{"id":22082,"date":"2017-01-14T07:00:38","date_gmt":"2017-01-14T06:00:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22082"},"modified":"2017-01-14T07:00:38","modified_gmt":"2017-01-14T06:00:38","slug":"linventore-della-barca-tonda-spiega-le-ragioni-del-suo-successo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=22082","title":{"rendered":"L&#8217;inventore della barca tonda spiega le ragioni del suo successo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/YRbhU4estkk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22083\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-22085\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Ultraskiff-500x313.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Ultraskiff-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Ultraskiff-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Ultraskiff.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quale miglior modo di iniziare il 2017, che rinnovando la propria immagine e visibilit\u00e0 online? Come nel caso delle piccole aziende <em>startup<\/em>, spesso fondate grazie all&#8217;iniziativa di una singola persona, che su Internet sono diventate celebri e nel tempo rischiano di essere dimenticate, a meno che non ci sia una continua produzione di video pubblicitari o un botta e risposta coi propri clienti, magari con l&#8217;offerta di approfonditi materiali esplicativi. Cos\u00ec \u00e8 capitato, in queste due prime settimane dell&#8217;anno, che uno dei personaggi pi\u00f9 celebri in determinati ambienti del sovra-portale Reddit sia letteralmente ritornato alla fonte del suo improvviso successo, facendosi (nuovamente) anfitrione di quel particolare evento <a href=\"https:\/\/www.reddit.com\/r\/IAmA\/comments\/5n07bb\/iama_inventorowner_if_the_ultraskiff_360\/\" target=\"_blank\">che prende il nome di IamA<\/a>, ovvero una sorta di intervista collettiva con le domande direttamente proposte\u00a0dagli utenti. Ma prima di analizzarne il contenuto, vediamo brevemente ci\u00f2 di cui stiamo effettivamente parlando.<br \/>\nSotto molti punti di vista, lo scenario odierno dei mezzi di trasporto pi\u00f9 innovativi ruota integralmente\u00a0attorno ad un singolo concetto: il mantenimento automatico della posizione eretta. A partire dall&#8217;invenzione ormai pi\u00f9 che decennale del Segway PT, il &#8220;monopattino&#8221; a motore in grado di anticipare i movimenti del pilota e spostarsi di conseguenza, c&#8217;\u00e8 stato un tripudio di apparati simili, scooter, hoverboard e persino l&#8217;attuale concetto di drone telecomandato, che non si basa su nient&#8217;altro che l&#8217;impiego di un giroscopio ed un computer di bordo, in grado di determinare in autonomia l&#8217;inclinazione necessaria a raggiungere l&#8217;obiettivo. Terra e cielo dunque, ma stranamente, almeno fino ad un paio d&#8217;anni fa sembrava che nessuna grande azienda, inventore o produttore di meccanismi, fosse venuto in mente di applicare lo stesso concetto alla navigazione. La ragione, in realt\u00e0, era di natura prettamente tecnica, rivolta alle specifiche dell&#8217;elemento in questione e a quanto gi\u00e0 potevamo dire che questo offrisse ai suoi percorritori. Poich\u00e9 l&#8217;acqua \u00e8 essenzialmente, grazie al principio di Archimede, un fluido che tende gi\u00e0 a far spingere le cose verso l&#8217;alto, con una forza regolare che soltanto le onde, o una distribuzione impropria del peso, possono modificare in modo deleterio, provocando l&#8217;eventuale cappottamento. Eppure l&#8217;esperienza, coadiuvata dall&#8217;universale legge di Murphy, ci insegna che tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 succedere tender\u00e0 a verificarsi, a meno che non sia impossibile, sotto ogni punto di vista, porre in moto gli ingranaggi dell&#8217;impellente disastro. E sotto questo punto di vista Ultraskiff, l&#8217;invenzione\u00a0dalla forma circolare di Jeff Lizzio, musicista e precedentemente barista di Dunedin, in Florida, offre caratteristiche davvero interessanti. Immessa sul mercato per la prima volta nel 2014, a seguito del successo virale su Internet dei video del prototipo e con un immediata risposta positiva da parte del grande pubblico, la barca in questione \u00e8 un dispositivo concepito primariamente per la pesca, adatto all&#8217;uso di un singolo passeggero. Il quale\u00a0proprio nelle specifiche di tale configurazione riesce a trovare il modulo del suo successo.<br \/>\nBasta vederne all&#8217;opera un esemplare per comprendere ci\u00f2 di cui stiamo effettivamente parlando: come un UFO o un sottobicchiere di 1,8 metri, l&#8217;oggetto navigante non identificato si stacca dal molo oppure dalla riva, a una velocit\u00e0 massima di \u00a08 Km\/h (vorrete mica spaventare i pesci?) spinto innanzi da un piccolo motore elettrico direzionabile\u00a0del tipo spesso impiegato sui kayak americani. Nel centro esatto del natante, in corrispondenza di un apposito pilone ammortizzato \u00e8 collocato uno sgabello, o sedile a seconda delle preferenze, sopra il quale sar\u00e0 seduto il capitano della futuribile micro-nave. Da tale postazione privilegiata, egli pu\u00f2 raggiungere facilmente ogni recesso dell&#8217;imbarcazione, a partire dal timone di propulsione, passando per i tre capienti compartimenti calpestabili di trasporto per i pesci o l&#8217;equipaggiamento, fino all&#8217;immancabile sostegno per la fidata ed irrinunciabile canna da pesca. Ma l&#8217;aspetto pi\u00f9 fondamentale dell&#8217;intera soluzione, ovvero ci\u00f2 che colpisce senza falla ogni osservatore dell&#8217;occasione di utilizzo, \u00e8 la maniera in cui non importa quanto costui si agiti o sposti sul suo natante, questo resta sempre in posizione rigidamente eretta ovvero perfettamente controllabile e priva di oscillazioni. L&#8217;Ultraskiff completo di persona a bordo ci appare dunque come una di quelle tazze magiche da fondo appesantito vendute alle madri dei bambini pi\u00f9 burrascosi, che non si rovesciano neppure a seguito di un urto tutt&#8217;altro che accidentale. La ragione di una tale caratteristica \u00e8 sufficiente a comprendere il genio innegabile del progettista, ed offre un esempio di studio idrodinamico davvero encomiabile nella sua efficientissima semplicit\u00e0: la forma della barca, infatti, non corrisponde affatto tra parte inferiore e superficie del ponte. Poich\u00e9 nella prima, non visibile durante la navigazione, essa presenta lo scafo a punta di una comune barca, che gli permette di orientarsi con sicurezza nella direzione opposta al propulsore. Mentre per quanto concerne il secondo, questo \u00e8 ovviamente tondo, ma sopratutto concavo verso la sua parte centrale. Ovvero non stiamo davvero parlando di un disco, bens\u00ec di una ciotola sovradimensionata. La differenza \u00e8 importante ed a quanto si \u00e8 scoperto, va tutta a vantaggio dell&#8217;utilizzatore&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_22083\" aria-describedby=\"caption-attachment-22083\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/w_nY4MDbylA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22083\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22083 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Ultraskiff-Grouper-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Ultraskiff-Grouper-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Ultraskiff-Grouper-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Ultraskiff-Grouper.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22083\" class=\"wp-caption-text\">Uno dei video pi\u00f9 affascinanti di tutto il canale di Ultraskiff \u00e8 questo dell&#8217;estate scorsa, in cui Jeff ha reclutato un pescatore professionista e ha portato la sua barchetta in mare, permettendo a questi d&#8217;impiegarla per la cattura di un gigantesco Goliath Grouper (Epinephelus itajara) da oltre 200 Kg di peso. La stabilit\u00e0 del natante durante l&#8217;intera battaglia appare assolutamente impeccabile sotto ogni punto di vista.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tipica domanda che viene rivolta immediatamente a Jeff, ogni qual volta egli torna ad offrire la sua eloquenza al grande pubblico del web \u00e8 quella relativa all&#8217;ispirazione che lo ha portato a concepire la sua moderna versione del concetto di barca personale; ovvero, se l&#8217;ispirazione derivi dall&#8217;antica\u00a0coracle, il natante per un solo uomo originario del Galles (ma presente anche nella tradizione di Iraq, India, Vietnam e Tibet) dalla forma generalmente circolare, che viene talvolta paragonato ad un mezzo guscio di noce capovolto. Il cui punto di forza, fin dall&#8217;epoca medioevale in cui ne troviamo notizia, risiede nella facilit\u00e0 di trasporto da parte del pescatore ogni qual volta se ne dovesse presentare la necessit\u00e0, una caratteristica presente anche nella barca moderna, visto il peso complessivo di appena 55 Kg. Al che l&#8217;inventore generalmente risponde che no, si tratta di soluzioni molto diverse, in primo luogo perch\u00e9 la coracle non ha una chiglia, ma sopratutto perch\u00e9 lui, per lo meno a livello conscio, ha concepito Ultraskiff per rispondere ad una specifica esigenza personale: l&#8217;ernia del disco sub\u00ecta all&#8217;et\u00e0 di soli 30 anni, dopo una pratica assidua e quinquennale della pesca ricreativa nel fiume Anclote, in prossimit\u00e0 della sua residenza a Tarpon Spring, in Florida. A suo parere, dovuta principalmente alla postura non corretta che si trovava costretto ad assumere come pilota delle sue due barche, un kayak ed una Jon boat di tre metri di lunghezza, entrambi natanti molto popolari nell&#8217;ambiente della pesca individuale. Il problema infatti, egli ci spiega, \u00e8 il tipo di pressione che si richiede alla parte superiore del tronco umano durante le operazioni di bordo e la pesca propriamente detta, mentre con la parte inferiore del corpo risulta necessario sforzarsi di mantenere lo scafo stabile allo scopo di evitare eventuali disastri. Cos\u00ec una volta cap\u00ecto che, anche negli anni successivi della sua vita, egli avrebbe avuto grandi problemi nel caso in cui avesse continuato a praticare quel particolare stile di pesca, inizi\u00f2 immediatamente la progettazione di un sistema migliore,\u00a0dandogli forma in un primo momento mediante l&#8217;impiego delle semplici carta e penna.<br \/>\nDa l\u00ec Jeff intraprese, quindi, il lungo sentiero verso la creazione di un prodotto effettivamente vendibile, grazie alla partecipazione al progetto di una serie di figure tecniche reclutate tra la giovent\u00f9 maggiormente entusiasta ed aperta alle nuove idee, senza dimenticarsi ovviamente di far firmare l&#8217;essenziale accordo di\u00a0riservatezza. Nel giro dei mesi necessari al raggiungimento del primo prototipo, dunque, il musicista della Florida aveva esaurito ogni risorsa finanziaria a disposizione, ed \u00e8 molto vivido il racconto che ci offre del momento estremamente importante in cui, raggiunto il luogo della sperimentazione, egli spinse lo scafo in acqua, estremamente consapevole che se tutto non avesse funzionato come dovuto, la sua avventura\u00a0non avrebbe mai raggiunto lo scopo predeterminato.<\/p>\n<figure id=\"attachment_22084\" aria-describedby=\"caption-attachment-22084\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/GB2z9ekEMTk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-22084\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-22084 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Ultraskiff-Stable-500x313.jpg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Ultraskiff-Stable-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Ultraskiff-Stable-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2017\/01\/Ultraskiff-Stable.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22084\" class=\"wp-caption-text\">In un&#8217;altra scena notevole\u00a0del canale ufficiale, la Ultraskiff viene affidata ad un giovane pescatore dal peso di 170 Kg, che non l&#8217;aveva mai vista n\u00e9 utilizzata prima di quel momento. Anche in presenza della sua massa inerziale implicita, che avrebbe avuto effetti notevoli sulla stabilit\u00e0 di una barca convenzionale, il natante tondo funziona esattamente nella maniera prevista dall&#8217;inventore.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma il resto, come si dice, \u00e8 storia e tutte le teorie di Jeff si dimostrarono corrette. Il punto chiave dell&#8217;intera faccenda \u00e8 che data la forma convessa della barca, ogni movimento brusco e potenzialmente destabilizzante del pilota si trasferisce immediatamente ad una spinta di tipo trasversale, senza che si verifichi alcuna pericolosa oscillazione. Inoltre, poich\u00e9 il punto in cui si fa forza \u00e8 sempre il tallone del piede, il peso risulta distribuito in maniera idonea ed i muscoli che agiscono sono quelli della parte inferiore della schiena, limitando lo sforzo della colonna vertebrale. L&#8217;unico caso citato in cui a qualcuno \u00e8 riuscito di far cappotare una Ultraskiff si \u00e8 verificato in California, quando un imprudente utilizzatore ha tentato di salirvi attaccandosi al motore, che agendo come una leva \u00e8 riuscito nella difficile impresa. Mentre generalmente, anche salendo a bordo in maniera scomposta, non si corre alcun pericolo, perch\u00e9 la barca adatter\u00e0 spontaneamente l&#8217;assetto ad ogni sommovimento e sobbalzo umano. Il suo peso ridotto, inoltre, posiziona il baricentro in corrispondenza dell&#8217;utilizzatore, evitando eccessivi sobbalzi anche in caso di onde significative. Altre trovate notevoli completano l&#8217;offerta progettuale: nel centro della barca, che ha una portata massima certificata dalla Guardia Costiera di 208 Kg, c&#8217;\u00e8 un buco, al quale viene assicurato il sistema con l&#8217;ammortizzatore del sedile e che agisce come drenaggio dell&#8217;acqua eventualmente imbarcata, incrementando ulteriormente la capacit\u00e0 di galleggiamento. Proprio tale foro pu\u00f2 essere inoltre impiegato per assicurare la barca durante il trasporto, facendovi passare una fune da assicurare al veicolo stradale di propria preferenza (bench\u00e9 l&#8217;ideale, ovviamente, sia il tipico pick-up statunitense).<br \/>\nSi tratta di un successo altamente motivato dalle qualit\u00e0 del prodotto, dunque, ma anche dallo stile particolarmente amichevole del suo inventore e promoter principale, che pubblica descrizioni approfondite senza mai preoccuparsi dell&#8217;eventuale furto dell&#8217;idea da parte di terzi, un problema che si trover\u00e0 ad affrontare, probabilmente, con lo stesso stile positivo che caratterizza tutte le sue operazioni. Dopo tutto, la legge di Murphy resta pur sempre valida&#8230; Ma nel frattempo, le partecipazioni di Jeff ai forum online come Reddit sono sempre molto esaurienti, ben scritte e caratterizzate da un modo di fare gentile ed aperto alle critiche, pi\u00f9 o meno indirette o giustificate. Lui risponde personalmente ad ogni singolo quesito e molto spesso, capita di leggere\u00a0l&#8217;utente che annuncia orgogliosamente di aver comprato, o stare per comprare la formidabile barca dalla forma circolare. L&#8217;intero processo di vendita diventa cos\u00ec partecipativo, e celebrato gioiosamente dall&#8217;intera comunit\u00e0.<br \/>\nIl costo della barca, <a href=\"http:\/\/www.ultraskiff.com\/sales.html\" target=\"_blank\">se acquistata direttamente dal sito ufficiale<\/a>, \u00e8 di 1.499 dollari esclusa la spedizione e le tasse. La cifra richiesta, dunque, \u00e8 del tutto comparabile a quella di un moderno kayak e\u00a0per ordinare dall&#8217;estero <a href=\"http:\/\/www.ultraskiff.com\/find-a-dealer.html\" target=\"_blank\">sono indicati diversi distributori internazionali<\/a>\u00a0anche se purtroppo, almeno al momento in cui scrivo, l&#8217;unico europeo si trovi in Olanda. Ma\u00a0con la crescita continua a cui sta andando incontro l&#8217;azienda, molto probabilmente, questa soluzione \u00e8 destinata ad andare incontro ad un immediato processo di miglioramento. E chiss\u00e0 che presto, di simili assurdi dischi galleggianti non se ne inizi a vederne qualcuno anche sui\u00a0principali fiumi e laghi della penisola italiana, come il Po, il Tevere o l&#8217;Adda. Di sicuro, almeno, attireranno l&#8217;attenzione! Questo \u00e8 poco ma sicuro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quale miglior modo di iniziare il 2017, che rinnovando la propria immagine e visibilit\u00e0 online? 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