\u00e0 di <em>merchandising<\/em> per ogni et\u00e0, prodotta attraverso gli anni, sulla sua particolare storia e quella dei suoi molti colleghi supereroi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutti hanno sognato, almeno una volta nella vita, di essere un pappagallo. 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