{"id":22174,"date":"2017-01-28T06:51:21","date_gmt":"2017-01-28T05:51:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22174"},"modified":"2017-01-28T07:01:32","modified_gmt":"2017-01-28T06:01:32","slug":"la-presenza-inamovibile-del-pellicano-educato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22174","title":{"rendered":"La presenza inamovibile del pellicano educato"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/_4qiM8fn-qw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22175\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-22177\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Shoebill-Stork-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Shoebill-Stork-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Shoebill-Stork-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Shoebill-Stork.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un inchino, un inchino. Scuote la testa. Ribalta gli occhi e chiude le strane palpebre trasversali. C&#8217;\u00e8 una diretta correlazione, nell&#8217;habitat sparsamente popolato dall&#8217;enorme\u00a0<em>Balaeniceps rex,<\/em>\u00a0 tra esso, i pesci polmonati dell&#8217;ordine dei dipnoi e la pianta di papiro. Questo non \u00e8 certo un caso, visto come l&#8217;uccello in questione si nutra primariamente dei primi ed usi la seconda per fare il nido. Nei momenti occasionali in cui sceglie di muoversi dalla ponderosa posizione neutrale.\u00a0Secoli fa, quando la sua popolazione totale non si era ridotta a soli 9.000 esemplari distribuiti tra Uganda, Ruanda, Congo, Tanzania ed il nord dello\u00a0Zambia, doveva costituire una vista piuttosto comune tra i popoli di questi luoghi, che lo catturavano facilmente per farne un pasto luculliano; dopo tutto, stiamo parlando di un&#8217;animale alto pi\u00f9 di un metro e mezzo dal peso di fino a 7 Kg. Mentre oggi, nello scorgerlo esplorando il terreno paludoso\u00a0al confine della savana, sarebbe giustificato essere colti da una forte ondata di dissonanza: eccolo l\u00ec, perfettamente immobile. Un bambino con la maschera, uno\u00a0stregone avvolto nel\u00a0suo mantello. La cicogna dal becco a scarpa, che in realt\u00e0 secondo studi di classificazione recenti dovrebbe appartenere all&#8217;ordine dei pelicaniformi, non si comporta come un comune uccello, non ne ha la aspetto n\u00e9 il contegno. Per le dimensioni notevoli, ma anche a causa della sua postura straordinariamente verticale, e l&#8217;inizio delle ali, che viste da davanti sembrano braccia incrociate dietro la schiena. Poi c&#8217;\u00e8 la piccola questione del suo sguardo fisso e indemoniato che, incidentalmente, potrebbe anche bucare una parete.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 un che di preistorico, in questa creatura, che sembra prescindere le divisioni attuali tra le specie. Tutto, in essa, si configura in qualit\u00e0 di\u00a0un\u00a0riferimento diretto agli antichi dinosauri volanti, come lo pterodattilo o il quetzalcoatlus. Il che ha gettato per lungo tempo nello sconforto intere schiere di scienziati, che hanno lungamente faticato nel tentativo di trovargli una posizione precisa nell&#8217;albero della vita. Il fatto, da sempre estremamente problematico, \u00e8 che il\u00a0<em>Balaeniceps\u00a0<\/em>non ha vicini parenti nel catalogo delle specie attualmente in vita. Tranne, secondo alcune teorie, l&#8217;umbretta o uccello martello (<i>Scopus umbretta<\/i>)<em>\u00a0<\/em>dell&#8217;Africa Subsahariana e del Madagascar, che supera difficilmente il mezzo metro di lunghezza. Ma come dice il naturalista\u00a0Cottam (1957) non ha molto senso mettere in relazione un uccello dalla genesi incerta ad un altro. L&#8217;unico effetto ottenuto da una simile prassi, generalmente, \u00e8 infittire il mistero. Come se non fosse gi\u00e0 abbastanza profondo, parlando di un animale che appare come una commistione di elementi provenienti da specie diverse, alla maniera di un criptide mitologico o il disegno di un artista della fantasy moderna. Le lunghe zampe\u00a0degli aironi abbinate ad un collo relativamente corto, l&#8217;apertura alare paragonabile a quella di\u00a0un condor (230-260 cm!) e il grosso becco dalla forma estremamente peculiare, che \u00e8 una caratteristica appartenente soltanto a lui. Paragonata per ovvie ragioni a una scarpa, ma anche talvolta a una balena (altro nome dell&#8217;uccello:\u00a0<em>whalehead<\/em>) per la forma vagamente idrodinamica, derivante in realt\u00e0 da esigenze specifiche di tutt&#8217;altro tipo. Tale strumento primario per la sopravvivenza, in effetti, \u00e8 un vero capolavoro dell&#8217;evoluzione, con una capienza sufficiente a dragare il fondale dell&#8217;acqua preferibilmente stagnante, dove i pesci devono restare pi\u00f9 attivi per procurarsi l&#8217;ossigeno di superficie, e mortalmente affilato, per decapitare la preda in un semplice assalto letale. Il vistoso rostro posizionato in corrispondenza della parte anteriore dello stesso, infine, assicura che nessuna vittima di questo insolito predatore possa sfuggirgli con facilit\u00e0. Proprio tale caratteristica, per inciso, lo accomuna da vicino al familiare e ben pi\u00f9 diffuso pellicano. Ma le somiglianze con il candido pescatore di buona parte dei mari della Terra, dalla temperata Tasmania alle acque semi-ghiacciate del Canada, non vanno molto pi\u00f9 avanti di cos\u00ec. Esso non possiede, in effetti, lo spaventoso cipiglio del\u00a0<em>Balaeniceps<\/em>, non ha lo stesso rapporto passivo con gli eventi e le situazioni della vita, che lo portano a sollevarsi in volo soltanto se assolutamente necessario, ed al massimo per qualche centinaio di metri. Questo\u00a0emblema vivente dei calzolai africani, sotto numerosi punti di vista, percorre\u00a0l&#8217;anacronistica\u00a0leggenda di se medesimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_22175\" aria-describedby=\"caption-attachment-22175\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/8eqwxoVOzXI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22175\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22175 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Shoebill-Stork-Call-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Shoebill-Stork-Call-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Shoebill-Stork-Call-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Shoebill-Stork-Call.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22175\" class=\"wp-caption-text\">Le vocalizzazioni del becco a scarpa si limitano a un occasionale muggito e qualche fischio leggero ogni tanto. Ben pi\u00f9 frequente, invece, \u00e8 il rumore che fanno battendo il becco, allo scopo di attirare l&#8217;attenzione di una potenziale compagna. I piccoli nel loro nido, invece, producono un pianto che assomiglia in maniera impressionante al singhiozzo umano.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altra difficolt\u00e0 che condiziona la cicogna\/pellicano nel mondo moderno \u00e8 come talvolta sembri che\u00a0nessuno zoo possa realmente fregiarsi di tale nomina, se non ne possiede almeno una coppia di esemplari: il parco zoologico di Ueno a Tokyo, quello di Lowry in Florida, il celeberrimo zoo di San Diego&#8230; Ovviamente, l&#8217;effetto di una simile presenza all&#8217;interno di una voliera sar\u00e0 pressoch\u00e9 assicurato. Il becco a scarpa \u00e8 tanto inusuale e rigido nelle sue movenze, da poter sembrare al primo sguardo una sorta di animatronic, finch\u00e9 non ci si avvicina abbastanza da scoprire d&#8217;un tratto la verit\u00e0: che nient&#8217;altro di simile, nei fatti, abita questo pianeta. Ci\u00f2 senza neppure considerare la sua indole molto mansueta con gli umani nonostante il furioso cipiglio, che permette di avvicinarsi, accarezzarlo e dargli direttamente da mangiare. Il successo sar\u00e0 assicurato! Ma\u00a0bench\u00e9 resti\u00a0indubbio che simili istituzioni abbiano grandemente a cuore il benessere dei loro grandi ospiti pimati, c&#8217;\u00e8 un problema fondamentale nel prelevare l&#8217;uccello dall&#8217;habitat naturale ed abituarlo alla vita tra gli umani: la riproduzione in cattivit\u00e0, dopo al massimo una singola generazione, tende a diventare pressoch\u00e9 impossibile. Questo perch\u00e9 i piccoli, una volta sviluppato l&#8217;imprinting coi loro guardiani umani, perdono qualsiasi inclinazione naturale alla ricerca dell&#8217;accoppiamento. Come di consueto, purtroppo, ai margini di questa grande passione dei visitatori stranieri di ogni et\u00e0 per l&#8217;uccello africano \u00e8 nato un commercio clandestino piuttosto ingente, con conseguente riduzione delle future coppie in grado di prolungare l&#8217;esistenza nei suo ambienti d&#8217;origine naturale.<br \/>\nL&#8217;unica cosa che ha salvato, almeno fin&#8217;ora, il\u00a0<em>Balaeniceps\u00a0<\/em>dallo sprofondare ancora pi\u00f9 in basso nell&#8217;indice delle specie a rischio d&#8217;estinzione \u00e8 la sua abitudine a vivere in zone particolarmente remote, non propriamente facili da raggiungere senza una guida nativa delle nazioni occupate dal suo areale. Nelle sue paludi remote, dunque, l&#8217;uccello continua a cacciare indisturbato. Con un metodo molto caratteristico, del tutto diverso dalle complesse strategie dell&#8217;airone, o la metodica perlustrazione della cicogna: esso, infatti, scruta lo specchio d&#8217;acqua torbida da lontano, poi si lancia in una lunga e scomposta rincorsa. Nel momento di ghermire il pesce, si sbilancia in avanti con la sua testa enorme, finendo per prendere anche un ammasso di terra, detriti e vegetazione. Quindi, una volta uncinato adeguatamente il pasto mediante l&#8217;impiego dell&#8217;apposito rostro, inizia a scuotersi come una sorta d&#8217;insolito coccodrillo, gettando ovunque il materiale indesiderato. \u00c8 quasi comico, a vederlo. Altri aspetti del suo ciclo vitale, invece, non risultano poi cos\u00ec divertenti&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_22176\" aria-describedby=\"caption-attachment-22176\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/4ArjlPAU_X4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22176\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22176 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Shoebill-Stork-Chicks-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Shoebill-Stork-Chicks-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Shoebill-Stork-Chicks-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Shoebill-Stork-Chicks.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22176\" class=\"wp-caption-text\">Quale sar\u00e0 il preciso momento, nella breve vita del piccolo, in cui esso decide di essere il pi\u00f9 forte? Quale senso di trionfo esso prover\u00e0, inziando a torturare il suo stesso fratello?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La strategia riproduttiva del becco a scarpa risulta essere, in effetti, piuttosto peculiare. Una volta stabilito il rapporto di coppia, il maschio e la femmina diventano molto uniti, ed iniziano a lavorare assieme alla preparazione del nido. Che assume l&#8217;aspetto, generalmente, di una zattera intessuta d&#8217;erba e terra, dalla larghezza approssimativa di circa 3 metri. Al suo interno, quindi, vengono deposte esattamente due uova. La piattaforma pu\u00f2 trovarsi a riva, oppure semi-coperta dall&#8217;acqua e sar\u00e0 difesa ferocemente dai futuri genitori, che pur non avendo predatori una volta adulti, temono giustamente per il benessere della propria prole, che dovr\u00e0 dipendere strettamente da loro per un periodo di almeno tre mesi. O meglio, se vogliamo essere pi\u00f9 crudelmente specifici, del proprio singolo figlio. Perch\u00e9 il\u00a0<em>Balaeniceps<\/em>, come sua prerogativa imprescindibile, dopo un breve periodo di prova, ne nutre e riconosce soltanto uno. Mentre il secondo, inevitabilmente, dovr\u00e0 perire. Non appena determinato il fratello pi\u00f9 forte, pi\u00f9 vivace e pi\u00f9 spietato, la madre e il padre (entrambi contribuiscono alla cura del principe erede) inizieranno a portare il cibo e l&#8217;acqua soltanto a lui,\u00a0riconfermando ed acuendo la debolezza del pulcino pi\u00f9 sfortunato. Verso il raggiungimento dello stadio finale, quindi, sar\u00e0\u00a0il fratello stesso a rendergli la breve vita impossibile, beccandolo e ferendolo a pi\u00f9 riprese. In molti casi, esso perir\u00e0 sotto le sferze di\u00a0quell&#8217;arma spietata.<br \/>\nE non c&#8217;\u00e8 niente di innaturale, nonostante ci\u00f2 che potremmo pensare, in questo particolare comportamento. Fu piuttosto determinato dallo stesso stato dei fatti, attraverso il transito dei secoli ereditati, che soltanto adottando un simile comportamento il <em>Balaeniceps\u00a0<\/em>poteva assicurare la continuit\u00e0 della propria specie. Soltanto\u00a0nella struttura complessa di una societ\u00e0 civile pu\u00f2 sussistere la realt\u00e0 in cui tutti hanno un valore, potendo contribuire al benessere ed alla realizzazione comunitaria. Nel mondo degli uccelli, invece, non esiste comprensione, empatia, alcun senso di piet\u00e0. Nonostante gli inchini, utili soltanto a salvare le apparenze, e il battito allegro dei becchi affilati come rasoi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un inchino, un inchino. Scuote la testa. Ribalta gli occhi e chiude le strane palpebre trasversali. C&#8217;\u00e8 una diretta correlazione, nell&#8217;habitat sparsamente popolato dall&#8217;enorme\u00a0Balaeniceps rex,\u00a0 tra esso, i pesci polmonati dell&#8217;ordine dei dipnoi e la pianta di papiro. Questo non \u00e8 certo un caso, visto come l&#8217;uccello in questione si nutra primariamente dei primi ed &#8230; <a title=\"La presenza inamovibile del pellicano educato\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22174\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La presenza inamovibile del pellicano educato\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[246,228,125,2244,1097,109,1311,912,600,2245,819,78,1477,277,761],"class_list":["post-22174","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-africa","tag-ambiente","tag-animali","tag-cicogne","tag-evoluzione","tag-natura","tag-paludi","tag-pellicani","tag-predatori","tag-pulcini","tag-riproduzione","tag-scienza","tag-strani-animali","tag-uccelli","tag-zoo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22174","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22174"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22174\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22184,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22174\/revisions\/22184"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22174"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22174"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22174"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}