{"id":22140,"date":"2017-01-23T06:47:11","date_gmt":"2017-01-23T05:47:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22140"},"modified":"2017-01-23T06:53:33","modified_gmt":"2017-01-23T05:53:33","slug":"la-trappola-dei-canyon-inondati-allimprovviso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22140","title":{"rendered":"La trappola dei canyon inondati all&#8217;improvviso"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/wj7WnkgjhM0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22141\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-22142\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Little-Big-Horse-Canyon-Flood-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Little-Big-Horse-Canyon-Flood-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Little-Big-Horse-Canyon-Flood-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Little-Big-Horse-Canyon-Flood.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un padre e uno zio, che arrancano a fatica insieme a due bambini nella spettacolare depressione di Little Big Horse Canyon, non troppo distante dal celebre Goblin Park. Ai lati, le pareti verticali di un avvallamento eroso in centomila anni tra le alte pareti di uno spento colore rosso ocra. E sopra, sotto, accanto, da ogni parte, c&#8217;\u00e8 soltanto quella cosa: acqua, acqua a profusione. Che scende copiosa, che turbina e che vortica dapprima alle caviglie. Poi alla vita degli adulti, che corrisponde al petto dei loro futuri eredi. Si sente il pi\u00f9 piccolo che fa al fratello: &#8220;Ho paura, <em>my heart is pounding!&#8221;\u00a0<\/em>(Mi batte forte il cuore) mentre l&#8217;altro tenta di rassicurarlo: &#8220;Continua a camminare, siamo quasi arrivati.&#8221; Ma nessuno dei due era cosciente, all&#8217;epoca, del reale pericolo che stavano correndo. Della situazione cos\u00ec tragicamente analoga, almeno in linea di princ\u00ecpio, a quella che cost\u00f2 la vita ad 11 persone nel 1997 presso la popolare localit\u00e0 turistica di Antelope Canyon, e di nuovo nel 2015 ad altri sei nel Keyhole Canyon. Il fatto \u00e8 che non sempre, nei territori aridi statunitensi, un inondazione \u00e8 il prodotto delle condizioni meteorologiche pendenti in quel particolare luogo e momento. C&#8217;\u00e8 un effetto incontrollabile di traslazione&#8230;<br \/>\nIl Grand Canyon, le cascate del Niagara. Dicono che nessun vero americano, nato in patria oppure all&#8217;estero, possa realmente dire di aver vissuto, se non visita nel corso della propria vita almeno uno di questi due fantastici fenomeni della natura. Ma che fare se egli non avesse il tempo, oppure le risorse, per vederli tutti e due? Dopo tutto, si trovano quasi agli estremi opposti degli Stati Uniti, separati da oltre 2.300 miglia di distanza! Niente paura. Dovendo scegliere, baster\u00e0 optare per la grande depressione scavata dal Colorado River nel suolo friabile dell&#8217;Arizona, a patto di raggiungerla durante un giorno di pioggia relativamente intensa. Molti hanno narrato, su Internet, la portata di una simile esperienza: le decine o centinaia di cascate, che si formano istantaneamente dalla cima della gola, riversandosi con un ruggito dentro l&#8217;acqua sottostante, tra gli sguardi affascinati dei visitatori. Nel giro di pochi minuti, il\u00a0seminterrato di un&#8217;intero deserto semi-arido, e per nulla permeabile,\u00a0si trasforma nel suo unico condotto di drenaggio, mentre la diffusa coltre di sottili goccioline formano la base per migliaia d&#8217;imprevisti arcobaleni. \u00c8 uno spettacolo fantastico, un ricordo destinato a rimanere negli annuari. Una fatale unione di acqua ed altitudine, in qualche maniera affine a quella del distante salto a ferro di cavallo, sito a suggellare la barriera tra gli Stati Uniti e la regione canadese dell&#8217;Ontario. Ma c&#8217;\u00e8 un tempo e un luogo, un modo e un&#8217;occasione per qualunque cosa. E cos\u00ec come un getto fuoriesce placido e spontaneo, dal tubo per annaffiare il giardino, scaturendo invece come un fulmine, qualora si vada a bloccare in parte l&#8217;apertura con un dito, la magnifica visione pu\u00f2 istantaneamente diventare un incubo, se soltanto ci si trova tra pareti pi\u00f9 ravvicinate, magari un po&#8217; pi\u00f9 a nord, nel territorio ancor pi\u00f9 brullo dello Utah. Un luogo in cui notoriamente, i crepacci scavati dai fiumi tendono ad assumere un aspetto molto peculiare, tortuoso e profondo, fantastico a vedersi, ma sopratutto stretto, angusto come l&#8217;andamento di un serpente a sonagli. Svariati sono i nomi che appartengono a questa lista, a parte quelli gi\u00e0 citati poco pi\u00f9 sopra: the Narrows nello Zion National Park, la pi\u00f9 antica e celebre di tali attrazioni turistiche; il riconoscibile Glen Canyon, vicino a quella patria nazionale di determinati sport estremi che \u00e8 il lago artificiale di Powell, creato nel &#8217;63 da una delle dighe pi\u00f9 imponenti degli interi Stati Uniti. E poi la miriade, una letterale costellazione di fessure che si trovano nei territori a sud dell&#8217;Interstatale 70: Buckskin, Escalante, Lamatium, Peak-a-Boo&#8230; Ciascuno dei quali associato, secondo la disciplina tipicamente statunitense del canyoneering (una sorta di alpinismo all&#8217;incontrario, perch\u00e9 scende, poi sale) ad un preciso codice che ne indica la difficolt\u00e0 ed il rischio: da 1, la proverbiale passeggiata, a 5, canyon tecnico con la necessit\u00e0 di usare attrezzature speciali; da A, secco, a C, con corsi d&#8217;acqua significativi; e da I a VI, in base al tempo richiesto per portare a termine l&#8217;esplorazione. Ma naturalmente, come abbiamo dimostrato in apertura, i risultati possono variare in modo significativo sulla base alle condizioni meteorologiche vigenti&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_22143\" aria-describedby=\"caption-attachment-22143\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/t0OLox1RlHU\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22143 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/The-Narrows-Flood-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/The-Narrows-Flood-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/The-Narrows-Flood-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/The-Narrows-Flood.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22143\" class=\"wp-caption-text\">Nel guadare le sezioni sommerse del Narrows, \u00e8 consigliabile disporre di un bastone da escursioni, utile a tastare la solidit\u00e0 e conformazione del terreno prima di appoggiare il piede successivo. Qualunque oggetto lasciato cadere nell&#8217;acqua sabbiosa, ad ogni modo, scomparir\u00e0 istantaneamente dall&#8217;equazione.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vedi ad esempio, questa memorabile esperienza vissuta da un gruppo di turisti parlanti spagnolo (forse messicani?) del canale di YouTube UnMillonDeElefantes, proprio presso il\u00a0pi\u00f9 rinomato, ed in teoria relativamente\u00a0facile, tra i canyon del gi\u00e0 citato Zion National Park. The Narrows, scavato dalle acque del Virgin River,\u00a0nella parte nord dell&#8217;area interstatale nota come Colorado Plateau. Un&#8217;esplorazione lunga 26 Km ed alquanto stancante gi\u00e0 in condizioni normali per la necessit\u00e0 di guadare il fiume in determinati punti, che nella stagione primaverile tende a diventare pi\u00f9 invadente per l&#8217;effetto delle piogge stagionali, portando a situazioni potenzialmente preoccupanti bench\u00e9 in genere non particolarmente rischiose. L&#8217;acqua \u00e8 tuttavia sabbiosa e non trasparente, mentre sul fondale si trovano pietre diseguali e talvolta piuttosto appuntite. Come potrete facilmente immaginare, l&#8217;eventualit\u00e0 di un infortunio potrebbe portare a problematiche logistiche tutt&#8217;altro che indifferenti. \u00c8 importante notare inoltre, nel considerare una spedizione in questo luogo, come pur non rientrando formalmente nella categoria degli\u00a0<em>slot canyon<\/em> (quelli stretti come il Little Big Horse d&#8217;apertura) the Narrows presenti alcuni tratti in cui \u00e8 possibile toccare entrambe le pareti contemporaneamente. Il che lo inserisce dal punto del coefficiente di pericolo, a pieno titolo tra i luoghi in cui tenersi costantemente informati sull&#8217;eventualit\u00e0 di piogge, non soltanto nella regione in cui ci si trova, ma anche in quelle soprastanti nell&#8217;andamento fluviale del fiume stesso. Tanto pi\u00f9 che in determinati momenti, al di sotto delle svettanti pareti, risulta difficile scrutare direttamente il cielo per farsi un&#8217;idea dell&#8217;andamento delle nubi.<br \/>\nIl che ci porta alla fondamentale e inevitabile domanda, perch\u00e9? Qual&#8217;\u00e8 la ragione per cui un abitante di citt\u00e0, abituato ad ogni concepibile comfort del mondo moderno, dovrebbe avventurarsi in territori remoti sperimentando le avversit\u00e0 della natura, potendo portare via con se solamente qualche fotografia ed un video o due, da pubblicare con orgoglio sui propri profili social e quale gruppo di discussione online&#8230; La risposta probabilmente, \u00e8 da ricercarsi nella stessa necessit\u00e0 di vedere i principali e pi\u00f9 battuti monumenti dell&#8217;umanesimo: per qualcuno, basta visitare il Colosseo, San Pietro, Firenze e Venezia. Altri, non possono dirsi davvero soddisfatti di un viaggio in Italia, senza aver conosciuto direttamente dozzine di chiese, monumenti ed aver respirato l&#8217;aria dei piccoli borghi, dove da secoli sopravvive l&#8217;antica cultura dei nostri avi. Che come i canyon dello Utah, necessitano generalmente di un GPS, ed una certa inclinazione a perdersi prima, dopo e durante, che accomuna tutti coloro che possano davvero chiamarsi dei\u00a0viaggiatori.<\/p>\n<figure id=\"attachment_22141\" aria-describedby=\"caption-attachment-22141\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/4ZJtEkqeKUw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22141\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22141 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Behunin-Canyon-Flood-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Behunin-Canyon-Flood-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Behunin-Canyon-Flood-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Behunin-Canyon-Flood.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22141\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;esperienza di una <em>flash flood<\/em> diventa esponenzialmente pi\u00f9 terrificante all&#8217;interno di un canyon estremamente tecnico, come il Behunin dello Zion National Park (5CVI) Questo gruppo di escursionisti, evidentemente esperti e ben attrezzati, si \u00e8 salvata soltanto per una sorta di miracolo, rischiando di fare la fine di quelli dell&#8217;Antelope o del Keyhole.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma questo, ne sono certo, lo sapevate molto bene anche voi. Il punto fondamentale della questione, dopo tutto, non \u00e8 il numero di volte in cui si sceglie di vivere all&#8217;estremo limite della prudenza. L&#8217;esplorazione di un canyon tecnico, generalmente, presuppone una vasta serie di conoscenze che i suoi visitatori posseggono per l&#8217;esperienza pregressa, tanto che anche ritrovandosi in difficolt\u00e0, essi potranno contare sugli strumenti, mentali e pratici, acquisiti attraverso una lunga curva di apprendimento. Chi corre il rischio maggiore, piuttosto, \u00e8 l&#8217;esploratore occasionale, colui che venuto in possesso di una guida turistica senz&#8217;altro troppo &#8220;avanzata&#8221; (diciamo piuttosto, un manuale) dovesse sviluppare il pensiero affrettato che nulla, nella sua vita, potr\u00e0 essere completo a partire da quel giorno, a meno di riuscire a provare sulla sua pelle la stessa reale esperienza un tempo appartenuta al maggiore\u00a0John Wesley Powell, colui che attorno al 1870 guid\u00f2 la prima spedizione statunitense nelle profondit\u00e0 dell&#8217;iconico Grand Canyon. Potendo assistere per primo allo spettacolo di metri e metri d&#8217;arenaria e rocce calcaree, scavate dall&#8217;effetto del fiume e delle cascate dovute a intere epoche d&#8217;inondazioni, molte delle quali, verificatosi a molte centinaia di chilometri di distanza. Del resto i tempi cambiano, e con essi i presupposti di fondo. Laddove un tempo bastava un racconto, oggi c&#8217;\u00e8 la necessit\u00e0 di guardare. Al posto delle immagini, troviamo il toccare con mano. E nessuno pu\u00f2 ormai dire di aver provato un sincero sentimento, senza accompagnarlo al brivido di un pericoloso momento. E l&#8217;esplorazione diretta degli slot canyon\u00a0sta alla tipica escursione nel deserto, come il longboard allo skateboard, o lanciarsi con la tuta alare all&#8217;ormai noiosissimo paracadute. Il che costituisce la base del loro successo, ma anche la loro fondamentale dannazione.<br \/>\nSar\u00e0 interessante vedere quanti ancora saranno disposti a correre simili pericoli, man mano che viene perfezionato il concetto di realt\u00e0 virtuale. Passer\u00e0 mai di moda, l&#8217;adrenalina?<\/p>\n<figure id=\"attachment_22146\" aria-describedby=\"caption-attachment-22146\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/wCh-IYPlWH4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22146\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22146 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Antelope-Flood-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Antelope-Flood-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Antelope-Flood-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Antelope-Flood.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22146\" class=\"wp-caption-text\">Un turista italiano impreca veementemente all&#8217;ingresso dell&#8217;Antelope Canyon, durante un&#8217;inondazione risalente al 2010. Difficile dargli tutti i torti&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un padre e uno zio, che arrancano a fatica insieme a due bambini nella spettacolare depressione di Little Big Horse Canyon, non troppo distante dal celebre Goblin Park. Ai lati, le pareti verticali di un avvallamento eroso in centomila anni tra le alte pareti di uno spento colore rosso ocra. E sopra, sotto, accanto, da &#8230; <a title=\"La trappola dei canyon inondati all&#8217;improvviso\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22140\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La trappola dei canyon inondati all&#8217;improvviso\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[410,2233,544,1894,2234,2235,109,2236,889,1560,147,1754,87],"class_list":["post-22140","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-acqua","tag-canyon","tag-deserto","tag-escursioni","tag-flash-flood","tag-meteo","tag-natura","tag-passeggiate","tag-pericolo","tag-piogge","tag-stati-uniti","tag-utah","tag-viaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22140","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22140"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22140\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22147,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22140\/revisions\/22147"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22140"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22140"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22140"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}